Seto Kaiba

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Seto Kaiba
Seto Kaiba.png
UniversoYu-Gi-Oh!
Nome orig.瀬人 海馬 (Kaiba Seto)
Lingua orig.Giapponese
AutoreKazuki Takahashi
EditoreShūeisha
1ª app.1996
1ª app. inWeekly Shōnen Jump
Editore it.Panini Comics
app. it.2003
Voci orig.
Voce italianaLorenzo Scattorin
SpecieUmana
SessoMaschio
EtniaGiapponese
Data di nascita25 ottobre 1980

Seto Kaiba (海馬瀬人 Kaiba Seto?) è uno dei personaggi principali del manga Yu-Gi-Oh!, nonché dell'omonima serie anime del 1998 e di quella del 2000. Compare anche in Yu-Gi-Oh! GX.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'educazione impartitagli dal patrigno Gozaburo Kaiba, Seto si comporta come un uomo adulto, nonostante i suoi soli 16 anni (19 alla fine della serie). È una persona introversa, egoista, possessiva ed astuta, testarda. Autosufficiente e freddo, non gode di simpatia tra gli amici di Yugi. Non permette a nessuno di scalfire la barriera di ghiaccio che si è eretto intorno. La persona più importante per Seto è il fratellino Mokuba, che il ragazzo protegge ad ogni costo.

Seto è inizialmente il campione mondiale di Duel Monsters, ma viene sconfitto da Yugi/Yami Yugi, il quale diventa il suo rivale. Inoltre, dirige la Kaiba Corporation, la società ereditata dal patrigno, che, da produttrice di armi belliche qual era, il ragazzo trasformò in un'azienda tecnologica di giochi.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Seto Kaiba è basato su un praticante di giochi di carte collezionabili, incontrato da un amico dell'autore del manga, Kazuki Takahashi. L'amico di Takahashi chiese a quella persona di insegnargli a giocare, ma gli venne risposto di tornare dopo aver raccolto 10.000 carte. La storia non piacque a Takashi, ma questo pensò che il giocatore sarebbe stato un buon personaggio.[1] Il nome di Seto deriva da quello di una divinità egizia, Set.[2] Inizialmente, l'autore aveva pensato di fare di Kaiba l'erede di una società di giochi, e lo faceva sfidare Yugi usando strani giochi diversi, ma con poco preavviso ha finito con il farlo giocare a Duel Monsters una seconda volta. Egli ha inoltre ricostruito il personaggio per farne un semi-protagonista ed il rivale di Yugi.[2]

Seto è un ragazzo alto e snello, con capelli castani, la cui frangia gli ricade sugli occhi color zaffiro, freddi e taglienti come lame di ghiaccio. Il suo vestiario è caratterizzato da una lunga giacca: blu (nella prima serie), poi viola ed infine bianca. Il character design è stato modificato solo nella serie del 1998, escluso il film collegato alla stessa, e Kaiba ha i capelli verdi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sentendo Yugi parlare, a scuola, Seto viene a sapere che il nonno di quello, proprietario di un negozio di giochi, ha una carta rara, e decide di visitare il locale. Nota che l'uomo possiede il potente Drago Bianco Occhi Blu, e propone a lui di venderglielo. Il nonno di Yugi, però, rifiuta di cedere al ragazzo la carta, che ha per lui un valore affettivo. Seto, così, lo fa presto rapire per sfidarlo a Duel Monsters. Il giovane vince, si impossessa del Drago Bianco Occhi Blu e, raggiunto da Yugi e i suoi amici, che trovano il vecchio malridotto, strappa davanti a loro la carta, in modo che essa non possa venir usata contro di lui. Prima di essere portato in ospedale, il nonno chiede a Yugi di dimostrare il valore del "cuore delle carte", così il nipote si trasforma nel suo alter ego, Yami Yugi, e sfida Seto Kaiba, il quale può contare sugli altri tre esemplari del Drago Bianco Occhi Blu. Seto, il campione mondiale del Duel Monsters, è un avversario abile, ma Yami Yugi riunisce i pezzi di Exodia il Proibito e riesce a sconfiggere l'imbattuto duellante. Al termine della sfida, Yami Yugi usa i poteri del Millennium Puzzle (Puzzle del Millennio) per aprire la mente di Seto. Quest'ultimo rifiuta l'invito di Pegasus, l'inventore del Duel Monsters, a partecipare al torneo che si tiene nel Regno dei Duellanti, e scompare, intento a riflettere sul suo atteggiamento, su quanto detto da Yugi. Intanto, Pegasus cerca di impadronirsi della Kaiba Corporation, ma visto che questa può solo passare ad un erede della famiglia Kaiba, rapisce Mokuba. Seto, che Pegasus dà ordine di eliminare, viene a sapere del rapimento del fratello e che le azioni della Kaiba Corporation saranno vendute dopo che Yugi verrà eliminato dal torneo; perciò si infiltra nel sistema del computer di Pegasus e aiuta Yugi a sconfiggere un proprio sosia, infettando il Drago Bianco Occhi Blu dell'impostore, il quale è in realtà l'oscurità che Yami Yugi, al termine del duello contro il campione, aveva allontanato da Seto e che, dopo la vittoria, spedisce nel Regno delle Ombre. In cella, Mokuba aspetta Seto, che si è sempre occupato di lui, e ricorda anche come il fratello, quando entrambi erano, bambini, in orfanotrofio, rifiutasse le molteplici proposte di adozione per restare con lui. Seto raggiunge il castello di Pegasus, dove Mokuba è tenuto prigioniero, ma, prima che possa liberare il fratellino, Pegasus gli si avvicina e sottrae l'anima a Mokuba. Così, il nemico ricatta Seto Kaiba, il quale, se vuole avere la possibilità di sfidarlo per salvare il fratello in caso di vittoria, deve battere Yugi, che ha tutte le dieci stelle per poter entrare nel castello; solo uno dei due potrà combattere contro Pegasus, e Yugi accetta la sfida, lanciatagli da uno che dice di essere cambiato. Il duello avviene sulla cima del castello. Seto è il primo in assoluto che riesce a fondere i tre Draghi Bianchi Occhi Blu, generando il Drago Finale Occhi Blu. Anche se messo in difficoltà, Yami Yugi trova una strategia che lo porta vicino alla vittoria. Seto è disposto a tutto pur di salvare Mokuba, sale perciò sul cornicione e minaccia di gettarsi nel vuoto in caso di sconfitta. L'estremo atto obbliga Yugi, che si impone sull'alter ego, a fermare l'attacco finale. Vinto così il duello, Seto entra nel castello di Pegasus, il quale gli mostra Mokuba, il cui corpo è ridotto all'obbedienza. Se Seto venisse sconfitto, perderebbe la propria anima. Grazie al suo Millennium Eye, Pegasus riesce a leggere nel pensiero e a prevedere le mosse dell'avversario, per cui Seto affronta un duello difficile, che perde, non potendo più giocare altre carte. Così, l'inventore del Duel Monsters ruba l'anima di Seto Kaiba, riducendo il corpo del ragazzo, privo di volontà, all'obbedienza. In seguito alla vittoria di Yugi/Yami Yugi contro Pegasus, Seto e Mokuba riacquistano le proprie anime.

Seto Kaiba viene invitato da Ishizu Ishtar alla mostra sull'antico Egitto che si sta tenendo al museo; la donna lo convince alludendo ad un modo per battere Exodia il Proibito. Al museo, Ishizu mostra a Seto una tavola risalente all'antico Egitto, in cui sono rappresentati lui e Yugi. Gli racconta che, in passato, i mostri vennero imprigionati in tavole di pietra, a causa della loro pericolosità, ma un gruppo di stregoni malvagi scoprì il modo per farli tornare liberi, e fece guerra al Faraone per il dominio. Con la sua Millennium Tauk (Collana del Millennio), Ishizu trasporta Seto nel passato, per mostrargli come lui combatté contro un servo del Faraone (il sovrano era Yami Yugi), in un duello in cui i mostri evocati prendevano vita dalle tavole di pietra. Prevede a Seto che lui e Yugi sono destinati a combattete ancora, ma il ragazzo, scioccato, crede che ella abbia usato qualche trucco per mostrargli il duello, che si stia inventando tutto. Ishizu mantiene la promessa, parlando anche delle tre più potenti creature del Duel Monsters, le Divintà Egizie, che Pegasus non mise in commercio per via della loro pericolosità. I malvagi Rare Hunter si sono impossessati di due tra le carte; Ishizu ne è riuscita a proteggere una, che consegna a Seto, il quale dovrebbe organizzare un torneo per attirare i Rare Hunter, a caccia di carte rare. Terminato il torneo, Ishizu rivorrà la carta, ma Seto non sembra intenzionato a mantenere fede a questa condizione. Così, Kaiba ottiene Obelisco del Tiranno, una delle tre Divinità Egizie, le quali non tutti sanno controllare. Organizza il torneo della Città dei Duelli, intento a dimostrare di essere il più forte duellante del mondo e ad impossessarsi delle altre carte delle Divinità Egizie. Al termine delle sfide, lo sconfitto deve cedere la sua carta più rara al vincitore. Come previsto, al torneo partecipano i Rare Hunter, inviati dal perfido Malik, che tra i suoi scopi ha quello di impossessarsi di Obelisco del Tiranno. Rimandando la sfida contro Yami Yugi, da cui vuole vincere Slifer Drago del Cielo, Divinità Egizia, Seto aiuta il rivale in un duello a coppie contro due di loro, Luce ed Ombra, che vengono sconfitti.

Accede alle finali, che si svolgono a bordo di un dirigibile della Kaiba Corporation. Kaiba è sempre interessato ad impadronirsi delle altre due carte delle Divinità Egizie, possedute da Yugi e Malik. Malik, dal canto suo, vuole scoprire il ruolo di Seto, il quale, nella tavola mostrata da Ishizu, tiene un oggetto simile alla Millennium Rod (Barra del Millennio), con cui il malvagio controlla le menti.

Nel duello con Malik, Mai non riesce a giocare la carta delle Divinità Egizie sottratta all'altro con una mossa adottata nel corso del combattimento: per farlo, dovrebbe saper leggere l'antico testo riportatovi; affinché Seto scopra come evocare il Drago Alato di Ra, i satelliti della sua società fotografano la carta per poter effettuare una traduzione, anche se Malik insinua che Kaiba sarebbe capace di capire la scritta.

Seto affronta Ishizu, che grazie alla Millennium Tauk prevede la sconfitta dell'avversario. Sta per mandare all'attacco Obelisco del Tiranno, convinto di mettere fine al duello, ma cadendo, in realtà, nella trappola di Ishizu: la carta delle Divinità Egizie, infatti, si autodistruggerà, facendo perdere a Seto la sfida. La Millennium Rod di Malik, spettatore, mostra allora a Kaiba una scena della sua vita precedente: Seto se ne stava inginocchiato dinnanzi alla tavola del Drago Bianco Occhi Blu, tenendo una ragazza tra le braccia. Il giovane imprenditore sente ora di non giocare Obelisco, ma il Drago Bianco Occhi Blu, la cui evocazione gli dona la vittoria, contro le previsioni della Millennium Tauk.

Mokuba si sta occupando della traduzione automatica delle righe riportate sulla carta del Drago Alato di Ra, e Seto gli si avvicina per controllare come il lavoro stia procedendo. Il fratellino dice che ci sono problemi con le ultime parole, ma l'altro scopre di saper leggere l'antico testo, sorprendendosi.

Le semifinali si svolgeranno, per volere di Seto, sull'isola che era la base militare della vecchia Kaiba Corporation, gestita dal padre adottivo di Seto, che produceva armi belliche; in seguito all'ascesa di Seto, questo ha fatto distruggere la base militare per innalzare, sulle sue rovine, la Torre dei Duelli, simbolo del passaggio dalla società militare a quella di giochi. Il dirigibile cambia però rotta, controllato da Noah, un ragazzino che vuole inspiegabilmente impadronirsi di quanto ottenuto da Seto e che intrappola l'ultimo e i duellanti insieme a lui in un mondo virtuale. Qui i ragazzi devono combattere contro i Big 5, gli ex soci della Kaiba Corporation che cercarono di sbarazzarsi di Kaiba collaborando con Pegasus. I Big 5, rimasti intrappolati in un universo digitale dopo essere stati sconfitti da Seto e Yami Yugi, vogliono un corpo per poter fuggire e tornare nel mondo reale, e intendono impossessarsi di quello del duellante che perderà. Le vittime vengono divise, e Seto rimane da solo con Mokuba. Nel mondo virtuale, i due fratelli rivedono l'orfanotrofio in cui vissero durante l'infanzia, nonché il giorno in cui, rimasti orfani, vi giunsero; Seto non capisce come Noah possa conoscere certi fatti. Allora Kaiba decise che per andare avanti nella vita avrebbe messo da parte ogni sentimentalismo. I fratelli rivedono anche il giorno in cui Gozaburo Kaiba, presidente della Kaiba Corporation e noto giocatore imbattuto di scacchi, venne a far visita all'orfanotrofio, dove Seto, anch'egli imbattuto, lo sfidò ad una partita di scacchi, pattuendo che, in caso di una sua vittoria, Gozaburo avrebbe adottato lui e Mokuba. Così, Seto e Mokuba diventarono figli adottivi di Gozaburo. Seto ricevette una rigida educazione, e perché fosse completamente dedito allo studio Gozaburo lo privò dei suoi giochi. Solo grazie all'astuzia di Mokuba, il ragazzino poteva usare di nascosto alcune carte del Duel Monsters.

Presto, Noah rivela di volersi impadronire della proprietà di Seto, di cui si sente il legittimo erede, lasciando perplesso Kaiba. Seto si ricongiunge agli altri, ma se ne separa nuovamente per inseguire Soichiro Ota, uno dei Big 5 che si è impossessato del corpo di Honda e che ha rapito Mokuba. Mentre il fratellino viene a sua volta preso in custodia da Noah, Seto si imbatte in Kogoro Daimon, un altro dei Big 5, e viene raggiunto da Yugi e i suoi amici. Nel corso del duello, seguito sullo schermo in diretta da Noah e Mokuba, Kogoro Daimon, vecchio braccio destro di Gozaburo, ricorda all'avversario come l'uomo mise il figliastro alla prova, regalandogli una notevole somma di denaro che il ragazzino avrebbe dovuto restituirgli, triplicata, in breve tempo; Seto doveva dimostrare di avere fiuto per gli affari, di meritarsi il cognome di Gozaburo, e se non fosse riuscito a vincere la sfida sarebbe tornato all'orfanotrofio. Gozaburo gli affiancò Kogoro Daimon, ma Seto, senza il suo aiuto, pianificò l'acquisto del 51% delle azioni di una società che trattasse bene i dipendenti, e spese tutto il denaro datogli dal patrigno; poi costrinse il proprietario della stessa azienda a spendere il triplo per riacquistare le azioni, facendo leva sull'eventuale disoccupazione dei dipendenti, e in un solo giorno vinse la sfida di Gozaburo. In seguito, Seto progettò, sostenuto da Kogoro Daimon, di fare altrettanto con la Kaiba Corporation, ma Gozaburo lo venne a sapere, e il giovane se la prese con Mokuba, credendolo una spia, e gli disse di non volerlo vedere più. Kogoro Daimon lo accusa di aver sfruttato il fratellino, insinuando che fu Seto stesso ad assicurarsi che il patrigno venisse a sapere dei suoi piani, perché il momento della sua vittoria fosse più sconvolgente per l'uomo; Noah approfitta del fatto per portare via Mokuba a Seto. Seto sottrasse la Kaiba Corporation a Gozaburo, che credeva di conservare il potere della società grazie all'appoggio che Mokuba gli diede dopo il litigio con il fratello; il piccolo gli aveva ceduto il 2% delle azioni, in suo possesso, della Kaiba Corporation, ma, dopo che Gozaburo disse a Seto che sarebbe tornato all'orfanotrofio, lo regalò al parente di sangue. Kogoro Daimon insinua che Seto fosse sicuro della lealtà di Mokuba. Divenuto capo della Kaiba Corporation, Seto non mantenne fede alla parola data, secondo cui i Big 5 avrebbero avuto ruoli importanti all'interno dell'azienda, e revocò ogni nomina a vantaggio degli ex dirigenti. Ecco perché i Big 5 vogliono vendicarsi. Kaiba non ha mai sfruttato Mokuba, in realtà, e ora vince il duello. Cercando di salvare il fratellino, si ritrova nella stanza in cui è Noah, ma Mokuba, influenzato dai poteri del nemico, è convinto che Seto non voglia occuparsi di lui e si rifiuta di seguirlo per restare con Noah, credendo questo davvero interessato a proteggerlo. Noah mostra inoltre a Kaiba una scena del passato, in cui Gozaburo, suo padre, gli parla dei due nuovi acquisti, Seto e Mokuba; il primo sarebbe stato uno stimolo per Noah, erede della Kaiba Corporation, ed ecco perché, secondo Noah, subì un trattamento particolare. In seguito, Noah sparisce insieme a Mokuba, e Yugi mostra a Seto una foto ritrovata che ritrae Noah e Gozaburo; ma, valutando la data dello scatto, segnatavi, il fratellastro di Kaiba dovrebbe essere ora più grande, invece non è cambiato da allora. Successivamente, Seto lascia ancora Yugi e gli altri, che si impegnano contro i Big 5, per andare a cercare Mokuba. Pensa che Noah possa avergli mentito sul fatto di essere il suo fratellastro. Incontra il nemico, il quale gli rivela di aver fatto un incidente; Gozaburo, per salvarlo, caricò la sua mente in questo mondo virtuale. Ciò avvenne prima che Seto e Mokuba si trasferissero nell'abitazione di Gozaburo. Noah vuole dimostrare di essere superiore e tornare nel mondo reale con il corpo di Seto. I fratellastri duellano, e presto Yugi e i suoi amici li raggiungono. Seto si accinge a vincere, ma l'avversario fa intervenire Mokuba, che si posiziona davanti a lui. Seto subisce un ricatto: se farà la sua mossa, vincerà, ma colpirà anche il fratellino; l'alternativa è rinunciare alla vittoria e alla Kaiba Corporation. Seto non porta a termine la sua mossa. Nel corso del duello, riesce a risvegliare i ricordi di Mokuba, liberandolo dall'influsso magico di Noah. L'esito del combattimento verrà deciso in un solo turno, uno dei due avversari perderà, indipendentemente dai Life Points rimasti. Seto viene sconfitto, ma Noah decide di non tornare nel mondo reale con il suo corpo: potendone scegliere altri, preferisce che il parente adottivo rimanga eternamente in questo universo digitale, e così trasforma lui e Mokuba in statue di pietra. Yami Yugi, rinfacciando a Noah di aver vinto barando, lo sfida, prendendo il posto di Seto in duello, ovvero ereditando le carte e i Life Points di Kaiba, così da poter dimostrare la superiorità di Seto rispetto al fratellastro. Vince, l'incantesimo che ha colpito Seto, Mokuba e gli altri amici di Yugi si scioglie; Seto sa ora del gesto di Yami Yugi, che ha vinto la sfida per lui. Allora compare Gozaburo, che si nascondeva dietro le azioni di Noah. L'uomo digitalizzò la sua mente dopo aver perso la Kaiba Corporation. All'inizio, rivela, Seto, che si dimostrò brillante nella loro partita di scacchi, all'orfanotrofio, doveva essere solo uno stimolo per Noah, il quale avrebbe ereditato l'azienda; ma il figlio biologico ebbe l'incidente, e se prima Gozaburo credeva di trasferirne la mente nel corpo di Seto, giunto insieme al fratellino presso la nuova dimora, poi si rese conto che Noah sarebbe rimasto un ragazzino immaturo, e che il cervello di Seto andava benissimo, per cui abbondonò il primo nel mondo virtuale e si dedicò al figlio adottivo, il quale ricevette perciò una rigida educazione. Seto avrebbe eteditato la Kaiba Corporation, invece l'ha rubata a Gozaburo, che, digitalizzando la propria mente, voleva vendicarsi, impossessarsi del suo corpo e riavere l'azienda. Ma le mire dell'uomo sono diventate più ambiziose: Gozaburo intende trasferire il mondo reale in quello virtuale, di cui vuole essere il dominatore. Noah finge di aiutare Seto e gli altri ad uscire dall'universo digitale, del quale, i ragazzi hanno scoperto, sono prigioniere solo le loro menti, non i corpi. Seto non si fida. Va a cercare Gozaburo, il quale potrebbe far tornare le vittime nel mondo reale. Il patrigno lo sfida allora a Duel Monsters, desideroso di umiliarlo, come il figlio adottivo fece con lui; la partita deciderà tutto. Nel corso del duello, Noah avvisa i prigionieri del mondo virtuale che presto, distrutto con il missile di Gozaburo il computer centrale, le loro menti verranno cancellate. Gozaburo vuole fuggire con il corpo di Seto, ma questo lo invita ad impossessarsene solo in caso di vittoria. Noah si pente, ma Malik ha distrutto tutti i computer, perciò non può riparare al danno; guida Yugi e i suoi amici verso le uscite dell'universo virtuale, ma chiede al primo di rimandare il ritorno nel mondo reale e di raggiungere Seto, per guidarlo, a sua volta, verso l'uscita. Seto vince il combattimento, ma Gozaburo tenta di impadronirsi ugualmente del suo corpo; l'intervento di Yugi salva il ragazzo. Gozaburo perisce, mentre gli altri tornano nel loro mondo.

Il torneo può ricominciare sull'isola della Kaiba Corporation. Sono rimasti in gara Seto, Yugi, Jonouchi e Malik. I finalisti si battono simultaneamente: i due che perderanno si affronteranno per primi. Kaiba prende di mira Jonouchi, che egli vuole far scontrare, in semifinale, con Malik; intende duellare con Yugi nel prossimo turno, per conquistare la sua carta delle Divinità Egizie e dimostrare la propria superiorità, per poi sconfiggere, con due Divinità Egizie, quella di Malik, la più potente, e vincerla. Come voleva, dopo il duello di Jonouchi e Malik, Seto affronta Yami Yugi sulla Torre dei Duelli. Nell'ultimo scontro tra le loro Divinità Egizie, che si stanno distruggendo a vicenda, gli avversari vengono investiti da una luce abbagliante, mentre il Millennium Puzzle e la Millennium Rod di Malik, spettatore, reagiscono; gli oggetti del Millennio permettono a Seto e a Yami Yugi di avere una visione: i ragazzi vengono trasportati nell'antico Egitto, devastato dalle tenebre, provenienti dal palazzo del Faraone, il quale, sfidato, si accinge a combattere contro lo stregone malvagio rappresentato anche nella tavola che Kaiba vide durante la mostra egizia, al museo. Nessuno sa come lo scontro terminò. Tornato nel presente, Seto ancora non accetta di aver vissuto in un altro tempo; non vuole mettere in discussione la sua identità; crede che la visione fosse opera di un trucco. Pieno di odio, di sete di potere, intende sconfiggere Yami Yugi e dimostrare, così, di essere il migliore; il suo obiettivo è "ricevere la corona" in cima alla Torre dei Duelli, simbolo della sua vittoria su Gozaburo, l'uomo che gli insegnò a non fidarsi di nessuno: in questo modo, Kaiba desidera dimenticare il proprio passato. Il ragazzo perde però il duello. In seguito, Jonouchi lo sfida per il terzo posto. Dopo uno scontro equilibrato, in cui Jonouchi assume persino il controllo di uno dei suoi Draghi Bianchi Occhi Blu, facendolo infuriare, Seto vince. Adesso, Kaiba vuole distruggere la Torre dei Duelli, per cancellare il ricordo del patrigno, e lasciare l'isola, senza aspettare la fine del torneo. Ishizu tenta di convincerlo a restare, perché aiuti Yugi, bisognoso di lui per sconfiggere il male e salvare il mondo, nel duello con Malik; sostiene che, nell'antico Egitto, Seto fosse, sì, avversario del Faraone, ma anche amico del medesimo, e lo sfidava per spingerlo a migliorare. Grazie all'intervento di Mokuba, che soffre per l'infelicità in cui il fratello sprofondò da quando venne adottato, Kaiba decide di rimanere e di prestare a Yami Yugi una carta, con cui egli stesso avrebbe fronteggiato la Divinità Egizia posseduta da Malik. Terminato il torneo, Seto può pensare all'esplosione della Torre dei Duelli. Il suo piano è ora realizzare una catena di parco giochi, per mantenere fede ad una promessa fatta a Mokuba, quando i due fratelli erano ancora nell'orfanotrofio.

Le creature del Duel Monsters invadono la Terra, e l'opinione pubblica pensa di attribuirne la colpa alla Kaiba Corporation. Seto è convinto, erroneamente, che si tratti di ologrammi. Inoltre, Kaiba scopre che qualcuno sta acquistando le azioni della sua società. Il ragazzo viene contattato da Pegasus, il responsabile, che anche viene additato per l'invasione delle creature. L'uomo propone di riscattare le loro immagini con un duello, e costringe Seto ad accettare la sfida: altrimenti, acquisterà le rimanenti azioni della Kaiba Corporation, che diventerà, di conseguenza, di sua proprietà. Kaiba si sta impegnando per la realizzazione di una catena di parchi giochi, Kaiba Land, e aveva promesso a Mokuba di non duellare fino al compimento del progetto; ma non può mantenere fede alla parola data. Si reca nel Regno dei Duellanti, luogo dell'appuntamento, e il combattimento ha inizio. Nel corso della sfida, scopre che Alister si era travestito per sembrare il vero Pegasus. L'avversario di Kaiba gioca la carta magia del Sigillo di Orichalcos, che isola i contendenti al suo interno e ruba l'anima dello sconfitto. Alister odia Seto: quando era un bambino, rimase solo con il fratello minore, in tempi di guerra, ma anche il piccolo parente scomparve (nella versione originale dell'anime, il fratellino morì); in seguito, Alister scoprì che dietro a tutto quello c'era Gozaburo Kaiba. Ergo, il ragazzo vuole vendicarsi del figlio di Gozaburo, Seto, che adesso gestisce la Kaiba Corporation. Mokuba tenta invano di fargli capire che il fratello non c'entra nulla con quanto accadutogli, che anzi il giovane, capendo quanto fosse crudele Gozaburo, gli sottrasse la società, per trasformarla da bellica ad un'azienda di giochi. In un momento critico del duello, Seto ha una visione, in cui una voce femminile (quella della Giovane Maga Nera) lo esorta ad estrarre la spada conficcata nel cristallo che imprigiona uno dei draghi leggendari. Riuscendovi, Kaiba dimostra di essere uno dei tre guerrieri leggendari, e libera Critias, che diventa un mostro del suo deck. Il duello con Alister termina in parità, ed il Sigillo di Orichalcos non ruba nessun'anima. Adesso, Seto vuole incontrare il vero Pegasus per chiedere della sua nuova carta, perciò si reca in California, sede dell'Industrial Illusions dell'uomo. Qui, rivede Yami Yugi ed i suoi amici, e viene a sapere che Pegasus è stato privato della sua anima. Insieme ai ragazzi, trova un ologramma dell'inventore del Duel Monsters, che parla delle origini del gioco, non risalente all'antico Egitto, ma ad Atlantide, e di Dartz, da sempre in possesso di un potere che lo rende invincibile, che ruba le anime degli esseri viventi per risvegliare la Grande Belva, Leviatan, già sconfitto in passato. Kaiba sostiene che si tratti di un trucco, escogitato da Pegasus per impadronirsi della Kaiba Corporation, ma appare turbato vedendo che Yami Yugi e Jonouchi hanno una carta simile alla sua, ovvero gli altri due draghi leggendari. Il Faraone sostiene che il loro destino è combattere insieme per sconfiggere i nemici, ma Seto si allontana, e torna all'azienda. La metà delle azioni della società verrà acquistata da qualcuno; Kaiba rimane convinto che si tratti di Pegasus, il quale ha sempre voluto impossessarsi della Kaiba Corporation.

A bordo di un suo aereo, Seto incontra ancora Alister, che gioca la carta del Sigillo di Orichalcos. Dopo la sconfitta, il nemico perde l'anima; l'aereo sta precipitando, ma i tre draghi leggendari lo fanno atterrare in modo da salvare i fratelli Kaiba, che vengono ora raggiunti da Yami Yugi ed i suoi amici. Arriva l'elicottero di salvataggio, ma Seto riceve una brutta notizia. Infatti, Dartz gli ha rubato la società. Alcuni uomini rimasti a lui fedeli, mandati da Kaiba nel museo della Florida dove si trovava la copia delle iscrizioni ritrovate dal professor Hopkins, riescono ad inviare una foto delle stesse al computer di Seto, nonostante l'aggressione subita dagli scagnozzi di Dartz. Occorre, però, un miglioramento della qualità, ottenibile con un'elaborazione effettuata dal computer centrale della Kaiba Corporation. Con l'aiuto di Rebecca, che con il suo portatile viola i sistemi di sicurezza dell'edificio, Seto e Yami Yugi, affrontando i mostri dell'esercito dell'Orichalcos, raggiungono il computer centrale dell'azienda. Ingrandiscono la foto da inviare al portatile di Rebecca, perché suo nonno, il professor Hopkins, la riceva: l'iscrizione parla del risveglio di un serpente nero e della rinascita di un paradiso, che secondo lo studioso potrebbe essere Atlantide; nel simbolo dell'Orichalcos, Seto riconosce lo stemma di una compagnia finanziaria, la Paradias, di cui Dartz è proprietario. Il nemico appare improvvisamente dinnanzi a Kaiba e Yami Yugi, i quali giocano la carta del loro drago leggendario, ma ben presto scompare.

Raggiunti al camper gli amici del Faraone, questo e Kaiba vengono a sapere che ormai la polizia è sotto il controllo dell'Orichalcos, perciò non possono contare sul suo aiuto. Seto si separa dagli altri, intenti a cercare Jonouchi, per raggiungere la Paradias e riavere la sua società. Vi si ricongiunge quando Yami Yugi, alla Paradias, duella con Rafael. Vinto il combattimento dal Faraone, l'edificio crolla, ma l'elicottero di Seto giunge a proposito. Yami Yugi riceve da Rafael un chip per computer, che contiene l'ubicazione dell'isola segreta dove dimora Dartz; Kaiba e gli altri adesso si dirigono alla base del nemico. Un elicottero militare affianca quello di Seto, e si fa seguire. Dopo l'atterraggio, un ufficiale della marina rivela ai ragazzi che da tempo Dartz viene controllato, ma ad ora non ci sono ancora prove che dimostrino i suoi piani. Il nemico vuole realizzare il suo scopo sfruttando il gioco del Duel Monsters, per cui l'ufficiale chiede aiuto a Seto e Yami Yugi.

Raggiunta l'isola, Kaiba ed il suo gruppo incontrano Dartz, il quale, dopo aver collezionato per tutti questi anni tante anime, ha bisogno di quelle di Seto e del Faraone per risvegliare Leviatan. Inizia un duello a tre. Dartz gioca la carta magia del Sigillo di Orichalcos, che provoca una visione, durante cui Seto ed il compagno di squadra vedono Atlantide e ascoltano la storia raccontata dall'avversario, il quale fu un sovrano di quel continente, scelto, a sua detta, dall'Orichalcos per eliminare il malvagio genere umano e rendere la Terra un paradiso. Nel corso del duello, Dartz fa scendere in campo le anime di Yugi, Jonouchi, Mai e Pegasus. Yami Yugi non vuole attaccare i suoi amici: teme che le loro anime vengano eliminate; al contrario, Seto, che non crede alle storie di magia, non si ferma dinnanzi a guerrieri che, secondo lui, hanno solo l'aspetto dei compagni del Faraone.
Il combattimento viene momentaneamente interrotto dall'arrivo di Rafael, al quale Dartz rivela che, nonostante Alister credesse che i suoi familiari vennero catturati dalle forze di Gozakuro Kaiba, che voleva conquistare la città in cui vivevano, il padre adottivo di Seto non c'entrava nulla: fu lo stesso Dartz ad assumere le sembianze dell'uomo.

Nel corso della storia, Kaiba viaggia nel passato, e scopre di aver vissuto nell'antico Egitto, come guardia e cugino di Yami Yugi, ovvero del Faraone Atem. Si rende perciò conto che tutte le magie ed i racconti del passato di cui Yugi ed altri parlavano erano reali. Ne ha un'ulteriore prova quando Yugi ed Atem si affrontano nel duello finale per la liberazione dell'anima dell'ultimo, scindendosi in due identità. Durante lo scontro, Seto constata ancora l'incredibile abilità di Atem, il quale riesce ad evocare persino le tre Divinità Egizie in un colpo solo, e afferma che Yugi non fosse altro che un impostore che si prendeva la gloria del Faraone, poiché era sempre quest'ultimo a condurre i duelli al suo posto. Così, certo del risultato, si appresta ad andarsene, dicendo ad Atem, il quale vincendo rimarrebbe nel mondo dei vivi, che almeno avrà ancora, in futuro, un degno avversario con cui duellare. Quando Yugi, però, a sorpresa riesce ad annientare le Divinità Egizie, Seto ammette che lui è il vero campione del mondo.

Deck[modifica | modifica wikitesto]

Ex campione del mondo, Seto possiede un deck ben assortito, con mostri di alto livello e potenti carte trappola e magia. La sua carta più potente, ed anche la sua preferita, rimane il Drago Bianco Occhi Blu; fondendo i suoi tre esemplari, il ragazzo può dar vita al Drago Finale Occhi Blu. Durante il torneo della Città dei Duelli, Seto può contare su una delle Divinità Egizie, Obelisco del Tiranno, poi vinta da Yugi. Elabora efficaci strategie.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, Seto si classificò settimo tra i personaggi maschili degli anime più votati dai lettori di Animage, in occasione del prestigioso Anime Grand Prix. Secondo WatchMojo.com, Kaiba è decimo nella lista dei primi dieci antieroi dell'animazione giapponese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yu-Gi-Oh, volume 17, "Le Carte delle Divinità Egizie": prefazione.
  2. ^ a b Yu-Gi-Oh! (bunkoban), volume 2: postfazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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