Yugi Mutō

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Yugi Mutō
Yugi Muto.png
Universo Yu-Gi-Oh!
Nome orig. 遊戯 武藤 (Yūgi Mutō)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Yami Yugi
Autore Kazuki Takahashi
1ª app. 1996
1ª app. in Weekly Shōnen Jump
Editore it. Panini comics
app. it. 2003
Voci orig.
Voce italiana Massimo Di Benedetto
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 4 giugno
Parenti
  • Soguroku (nonno)
  • Aknam-Kanon (padre dell'alter ego)
  • Akunadin (zio dell'alterego)
  • Seth (cugino dell'alter ego)

Yugi Mutō (遊戯 武藤 Yūgi Mutō?) è, assieme al suo alter ego Yami Yugi, il personaggio protagonista del manga intitolato Yu-Gi-Oh!, scritto da Kazuki Takahashi, nonché dell'omonima serie anime del 1998 e di quella del 2000. Compare anche in Yu-Gi-Oh! GX.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Yugi è un ragazzo timido, disposto a tutto pur di aiutare le persone a cui tiene. Vive con suo nonno, il quale ha un negozio di giochi (Game Turtle), e può sempre contare sull'aiuto dei suoi preziosi amici, Jonouchi, Anzu, e Honda. Anzu è legata sentimentalmente a lui, ma anche all'alter ego di Yugi, Yami Yugi; si tratta di un triangolo amoroso, come lo definisce lo stesso autore, Kazuki Takahashi[1]. Yugi è un abile giocatore di Duel Monsters che crede nel valore del "cuore delle carte", ovvero ha fiducia nel proprio deck. Interagendo con Yami Yugi, diventa il Re dei Giochi, superando anche Seto Kaiba, rimasto imbattuto prima di confrontarsi con lui. Lo spirito di Yami Yugi, imprigionato all'interno del Millennium Puzzle (Puzzle del Millennio), si è liberato dopo che Yugi completò il puzzle. In quasi tutti i duelli importanti Yugi si trasforma nell'alter ego, che prende possesso del suo corpo, ma interagisce mentalmente con lui. I due hanno una personalità differente: Yugi, un ragazzino altruista, buono, si trasforma in un giovane forte e sicuro, temerario. Yugi non è altro che la reincarnazione di Yami Yugi, il quale scopre di essere un Faraone dell'antico Egitto, pur continuando a non ricordare nulla del suo passato; finalmente riuscitoci, deve perdere un duello, ma combattendo al meglio, perché il suo spirito possa essere libero dal mondo dei vivi, ed è proprio Yugi a scontrarsi con lui. Dopo anni di battaglie combattute al fianco dello spirito del Faraone, Yugi dimostra così di essere pronto a vivere la propria vita, e vince la Battaglia Cerimoniale, prendendo il posto dell'alter ego come indiscusso Re dei Giochi.

È nato il 4 giugno sotto il segno dei Gemelli ed ha circa 15 anni all'inizio della prima serie, probabilmente 18 nell'ultima, Le memorie del Faraone.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Yūgi" significa, in giapponese, "gioco". Prima di trasformarsi in Yami Yugi, inoltre, Yugi grida "Yū-gi-o", che, sempre nella medesima lingua, vuol dire "re dei giochi".

Yugi ha capelli neri, con le punte color magenta e frangia, ciuffi sugli orecchi biondi. Ametista è la tonalità degli occhi. Sotto l'uniforme scolastica, il ragazzino indossa spesso attillate maglie nere senza maniche, pantaloni scuri cinti in vita da cinture borchiate. Borchiate sono anche le scarpe e il collarino di pelle. Nei primi volumi del manga, il character design è differente, i ciuffi biondi sono più ondulati, come spesso anche nella serie del 1998, tratta appunto dai capitoli iniziali dell'opera cartacea.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Yugi aveva trovato in cantina un puzzle, il Millennium Puzzle, il più potente degli Oggetti del Millennio, trovato da suo nonno nella tomba di un Faraone, nella Valle dei Re. Il puzzle celava un segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di Yami Yugi, Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi è la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Yugi frequenta il primo anno delle scuole superiori insieme ai suoi amici Jonouchi, Anzu (la quale lo conosce dall'asilo) e Honda. Il nonno di Yugi, Soguroku, insegnò al nipote il valore del "cuore delle carte". Completato il Millennium Puzzle, Yugi liberò lo spirito di Yami Yugi, ed espresse il desiderio di trovare dei veri amici; se prima veniva infastidito da Jonouchi e Honda, due teppisti, dopo essere stato picchiato per difenderli da un energumeno strinse amicizia con loro. Yugi è un abile giocatore di Duel Monsters, ed insegna le basi del gioco a Jonouchi (nell'edizione italiana, viene tralasciata qualche parte della storia, sono presenti solo alcune scene e racconti).

Yugi si trasforma in Yami Yugi per sconfiggere in duello Seto Kaiba, il campione mondiale, e il suo nome diventa famoso. In seguito, riceve un guanto, due stelle, altrettante carte ed una videocassetta, in cui compare il mittente, Pegasus, ovvero l'inventore del Duel Monsters, che lo sfida in un Gioco delle Ombre. Yugi si trasforma in Yami Yugi, ma non riuscendo a vincere entro una precisa scadenza temporale, Pegasus ruba l'anima di Soguroku con i poteri del suo Millennium Eye (Occhio del Millennio). Per liberarlo, Yugi è costretto a partecipare al torneo indetto da Pegasus nel Regno dei Duellanti, dove, per poter sfidare l'inventore del Duel Monsters e realizzare, in caso di vittoria, un desiderio, deve battere tanti avversari da vincere altre stelle, che in tutto debbono essere dieci. Yugi parte svantaggiato, cedendo una stella a Jonouchi, il quale non era stato invitato a prendere parte alla competizione, ma ora, grazie alla concessione dell'amico, può gareggiare per vincere il premio in denaro, di cui abbisogna.

Yugi e i suoi amici incontrano sull'isola Bakura, un compagno di scuola, che li interroga circa la loro carta preferita. Yugi dovrebbe confrontarsi con lui in una sfida amichevole, ma Yami Bakura, lo spirito del Millennium Ring (Anello del Millennio) di Bakura, si impossessa di quest'ultimo, e Yami Yugi affronta un Duello delle Ombre, in cui le anime dei suoi amici sono imprigionate nelle loro carte preferite; Yugi diventa il Mago Nero, la creatura che predilige, ed i compagni rimangono sorpresi vedendo che il ragazzino è separato da colui che sta duellando contro Yami Bakura. Yugi non sa spiegare bene, ma dice che, quando combatte, gli pare di avvertire una presenza che lo guida. Yami Yugi vince il duello permettendo a Yugi di attaccare.

Vinte le dieci stelle, Yugi può entrare nel castello di Pegasus per sfidare il nemico, ma Seto Kaiba, in realtà ricattato da Pegasus, lo convince a concedergli una rivincita, che lo porta a mettere in gioco tutte le sue stelle; soltanto uno di loro potrà battersi con Pegasus. Yugi si trasforma in Yami Yugi per affrontare il duello, che si svolge sulla cima del castello. Nonostante abbia messo in difficoltà l'avversario, Seto sta per essere sconfitto, ma è disposto a tutto pur di salvare il fratellino Mokuba, la cui anima è ostaggio di Pegasus; secondo i patti, deve battere Yugi, perciò si posiziona sul cornicione e minaccia di buttarsi nel vuoto in caso l'altro scagli l'attacco finale. Sebbene inizialmente esitante, Yami Yugi non può tirarsi indietro, e ordina alla sua creatura l'attacco, ma Yugi, lottando, riesce a riprendere possesso del proprio corpo e a fermare il mostro. Così, Seto fa la sua mossa e ottiene la vittoria. Yugi non può più entrare nel castello e salvare il nonno. Inoltre, ha lottato con se stesso, a stento è riuscito ad imporsi sul misterioso alter ego, che adesso egli teme, e ciò lo convince a non duellare più. Mai, per sdebitarsi dell'aiuto offertole, vorrebbe, come promesso, restituire a Yugi le stelle, che ella ha conquistato apposta, ma il giovane non è interessato. Yugi torna a combattere grazie ad una dimostrazione d'amicizia di Anzu, che, sfidando Mai, riconquista tutte le dieci stelle con cui il compagno acquista il diritto di entrare nel castello di Pegasus. Quest'ultimo lo aveva messo ancora una volta alla prova. Nel castello, Yugi assiste al duello di Seto, che, ora è gli è chiaro, voleva vincere ad ogni costo contro di lui per salvare Mokuba. Sotto i suoi occhi, Kaiba perde, e la sua anima viene rubata da Pegasus. Una notte, Yugi fa un sogno, in cui l'anima del nonno gli parla, suggerendogli di scoprire i poteri del Millennium Puzzle per sconfiggere Pegasus; sente anche le richieste d'aiuto di Seto e Mokuba. Il ragazzino, però, ad ora non si fida dell'alter ego, e ne limita la libertà di agire durante la semifinale contro Mai. Yami Yugi gli dice di non aver avuto cattive intenzioni, nel duello contro Seto, che voleva solo aiutarlo. Stabilito che si fa come egli dice, Yugi si convince a lasciare che l'altro interagisca con lui nei combattimenti.

Trasformatosi in Yami Yugi per disputare la finale contro Jonouchi, vinto, Yugi dona all'amico il premio in denaro. È tempo di combattere contro Pegasus, che grazie al suo Millennium Eye riesce a prevedere le mosse dell'avversario. Il nonno di Yugi stimolava il nipote affinché questo imparasse a dominare i poteri del Millennium Puzzle, così il ragazzino intuisce che, per contrastare il Millennium Eye, questa volta lui e Yami Yugi non debbano essere in simbiosi, bensì disconoscere l'uno il pensiero dell'altro. Perciò Yugi prende a volte possesso del proprio corpo, sostituendosi a Yami Yugi, ed il nemico, leggendo nel suo pensiero, non riesce ad intuire la mossa escogitata poco fa da Yami Yugi, così come cercando di penetrare nella mente dell'ultimo non riesce a capire le intenzioni di Yugi. Quando Pegasus, con il suo Millennium Eye, trasferisce il duello nel Regno delle Ombre, Yugi si sente male, ma si sacrifica e gioca un'ultima carta, che Yami Yugi dovrà utilizzare. Il ragazzino resta in vita grazie ad un contatto stabilito con lui da Jonouchi, Anzu e Honda, i quali sono rimasti nel loro mondo. Grazie alla carta di Yugi, Yami Yugi ottiene la vittoria, così Pegasus libera l'anima di Soguroku, insieme a quelle di Seto e Mokuba. Scampato il pericolo, Yugi dice all'alter ego di non conoscere neppure il suo nome, e quello risponde di essere stato chiamato in modi differenti: spirito, Faraone, ma il suo nome è Yami.

Presto, Yugi affronta Bandith Keith, la cui mente è posseduta da un misterioso nemico che vuole impadronirsi del Millennium Puzzle. Rischia davvero di perdere il puzzle e lo spirito, e la nuova minaccia lo turba molto. Ad ogni modo, Yami Yugi gli dice di aver fiducia in lui.

Yami Yugi scopre da Ishizu Ishtar di essere stato, nell'antico Egitto, un Faraone, e che dovrà, come allora, salvare il mondo; per avere delle risposte, deve partecipare al torneo a cui non sa ancora di essere stato invitato. Yugi è disposto ad aiutarlo, esattamente come lo spirito aiutò lui a salvare suo nonno da Pegasus. Il ragazzino ha ricevuto un invito da parte di Seto, per partecipare al torneo della Città dei Duelli, durante il quale incontrerà i Rare Hunter del malvagio Malik, che vuole rubare il Millennium Puzzle e i poteri del Faraone. Yami Yugi sconfigge anche un nemico nel cui deck Malik ha inserito Slifer Drago del Cielo, una delle due carte delle Divinità Egizie in suo possesso; in base alle regole del torneo, che prevedono che il vincitore sottragga la carta più rara al perdente, il Faraone aggiunge Slifer al mazzo di Yugi. Non solo Malik vuole recuperare Slifer, ma anche Seto, che ha una delle carte delle Divinità Egizie, le creature più potenti del Duel Monsters. Per riaverla ed ottenere il Millennium Puzzle, Malik usa la Millennium Rod (Barra del Millennio) per impossessarsi della mente di Jonouchi, contro cui Yami Yugi è obbligato a combattere per salvarlo. Il duello è pericoloso, i contendenti hanno una caviglia legata ad un'ancora, che trascinerà in fondo all'oceano il perdente o entrambi, se il tempo scadrà senza che la sfida abbia un vincitore; ciascuno dei due ragazzi ha dinnanzi uno scrigno, che in caso di vittoria si aprirà, mostrando la chiave con cui il duellante potrà liberarsi. Nel corso del combattimento, Yugi vuole prendere il posto dell'alter ego, sentendo di dover aiutare l'amico con le proprie forze. Cerca di far tornare la memoria a Jonouchi, ma, nonostante il successo, il duello si concluderà tragicamente per uno di loro, perciò perde di proposito. Yugi è stremato, e i sensi lo abbandonano. Jonouchi anche azzera i propri Life Points per poter recuperare la chiave dell'amico. L'ancora trascina entrambi nell'oceano, ma Jonouchi riesce a liberare Yugi, che viene recuperato da Honda, e si salva.

Yugi viene ammesso alle finali, che si svolgono a bordo di un dirigibile della Kaiba Corporation. Il sorteggio decide che egli sarà il primo a combattere, ed il suo sfidante è Bakura. Lo spirito del Puzzle vince. Durante il volo, Malik rivela di essere il guardiano della tomba del Faraone, di cui si aspettava il ritorno, e di aver per questo condotto una vita sacrificata. In lui nacque un lato malvagio, che è cresciuto sempre più, e da cui Yami Yugi può liberarlo. Ishizu, altra guardiana della tomba, cede la sua Millennium Tauk (Collana del Millennio), che non le risponde più, a Yugi, l'erede del Faraone.

Le semifinali si svolgeranno sull'isola sulla quale Seto ha fatto innalzare la Torre dei Duelli, ma il dirigibile cambia rotta, controllato da un ragazzino di nome Noah, che intrappola Yugi e gli altri in un mondo virtuale. Qui i ragazzi devono battersi contro i Big 5, ex soci della Kaiba Corporation che rimasero imprigionati in un universo digitale dopo la sconfitta contro Yami Yugi e Seto, e che ora, per poter fuggire e tornare nel mondo reale, pretendono il corpo di chi perderà in duello. Yugi pensa di dare il cambio all'alter ego, stanco, nel combattimento contro Konosuke Oshita; ma anch'egli risente dei danni provocati dal duello, così Yami Yugi, che ancora resiste, prosegue personalmente la sfida, vincendola.

Seguendo Seto per trovare insieme a lui Mokuba, rapito, e a sua volta seguito da Anzu, Yugi si ritrova con l'amica dinnanzi ad una villa. Sentendo il pianto di un neonato, i due entrano. Il bambino non c'è, ma Yugi trova una foto. Presto, il ragazzino raggiunge Seto, ed è spettatore di una scena del passato che Noah mostra a Kaiba: il nemico parla con Gozaburo, padre adottivo di Seto e, si scopre, padre biologico di Noah. Dopo aver perso le tracce di Noah e Mokuba, Yugi mostra a Seto quella foto, ritraente Noah insieme a Gozaburo. Considerando la data dello scatto, segnatavi, Noah dovrebbe essere attualmente più grande, e invece non è cambiato da allora. Successivamente, Noah concede ai Big 5 un'ultima possibilità di impadronirsi di un corpo, e li invita a sconfiggere Yugi, rivale di Seto, così che egli possa dimostrare la propria superiorità rispetto al fratellastro. Gli avversari si alterneranno nel corso del duello, usando il corpo di Honda, e Yugi, trasformatosi in Yami Yugi, duellerà al fianco di Jonouchi. Nonostante la vittoria degli ultimi, i Big 5 non mantengono i patti, e tengono il corpo di Honda. Yugi ed i suoi amici assisteranno al duello tra Seto e Noah, nel corso del quale capiranno che la mente del nemico venne caricata in questo mondo virtuale. Noah vince barando, ma non ruba il corpo del fratellastro per poter tornare nel mondo reale: ne prenderà qualcun altro, preferisce far rimanere il figlio adottivo di Gozaburo in questo mondo; così, sotto gli occhi di Yugi, Seto e Mokuba vengono trasformati in statue di pietra. Yugi si trasforma in Yami Yugi, che rinfaccia a Noah di aver ottenuto la vittoria barando, e lo sfida, non solo per dimostrare la superiorità di Seto rispetto al fratellastro, ma anche perché l'incubo virtuale abbia fine. Pietrificatisi tutti i suoi amici nel corso del combattimento, il Faraone constata la sua solitudine, ma Yugi è presente e gli dà forza, facendogli inoltre capire che le persone che non ci sono più vivranno sempre nei loro ricordi. Con la sconfitta di Noah, l'incantesimo che ha trasformato gli amici di Yugi in statue di pietra svanisce. Sfruttato da Gozaburo, il quale digitalizzò la propria mente, per realizzare il suo piano, che prima consisteva nel riprendere la Kaiba Corporation, sottrattagli da Seto, adesso nel trasferire il mondo reale in quello virtuale, di cui l'uomo vuole essere il dominatore, Noah finge di aiutare Yugi e gli altri ad uscire dall'universo digitale, del quale sono prigioniere solo le menti, non i corpi dei ragazzi, come vengono a sapere Yugi ed il suo gruppo. Diversamente dall'alter ego, Yugi si fida di Noah, crede nella bontà del ragazzino, ma scopre di essere stato ingannato; aver avuto fiducia non è una cosa per cui deve sentirsi in colpa, sostiene Yami Yugi. Dopo essere riuscito a tornare nel mondo reale ed aver azionato il satellite del padre per distruggere il computer centrale, perciò cancellare con esso le menti intrappolate all'interno dell'universo virtuale, Noah, accortosi di aver sbagliato, non può più riparare al danno, visto che Malik ha distrutto tutti i computer; guida Yugi ed i suoi amici verso le due uscite che permetteranno loro di tornare nel mondo reale. È una corsa contro il tempo. Yugi si accinge per ultimo ad avvicinarsi alle uscite, ma Noah gli chiede di rimandare il ritorno nel suo mondo e di raggiungere, con il suo aiuto, Seto, impegnato in un duello contro Gozaburo, per guidarlo, a sua volta, verso le uscite.

Il torneo ricomincia sull'isola della Kaiba Corporation. Sono rimasti in gara Yugi, Jonouchi, Seto e Malik. Dopo che la mente di Jonouchi, privato di energie durante il combattimento contro Malik, finisce nel Regno delle Ombre, la Millennium Tauk si illumina, e Yami Yugi, sostenendo che lui e l'alter ego debbano concentrarsi per vedere il futuro grazie all'oggetto magico, la stringe; Yugi e l'altro vedono un duello con Jonouchi, e sperano nell'attendibilità della premonizione: l'ultima volta, la Millennium Tauk, ancora posseduta da Ishizu, sbagliò.

È il momento della semifinale contro Seto, che si concluderà con la vittoria del Faraone, tra l'esultanza di Jonouchi, risvegliatosi, e gli altri amici; il premio è Obelisco del Tiranno, la carta delle Divinità Egizie che possedeva Kaiba.

Nella finale tra Yami Yugi e Malik, il quale inizia un Gioco delle Ombre, Yugi perde una parte del proprio corpo ogni volta che i Life Points dell'alter ego diminuiscono; senza il corpo del ragazzino, il Faraone resterebbe uno spirito vagante. Yami Yugi vince il torneo, salvando Yugi, Malik, libero ora dalla presenza del suo lato malvagio, ed il mondo intero; inoltre, conquista l'ultima carta delle Divinità Egizie, Drago Alato di Ra, che si aggiunge al deck di Yugi, e riceve da Malik la Millennium Rod ed il Millennium Ring, sottratto a Bakura.

Le creature del Duel Monsters invadono la Terra. In seguito, le carte delle Divinità Egizie vengono rubate. Con sorpresa, Yugi vede in lontananza che i mostri mastodontici, i quali possono essere domati solo da chi possiede un legame con gli Oggetti del Millennio, sono stati evocati. Tre motociclisti compaiono ora dinnanzi a lui, e lo invitano a seguirli per riavere indietro le carte. Sarà Yami Yugi a duellare con un uomo schierato dalla parte di quei ragazzi, Gurimo, che usa la carta magia del Sigillo di Orichalcos: essa isola al suo interno i contendenti e sottrae l'anima allo sconfitto. L'alter ego di Yugi vincerà, ma le carte non gli verranno restituite: prima di riaverle, egli dovrà sconfiggere i tre motociclisti.

Yugi incontra una sua vecchia conoscenza, Rebecca, ed il nonno della ragazzina, il professor Hopkins, archeologo il quale gli ricorda la storia del Faraone, che salvò il mondo ed è rinato nel giovane Yugi. L'uomo rivela notizie sui mostri del Duel Monsters, risalenti non all'epoca del sovrano egizio, ma già a quella della civiltà di Atlantide, ed esprime il suo pensiero circa l'esistenza di un mondo parallelo in cui le creature siano reali.

In un sogno, Yugi e Yami Yugi incontrano una creatura del loro deck, la Giovane Maga Nera, che parla di due mondi: quello degli esseri umani e quello dei mostri; tra essi, aggiunge, si è aperto un passaggio. La Grande Belva risucchia i mostri per potersi risvegliare, ma già nell'antichità essa era stata sconfitta dai tre protettori del popolo delle creature, i draghi leggendari, che in seguito al loro atto vennero intrappolati nel cristallo. La leggenda, sostiene la Giovane Maga Nera, narra di tre guerrieri leggendari, capaci di liberare i draghi. La ragazza magica è convinta che il Faraone sia uno di questi, e lo invita, per provarlo, ad estrarre la spada conficcata nel cristallo che imprigiona uno dei draghi. Yugi e l'alter ego riescono, infatti, a tirare fuori l'arma, e liberano Timaeus. Risvegliatosi, Yugi esce, e vede un grande occhio risucchiare le creature del Duel Monsters. Per distruggere l'occhio, il ragazzino usa la carta di Timaeus. La Giovane Maga Nera, però, lo informa che la battaglia è appena iniziata.

Yugi riceve una videocassetta da parte di Pegasus, che lo invita a raggiungerlo per parlare personalmente, senza correre rischi, dell'invasione delle creature. Così, il ragazzino parte con i suoi amici per andare in California, sede dell'Industrial Illusions dell'uomo. I ragazzi arrivano tardi: Mai, divenuta loro nemica, ha già rubato l'anima di Pegasus, usando il potere del Sigillo di Orichalcos.

Il professor Hopkins viene rapito, e per salvarlo Yugi accetta la sfida di Rafael, che gli ha lasciato un biglietto. Mette al collo una collana da cui pende la pietra di Orichalcos, posseduta da Gurimo e raccolta dal Faraone alla fine del duello con quello, e lascia il posto all'alter ego. Rafael rivela che il professore è stato già liberato, ma il combattimento inizia ugualmente. Nonostante le suppliche di Yugi, Yami Yugi usa la carta magia del Sigillo di Orichalcos, ricevuta dall'avversario, e viene sopraffatto dal suo potere. Perde, ma il giovane Mutō si sacrifica, lasciando che il Sigillo prenda la sua anima per salvare il sovrano egizio.

Dopo che il sovrano egizio ricorda il suo passato, Yugi duella contro di lui: se Yugi vincerà, il suo doppio sarà libero e potrà riposare in pace, ma in caso contrario dovrà restare sulla Terra per altri 5000 anni. Lo stesso Atem (questo è il vero nome di Yami Yugi) spera di perdere il duello, così da poter essere libero, e Yugi condivide tale pensiero. Tuttavia, Atem deve combattere con tutte le forze o il duello sarà inutile. Nel corso della sfida, Yugi ammette di essersi sempre sentito terribilmente inferiore ad Atem, ma che ad ogni ostacolo superato si è anche sentito sempre più forte e più desideroso di riuscire a cavarsela da solo. Alla fine sarà Yugi a vincere, sconfiggendo le divinità egizie con le carte del suo deck e dimostrando di essere lui, da solo, il miglior duellante del mondo. Una volta battuto, il Faraone si complimenta con lui, per poi andarsene tra le lacrime di tutti.

I poteri del Millennium Puzzle[modifica | modifica wikitesto]

Il Millennium Puzzle, in cui erano stati sigillati lo spirito di un Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi non è altri che la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre (Yami no Game in giapponese), conferisce al suo possessore l'abilità “Mind Crush”, che purifica le anime dal male e dall'oscurità. I suoi poteri sono superiori a quelli degli altri Oggetti del Millennio.

Deck[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima serie, il deck di Yugi è composto principalmente da mostri di tipo Incantatore e Guerriero, come Mago Nero, Giovane Maga Nera, Gaia il Cavaliere, Guardiano Celtico; altri mostri spesso usati sono Teschio Evocato, Kuriboh, Demone Selvaggio, Zanna d'Argento, Drago Alato della Fortezza. Nei primi episodi, il deck conteneva inoltre i cinque pezzi dell'imbattibile Exodia il Proibito, ma Insector Haga, che non avrebbe voluto perdere, li gettò nell'oceano durante il viaggio verso il Regno dei Duellanti. Yugi possiede anche diverse carte magia e trappola con cui è possibile escogitare efficaci strategie. Nel torneo Battle City, il deck è stato modificato con l'aggiunta di nuove carte, di mostri con effetto come Combattente delle Lame, Berfomet, Valkyria del Mago, Watapon, Abile Mago Nero, Anziano Mago Vendicativo. Al termine della competizione, Yugi può inoltre contare sulle carte delle tre divinità egizie: Slifer Drago del Cielo, Obelisco del Tiranno e Drago Alato di Ra. Alla fine della saga, il ragazzo dispone di un doppio deck, avendone creato uno suo personale e disponendo anche di quello potentissimo del Faraone.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La carta preferita di Yugi è il Mago Nero.
  • Nella versione americana (e quindi anche in quella da essa tradotta, ovvero nell'edizione italiana) dell'anime, Yugi fa spesso riferimento al "cuore delle carte", ma in realtà questa espressione non è quasi mai presente nella versione originale giapponese.
  • L'autore ha voluto che le iniziali di Yugi (Yūgi originariamente) e Jonouchi (Jōnouchi) formassero la parola "yūjō", che in giapponese significa "amicizia" (i due personaggi hanno un legame profondo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shonen Jump, uscita 11, volume 3. Novembre 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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