Castelluccio di Gela
| Castelluccio di Gela | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | Regno di Sicilia |
| Stato attuale | |
| Regione | |
| Città | |
| Indirizzo | Strada Provinciale 83 |
| Coordinate | 37°07′24.98″N 14°17′04.61″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Castello |
| Costruzione | 1143-1212 |
| Visitabile | no |
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Il Castelluccio di Gela è un castello eretto nel XIII secolo in contrada Spadaro, su una collina di gesso dominante la piana di Gela.
Fu restaurato tra il 1987 e il 1996 con conseguente apertura al pubblico il 4 agosto 1997. Negli anni, tuttavia, è stato chiuso per mancanza di personale ed oggi risulta chiuso al pubblico.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini del castello risalgono, secondo antichi documenti storici, al 1143, quando il conte Simone di Butera lo donò all'abate del Monastero di San Nicolò l'Arena di Catania.
Il castello è stato costruito utilizzando la calcarenite gialla e grandi blocchi di calcare bianco che danno all'intera struttura un aspetto gradevole ed imponente, privo di decorazioni e merletti. Ha una pianta rettangolare, con mura spesse e due possenti torri situate ai lati: la torre ad ovest presenta ancora i resti di una cisterna e di una sala ancora in parte visibile; nella torre ad est, invece, è visibile una cappella scavata nella parete.
Il castello, probabilmente, era organizzato a più piani, vista la doppia file di finestre visibili dall'esterno ed anche se ormai sono rimasti solo dei ruderi si possono ancora ricostruire le funzioni delle varie parti. Sono, comunque, ancora presenti parti degli ambienti dedicati alle stalle ed all'armeria e qualche sala residenziale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Mulè scrive a Musumeci: Castelluccio, monumento abbandonato, su corrieredigela.com, 25 gennaio 2020. URL consultato il 17 maggio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Salvatore Scuto e Salvina Fiorilla, Gela: il Castelluccio. Un nuovo documento dell'architettura sveva in Sicilia, Messina, 2001.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Diego Barucco, Castelluccio di Gela, su siciliafotografica.it. URL consultato il 17 maggio 2026..



