Alda D'Eusanio

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Alda D'Eusanio (Tollo, 14 ottobre 1950) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Soprannominata La zarina (da un articolo comparso su Panorama) per l'influenza avuta nella RAI negli anni ottanta-novanta[1].

Per questo motivo, la D'Eusanio ha agito in via giudiziaria contro il settimanale Panorama, che è stato condannato a risarcirle un danno per 60 milioni di lire.

Si è occupata soprattutto di questioni socio-politiche nel programma d'attualità L'Italia a schede e nelle rubriche del Tg2, ma anche di sport per Sport sette, in politica interna ed estera come inviata speciale e poi come caporedattore per il Tg2 e di argomenti scientifici per la rubrica Scienze in TV.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la laurea in sociologia, diventa giornalista professionista il 9 giugno 1988.

Dal 1988 al 1994 conduce il Tg2 Stanotte, e nella stagione 1994-1995 il Tg2 delle 19:45, edizione principale della testata.

In seguito è conduttrice di vari programmi televisivi, come il rotocalco pomeridiano L'Italia in diretta nella stagione 1995-1996 (reintitolato in seguito La cronaca in diretta e poi ancora La vita in diretta) e il settimanale di attualità Domani è un altro giorno nel 2000, entrambi in onda su Rai 2.

Il programma televisivo per cui è più conosciuta è il talk show Al posto tuo, in onda il primo pomeriggio su Rai 2, iniziato nel 1999 e da lei condotto fino al 2003, diventando il programma leader nella fascia oraria del primo pomeriggio nelle stagioni 1999-2000, 2000-2001 e 2001-2002), e caratterizzato dal fatto di proporre storie non reali come fossero autentiche, tanto da far guadagnare alla conduttrice l'appellativo - attribuitole dalla trasmissione Striscia la notizia - di regina dei tarocchi tv. In relazione a tali polemiche, la D'Eusanio ha vinto una causa giudiziaria per diffamazione intentata nei confronti di un ragazzo che aveva dichiarato a Striscia la Notizia di avere "taroccato" una storia raccontata in un suo programma.

In questo periodo è alla guida anche di alcune trasmissioni di prima serata sempre dello stesso genere di Al posto tuo, come Batticuore su Rai 2 nella primavera del 2001, programma in cui coppie conosciutesi tramite chat s'incontravano dal vero per la prima volta, e Un pugno o una carezza in onda su Rai 1 nella primavera del 2002.

Nella stagione 2003-2004, è sostituita da Paola Perego alla conduzione di Al posto tuo, ma conduce Qualcosa è cambiato, in onda su Rai 1 in prima serata nei primi mesi del 2004.

Dopo un periodo d'inattività torna in televisione nell'estate del 2006 con un genere per lei inedito, il quiz:, con la trasmissione estiva di Rai 1 Il malloppo.

Nella primavera del 2007 presenta un nuovo programma nel pomeriggio di Rai 2: il talk show Ricomincio da qui (confermato anche nella stagione successiva 2008-2009) e nelle estati del 2008 e del 2009 il programma di prima serata Ricominciare in onda sempre su Rai 2.

Nella stagione televisiva 2009-2010 Ricomincio da qui è cancellato, e la D'Eusanio presenta sempre su Rai 2 dal 4 ottobre 2009 per dieci puntate il programma Ci vediamo domenica, trasmesso nella tarda mattinata domenicale.

In attesa di una nuova trasmissione, è apparsa come ospite in vari programmi televisivi di RAI e Mediaset come Domenica In, Verdetto finale, Domenica Live, Pomeriggio cinque, La vita in diretta (da lei condotto anni prima) e Le amiche del sabato.

Il 24 gennaio 2012 è stata travolta da uno scooter mentre attraversava di poco fuori dalle strisce pedonali in Corso Vittorio Emanuele a Roma, riportando una frattura occipitale e alcune emorragie. È stata subito ricoverata al Policlinico Gemelli. A seguito dell'incidente, è stata in coma ed è tuttora in terapia riabilitativa neurologica.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il programma Al posto tuo è stato considerato trash e inaccettabile nei palinsesti della televisione nazionale: Michele Bonatesta, membro della Commissione di Vigilanza RAI, si è infatti dichiarato favorevole alla chiusura della trasmissione, criticando la conduttrice per il fatto di condurre della mala tv, riferendosi in particolare a un'occasione in cui nel programma un bambino di dieci anni aveva dovuto scegliere il nuovo partner della madre. I pubblicitari, contrari all'espulsione opposero resistenza alle intenzioni di Bonatesta. La conduttrice si è difesa dicendo che Al posto tuo era un programma registrato e che tutto passava sotto il vaglio dell'azienda; inoltre lei non era l'autrice del programma.

Si presentò in una occasione con una maglietta recitante: "DALLA: non è un cantante, è un consiglio". La frase ha scatenato polemiche e aspre critiche.

È stata oggetto di critiche da parte del quotidiano Avvenire per aver pronunciato, nel corso della trasmissione La vita in diretta del 4/11/2013, parole critiche nei confronti della terapia riabilitativa portata dai genitori di Max Tresoldi, ragazzo disabile risvegliatosi dopo dieci anni di stato vegetativo, sostenendo che «quando Dio chiama, l'uomo deve andare» e definendo una "non vita" quella di chi si risveglia dal coma in uno stato di grave disabilità.[2][3]. In seguito alla accusa del quotidiano cattolico di aver offeso la famiglia, ha successivamente replicato in una lettera inviata al direttore della testata di aver fatto riferimento alla sua personale vicenda e di avere espresso la sua personale opinione senza intenzioni offensive.[4]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Ha vinto nel 2010 il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito, coordinato da Mario Esposito e presieduto da Magdi Cristiano Allam.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il 28 dicembre 1995, durante una puntata de L'Italia in diretta, il leader radicale Marco Pannella regalò alla conduttrice, in diretta tv, un panetto di hashish da 200g.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per questo motivo, la D'Eusanio ha agito in via giudiziaria contro Panorama, che è stato condannato a risarcirle un danno per 60 milioni di lire.[1] Articolo su il manifesto, 08-03-1997, pag.28
  2. ^ D'Eusanio: "Vita post-coma? Meglio morte" dal Fatto Quotidiano del 6/11/2013.
  3. ^ Bufera su Alda D'Eusanio, lei si difende: detto ciò che penso dopo il mio coma su Adnkronos del 7/11/2013
  4. ^ Alda si «dispiace». Viva Max su Avvenire dell'8/11/2013.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]