Torre di Mezzo

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Torre di Mezzo
Torre di Mezzo.jpg
La torre vista da est.
Ubicazione
StatoRegno di Sicilia
Stato attualeItalia Italia
RegioneSicilia
CittàSanta Croce Camerina
Coordinate36°47′58.96″N 14°28′46.35″E / 36.799712°N 14.479541°E36.799712; 14.479541Coordinate: 36°47′58.96″N 14°28′46.35″E / 36.799712°N 14.479541°E36.799712; 14.479541
Mappa di localizzazione: Italia
Torre di Mezzo
Informazioni generali
TipoTorre di difesa
Costruzione1600-1601
Condizione attualeruderi
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La Torre di Mezzo (o Torre di Pietro) è una torre di difesa costiera e si trova nel piccolo borgo di Torre di Mezzo, nel territorio del comune di Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa sulla costa del Mediterraneo. Della torre, di base quadrata, oggi non rimangono che solo pochi ruderi, sottoposti a parziale restauro negli anni 1994/95.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fatta edificare dalla Deputazione del Regno di Sicilia, in compartecipazione con il secondo Marchese di Santa Croce Don Pietro IV Celestri, figlio di Giovanni Battista II Celestri, fondatore di Santa Croce Camerina, tra il mese di aprile 1600 ed il dicembre 1601[1] fu armata nel mese di giugno 1602 con un cannone fatto venire da Licata, inizialmente denominata "torre di Santa Croce" negli atti di inizio 600. Fu eretta su un promontorio che si trova a metà strada tra la torre Scalambri (ad est) e la torre Vigliena (ad ovest), costruite nello stesso periodo e con le quali è in contatto visivo; a ciò si deve la denominazione di torre di mezzo. Le torri facevano parte di un unico sistema di difesa costiero contro attacchi barbareschi.

La torre era armata con due cannoni ed il suo terrazzo attrezzato con una campana in bronzo, utilizzata come avviso sonoro di sbarchi nemici. Il primo comandante della torre fu il maltese Juliano Martinez. Negli anni 1613/1614 la torre fu dotata di un bastione a mare, costruito da capimastri sciclitani appartenenti alla famiglia Bissi. Tale opera fu necessaria poiché la torre era stata costruita troppo vicina alla linea di costa e quindi sottoposta all'erosione dei marosi.

Tra gli svariati attacchi barbareschi che la torre dovette fronteggiare, quello maggiormente degno di nota si verificò nella primavera del 1750, quando otto sciabecchi provenienti da Biserta (Tunisia) presero terra nella vicina spiaggia di San Nicola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Cascone, Deputazione del Regno di Sicilia - Archivio di Stato di Palermo - sez. Catena=.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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