Yugi Mutō

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Yugi Mutō
Yugi Muto.jpg
Universo Yu-Gi-Oh!
Nome orig. 遊戯 武藤 (Yūgi Mutō)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Yami Yugi
Autore Kazuki Takahashi
1ª app. 1996
1ª app. in Weekly Shōnen Jump
Editore it. Panini comics
app. it. 2003
Voci orig.
Voce italiana Massimo Di Benedetto
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 4 giugno
Parenti
  • Soguroku (nonno)
  • Aknam-Kanon (padre dell'alter ego)
  • Akunadin (zio dell'alterego)
  • Seth (cugino dell'alter ego)

Yugi Mutō (遊戯 武藤 Yūgi Mutō?) è, assieme al suo alter ego Yami Yugi, il personaggio protagonista del manga intitolato Yu-Gi-Oh!, scritto da Kazuki Takahashi, nonché dell'omonima serie anime del 1998 e di quella del 2000. Compare anche in Yu-Gi-Oh! GX.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Yugi è un ragazzo timido, disposto a tutto pur di aiutare le persone a cui tiene. Vive con suo nonno, il quale ha un negozio di giochi (Game Turtle), e può sempre contare sull'aiuto dei suoi preziosi amici, Jonouchi, Anzu, e Honda. Anzu è legata sentimentalmente a lui, ma anche all'alter ego di Yugi, Yami Yugi; si tratta di un triangolo amoroso, come lo definisce lo stesso autore, Kazuki Takahashi[1]. Yugi è un abile giocatore di Duel Monsters che crede nel valore del "cuore delle carte", ovvero ha fiducia nel proprio deck. Interagendo con Yami Yugi, diventa il Re dei Giochi, superando anche Seto Kaiba, rimasto imbattuto prima di confrontarsi con lui. Lo spirito di Yami Yugi, imprigionato all'interno del Millennium Puzzle, si è liberato dopo che Yugi completò il puzzle. In quasi tutti i duelli importanti Yugi si trasforma nell'alter ego, che prende possesso del suo corpo, ma interagisce mentalmente con lui. I due hanno una personalità differente: Yugi, un ragazzino altruista, buono, si trasforma in un giovane forte e sicuro, temerario. Yugi non è altro che la reincarnazione di Yami Yugi, il quale scopre di essere un Faraone dell'antico Egitto, pur continuando a non ricordare nulla del suo passato; finalmente riuscitoci, deve perdere un duello, ma combattendo al meglio, perché il suo spirito possa essere libero dal mondo dei vivi, ed è proprio Yugi a scontrarsi con lui. Dopo anni di battaglie combattute al fianco dello spirito del Faraone, Yugi dimostra così di essere pronto a vivere la propria vita, e vince la Battaglia Cerimoniale, prendendo il posto dell'alter ego come indiscusso Re dei Giochi.

È nato il 4 giugno sotto il segno dei Gemelli ed ha circa 15 anni all'inizio della prima serie, probabilmente 18 nell'ultima, Le memorie del Faraone.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Yūgi" significa, in giapponese, "gioco". Prima di trasformarsi in Yami Yugi, inoltre, Yugi grida "Yū-gi-o", che, sempre nella medesima lingua, vuol dire "re dei giochi". L'autore ha anche voluto che le iniziali di Yugi (Yūgi originariamente) e Jonouchi (Jōnouchi) formassero la parola "yūjō", che in giapponese significa "amicizia" (infatti, l'uno è il migliore amico dell'altro).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Yugi ha capelli neri, con le punte color magenta e una lunga frangia bionda. Indossa spesso, sotto l'uniforme scolastica, attillate maglie nere senza maniche, pantaloni scuri cinti in vita da cinture borchiate. Borchiate sono anche le scarpe e il collarino di pelle.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Yugi aveva trovato in cantina un puzzle, il Millennium Puzzle, proveniente dall'antico Egitto, trovato da suo nonno in una tomba reale nella Valle dei Re. Il puzzle celava un segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di un Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi è la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Yugi frequenta il primo anno delle scuole superiori insieme ai suoi amici Jonouchi, Anzu (la quale lo conosce dall'asilo) e Honda. Il nonno di Yugi, Soguroku, insegnò al nipote il valore del "cuore delle carte". Completato il Millennium Puzzle, Yugi liberò lo spirito di Yami Yugi, ed espresse il desiderio di trovare dei veri amici; se prima veniva infastidito da Jonouchi e Honda, due teppisti, dopo essere stato picchiato per difenderli da un energumeno strinse amicizia con loro. Yugi è un abile giocatore di Duel Monsters, ed insegna le basi del gioco a Jonouchi (nell'edizione italiana, viene tralasciata qualche parte della storia, sono presenti solo alcune scene e racconti).

In quasi tutti i duelli importanti, è Yami Yugi, lo spirito del Faraone, a duellare materialmente, anche se Yugi interagisce mentalmente con lui. Sconfigge Seto Kaiba, il campione mondiale, e il nome di Yugi diventa famoso. In seguito, Yugi riceve un guanto, due stelle, altrettante carte ed una videocassetta, in cui compare il mittente, Pegasus, ovvero l'inventore del Duel Monsters, che, possedendo il Millennium Eye, lo sfida in un Gioco delle Ombre. Yugi si trasforma in Yami Yugi, ma non riuscendo a vincere entro una precisa scadenza temporale, Pegasus ruba l'anima di Soguroku. Per liberarlo, Yugi è costretto a partecipare al torneo indetto da Pegasus nel Regno dei Duellanti, dove, per poter sfidare l'inventore del Duel Monsters e realizzare, in caso di vittoria, un desiderio, deve battere tanti avversari da vincere altre stelle, che in tutto debbono essere dieci. Yugi parte svantaggiato, cedendo una stella a Jonouchi, il quale non era stato invitato a prendere parte alla competizione, ma ora, grazie alla concessione dell'amico, può gareggiare per vincere il premio in denaro, di cui abbisogna.

Yugi e i suoi amici incontrano sull'isola Bakura, un compagno di scuola, che li interroga circa la loro carta preferita. Yugi dovrebbe confrontarsi con lui in una sfida amichevole, ma Yami Bakura, lo spirito del Millennium Ring di Bakura, si impossessa di quest'ultimo, e Yami Yugi affronta un Duello delle Ombre, in cui le anime dei suoi amici sono imprigionate nelle loro carte preferite; Yugi diventa il Mago Nero, la creatura che predilige, ed i compagni rimangono sorpresi vedendo che il ragazzino è separato da colui che sta duellando contro Yami Bakura. Yugi non sa spiegare bene, ma dice che, quando combatte, gli pare di avvertire una presenza che lo guida. Yami Yugi vince il duello permettendo a Yugi di attaccare.

Vinte le dieci stelle, Yugi può entrare nel castello di Pegasus per sfidare il nemico, ma Seto Kaiba, in realtà ricattato da Pegasus, lo convince a concedergli una rivincita, che lo porta a mettere in gioco tutte le sue stelle; soltanto uno di loro potrà battersi con Pegasus. Yugi si trasforma in Yami Yugi per affrontare il duello, che si svolge sulla cima del castello. Nonostante abbia messo in difficoltà l'avversario, Seto sta per essere sconfitto, ma è disposto a tutto pur di salvare il fratellino Mokuba, la cui anima è ostaggio di Pegasus; secondo i patti, deve battere Yugi, perciò si posiziona sul cornicione e minaccia di buttarsi nel vuoto in caso l'altro scagli l'attacco finale. Sebbene inizialmente esitante, Yami Yugi non può tirarsi indietro, e ordina alla sua creatura l'attacco, ma Yugi, lottando, riesce a riprendere possesso del proprio corpo e a fermare il mostro. Così, Seto fa la sua mossa e ottiene la vittoria. Yugi non può più entrare nel castello e salvare il nonno. Inoltre, ha lottato con se stesso, a stento è riuscito ad imporsi sul misterioso alter ego, che adesso egli teme, e ciò lo convince a non duellare più. Torna a combattere grazie ad una dimostrazione d'amicizia di Anzu, che riconquista tutte le dieci stelle con cui Yugi riacquista il diritto di entrare nel castello di Pegasus. Quest'ultimo lo aveva messo ancora una volta alla prova. Nel castello, Yugi assiste al duello di Seto, che, ora è gli è chiaro, voleva vincere ad ogni costo contro di lui per salvare Mokuba. Sotto i suoi occhi, Kaiba perde, e la sua anima viene rubata da Pegasus. Una notte, Yugi fa un sogno, in cui l'anima del nonno gli parla, suggerendogli di scoprire i poteri del Millennium Puzzle per sconfiggere Pegasus; sente anche le richieste d'aiuto di Seto e Mokuba. Il ragazzino, però, ad ora non si fida dell'alter ego. Yami Yugi gli dice di non aver avuto cattive intenzioni, nel duello contro Seto, che voleva solo aiutarlo. Stabilito che si fa come egli dice, Yugi si convince a lasciare che l'altro interagisca con lui nei combattimenti.

Trasformatosi in Yami Yugi per disputare la finale contro Jonouchi, vinto, Yugi dona all'amico il premio in denaro. È tempo di combattere contro Pegasus, che grazie al suo Millennium Eye riesce a prevedere le mosse dell'avversario. Il nonno di Yugi stimolava il nipote affinché questo imparasse a dominare i poteri del Millennium Puzzle, così il ragazzino intuisce che, per contrastare il Millennium Eye, questa volta lui e Yami Yugi non debbano essere in simbiosi, bensì disconoscere l'uno il pensiero dell'altro. Perciò Yugi prende a volte possesso del proprio corpo, sostituendosi a Yami Yugi, ed il nemico, leggendo nel suo pensiero, non riesce ad intuire la mossa escogitata poco fa da Yami Yugi, così come cercando di penetrare nella mente dell'ultimo non riesce a capire le intenzioni di Yugi. Quando Pegasus, con il suo Millennium Eye, trasferisce il duello nel Regno delle Ombre, Yugi si sente male, ma si sacrifica e gioca un'ultima carta, che Yami Yugi dovrà utilizzare. Il ragazzino resta in vita grazie ad un contatto stabilito con lui da Jonouchi, Anzu e Honda, i quali sono rimasti nel loro mondo. Grazie alla carta di Yugi, Yami Yugi ottiene la vittoria, così Pegasus libera l'anima di Soguroku, insieme a quelle di Seto e Mokuba. Scampato il pericolo, Yugi dice all'alter ego di non conoscere neppure il suo nome, e quello risponde di essere stato chiamato in modi differenti: spirito, Faraone, ma il suo nome è Yami.

Presto, Yugi affronta Bandith Keith, la cui mente è posseduta da un misterioso nemico che vuole impadronirsi del Millennium Puzzle. Rischia davvero di perdere il puzzle e lo spirito, e la nuova minaccia lo turba molto. Ad ogni modo, Yami Yugi gli dice di aver fiducia in lui.

Sempre contando sull'alter ego, Yugi vince anche il torneo organizzato da Kaiba, nonostante debba affrontare le carte delle divinità egizie, e salva così il Mondo intero dalla minaccia di Malik. Dopo che l'alter ego ricorda il suo passato, Yugi duella contro di lui: se Yugi vincerà, il suo doppio sarà libero e potrà riposare in pace, ma in caso contrario dovrà restare sulla Terra per altri 5000 anni. Lo stesso Atem (questo è il vero nome di Yami Yugi) spera di perdere il duello, così da poter essere libero, e Yugi condivide tale pensiero. Tuttavia, Atem deve combattere con tutte le forze o il duello sarà inutile. Nel corso della sfida, Yugi ammette di essersi sempre sentito terribilmente inferiore ad Atem, ma che ad ogni ostacolo superato si è anche sentito sempre più forte e più desideroso di riuscire a cavarsela da solo. Alla fine sarà Yugi a vincere, sconfiggendo le divinità egizie con le carte del suo deck e dimostrando di essere lui, da solo, il miglior duellante del mondo. Una volta battuto, il Faraone si complimenta con lui, per poi andarsene tra le lacrime di tutti.

I poteri del Millennium Puzzle[modifica | modifica wikitesto]

Il puzzle trovato da Yugi nella sua cantina non era altro che il Millennium Puzzle proveniente dall'antico Egitto, trovato in una tomba reale nella Valle dei Re proprio da suo nonno. Al suo interno, il Puzzle nascondeva un enorme segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di un Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi non è altri che la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre (Yami no Game in giapponese). Questo Oggetto del Millennio conferisce al suo possessore il potere “Mind Crush”, che purifica le anime dal male e dall'oscurità.

Deck[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima serie, il deck di Yugi è composto principalmente da mostri di tipo Incantatore e Guerriero, come Mago Nero, Giovane Maga Nera, Gaia il Cavaliere, Guardiano Celtico; altri mostri spesso usati sono Teschio Evocato, Kuriboh, Demone Selvaggio, Zanna d'Argento, Drago Alato della Fortezza. Nei primi episodi, il deck conteneva inoltre i cinque pezzi dell'imbattibile Exodia il Proibito, ma Bruchido, che non avrebbe voluto perdere, li gettò nell'oceano durante il viaggio verso il Regno dei Duellanti. Yugi possiede anche diverse carte magia e trappola con cui è possibile escogitare efficaci strategie. Nel torneo Battle City, il deck è stato modificato con l'aggiunta di nuove carte, di mostri con effetto come Combattente delle Lame, Berfomet, Valkyria del Mago, Watapon, Abile Mago Nero, Anziano Mago Vendicativo. Al termine della competizione, Yugi può inoltre contare sulle carte delle tre divinità egizie: Slifer Drago del Cielo, Obelisco del Tiranno e Drago Alato di Ra. Alla fine della saga, il ragazzo dispone di un doppio deck, avendone creato uno suo personale e disponendo anche di quello potentissimo del Faraone.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La sua carta preferita è il Mago Nero.
  • Per volere dell'autore, le iniziali di Yūgi e Jōnouchi formano la parola "yūjō", che in giapponese significa "amicizia" (i ragazzi, infatti, sono migliori amici).
  • Nella versione americana (e quindi anche in quella da essa tradotta, ovvero nell'edizione italiana) dell'anime, Yugi fa spesso riferimento al "cuore delle carte", ma in realtà questa espressione non è quasi mai presente nella versione originale giapponese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shonen Jump, uscita 11, volume 3. Novembre 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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