The Thief and the Cobbler

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The Thief and the Cobbler
Il ladro e il ciabattino screenshot.png
Da sinistra a destra: Tacco il Ciabattino, Zigzag il Gran Visir, Re Nod e la Principessa Yum-Yum. Il design dei personaggi è una combinazione di stili UPA e Disney, e lo stile generale[1] e la prospettiva piatta sono ispirati ai dipinti in miniatura persiana[2][3].
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneCanada, Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno1993
Durata
  • 92 min (A Moment in Time) (13 maggio 1992)
  • 80 min (The Princess and the Cobbler) (23 settembre 1993)
  • 72 min (Arabian Knight) (25 agosto 1995)
  • 99 min (The Recobbled Cut Mk4) (2013)
Rapporto2,39:1
Genereanimazione, avventura, fantastico
RegiaRichard Williams
SoggettoRichard Williams, Margaret French
SceneggiaturaRichard Williams, Margaret French, Howard Blake
ProduttoreRichard Williams, Imogen Sutton, Fred Calvert
Casa di produzioneRichard Williams Productions
Allied Filmmakers
Majestic Films International (distribuzione Australia, Sud Africa)
Miramax Films (distribuzione Nord America)
FotografiaJohn Leatherbarrow
MontaggioPeter Bond
MusicheDavid Burman, Peter Shade, David Cullen, Robert Folk
StoryboardRichard Williams
Art directorRoy Naisbitt
Character designNeil Boyle, Tim Watts
AnimatoriArt Babbitt, Ken Harris, Paul Bogler, David Byers-Brown, Denis Deegan, Gary Dunn, Sahin Ersoz, Steven Evangelatos, Margaret Grieve, Jurgen Gross, Alyson Hamilton, Emery Hawkins, Dietmar Kremer, Holger Leihe, Robert Malhebe, Mark Naisbitt, Brent Odell, Tahsin Ozgur, Philip Pepper, Dean Roberts, Michael Schlingmann, Alan Simpson, Mike Swindall, Venelin Veltchev, Roger Vizard, Andreas Wessel-Therhorn, Richard Williams, Alexander Williams
SfondiErrol Le Caine
Doppiatori originali
Versione originale (The Thief and the Cobbler)

Versione di Fred Calvert (The Princess and the Cobbler)

Versione della Miramax (Arabian Knight)

(Per tutti i doppiatori originali vedi sotto)

The Thief and the Cobbler è un film d'animazione diretto, co-sceneggiato e co-prodotto dall'animatore canadese Richard Williams[4] a partire dal 1964 e rimasto incompiuto.

Il film è noto soprattutto per la sua lunga e travagliata produzione dovuta a notevoli difficoltà tecniche e contenutistiche. L'opera venne interrotta e ricominciata per oltre tre decenni passando fra varie case produttrici, l'ultima delle quali fu la Warner Bros. che nel 1988 accettò di completarla e distribuirla[5]; tuttavia anche questi ultimi negoziati si interruppero quando vennero sforati il budget e i tempi previsti dal calendario, interrompendo definitivamente la lavorazione del film.

Pur incompleta, l'opera è stata comunque distribuita in varie versioni. L'accordo fra Williams e la Warner Bros. prevedeva una completion guarantee, cioè un'assicurazione che il film avrebbe dovuto essere finito entro certi termini, pena la rescissione dell'accordo. Il film non fu poi finito e i suoi diritti passarono così al produttore Fred Calvert, che lo editò pesantemente senza coinvolgere Williams e lo distribuì il 23 settembre 1993 tramite Allied Filmmakers in Australia e in Sudafrica con il titolo The Princess and the Cobbler. Due anni dopo, la Miramax Films, all'epoca una sussidiaria della The Walt Disney Company, pubblicò una versione ancora più pesantemente rimaneggiata in Nord America con il titolo Arabian Knight[6]. Nel corso degli anni, diverse aziende e persone, tra cui Roy E. Disney della The Walt Disney Company, hanno ipotizzato il ripristino del film alla sua versione originale. Nel 2012 è stato realizzato il documentario sulla lavorazione del film Persistence of Vision, e nel 2013 l'AMPAS ha archiviato la copia di lavorazione da 35mm finita di montare da Richard Williams il 13 maggio 1992: questa è stata in seguito proiettata al Samuel Goldwyn Theater il 10 dicembre 2013, al BFI il 1º giugno 2014 e al MoMA dal 22 al 27 settembre 2016 con il sottotitolo A Moment in Time. Esiste infine una ricostruzione semiprofessionale del film intitolata The Recobbled Cut, montata da Garrett Gilchrist e terminata nel 2013, che riunisce tutte le scene concluse e inconcluse disponibili.

Con una produzione complessiva di ben trentuno anni, dal 1964 al 1995, The Thief and the Cobbler entrò nel Guinness dei primati[7][8] come lungometraggio con la più lunga gestazione produttiva, battendo Terra bassa (Tiefland) di Leni Riefenstahl del 1954, anche se il film con la più lunga produzione è L'altra faccia del vento (2018) con la durata di 48 anni. Dalla sua uscita, fu inoltre l'ultimo film che vide la partecipazione degli attori Felix Aylmer, Kenneth Williams, Eddie Byrne, Sir Anthony Quayle e Vincent Price, che morirono rispettivamente nel 1979, 1988, 1981, 1989 e 1993 (un mese dopo l'uscita iniziale del film), degli animatori Ken Harris, Grim Natwick e Art Babbitt, che morirono rispettivamente nel 1982, 1990 e 1992; e di Stanley Baxter, prima del suo ritiro dalle scene.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Moment in Time (incompiuta) (1992)[modifica | modifica wikitesto]

C'era una volta una città dorata. Al centro della città dorata, sulla cima del più alto minareto, c'erano tre palle d'oro. Gli antichi profetizzarono che se le tre palle d'oro fossero sparite, l'armonia sarebbe stata spezzata e la città sarebbe precipitata verso rovina e morte. Un giorno, un misterioso ladro raggiunge il regno dorato in cerca di oggetti di valore. Quando raggiunge il negozio di un umile ciabattino chiamato Tacco, non trova nulla da rubare. Dopo aver inavvertitamente svegliato il povero Ciabattino, nel corso di una breve colluttazione finisce per rotolare fuori dalla bottega perdendo numerosi oggetti da lavoro. Tra questi, un chiodo che finisce casualmente sotto il piede del Gran Visir Zigzag di ritorno al palazzo reale.

Zigzag, col piede dolorante, fa arrestare il Ciabattino e lo porta a palazzo da Re Nod per chiedere che venga punito con la morte. La principessa Yum-Yum, conoscendo i modi del visir, rompe di proposito una sua scarpetta e chiede che il Ciabattino possa occuparsene rimandando l'esecuzione. Così, Tacco cerca di sdebitarsi cucendo al meglio la scarpetta della principessa. Nel frattempo, il ladro nota le tre palle d'oro e decide di rubarle. Per prima cosa, tenta di entrare a palazzo con scarso successo finché, attraversando i tubi di scarico, non riesce a entrare nei bagni reali. Qui il ladro incontra Re Nod, la sua concubina e successivamente delle fanciulle intente a lavarsi con dei grattaschiena dorati che ruba senza esitare. Uscito dai bagni, il ladro ruba anche la scarpetta dalle mani del ciabattino che lo insegue per le varie sale del palazzo finché non riesce a recuperarla. Qui, incontra Zigzag che cattura Tacco e lo chiude in una cella nei sotterranei.

Nel pomeriggio, Re Nod assiste con il visir e la principessa a una partita di polo dove il ladro tenta disperatamente di rubare la palla da gioco. Nel frattempo, poco lontano dalla città dorata, Occhio-Solo e il suo esercito hanno appena vinto una dura battaglia con un popolo sconosciuto e trionfano preparando un attacco proprio al regno dorato. Tra le vittime dello scontro, un soldato ferito riesce a rialzarsi dal campo di battaglia senza farsi notare e, in groppa ad un cavallo, parte per raggiungere la città dorata e dare l'allarme. La stessa notte, Re Nod ha una sconvolgente visione. Vede il soldato galoppare verso la città, un esercito di mille uomini con un occhio solo e la città precipitare verso rovina e morte.

Mentre Zigzag cerca di giustiziare Tacco, Re Nod lo interrompe per raccontargli il suo incubo. Il visir dissuade, con non poche difficoltà, il re dal credere nella visione. Essendo le tre palle d'oro al loro posto sul minareto, non c'è motivo di scomodare l'esercito per un'invasione che il re ha solo sognato. Nello stesso istante, il Ladro riesce a raggiungere la cima del minareto e rubare le tre palle d'oro. Poco dopo, però, le palle sfuggono al suo controllo e si riversano per le strade della città dove gli sgherri del Gran Visir, Ratto, Calice, Solletico e Schiaffo, le recuperano di nascosto al re. Proprio mentre questo accade, Tacco riesce ad evadere dalla cella e cerca di raggiungere la principessa. Per una sfortunata coincidenza, nello stesso momento il soldato ferito raggiunge il palazzo reale e, prima di stramazzare a terra e morire, lancia l'allarme annunciando l'arrivo dell'esercito di Occhio-Solo.

Dopo l'ennesimo furto, il ladro viene catturato da due guardie che lo portano al patibolo per tagliargli le mani. Qui, riesce a far credere alle guardie che i grattaschiena siano le sue vere braccia e si fa tagliare quelli anziché le mani. Salvo per un pelo, si nasconde nel palazzo dove la principessa scopre sia che il visir ha carcerato il ciabattino, sia che questi sia evaso dalla cella. Re Nod decide così di riunire immediatamente l'esercito ed annunciare la sparizione delle tre palle. Il gran visir Zigzag, che ora le possiede, afferma di poterle facilmente riportare al re, ma ad una condizione: Zigzag avrà in sposa la principessa. Inorridito dalla proposta, Re Nod scaccia il visir. A questo punto, il re chiama la figlia e la manda in missione nel deserto dove una sacra strega matta può dare loro un'epifania ed aiutarli a risolvere la situazione. La spiegazione viene origliata casualmente sia dal ladro che dal ciabattino. Mentre il primo non viene scoperto e decide di seguire la principessa di nascosto, il secondo viene subito individuato dalla giovane Yum-Yum che decide di portarlo con sé in missione.

Nella notte, Zigzag parte per raggiungere il campo degli Occhi-Soli non sentendosi il benvenuto nella città dorata mentre Tacco, Yum-Yum e la Tata di Yum-Yum partono di nascosto per il deserto e viaggiano fino all'alba seguiti dal ladro. Qui si imbattono in un gruppo di briganti che da trent'anni aspettano il passaggio di una carovana. Il capitano dei briganti, Capitano Spietuto, decide di attaccarli, ma quando la principessa dichiara la sua identità, i briganti si uniscono a lei implorando perdono e ripartono alla volta della montagna della strega col titolo di guardie reali dato per l'occasione.

Zigzag, nella notte, strappa le bandiere dell'esercito di Occhio-Solo per attirarne l'attenzione. Quando la tribù, infuriata, lo cattura e lo porta al cospetto di Occhio-Solo, Zigzag si presenta come mago e addomesticatore di bestie pericolose. Così cerca di ammaliare il malvagio Occhio-Solo con semplici trucchi di illusione, ma, quando realizza di essersi guadagnato l'antipatia del suo interlocutore, il visir decide di mostrare le palle d'oro che ha rubato. Se l'esercito dovesse attaccare la città mostrando di possedere le tre palle, il re si sarebbe sicuramente arreso senza combattere. Occhio-Solo decide così di prendersi le palle d'oro e di gettare Zigzag in pasto agli alligatori. Nella fossa, il visir cerca di saldare un patto con i rettili promettendo loro un mucchio di carne.

Quando i nostri protagonisti raggiungono la montagna del deserto, devono aspettare fino mezzogiorno perché l'idolo d'oro ai suoi piedi riveli l'entrata all'antro della strega. Mentre il ladro cerca di rubare il rubino incastrato nell'idolo dorato, Tacco e Yum-Yum trovano l'accesso alla montagna e raggiungono la strega che, sotto lauta ricompensa, decide di formulare una profezia. Secondo la strega, la città potrà essere salvata solamente da Tacco o, per meglio dire, da un attacco del tacco (chiodo) di Tacco. Così la montagna crolla e i briganti prendono in groppa i protagonisti per correre fino alla città dorata prima che l'esercito di Occhio-Solo attacchi.

Fuggito agli alligatori, Zigzag fa un patto con Occhio-Solo: il visir sarà la prima fanteria, ma la principessa Yum-Yum avrà la vita salva e sarà sua sposa. Così l'esercito si prepara ad attaccare la città con una gigantesca macchina mortale densa di armi, congegni fatali e pericolosissimi strumenti di guerra. Il gruppo dei protagonisti arriva prima che la macchina raggiunga i confini della città e tra Tacco e Zigzag ha inizio un duro combattimento durante il quale il ciabattino spara un chiodo appuntito che, con una fortunatissima serie di eventi, innesca una reazione a catena nella macchina mortale che inizia a collassare su sé stessa. Il ladro, notando le palle d'oro al centro della macchina, si infila tra le armi e i congegni scampando a numerosi pericoli per recuperarle.

Nel frattempo le schiave di Occhio-Solo lo uccidono schiacciandolo col loro peso mentre Zigzag calpestando un chiodo finisce tra le fauci affamate degli alligatori a cui aveva promesso un mucchio di carne, a cui si unisce anche Fido, il suo avvoltoio. Il Ladro riesce a recuperare le tre palle poco prima che la macchina imploda su sé stessa, ma incontra il ciabattino che a sua volta gli prende le tre palle. Il ladro, stufo dei suoi fallimenti, rinuncia a rubare le palle d'oro che vengono rimesse al loro posto da Re Nod.

Il ciabattino viene così acclamato come un eroe che ha distrutto la macchina, fermato l'esercito e recuperato le palle d'oro. I briganti vengono premiati con una medaglia d'onore e Tacco sposa la principessa Yum-Yum con l'approvazione di Re Nod e del Popolo. Il Ladro lascia la città e, nel farlo, ruba la parola "fine" e la pellicola del film stesso.

Modifiche apportate nelle edizioni successive[modifica | modifica wikitesto]

The Princess and the Cobbler (1993, Allied Filmmakers)[modifica | modifica wikitesto]

La versione della Allied Filmmakers trova drastiche differenze che la distanziano da quella originale. o. Svariate scene sono assenti: si tratta soprattutto di scene che presentano le imprese del ladro, in particolare la tentata condanna a morte del ladro per il tentato furto di uno smeraldo (nonostante molte di queste scene siano mantenute nei titoli di coda), o le scene dove Zigzag cerca di dare Tacco in pasto a Phido.

Sono state rimosse anche le scene in cui presenzia la fanciulla di Mombassa, che Zigzag dà al Re Nod come "giocattolo" nell'originale. Tacco, praticamente muto in originale, fa da narratore e parla in svariate scene; nella versione originale il narratore appare solo nella sequenza iniziale. Alcune trame secondarie sono state aggiunte; in una di queste, Yum-Yum è stanca di fare la principessa, e vuole provare il suo valore al padre. Un'altra sottotrama riguarda l'infermiera detestare Tacco al primo incontro, e biasimando Yum-Yum per il suo interesse per il ciabattino. Un'altra scena viene aggiunta dove Zigzag spinge Tacco fuori dalla sua strada e rapisce Yum-Yum, poi perde l'equilibrio sul cavallo. Tacco poi ricuce Zigzag, e mentre Zigzag sta cercando di fuggire, salta accidentalmente su una puntina che lo porta a cadere nella fossa dove gli alligatori sono in agguato.

Arabian Knight (1995, Miramax)[modifica | modifica wikitesto]

La versione Miramax contiene tutte le modifiche della versione della Allied Filmmakers. Oltre queste, tutti i personaggi muti hanno ora una voce doppiata compresi alligatori e Phido, ma anche il Ladro, che narra quasi tutte le sue scene sotto forma di un monologo interiore. Ora la città d'oro si chiama Baghdad. Tutte le scene sulle schiave di Possente Occhio-solo sono state rimosse, nonostante lui si sieda ancora su di loro. Le scene sulla strega sono quasi completamente assenti, così come la battaglia finale, che era già stata accorciata nella versione Allied. La morte di Possente Occhio-solo è assente, ma è stata mantenuta la sua voce gridare "La mia macchina!" lasciando intuire che muoia nel crollo della macchina.

The Recobbled Cut (2006, 2007, 2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il restauro di Garrett Gilchrist segue principalmente la copia di lavorazione molto da vicino, almeno nel loro intento, utilizzando la maggior parte della traccia audio originale e della struttura di editing. Per presentare un film più completo, Gilchrist ha aggiunto musica aggiuntiva (alcuni dalle versioni rilasciate) ed effetti sonori, e ha incluso anche filmati finiti che non appaiono in uno stato finito nella stampa di lavoro, sia presi dalle versioni rilasciate o da altri fonti rare. La maggior parte delle modifiche alla storia apportate da Calvert e Miramax non sono presenti, ma include alcune scene o alterazioni minori solo per Calvert, sia come effetto collaterale dell'utilizzo del filmato di Calvert come sostituzione di scene non finite nella stampa di lavoro o perché Gilchrist si è sentito queste scene sono state utili alla trama.

Doppiatori originali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Versione originale
(The Thief and the Cobbler)
Versione di Fred Calvert
(The Princess and the Cobbler)
Versione della Miramax
(Arabian Knight)
Zigzag the Grand Vizier Vincent Price
Richard Williams (non accreditato)
Tack the Cobbler Sconosciuto (solo una battuta)[Nota 1] Steve Lively Matthew Broderick (dialoghi)

Steve Lively (canto, non accreditato)

Narratore Felix Aylmer Sconosciuto Matthew Broderick
Princess Yum-Yum Sara Crowe Bobbi Page

Sara Crowe (una vocalizzazione)[Nota 2]

Jennifer Beals (dialoghi)

Bobbi Page (canto)

The Thief Sconosciuto (non parla mai)[Nota 3] Ed E. Carroll Jonathan Winters
King Nod Anthony Quayle Clive Revill

Anthony Quayle (scena del discorso, non accreditata)[Nota 4]

Princess Yum-Yum's Nurse Joan Sims Mona Marshall

Joan Sims (alcune vocalizzazioni, non accreditate)

Toni Collette
Mad and Holy Old Witch Joan Sims Mona Marshall

Joan Sims (alcune battute)[Nota 5]

Toni Collette
Chief Roofless Windsor Davies
Mighty One-Eye Joan Sims Kevin Dorsey
Phido the Vulture Donald Pleasence Eric Bogosian
Dying Soldier Clinton Sundberg
Goblet Kenneth Williams
Tickle
Gofer Stanley Baxter
Slap
Dwarf George Melly    
Hoof Eddie Byrne
Hook Thick Wilson
Goolie Frederick Shaw
Maiden from Mombassa Margaret French    
Laughing Brigand Richard Williams (non accreditato)
Altri briganti Joss Ackland
Peter Clayton
Derek Hinson
Declan Mulholland
Mike Nash
Dermot Walsh
Ramsay Williams
Joss Ackland (non accreditato)
Peter Clayton
Geoff Golden
Derek Hinson
Declan Mulholland
Mike Nash
Tony Scannell
Dermot Walsh
Ramsay Williams

Rik Mayall (non accreditato)

Cantanti per briganti   Randy Crenshaw
Kevin Dorsey
Roger Freeland
Nick Jameson
Bob Joyce
Jon Joyce
Kerry Katz
Ted King
Michael Lanning
Raymond McLeod
Rick Charles Nelson
Scott Rummell
Cantanti pop di Am I Feeling Love?   Arnold McCuller
Andrea Robinson
Voci aggiuntive     Ed E. Carroll
Steve Lively
Mona Marshall
Bobbi Page
Donald Pleasence
  1. ^ Secondo Richard Williams, Sean Connery avrebbe dovuto registrare una battuta di Tacco, ma non si presentò mai allo studio, così la battuta fu invece eseguita da un amico di sua moglie. Tuttavia, il nome di Connery rimane accreditato nei crediti finali della versione "Recobbled Cut".
  2. ^ Mentre il dialogo di Yum-Yum è stato per lo più riscritto da Bobbi Page per la versione della Allied Filmmakers, una battuta del dialogo di Crowe viene mantenuta quando Yum-Yum lancia la sua pera a Zigzag con disgusto durante la partita di polo.
  3. ^ In entrambe le stampe del 1992, si sente il ladro fare brevi grugniti/sibili in poche scene, anche se non così tanti come nella versione della Allied Filmmakers. Non è chiaro chi abbia fornito questi suoni, ma è noto che Carroll ha fatto quelli aggiuntivi per la versione della Allied Filmmakers.
  4. ^ Sebbene la voce di Quayle sia stata per lo più ri-doppiata da Revill nelle versioni rieditate del film da Allied Filmmakers e Miramax, la voce non accreditata di Quayle può ancora essere ascoltata per un'intera scena quando Re Nod tiene un discorso ai suoi soggetti.
  5. ^ La battute di Sims per la strega sono state per lo più ridoppiate da Marshall, ma alcune battute dette da Sims sono state mantenute quando si materializza completamente e quando riceve il suo scrigno di soldi fino alla parte in cui è in un cesto ad accendere un fiammifero con i fumi.

Hilary Pritchard era stata inizialmente scelta per doppiare la principessa Yum-Yum ed è stata elencata in una brochure di Cannes del 1989. Al momento della copia di lavorazione del 1992, è stata sostituita da Sara Crowe.

Allo stesso modo, Miriam Margolyes era stata inizialmente annunciata per doppiare la fanciulla di Mombasa, ma nella copia di lavorazione è la co-autrice Margaret French la fanciulla.

Secondo l'animatore Michael Sporn, Paul Matthews era un fattorino afroamericano con una voce profonda e oscura che Williams ha incontrato in un ascensore mentre si recava in una sala prove durante la produzione di Raggedy Ann & Andy: A Musical Adventure. Matthews non aveva mai recitato prima, quindi Williams lo aveva prontamente scelto per il ruolo di Occhio-Solo. Non molto tempo dopo, tuttavia, Williams, volendo andare in una direzione diversa, sostituì la voce di Matthews con "l'uomo più alto d'Inghilterra" Christopher Greener (erroneamente accreditato come Christopher Greenham o Chris Greenham in diversi opuscoli che promuovevano il film) come Occhio-solo[9][10][11].

Catherine Schell e Thick Wilson (che era anche la voce di Gancio in questo film) sono stati proposti per doppiare la Principessa Mee-Mee, la sorella della Principessa Yum-Yum, e l'incantato principe orco Bubba, rispettivamente, in una prima bozza del film. Entrambi i personaggi furono abbandonati nel 1989 su richiesta della Warner Bros.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo e produzione iniziale come Nasrudin (1964-1972)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964, Richard Williams, un animatore canadese che viveva nel Regno Unito, gestiva uno studio di animazione assegnato all'animazione di spot pubblicitari e sequenze speciali per film live action. Nel 1965 Williams illustrò una serie di libri di Idries Shah[12] che raccoglievano i racconti di Mulla Nasruddin[13], un filosofo ritenuto come il "saggio sciocco" del folklore del Vicino Oriente. Williams iniziò a lavorare allo sviluppo di un film basato su quelle storie, con Shah e la sua famiglia a sostenere la produzione[13]. Idries Shah chiese il 50% dei profitti dal film, e la sorella di Idries Shah, Amina Shah, che aveva fatto alcune delle traduzioni per il libro di Nasrudin, dichiarò di possedere i diritti delle storie[12][14]. La produzione iniziò presso la Richard Williams Productions a Soho Square, Londra. Un primo riferimento al progetto comparì nella International Film Guide del 1968, in cui si leggeva che Williams stava per iniziare a lavorare "al primo di diversi film basati sulle storie con Mulla Nasruddin"[13].

Williams ha preso in carico progetti televisivi e di lungometraggi per finanziare il suo progetto, e il lavoro sul suo film è proceduto lentamente. Williams ha assunto il leggendario animatore della Warner Bros. Ken Harris come capo animatore del progetto, che allora era intitolato The Amazing Nasrudin. Il designer Roy Naisbitt è stato assunto per disegnare gli sfondi per il film e l'arte promozionale mostrava intricati disegni indiani e persiani[13][2]. Nel 1969 il progetto fu ribattezzato The Majestic Fool. Per la prima volta è stato menzionato un potenziale distributore del film indipendente: British Lion Film Corporation. L'International Film Guide ha notato che lo staff del Williams Studio è aumentato a quaranta persone per la produzione del film[13]. Williams ha guadagnato ulteriore attenzione quando lui e lo studio hanno prodotto un adattamento televisivo di A Christmas Carol (speciale animato del 1971) per Chuck Jones, che ha vinto allo studio un Oscar al miglior cortometraggio d'animazione.

Le tracce di dialogo per il film, ora denominato solo Nasrudin, furono registrate in quel periodo. L'attore Vincent Price fu ingaggiato per doppiare il cattivo, Anwar, in seguito rinominato "Zigzag"[13], originariamente assegnato a Kenneth Williams. Sir Anthony Quayle è stato scelto per doppiare il Re Nod. Price fu assunto per rendere il cattivo più divertente per Williams, in quanto era un grande fan del lavoro di Vincent Price e Zigzag era basato su due persone che Williams odiava[15].

Nel 1972, Williams e lo studio avevano animato circa tre ore di riprese per Nasrudin, secondo il compositore Howard Blake. Blake ha insistito con Williams che, sebbene pensasse che il filmato fosse eccellente, aveva bisogno di strutturare il film e il suo filmato in una trama in tre atti. La famiglia Shah aveva un contabile che non teneva traccia della contabilità dello studio, quindi Williams sentiva che il produttore Omar Shah si stava appropriando del finanziamento dello studio per i suoi scopi. Di conseguenza, Williams ebbe un litigio con la famiglia Shah. La Paramount ha ritirato un accordo che stavano negoziando[14]. Williams fu costretto ad abbandonare Nasrudin, poiché la famiglia Shah prese i diritti delle illustrazioni di Williams. Tuttavia la famiglia Shah permise a Williams di mantenere personaggi da lui disegnati per i libri e il film, tra cui un personaggio ladro che era il preferito di Williams.

Produzione Prolungata (1972-1978)[modifica | modifica wikitesto]

Williams commissionò una nuova sceneggiatura a Howard Blake, scrisse un trattamento chiamato Tin Tack nel 1973. Il trattamento di Blake incorporò un goffo calzolaio di nome Tacco e mantenne il personaggio del ladro di Williams di Nasrudin. Mentre il focus e il tono della storia sono stati spostati e semplificati, i personaggi di Williams di Nasrudin, tra cui un re assonnato e un malvagio visir originariamente chiamato Anwar, si sono trasferiti a Tin Tack. Sono state mantenute anche molte scene che non includevano lo stesso Nasrudin. Per tutti gli anni '70, Williams riscrisse ulteriormente la sceneggiatura con Margaret French, sua moglie all'epoca.

Williams in seguito iniziò a promettere il suo nuovo film come "un epico lungometraggio animato della Panavision di 100 minuti con un cast disegnato a mano di migliaia di persone". I personaggi sono stati rinominati a questo punto. Zigzag parla per lo più in rima durante tutto il film, mentre gli altri personaggi, ad eccezione del Ladro e di Tacco che sono muti, parlano normalmente. Richard Williams ha dichiarato di non voler seguire "la rotta Disney" con il suo film. Ha proseguito affermando che il film sarebbe stato "il primo film d'animazione con una trama reale che si incastra come un romanzo poliziesco alla fine" e che, con i suoi due personaggi principali muti, Thief era essenzialmente "un film muto con un molto suono. "Commedie mute, e Harry Langdon, erano già un'ispirazione per Nasrudin e sono stati riportati nel nuovo film. Tacco è stato modellato su dette stelle del cinema muto.

L'illustratore britannico Errol Le Cain ha creato dipinti e sfondi di ispirazione, impostando lo stile per il film. Durante i decenni in cui è stato girato il film, i personaggi sono stati ridisegnati più volte e le scene sono state rianimate. L'animazione di prova della Principessa Yum-Yum, come appare nelle versioni rilasciate, è stata tracciata dal film live-action Muqaddar Ka Sikandar - il suo design è stato leggermente modificato più tardi durante la produzione. Nelle prime bozze di Williams, il climax includeva una battaglia finale con Zigzag dopo il crollo della Macchina da guerra, dove evoca un drago orientale più grande della vitasolo per Tacco per rivelare che non è altro che un palloncino gonfiabile. Sebbene ci fossero alcuni progetti di produzione della scena con il drago orientale, non è mai stato realizzato, poiché si è scoperto che era troppo difficile da animare.

Nel 1974, una recessione costrinse lo studio a concentrarsi principalmente su vari spot televisivi, speciali televisivi e incarichi di titoli di lungometraggi, lasciando il film di Williams a lavorare come progetto secondario. Perché Williams non aveva i soldi per avere una squadra al completo che lavorasse al film, e dato che il film è un "epico gigante", la produzione si è trascinata per decenni. Ken Harris era ancora il capo animatore del film, come lo era stato dai tempi di Nasrudin, e Williams gli assegnò delle sequenze mentre supervisionava la produzione degli spot pubblicitari. Per risparmiare denaro, le scene sono state mantenute in fase di matita senza metterle a colori, come consigliato da Richard Purdum: "Lavora su carta! Non metterla a colori. Non spendere per effetti speciali. Non lavorare con la macchina da presa, ricalco o dipingi... fai solo i disegni approssimativi!" Williams stava progettando di finire in seguito queste sequenze quando sarebbero arrivati i finanziamenti.

Williams stava imparando l'arte dell'animazione da solo durante la produzione del suo film, prima di The Thief la sua animazione negli anni '60 presentava tipicamente disegni stilizzati sulla scia dei cortometraggi animati dell'UPA. Williams ha assunto animatori veterani dell'età d'oro dell'animazione, come Art Babbitt, Emery Hawkins e Grim Natwick per lavorare nel suo studio a Londra e aiutare a insegnare a lui e al suo staff: Williams ha imparato anche da Milt Kahl, Frank Thomas, Ollie Johnston e Ken Anderson alla Disney, a cui faceva visite annuali. In seguito Williams avrebbe trasmesso le proprie conoscenze alla nuova generazione di animatori. Williams ha anche permesso ad animatori come Natwick e Babbitt di lavorare sugli incarichi in studio, come il film del 1977 Raggedy Ann & Andy: A Musical Adventure. La vecchia strega pazza è stata concepita come una caricatura dell'animatore Grim Natwick, dal quale è stata animata. Dopo la morte di Natwick, Williams avrebbe animato lui stesso la strega.

Con il passare degli anni, il progetto è diventato più ambizioso. Williams ha detto che "l'idea è di realizzare il miglior film d'animazione che sia mai stato realizzato - non c'è davvero alcun motivo per cui no". Williams immaginava che il film presentasse un'animazione molto dettagliata e complessa, simili a quelli che pensava che nessun altro studio avrebbe tentato di ottenere. Inoltre, gran parte dell'animazione del film verrebbe fotografata "su uno", il che significa che l'animazione gira a 24 intercalari al secondo, al contrario dell'animazione più comune "su due" in dodici fotogrammi al secondo.

Ottenimento del sostegno finanziario (1978-1988)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978, un principe dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Faisal Al Saud , si interessò a The Thief e accettò di finanziare una sequenza di test di dieci minuti, con un budget di $ 100.000. Williams ha scelto la complessa, penultima sequenza del ladro nella macchina da guerra per il test. Lo studio ha mancato due scadenze e la scena è stata completata alla fine del 1979 per $ 250.000. Faisal, nonostante la sua impressione positiva della scena finita, si è ritirato dalla produzione a causa delle scadenze mancate e dei superamenti di budget.

Negli anni '80, Williams mise insieme un campione di 20 minuti di The Thief , che mostrò a Milt Kahl, amico e uno dei mentori dell'animazione di Williams, allo Skywalker Ranch nella contea di Marin. Il produttore di Star Wars Gary Kurtz ha persino lavorato con Williams per tentare di ottenere finanziamenti a metà degli anni '80. In seguito Kurtz lasciò The Thief . Nel 1986, Williams incontrò il produttore Jake Eberts, che iniziò a finanziare la produzione attraverso la sua società Allied Filmmakers e alla fine fornì 10 milioni di dollari del budget di 28 milioni di dollari del film. Allied distribuzione e vendita socio, Majestic Cinema, ha iniziato a promuovere il film nei traffici del settore, sotto il titolo di lavoro Una volta ... .

In questo momento, Eberts ha incoraggiato Williams ad apportare modifiche alla sceneggiatura. Una sottotrama che coinvolge i personaggi della Principessa Mee-Mee, la sorella gemella identica di Yum-Yum doppiata da Catherine Schell, e il principe Bubba, che era stato trasformato in un orco , ed era doppiato da Tick Wilson. Entrambi i personaggi furono eliminati e alcune delle animazioni della strega di Grim Natwick dovettero essere scartate. Inoltre è stata eliminata la sequenza di Ken Harris di un brigante che sogna una tentatrice biblica.

Steven Spielberg ha visto il filmato di The Thief ed è rimasto così colpito da chiedere a Williams , insieme al regista Robert Zemeckis, di dirigere l'animazione di Chi ha incastrato Roger Rabbit. Williams acconsentì per ottenere il finanziamento di The Thief and the Cobbler e farlo finalmente finire. Roger Rabbit è stato distribuito dalla Disney (sotto la loro insegna Touchstone Pictures) nel 1988 ed è diventato un blockbuster. Williams ha vinto due Oscar per la sua animazione e i contributi agli effetti visivi. Sebbene Roger Rabbit ha superato il budget prima che iniziasse la produzione di animazione, il successo del film ha dimostrato che Williams poteva lavorare all'interno di una struttura di studio e produrre animazioni di alta qualità in tempo e nei limiti del budget. Disney e Spielberg dissero a Williams che in cambio di Roger Rabbit, avrebbero aiutato a distribuire il suo film. Questo piano non si è avverato. La Disney ha iniziato a concentrare maggiormente la propria attenzione sul proprio lungometraggio di animazione, mentre Spielberg ha invece aperto uno studio di animazione rivale a Londra .

A causa del suo successo, Williams e Warner Bros. negoziarono un finanziamento e un accordo di distribuzione per The Thief and the Cobbler che includeva un budget di marketing di $ 25 milioni. L'attuale moglie di Williams, Imogen Sutton, gli ha suggerito di finanziare The Thief con sostenitori europei, citando il suo apprezzamento per i film stranieri. Richard ha insistito per poter produrre il film con uno studio importante. Williams e Warner Bros. firmarono un accordo di ritiro negativo alla fine del 1988, e Williams ottenne anche un aiuto finanziario da investitori giapponesi. Lo stesso Williams in seguito dichiarò: "Con il senno di poi avremmo dovuto andare in Europa, prenderci altri cinque anni, farcela da soli e poi andare da un distributore e trovare persone che lo trovassero come una novità".

Produzione sotto Warner Bros. (1989-1992)[modifica | modifica wikitesto]

Con il nuovo finanziamento, il film finalmente entro in piena produzione nel 1989. Williams perlustrò le scuole d'arte d'Europa e in Canada per trovare artisti di talento. In questo periodo la quasi totalità degli animatori originali erano o morti o erano passati ad altri progetti, quindi quando la produzione iniziò era per lo più composta da una nuova squadra di animatori. Vincent Price che originariamente aveva registrato i suoi dialoghi tra il 1967 e 1973 venne richiamato da Williams per registrare ulteriori dialoghi per la produzione del 1990, ma l'età e la malattia di Price comportarono che alcune frasi non furono doppiate.

Williams aveva sperimentato il disegno in tre dimensioni durante la produzione delle scene d'apertura del film Roger Rabbit. Con The Thief and the Cobbler progettò diverse scene che avrebbe usato tale tecnica.

La Warner Bros. ottenne un accordo per cui se il film non fosse stato completato entro i tempi stabiliti essa avrebbe potuto rivolgersi a terzi per completarlo. Williams a causa della sua zelanteria era sotto pressione, in quanto stava cercando di guadagnare tempo per garantire che le sequenze sarebbero state perfette. Gli animatori lavoravano indefessamente per portare a termine il film, a volte lavorando sessanta ore alla settimana se era necessario. Williams cercava di ottenere il meglio dalle persone che lavoravano per lui, ma la disciplina che subivano era molto dura e molti animatori furono licenziatati o si licenziarono. Williams era altrettanto duro con se stesso; "Era la prima persona che arrivava al mattino e l'ultima ad uscire di notte", ricorda l'animatore Roger Vizard . I finanziatori fecero pressioni su Williams per ottenere i disegni definitivi dei personaggi principali da utilizzare per il marketing. I disegni definitivi dei personaggi furono realizzati proprio in quel momento.

Il film non era stato completato entro la data del 1991 che la Warner originariamente aveva imposto Williams per la sua conclusione. Il film necessitava di 10 a 15 minuti di tempo su schermo per essere completato, che Williams stimava di completare in "una stretta di sei mesi", o più a lungo. La Warner decise di far rispettare gli accordi e chiamò un altro studio per spronare la realizzazione del film nel più breve tempo possibile. Il rappresentante della Warner Jean MacCurdy non sapeva nulla di animazione, come confessò ad un artista che aveva lavorato per Williams, mentre visionava filmati di The Thief. Molte scene non completate furono eliminate, e un animatore che lavorava in Warner Bros. riuscì a salvare dal cestino di MacCurdy quasi 40 minuti di pellicola in 35 millimetri. Nel frattempo la Walt Disney Feature Animation aveva cominciato a lavorare su un nuovo film chiamato "Aladdin", che aveva molte somiglianze sulla storia, stile e carattere con The Thief and the Cobbler. Per esempio, il carattere di Zigzag e molte delle sue azioni lo accomunano con il cattivo di Aladdin, Jafar.

La Completion Bond Company chiese al produttore di animazione televisiva Fred Calvert di analizzare lo stato della produzione. La sua conclusione fu che Williams era "tristemente in ritardo e molto oltre il budget". Il regista aveva davvero una sceneggiatura, ma Williams non la stava seguendo fedelmente. L'agente della società Completion Bond Componay e Calvert, visitarono lo studio più spesso verso la fine. Williams mandava quotidianamente rulli di sequenze che erano finite o erano state cestinate dagli anni '80, sperando di convincere la Warner Bros. che la produzione stava procedendo a ritmo serrato. A Williams fu chiesto di mostrare agli investitori una brutta copia del film con le scene mancanti rimpiazzate da storyboard al fine di stabilire una narrazione definitiva del film. Williams aveva evitato fino ad allora di creare una storyboard, ma nel giro di due settimane fece ciò che gli investitori avevano chiesto. Williams fece una copia di lavorazione che unì scene finite, test a matita, storyboard, ed i movimenti della suite sinfonica, Shahrazãd, per coprire i 10-15 minuti mancanti. Gli animatori scoprirono che avevano completato materiale più che sufficiente per un film da 85 minuti, ma che dovevano essere ancora finite alcune sequenze che riguardavano la storia centrale.

Il 13 maggio 1992, questa versione grezza del film fu proiettato per la Warner Bros., ma non fu ben accolta. Durante la proiezione, la penultima bobina del film era mancante, cosa che non aiutò a risollevare la situazione. La Warner perse la fiducia e fece marcia indietro sul progetto. Affidando il suo completamento alla Completion Bond Company, che prese il controllo sulla realizzazione del film, spodestando Williams dal progetto. Jake Eberts, che a questo punto era produttore esecutivo, abbandonò il progetto. Inoltre, secondo lo stesso Richard Williams, la produzione aveva perso una fonte di finanziamento quando gli investitori giapponesi si erano tirati fuori a causa della recessione in seguito alla bolla speculativa giapponese.

Produzione sotto Fred Calvert (1992-1993)[modifica | modifica wikitesto]

Sue Shakespeare della Creative Capers Entertainment si era precedentemente offerta di risolvere i problemi della storia con Richard Williams, suggerì di portare Terry Gilliam per un consulto e propose di consentire a Williams di finire il film sotto la sua supervisione. Secondo quanto riferito, la Williams acconsentì alla proposta di Shakespeare, ma alla fine la sua offerta fu rifiutata dalla Completion Bond Company in favore di una più economica di Fred Calvert. Calvert fu incaricato dalla Completion Bond Company di finire il film nel modo più economico e veloce possibile. "Non volevo davvero farlo", ha detto Calvert, "ma se non l'avessi fatto, sarebbe stato dato al miglior offerente. L'ho preso come un modo per cercare di preservare qualcosa e almeno porta la cosa sullo schermo e lascia che sia vista. "

Calvert ha impiegato 18 mesi per finire il film. È stato trasformato in un musical di tipo Disney. Le nuove scene furono prodotte con un budget molto più basso, con l'animazione prodotta da animatori freelance a Los Angeles ed ex animatori Williams che lavoravano con Neil Boyle alla Premier Films di Londra. Sullivan Bluth Studios, lo studio con sede a Dublino guidato dall'ex animatore Disney Don Bluth, ha animato la prima sequenza di canzoni, "She Is More", e Kroyer Films la seconda, "Am I Feeling Love?". L'inchiostro e la pittura furono subappaltati a Wang Film Productionsa Taiwan e la sua divisione Thai Wang Film Productions in Tailandia, oltre a Pacific Rim Animation in Cina e Varga Studio in Ungheria.

Circa 18 minuti di animazione completata sono stati tagliati da Calvert, a causa della natura ripetitiva delle scene. Calvert ha detto: "Odiavamo vedere tutta questa bellissima animazione arrivare in sala montaggio, ma era l'unico modo in cui potevamo trarne una storia. Lui [Williams] era una specie di Rube Goldberg che si faceva strada. Non credo sia stato in grado di fare un passo indietro e guardare l'intera cosa come una storia. È un animatore incredibile, però. Incredibile. Uno dei problemi più grandi che abbiamo avuto è stato fare del nostro meglio disperatamente, dove avevamo filmati nuovi di zecca, per raggiungere il livello di qualità che si era prefissato ".

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora della copia di lavorazione è stata composta da David Burman, Peter Shade e David Chullen, le versioni Calvert e Miramax è stata composta da Robert Folk ed è stato pubblicato pubblicato nel 1995 da Milan Records

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che il film venne tolto a Richard Williams, venne riadattato in un musical[16][17], ma la versione Miramax venne identificata come un rip-off di Aladdin[18].

Dopo il completamento della pellicola, Allied Filmmakers, in collaborazione con Majestic Films, recuperarono i diritti di distribuzione dalla Completion Bond Company. La versione di Calvert venne distribuita in Sudafrica e in Australia col titolo di The Princess and the Cobbler il 23 settembre 1993.

Nel dicembre 1994, la Miramax Films, succursale della The Walt Disney Company (che per prima pubblicò Aladdin), ne portò i diritti in Nord America. Prima che la Miramax accettasse di distribuire il film, venne rifiutato da numerosi distributori americani. Calvert disse "Era un film molto difficile da commercializzare, aveva una tale reputazione, che non credo lo stessero guardando in modo obiettivo". Inizialmente intenzionato a non variare la versione di Princess and the Cobbler, Harvey Weinstein decise di applicare numerose censure al film e ne rilasciò la versione dal titolo Arabian Knight. Questa versione venne riadattata da Eric Gilliland, Michael Hitchcock, e Gary Glasberg, e numerosi membri del cast vennero sostituiti. Jake Eberts ha scoperto che "è stato notevolmente migliorato e modificato da Miramax dopo che sono intervenute e hanno acquisito i diritti di distribuzione domestica". I suoi commenti registrati, sostenendo che queste versioni alterate erano superiori alla versione di Williams, indicano che Eberts aveva anche perso la fiducia in Williams quando la Completion Bond Company ha sequestrato il film. Arabian Knight venne distribuito silenziosamente da Miramax il 25 agosto in 510 sale e incassó 319.723 dollari ( 24 milioni di dollari nel botteghino) durante la sua distribuzione.

Fandub italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il fandub italiano del montaggio The Recobbled Cut - Mark 4 di Garrett Gilchrist è stato distribuito via YouTube sul canale dello youtuber "151eg", pseudonimo di Enrico Gamba, il 5 settembre 2020[19] con il titolo Il ladro e il ciabattino.

Il primo trailer italiano del film venne diffuso il 31 agosto 2020 all'interno del video La storia del film che la Disney ha rubato[20] e successivamente caricato il 1º settembre 2020 sullo stesso canale YouTube[21]. L'adattamento in lingua italiana è stato curato da 151eg[22] e il doppiaggio è stato realizzato da numerosi doppiatori e youtuber durante il periodo del lockdown per il COVID-19.

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

La versione del film di Allied Filmmakers è stata distribuita su VHS in Australia e in Regno Unito dalla Columbia Tristar Home Video nel 1994.

La versione Miramax del film sarebbe stata distribuita da Miramax Home Entertainment su VHS nel dicembre 1995, cinque mesi dopo la sua uscita nelle sale. Ma alla fine è stato rilasciato il 18 febbraio 1997, ribattezzato The Thief and the Cobbler. Fu anche ripubblicato un LaserDisc widescreen. La prima volta che la versione Miramax del film è apparsa in DVD è stata in Canada nel 2001 come promozione in omaggio in confezioni di cereali Kellogg's. Questo DVD Pan and Scan fu distribuito da Alliance Atlantis, che all'epoca distribuiva molti dei film Miramax in Canada. Veniva in una custodia di carta e non aveva contenuti speciali, a parte la scelta di lingua inglese e francese. La versione Miramax fu rilasciata per la prima volta in commercio su DVD, solo in Giappone, nel 2002. Rilasciata dalla Daiichi Kosho Company , questa versione utilizzava una copia widescreen della versione Arabian Knight di Miramax e conteneva tracce in lingua inglese e giapponese.

La versione di Allied Filmmakers è stata pubblicata su DVD pan and scan in Australia nel 2003 dalla Magna Pacific, secondo alcuni siti; tuttavia, è malemente ritagliato e non ci sono funzionalità aggiuntive sul DVD.

Un DVD distribuito in Nord America della versione Miramax è stato rilasciato dalla Miramax Family l'8 marzo 2005, in formato pan-and-scan. Questo DVD è stato ripubblicato da The Weinstein Company Home Entertainment il 21 novembre 2006. Sebbene le informazioni fornite ai rivenditori online dicessero che sarebbe stata una nuova edizione speciale, in realtà era solo una ristampa del precedente DVD di Miramax con confezione rivista. Il DVD del 2006 è stato giudicato insoddisfacente dalla maggior parte dei revisori, le uniche caratteristiche extra sono i trailer di altri film per famiglie della Weinstein Company. The Digital Bits lo ha elencato come il peggior DVD in edizione standard del 2006. Il DVD Miramax venne nuovamente pubblicato il 3 maggio 2011 da Echo Bridge Home Entertainment, un distributore di DVD indipendente che ha stipulato un accordo per rilasciare 251 titoli dalla libreria Miramax fino alla scadenza dell'accordo nel 2014.

Il 13 febbraio 2012 la Lionsgate pubblicò per la prima volta in Regno Unito la versione Miramax. Il film non era mai stato distribuito in alcuna forma lì, ironicamente dove si svolgeva la maggior parte della produzione.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La versione Miramax del film è stata un fallimento commerciale e ha ricevuto recensioni contrastanti. Il sito web Rotten Tomatoes assegna al film un punteggio del 50% sulla base di 8 recensioni. Caryn James del New York Times ha criticato le canzoni cantate dalla principessa, definendo i testi "orribili" e le melodie "dimenticabili", anche se ha elogiato l'animazione di Williams come "tra le più gloriose e vivaci mai create". Lo storico dell'animazione Jerry Beck ha ritenuto che le voci fuori campo aggiunte di Jonathan Winters e Matthew Broderick fossero inutili e poco divertenti, e che il nuovo filmato di Fred Calvert non soddisfacesse gli standard delle scene originali di Williams.

Si dice che la versione Miramax assomigli troppo al film d'animazione Aladdin. Tuttavia, nel 2003, la Online Film Critics Society ha classificato il film come l'81° più grande film d'animazione di tutti i tempi. Inoltre, il film ha vinto nel 1995 l'Academy of Family Films Award.

Alex Williams, figlio del regista che lavorò al film prima che fosse rimontato, ha criticato le modifiche apportate da Calvert e Miramax, ha definito il film finito "più o meno inguardabile" e ha trovato "difficile trovare lo spirito del film come era stato originariamente concepito". Per anni, Richard Williams era devastato dalla produzione del film e da allora non ne ha mai discusso pubblicamente. Nel 2010, ha parlato del film in un'intervista sul suo cortometraggio animato muto, Circus Drawings, un progetto che ha accantonato negli anni '60 prima di iniziare a lavorare al film. Tre anni dopo, in seguito ha partecipato a domande e risposte per le proiezioni della copia di lavorazione del 1992 al Samuel Goldwyn Theatre il 10 dicembre 2013 e al BFI di Londra il 1º giugno 2014. Williams ha anche detto di non aver mai visto il Le versioni Calvert e Miramax del film, dicendo "Non sono interessato, ma mio figlio, che è anche un animatore, mi ha detto che se mai volessi saltare da un ponte, dovrei dare un'occhiata".

Tentativi di restauro[modifica | modifica wikitesto]

La copia di lavorazione di Richard Williams è stata contrabbandata, dopo che le versioni di Calvert sono state pubblicate, e per anni le copie sono state condivise tra fan e professionisti dell'animazione. Il problema nella creazione di un restauro di alta qualità è che dopo che la Completion Bond Company aveva terminato il film, molte scene di Williams che erano state rimosse sono scomparse, molte di queste erano cadute nelle mani private. Prima di perdere il controllo del film, Williams aveva originariamente tenuto tutte le opere d'arte al sicuro in un seminterrato ignifugo. Inoltre, ci sono problemi legali con Miramax.

Al Festival di Annecy del 2000, Williams ha mostrato a Roy E. Disney, capo della Walt Disney Feature Animation, la sua opera di The Thief , che a Roy piaceva. Con il supporto di Williams, Roy Disney iniziò un progetto per restaurare The Thief and the Cobbler. Ha cercato prove a matita originali e filmati completati. Tuttavia, a causa della scarsa accoglienza della maggior parte dei film d'animazione disegnati a mano rilasciati all'inizio degli anni 2000 e del difficile rapporto con l'allora CEO della Disney Michael Eisner, Roy ha lasciato la Walt Disney Company nel novembre 2003 e il progetto è stato sospeso.

Nel 2006, un regista, artista e fan del lavoro di Williams di nome Garrett Gilchrist ha creato un fan restauro senza scopo di lucro della versione di Williams, chiamato The Thief and the Cobbler: The Recobbled Cut. È stato realizzato con la massima qualità possibile combinando le fonti disponibili in quel momento, come un file fortemente compresso della stampa di Williams e filmati di migliore qualità dal DVD giapponese di Arabian Knight. Questa modifica è stata molto supportata da numerose persone che avevano lavorato al film (con l'eccezione dello stesso Richard Williams), tra cui Roy Naisbitt, Alex Williams, Andreas Wessel-Therhorn, Tony White, Holger Leihe, Simon Maddocks, Neil Boyle e Steve Evangelatos, molti dei quali hanno prestato materiale raro per il progetto. Sono state apportate alcune piccole modifiche per "renderlo più simile a un film finito", come l'aggiunta di più musica e la sostituzione degli storyboard con alcune delle animazioni di Fred Calvert. Alcune scene, come il finale del matrimonio, dovevano essere ridisegnate fotogramma per fotogramma da Gilchrist a causa di difetti nel filmato. Gilchrist ha descritto questo come il più complesso restauro indipendente di un film mai intrapreso. Questa modifica ha ottenuto recensioni positive su Internet. Twitch Film l'ha definita "la migliore e più importante 'modifica dei fan' mai realizzata".

The Recobbled Cut è stato pubblicato tre volte nel 2006, 2008 e 2013. Ciascuna versione incorporava ulteriori materiali di qualità superiore donati dagli animatori del film, comprese due rare stampe di lavoro della produzione di Fred Calvert che contenevano filmati non disponibili nelle versioni rilasciate. La versione "Mark 3" rilasciata nel 2008 comprendeva 21 minuti da una bobina di 49 minuti di rara pellicola da 35 mm. L'ultima versione di Gilchrist, "Mark 4", è stata rilasciata nel settembre 2013 e modificata in HD. "Mark 4" presenta circa 30 minuti del film in qualità Full HD, ripristinato da filmati 35 mm grezzi che Gilchrist ha montato fotogramma per fotogramma. Gli artisti sono stati anche incaricati di contribuire con nuove opere d'arte e materiale. L'account YouTube di Gilchrist, "TheThiefArchive", ora funge da archivio video non ufficiale di film, titoli, pubblicità e interviste di Richard Williams, inclusi filmati della produzione di Nasrudin . Williams ha detto che, sebbene non abbia mai visto il Recobbled Cut di Gilchrist, ha riconosciuto il ruolo che le modifiche dei fan hanno svolto nel riabilitare la reputazione del film.

Conservazione dell'AMPAS[modifica | modifica wikitesto]

Williams ha dichiarato che il suo capolavoro incompiuto, del 13 maggio 1992, è ora archiviato e duplicato digitalmente dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences . "L'Accademia ce l'ha, è in una 'scatola d'oro' ora ed è al sicuro", ha detto Williams. La versione incompiuta, insieme a una selezione dell'animazione di Art Babbitt dal film, è stata collocata in una collezione d'archivio chiamata "The Art Babbitt Collection". Una collezione di opere d'arte di The Thief è anche conservata nella "Animation Research Library" della Disney nell'edificio Feature Animation.

La versione incompiuta è stata proiettata al Samuel Goldwyn Theatre dell'AMPAS il 10 dicembre 2013, alla presenza di Williams. Presenti alla proiezione anche altri importanti registi, animatori, compositori, critici e registi come Eric Goldberg, Chris Wedge, June Foray, Alan Menken, David Silverman Phil Roman, Art Leonardi, Tom Sito, Mark Kausler, John Musker, Ron Clements, Theodore Thomas, Charles Solomon, Bob Kurtz, Martha Sigall, Kevin Kurytnik, Carol Beecher, Jerry Beck, Yvette Kaplan, Carl Bell, Andreas Wessel-Therhorn, Kevin Schreck e Garrett Gilchrist. Dopo la proiezione, Williams ha discusso le origini del film e la sua storia di produzione. Il 1º giugno 2014, "A Moment in Time" è stato proiettato a Londra sotto il British Film Institute, con la presenza di molti membri della troupe originale.

Il 25 Novembre 2018, durante un'altra proiezione a Londra, Williams suggerì la possibilità di un'uscita in Blu-ray con il BFI. Williams ha detto che i diritti europei del film erano ancora disponibili per pubblicarlo, ma i diritti nordamericani che riteneva fossero attualmente troppo complicati per rilasciare anche il Blu-ray lì. Williams è morto poco dopo, il 16 agosto 2019, all'età di 86 anni, senza aver mai visto una versione completa di The Thief and the Cobbler come aveva inizialmente immaginato.

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Persistence of Vision[modifica | modifica wikitesto]

Persistence of Vision è un documentario, di Kevin Schreck, su Richard Williams e sulla produzione de The Thief and the Cobbler, che viene definito come "il più grande film d'animazione mai realizzato". Poiché Williams non ha partecipato al documentario, è invece un documentario dal punto di vista di animatori e artisti che avevano lavorato con Richard Williams e il suo studio durante la lunga produzione del film. Williams è presente nel documentario, attraverso interviste d'archivio. Garrett Gilchrist e Helge Bernhardt della Recobbled Cut e Richard Williams Archive hanno fornito materiali rari a Schreck per la sua produzione, che è stata finanziata tramite Kickstarter.

Presentato per la prima volta nel 2012 al Vancouver International Film Festival, ha ricevuto molti premi ai festival e ha ricevuto un'accoglienza molto positiva dalla critica. Williams ha ricevuto una copia del documentario prima di morire, ma ha detto che "non ha intenzione di guardarlo".

Richard Williams and the Thief Who Never Gave Up[modifica | modifica wikitesto]

Richard Williams and the Thief Who Never Gave Up è un documentario del 1982 di 50 minuti prodotto da Mike Dormer e da Thames Television (emittente televisiva londinese, oggi non più esistente, affiliata al network televisivo ITV)[23]. Il documentario racconta del periodo di Richard Williams dall'arrivo a Londra a poco prima del film Chi ha incastrato Roger Rabbit, lasciando dello spazio anche a The Thief and the Cobbler.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Holger Leihe, Cobbler and Errol, su THE THIEF, auto-pubblicato, 12 dicembre 2007. URL consultato il 5 settembre 2020.
  2. ^ a b (EN) Alex Williams, The Thief And The Cobbler, su Animation World Magazine, marzo 1997. URL consultato il 5 settembre 2020.
  3. ^ (EN) Simon Maddocks, Into the City (updated), su THE THIEF, auto-pubblicato, 20 novembre 2011. URL consultato il 5 settembre 2020.
  4. ^ (EN) Jeff Lenburg, The encyclopedia of animated cartoons, New York, Facts on File, 1999, p. 165, ISBN 978-0-8160-3831-2. URL consultato il 2 settembre 2020.
  5. ^ (EN) Daniel Briney, The Thief and the Cobbler: How the Best Was Lost, 1968–1995, su CultureCartel, 21 agosto 2001. URL consultato il 19 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2012).
  6. ^ (EN) Eric Lurio, Arabian Knightmare, su Vmresource.com, 1995. URL consultato il 2 settembre 2020.
  7. ^ (DE) Patrick Robertson, Das neue Guinness Buch Film, Frankfurt, 1993, p. 122.
  8. ^ (EN) J. Trimborn, Leni Riefenstahl – A Life, New York, Faber and Faber, 2002, p. 204, ISBN 978-0-374-18493-3.
  9. ^ (EN) Holger, THE THIEF: Roy Naisbitt, John Leatherbarrow and Paul Dilworth (new update from Paul), su THE THIEF, 13 dicembre 2007. URL consultato il 2 settembre 2020.
  10. ^ (EN) Dietmar, THE THIEF: The high-gloss folder, su THE THIEF, 6 luglio 2008. URL consultato il 2 settembre 2020.
  11. ^ (EN) PN's – Google Drive, su Google Drive. URL consultato il 2 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2016).
  12. ^ a b (EN) Edward Summer, The Animator Who Never Gave Up - The Unmaking of a Masterpiece, su Films In Review, 1996. URL consultato il 5 settembre 2020.
  13. ^ a b c d e f (EN) Mike Dobbs, An Arabian Knight-mare, su Google Gruppi, 1996. URL consultato il 5 settembre 2020.
  14. ^ a b (EN) John Grant, Animated Movies Facts, Figures & Fun, 2006, pp. 47-49, ISBN 1-904332-52-8.
  15. ^ (EN) Richard Williams and The Thief Who Never Gave Up, Thames Television, 1982.
  16. ^ (EN) Jerry Beck, The animated movie guide, Chicago, Chicago Review Press, 2005, pp. 22-23, ISBN 978-1-55652-591-9. URL consultato il 2 settembre 2020.
  17. ^ (EN) The Theft of the Thief, su fps magazine, Harrymccracken. URL consultato il 2 settembre 2020.
  18. ^ The Best Animated Movie You've Never Heard Of, su movies.tvguide.com, TV Guide, 28 novembre 2006. URL consultato il 21 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2012).
  19. ^ Filmato audio 151eg, Il Ladro e il Ciabattino - FILM COMPLETO IN ITALIANO, su YouTube, 5 settembre 2020. URL consultato il 5 settembre 2020.
  20. ^ Filmato audio 151eg, LA STORIA DEL FILM CHE LA DISNEY HA RUBATO, su YouTube, 31 agosto 2020. URL consultato il 2 settembre 2020.
  21. ^ Filmato audio 151eg, IL LADRO E IL CIABATTINO (2020) | Trailer ITA del film d'Animazione, su YouTube, 1º settembre 2020. URL consultato il 1º settembre 2020.
  22. ^ Associazione NewType Media, Il ladro e il ciabattino: arriva gratis su Youtube in italiano il film di Richard Williams, su AnimeClick.it. URL consultato il 2 settembre 2020.
  23. ^ (EN) Richard Williams and the Thief Who Never Gave Up (TV Movie 1982), su Internet Movie Database, IMDb.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]