Castello di Gravina

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Castello di Gravina
Paolo Monti - Servizio fotografico (Gravina in Puglia, 1970) - BEIC 6332674.jpg
Vista esterna del castello.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Gravina in Puglia
Coordinate 40°50′01.37″N 16°25′12.95″E / 40.833714°N 16.420264°E40.833714; 16.420264Coordinate: 40°50′01.37″N 16°25′12.95″E / 40.833714°N 16.420264°E40.833714; 16.420264
Informazioni generali
Tipo Castello medievale
Altezza 425 m[1].
Costruzione 1223[2]-1231[2]
Costruttore Federico II di Svevia
Materiale Tufo (fondamenta)
Mazzaro (sostegno)
Carpino (muratura)
Trofino (decorazione)
Condizione attuale rudere
Proprietario attuale Comune di Gravina in Puglia
Visitabile Sì (solo esternamente)
Informazioni militari
Comandanti storici Federico II di Svevia[3]
; Carlo d'Angiò[3].
[senza fonte]
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Il castello di Gravina è un edificio eretto dall'imperatore Federico II. Servì principalmente per le battute di caccia che l'imperatore era solito svolgere, ma anche per le riunioni della Curia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza dell'edificio è testimoniata da antichi documenti, come le cose notabili del cronista Villani[4], in riferimento alle varie domus costruite dall'imperatore Federico II in Puglia[4], la definizione di parco cinto di mura per l'uccellagioni attribuitagli dal Vasari[4], che la qualifica stazione venatoria ed edificio per le riunioni generali della Curia[4], ma anche da studi più recenti, compiuti tra l'800 e il 900 da Schulz e Bertaux[4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello, a pianta rettangolare, 58,5m x 29m , fu costruito in mazzaro e conteneva 4 torri, che lo fiancheggiavano, e diverse sale sotterranee.

Il federiciano maniero di Gravina constava di tre piani (compreso l'ammezzato), di cui oggi restano soltanto parte dei muri perimetrali e del basamento. Non appena entrati, ci si ritrovava in un grande cortile per metà coperto e per l'altra metà scoperto. Qui si trovavano le porte che davano accesso ai locali del pianterreno: scuderie, cucine, magazzini, tinelli e altri ambienti. Nel castello era presente una grande scalinata regia, che dava accesso all'ammezzato: qui si trovavano ambienti adibiti alla falconeria e al personale di servizio. Il piano superiore era riservato agli alloggi imperiali: le sale degli appartamenti nobiliari erano illuminate da meravigliose finestre bifore, ornate di pietra gentile intagliata. Da queste finestre era ed è ancora oggi possibile ammirare tra i resti uno spettacolo molto suggestivo: oltre a dominare tutta la città di Gravina, è anche possibile avvistare i monti calabro-lucani e gran parte delle Murge.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Misurato in Google Earth
  2. ^ a b Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, G. Vasari, NAPOLI, 1859
  3. ^ a b FEDERICO II DI SVEVIA, il Castello di Gravina, IL GIORNALE DELLA MURGIA, PERIODICO DI INFORMAZIONE E CULTURA DEL COMPRENSORIO MURGIANO, ANNO IX N.3, Dicembre 1990-Gennaio 1991, Cocco Cornacchia
  4. ^ a b c d e http://www.treccani.it/enciclopedia/castello-di-gravina_(Federiciana)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il castello svevo di Gravina in Puglia, "Japigia" V, Domenico Nardone, Bari, 1934.
  • I monumenti medievali in terra di Bari, R. Vinaccia, Bari, 1915.
  • Historia Universalis, Lib. VI, in R.I.S., XIII, 1728, Giovanni Villani, p. 155 (riprod. anast. 1978).
  • Denkmäler der Kunst des Mittelalters in Unteritalien, D.W. Schulz, I, Dresden 1860, p. 159.
  • I materiali dell'architettura federiciana in Puglia, F. Zezza, ibid., p. 177.
  • Gravina di Puglia. Il castello: i restauri, in Castelli e cattedrali di Puglia a cent'anni dall'Esposizione Nazionale di Torino, M. Benedettelli, Bari 1999, pp. 556–558.
  • Castelli, palazzi e "domus" di Federico II di Svevia, in Cultura artistica, città e architettura nell'età federiciana. Atti del Convegno di studi, Reggia di Caserta-Cappella Palatina, 30 novembre-1º dicembre 1995, a cura di A. Gambardella, Roma 2000, E. Cuozzo-J.-M. Martin, p. 17-29, in partic. pp. 22–24.
  • Federico II. Architettura e scultura, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, A. Cadei, VI, ivi 1995.
  • Notizie storiche sulla città di Gravina, Domenico Nardone, ed. IV, 2003, Adda editore.
  • Gravina, Giuseppe Lucatuorto, ed. Centro librario di Bari, Bari, 1966.
  • Itinerari federiciani in Puglia – Viaggio nei castelli e nelle dimore di Federico II di Svevia, a cura di C.D. Fonseca, S. Mola, Bari, 1997.
  • Federico II e gli impianti castellari, in Federico II e l'Italia. Percorsi, Luoghi, Segni e Strumenti, catalogo della mostra (Roma 1995-1996), a cura di C.D. Fonseca, R. Licinio, Roma, 1995.
  • Federico II Immagine e potere, catalogo della mostra (Bari 1994), a cura di M.S. Calò Mariani e R. Cassano, Venezia, 1995.
  • Federico II imperatore, E. Kantorowicz, Milano, 1988.
  • Gravina, Castello di e Parco dell'Uccellagione di”, voce nell'Enciclopedia Fridericiana edita dalla Treccani, N. Masini, 2005.
  • Castelli medievali. Puglia e Basilicata dai Normanni a Federico II e Carlo d'Angiò, R. Licinio, presentazione di G. Musca, Bari, 1994
  • Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia, R. De Vita, Bari, 1974.
  • I castelli, S. Mola, Bari, 2005.

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