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The Thief and the Cobbler

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The Thief and the Cobbler
Da sinistra a destra: Tacco il Ciabattino, Zigzag il Gran Visir, Re Nod e la Principessa Yum-Yum. Il design dei personaggi combina gli stili della UPA e della Disney[1][2]. Lo stile generale e la prospettiva piatta sono ispirati ai dipinti in miniatura persiana[3][4][5].
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneCanada, Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno1993
Durata91 min (Copia di lavorazione)
80 min (The Princess and the Cobbler)
72 min (Arabian Knight)[6]
100 min (The Recobbled Cut Mk4)
Rapporto2,35:1
Genereanimazione, avventura, fantastico
RegiaRichard Williams
SoggettoRichard Williams, Margaret French
SceneggiaturaRichard Williams, Margaret French,
ProduttoreRichard Williams, Imogen Sutton, Fred Calvert, Harvey Weinstein
Produttore esecutivoJake Eberts
Casa di produzioneRichard Williams Productions, Allied Filmmakers, The Completion Bond Company
FotografiaJohn Leatherbarrow
MontaggioPeter Bond
MusicheDavid Burman, Peter Shade, David Cullen, Robert Folk
StoryboardRichard Williams
Art directorRoy Naisbitt
Character designNeil Boyle, Tim Watts
AnimatoriArt Babbitt, Ken Harris, Paul Bogler, David Byers-Brown, Denis Deegan, Gary Dunn, Sahin Ersoz, Steven Evangelatos, Margaret Grieve, Jurgen Gross, Alyson Hamilton, Emery Hawkins, Dietmar Kremer, Holger Leihe, Robert Malhebe, Mark Naisbitt, Brent Odell, Tahsin Ozgur, Philip Pepper, Dean Roberts, Michael Schlingmann, Alan Simpson, Mike Swindall, Venelin Veltchev, Roger Vizard, Andreas Wessel-Therhorn, Richard Williams, Alexander Williams
SfondiErrol Le Cain
Doppiatori originali
Versione originale (The Thief and the Cobbler)

Versione di Fred Calvert (The Princess and the Cobbler)

Versione della Miramax (Arabian Knight)

(Per tutti i doppiatori originali vedi sotto)

The Thief and the Cobbler, conosciuto in italiano anche con il titolo non ufficiale Il ladro e il ciabattino, è un film d'animazione incompiuto del 1993, diretto, co-sceneggiato e co-prodotto dall'animatore canadese Richard Williams[7].

Famoso per la sua lunga e travagliata produzione, dovuta a significative difficoltà tecniche e contenutistiche, il film venne interrotto e ripreso per oltre tre decenni, passando fra diverse case di produzione.[8] L'ultima di queste fu la Warner Bros., che nel 1988 accettò di completarlo e distribuirlo;[1] tuttavia, anche questa ne fermò la lavorazione, a causa di sforamenti nel budget e nei tempi previsti di realizzazione.

Nonostante fosse incompleto, il film è stato distribuito in diverse versioni. Quando i diritti passarono al produttore Fred Calvert, questi lo modificò pesantemente senza il permesso di Williams, distribuendolo il 23 settembre 1993 tramite Allied Filmmakers in Australia e in Sudafrica con il titolo The Princess and the Cobbler. Due anni dopo, la Miramax Films, all'epoca sussidiaria della The Walt Disney Company, pubblicò una versione ancora più pesantemente rimaneggiata in Nord America con il titolo Arabian Knight.[9]

Nel corso degli anni, diverse aziende e persone, tra cui Roy E. Disney della The Walt Disney Company, hanno ipotizzato il ripristino del film nella sua versione originale. Nel 2012 è stato realizzato il documentario Persistence of Vision sulla sua lavorazione e nel 2013 l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha archiviato la copia di lavorazione da 35 mm di Williams; questa è stata successivamente proiettata al Samuel Goldwyn Theater il 10 dicembre 2013, al BFI il 1º giugno 2014 e al MoMA dal 22 al 27 settembre 2016 con il sottotitolo A Moment in Time. Williams ha riconosciuto il rimontaggio non ufficiale realizzato dal regista Garrett Gilchrist e distribuito come The Recobbled Cut, che raccoglie tutte le scene concluse e incompiute disponibili, considerandolo la versione più vicina alla sua idea originale.

Con una produzione complessiva di trentuno anni, dal 1964 al 1995, The Thief and the Cobbler è entrato nel Guinness dei primati[10][11] come lungometraggio con la gestazione più lunga, superando Terra bassa del 1954, anche se il film con la produzione più prolungata è L'altra faccia del vento del 2018, con una durata di 48 anni. Dalla sua uscita fu inoltre l’ultimo film a vedere la partecipazione degli attori Felix Aylmer, Kenneth Williams, Eddie Byrne, Sir Anthony Quayle e Vincent Price, che morirono rispettivamente nel 1979, 1988, 1981, 1989 e 1993 (un mese dopo l'uscita iniziale del film), nonché degli animatori Ken Harris, Grim Natwick e Art Babbitt, scomparsi rispettivamente nel 1982, 1990 e 1992, e di Stanley Baxter, prima del suo ritiro dalle scene.

L'opera, a causa di questa travagliata produzione, è adesso riconosciuta come un film di culto.[12]

Copia di lavorazione (incompiuta) (1992)

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«C'era una volta una città dorata. Al centro della città dorata, sulla cima del più alto minareto, c'erano tre palle d'oro. Gli antichi profetizzarono che se le tre palle d'oro fossero sparite, l'armonia sarebbe stata spezzata e la città sarebbe precipitata verso rovina e morte. Ma gli antichi predissero anche che la città sarebbe stata salvata dalla più semplice anima con la più piccola e semplice delle cose.»

Nella città dorata vive un umile ciabattino, chiamato Tacco il Ciabattino, e un ladro senza nome, entrambi muti.

Un giorno un misterioso ladro giunge nel regno dorato in cerca di oggetti di valore, ma quando si introduce nella bottega del ciabattino non trova nulla da rubare. Dopo aver inavvertitamente svegliato Tacco, questi, durante una breve colluttazione, finisce per rotolare fuori dalla bottega perdendo numerosi utensili da lavoro. Tra essi un chiodo, che finisce casualmente sotto il piede del Gran Visir Zigzag, che parla in rima, mentre rientra al palazzo reale.

Mentre il ladro riesce a fuggire, Zigzag, con il piede dolorante, fa arrestare il ciabattino e lo conduce al palazzo da Re Nod per chiedere che venga condannato alla pena capitale. La principessa Yum-Yum, conoscendo i modi del visir, rompe di proposito una sua scarpetta e chiede che il ciabattino possa ripararla, rinviando così l'esecuzione. Durante la riparazione, Tacco e Yum-Yum si sentono sempre più attratti l’uno dall’altra, suscitando la gelosia di Zigzag, che trama alle loro spalle per conquistare il regno sposando la principessa.

Nel frattempo il ladro nota le tre palle d'oro e decide di rubarle. Per prima cosa tenta di introdursi a palazzo senza successo, finché, attraversando i tubi di scarico, non riesce a entrare nei bagni reali. Qui incontra Re Nod, la sua concubina e alcune fanciulle intente a lavarsi con dei grattaschiena dorati, che ruba senza esitazione. Uscito dai bagni, il ladro sottrae anche la scarpetta dalle mani del ciabattino, che lo insegue per le varie sale del palazzo fino a riuscire a recuperarla. In quel momento sopraggiunge Zigzag, che cattura Tacco e lo rinchiude in una cella nei sotterranei.

Nel pomeriggio Re Nod assiste, insieme al visir e alla principessa, a una partita di polo, durante la quale il ladro tenta disperatamente di rubare la palla da gioco. Nel frattempo, poco lontano dalla città dorata, Occhio-Solo e il suo esercito hanno appena vinto una dura battaglia contro un popolo sconosciuto e si preparano a lanciare un attacco proprio al regno dorato. Tra le vittime dello scontro, un soldato ferito riesce a rialzarsi dal campo di battaglia senza farsi notare e, in groppa a un cavallo, parte per raggiungere la città dorata e dare l'allarme. Quella stessa notte Re Nod ha una sconvolgente visione: sogna il soldato galoppare verso la città inseguito da un esercito di mille uomini con un occhio solo e vede la città precipitare verso rovina e morte.

Mentre Zigzag tenta di giustiziare Tacco, Re Nod lo interrompe per raccontargli il suo incubo. Il visir, con non poche difficoltà, cerca di dissuadere il sovrano dal credere alla visione: poiché le tre palle d'oro sono ancora al loro posto sul minareto, non vi è motivo di mobilitare l'esercito per un'invasione soltanto sognata. Nello stesso istante il ladro riesce a raggiungere la cima del minareto e a rubare le tre palle d'oro. Poco dopo, però, le sfere gli sfuggono di mano e rotolano per le strade della città, dove gli sgherri del Gran Visir (Ratto, Calice, Solletico e Schiaffo) le recuperano di nascosto al re. Proprio mentre questo avviene, Tacco riesce a evadere dalla cella e tenta di raggiungere la principessa. Per una sfortunata coincidenza, nello stesso momento il soldato ferito raggiunge il palazzo reale e, prima di accasciarsi a terra e morire, lancia l'allarme annunciando l'arrivo dell'esercito di Occhio-Solo.

Dopo l’ennesimo furto il ladro viene catturato da due guardie, che lo conducono al patibolo per tagliargli le mani. Qui riesce a far credere loro che i grattaschiena precedentemente rubati siano le sue vere braccia e si fa tagliare quelli anziché le mani. Scampato alla punizione, si nasconde nel palazzo, dove la principessa scopre sia che il visir ha imprigionato il ciabattino sia che questi è evaso. Re Nod decide così di riunire immediatamente l'esercito e annunciare la sparizione delle tre palle. Il Gran Visir Zigzag, che ora le possiede, afferma di poterle facilmente restituire al re, ma a una condizione: ottenere in sposa la principessa. Inorridito dalla proposta, Re Nod lo scaccia. A questo punto il sovrano chiama la figlia e la invia in missione nel deserto, dove una sacra strega matta può fornire una rivelazione e aiutarli a risolvere la situazione. La spiegazione viene origliata casualmente sia dal ladro sia dal ciabattino ma, mentre il primo non viene scoperto e decide di seguire la principessa di nascosto, il secondo viene subito individuato dalla giovane Yum-Yum, che decide di portarlo con sé nella missione.

Nella notte Zigzag parte per raggiungere il campo degli Occhi-Soli, non sentendosi il benvenuto nella città dorata, mentre Tacco, Yum-Yum e la Balia di Yum-Yum partono di nascosto per il deserto e viaggiano fino all'alba, seguiti dal ladro. Qui si imbattono in un gruppo di briganti che, da trent'anni, attendono il passaggio di una carovana. Il capitano dei briganti, Capitano Spietuto, decide di attaccarli, ma quando la principessa dichiara la sua identità, i briganti si uniscono a lei, implorando perdono, e ripartono verso la montagna della strega con il titolo di guardie reali conferito per l'occasione.

Zigzag, nella notte, strappa le bandiere dell'esercito di Occhio-Solo per attirarne l'attenzione. Quando la tribù, infuriata, lo cattura e lo conduce al cospetto di Occhio-Solo, Zigzag si presenta come mago e addomesticatore di bestie pericolose. Così tenta di ammaliare il malvagio Occhio-Solo con semplici trucchi di illusionismo, ma, rendendosi conto di essersi guadagnato la sua antipatia, il visir decide di mostrare le palle d'oro che ha rubato. Se l'esercito dovesse attaccare la città mostrando di possedere le tre palle, il re si sarebbe sicuramente arreso senza combattere. Occhio-Solo decide quindi di impadronirsi delle palle d'oro e di gettare Zigzag in pasto agli alligatori. Nella fossa, il visir cerca di stipulare un patto con i rettili, promettendo loro un mucchio di carne.

Quando i protagonisti raggiungono la montagna del deserto, a forma di mano gigante, devono aspettare fino a mezzogiorno perché l'idolo d'oro ai suoi piedi riveli l'accesso all'antro della strega. Mentre il ladro tenta di rubare il rubino incastonato nell'idolo dorato, Tacco e Yum-Yum trovano l'ingresso alla montagna e raggiungono la strega che, dietro una lauta ricompensa, decide di formulare una profezia. Secondo l'indovina, la città potrà essere salvata solamente da Tacco o, più precisamente, da un attacco del tacco (chiodo) di Tacco. A questo punto la montagna crolla e i briganti prendono in groppa i protagonisti per correre fino alla città dorata, prima che l'esercito di Occhio-Solo possa attaccare.

Fuggito dagli alligatori, Zigzag stipula un patto con Occhio-Solo: il visir sarà la prima fanteria, ma la principessa Yum-Yum avrà salva la vita e sarà sua sposa. L'esercito si prepara quindi ad attaccare la città con una gigantesca macchina mortale, piena di armi, congegni letali e strumenti di guerra pericolosissimi. Il gruppo dei protagonisti arriva prima che la macchina raggiunga i confini della città e tra Tacco e Zigzag inizia un duro combattimento, durante il quale il ciabattino spara un chiodo appuntito che, grazie a una fortunata serie di eventi, innesca una reazione a catena nella macchina, che inizia a collassare su sé stessa. Il ladro, notando le palle d'oro al centro della macchina, si infila tra le armi e i congegni, scampando a numerosi pericoli, per recuperarle.

Nel frattempo le schiave di Occhio-Solo lo uccidono schiacciandolo col loro peso, mentre Zigzag, calpestando un chiodo, finisce tra le fauci degli alligatori a cui aveva promesso un mucchio di carne, insieme a Fido, il suo avvoltoio. Il ladro riesce a recuperare le tre palle poco prima che la macchina imploda su sé stessa, ma incontra il ciabattino, che gliele sottrae a sua volta. Stanco dei propri fallimenti, il ladro rinuncia a rubare le palle d'oro, che vengono rimesse al loro posto da Re Nod.

Il ciabattino viene così acclamato come eroe per aver distrutto la macchina, fermato l'esercito e recuperato le palle d'oro. I briganti vengono premiati con una medaglia d'onore e Tacco sposa la principessa Yum-Yum con l'approvazione di Re Nod e del popolo. Il ladro lascia la città e, nel farlo, ruba la parola "fine" e la pellicola del film stesso.

Modifiche apportate nelle edizioni successive

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The Princess and the Cobbler (1993, Allied Filmmakers)

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La versione della Allied Filmmakers presenta drastiche differenze che la distanziano da quella originale.

  • Sono state aggiunte quattro canzoni (She Is More, Am I Feeling Love?, Bom Bom Bom Beem Bom e It's So Amazing), mentre il film originariamente non ne prevedeva.
  • Una nuova partitura, composta da Robert Folk, sostituisce quella utilizzata nella copia di lavorazione.
  • Diverse scene sono assenti, in particolare quelle che mostrano le imprese del ladro, come la sua tentata condanna a morte per lo sventato furto di uno smeraldo (sebbene molte di queste appaiano nei titoli di coda) o quelle in cui Zigzag cerca di dare Tacco in pasto a Fido.
  • L'introduzione degli Occhi-Soli è spostata all'inizio del film, subito dopo l'affermazione che, se le palle d'oro sparissero, la città cadrebbe in disgrazia.
  • Sono state eliminate anche le scene in cui compare la fanciulla di Mombasa, che Zigzag offre a Re Nod come "giocattolo" nell'originale.
  • Tacco, praticamente muto nella versione originale, funge da narratore e parla in diverse scene; nell'originale, invece, il narratore compare solo nella sequenza iniziale.
  • Alcune trame secondarie sono state aggiunte. In una di queste Yum-Yum, stanca di fare la principessa, desidera dimostrare il proprio valore al padre. Un'altra riguarda la Balia, che inizialmente detesta Tacco e biasima Yum-Yum per il suo interesse verso il ciabattino, ma in seguito si affeziona a lui.
  • La scena del "soliloquio", in cui Zigzag espone il suo piano per sposare Yum-Yum mentre stuzzica l’avvoltoio Fido, è collocata in un punto precedente, subito dopo che Re Nod dice a Tacco di accompagnare la principessa. La scena è inoltre ridotta e mostra solo il momento in cui Fido si brucia sul fuoco.
  • Quando Zigzag propone di restituire le tre palle in cambio del matrimonio con la principessa, nella versione originale Re Nod gli risponde con rabbia che non la avrà mai e lo caccia dal palazzo; nella versione Allied Filmmakers Zigzag lo deride dicendo che non la sposerà mai, poiché è un praticante delle arti nere e non un puro di cuore.
  • Quando il Potente Occhio-Solo assiste alla distruzione della propria macchina da guerra, nella versione Allied Filmmakers esclama con voce inorridita "La mia macchina!", mentre le sue schiave cantano "Trono!" contro di lui prima di sollevarlo e gettarlo nella distruzione; nell'originale invece si mette a quattro zampe e tutti si siedono su di lui.
  • Un'ulteriore scena è aggiunta durante il climax, in cui Zigzag spinge Tacco, rapisce Yum-Yum e poi perde l'equilibrio a cavallo. Tacco lega Zigzag che, tentando di fuggire mentre è ancora legato, salta accidentalmente su un chiodo e cade nella fossa dove attendono gli alligatori.
  • La scena in cui Fido morde il suo padrone è tagliata in modo significativo, per cui non viene mostrato mentre chiude completamente la bocca.
  • Quando il ladro fugge dalla macchina da guerra, si imbatte nelle guardie del re, circostanza che induce Re Nod a credere che il ladro abbia ritrovato le palle. Il ladro, con riluttanza, le consegna quindi a Tacco e viene salutato come eroe al suo fianco; nell'originale, invece, si imbatte in Tacco e rinuncia semplicemente a tentare di rubarle ancora.

Arabian Knight (1995, Miramax)

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La versione Miramax comprende tutte le modifiche introdotte in precedenza dalla Allied Filmmakers e presenta ulteriori cambiamenti voluti dall’allora CEO Harvey Weinstein.

  • Doppiaggio: molte voci originali, considerate poco note, sono state sostituite. Matthew Broderick ha doppiato Tacco (al posto di Steve Lively), Jennifer Beals ha sostituito Bobbi Page come voce della principessa Yum-Yum (pur mantenendone la voce cantata), mentre Toni Collette ha preso il posto di Mona Marshall nel doppio ruolo della balia e della strega.
  • Nuovi dialoghi e personaggi parlanti: diversi personaggi muti acquistano una voce. Tra questi gli alligatori, Fido (doppiato da Eric Bogosian) e il Ladro, che nella nuova versione narra quasi tutte le proprie scene tramite un monologo interiore, ricco di riferimenti anacronistici alla cultura popolare.
  • Effetti sonori: il mixaggio è stato arricchito con numerosi effetti tipici dei cartoni animati.
  • Ambientazione: la città d’oro viene esplicitamente identificata con Baghdad.
  • Scene aggiunte o modificate :
    • Un annunciatore introduce il personaggio di Zigzag, e alla fine della scena si sentono anche dei guaiti provenire dalla folla quando Zigzag calpesta un chiodo.
    • È stato inserito un urlo acuto quando il Ladro vede il proprio riflesso e fugge.
    • Viene affermato che la Strega è la sorella gemella di Occhio-Solo, giustificando l’inquadratura iniziale su un occhio durante la sua presentazione.
  • Tagli:
    • La sequenza della Strega è quasi interamente rimossa, lasciando soltanto le sue forme di bulbo oculare e di fantasma.
    • Tutte le scene con le schiave di Occhio-Solo sono eliminate, benché egli continui a sedersi su di loro; questo frammento è stato mantenuto per ragioni narrative.
    • La battaglia finale, già accorciata nella versione Allied Filmmakers, è ulteriormente ridotta, probabilmente per esigenze di durata.
    • A causa dei tagli, la morte di Occhio-Solo risulta meno chiara: si sente soltanto il suo grido «La mia macchina!», lasciando intuire che muoia nel crollo.
  • Musica:
    • Il numero finale It’s So Amazing viene spostato nei titoli di coda (che in questa versione non hanno alcun sottofondo musicale) e sostituito da una scena in cui il Ladro tenta di rubare le palle d’oro, finendo però catapultato fuori dalla finestra della torre.
    • Alcuni brani preesistenti vengono riassegnati ad altre sequenze, mentre altri, composti da Jack Maeby, sono stati creati ex novo per nuove scene.

The Recobbled Cut (2006, 2008, 2013)

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Il restauro curato da Garrett Gilchrist segue da vicino la copia di lavorazione originale, utilizzandone gran parte della traccia audio e della struttura di montaggio. Per presentare un film più completo, Gilchrist ha aggiunto musiche (alcune tratte dalle versioni distribuite) ed effetti sonori; inoltre ha incluso filmati finiti assenti o incompleti nella stampa di lavoro, recuperandoli sia dalle versioni pubblicate sia da altre fonti rare. La maggior parte delle modifiche narrative introdotte da Fred Calvert e dalla Miramax non è presente, ma sono state inserite alcune scene della versione Calvert, sia come effetto collaterale dell’uso di quel materiale per sostituire sequenze non completate, sia perché ritenute utili allo sviluppo della trama.

Nel 2022 Gilchrist ha annunciato una nuova versione del film, con ulteriore restauro e nuove animazioni realizzate da artisti professionisti, intitolata The Recobbled Cut Mk 4-2.[13]

Doppiatori originali

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Personaggi Versione originale
(The Thief and the Cobbler)
Versione di Fred Calvert[N 1]
(The Princess and the Cobbler)
Versione della Miramax[N 1]
(Arabian Knight)
Zigzag the Grand Vizier Vincent Price, Richard Williams (dialogo aggiuntivo, non accreditato)
Tack the Cobbler Sconosciuto (solo una frase)[N 2] Steve Lively Matthew Broderick (dialoghi), Steve Lively (canto, non accreditato)
Narratore Felix Aylmer Sconosciuto Matthew Broderick
Princess Yum-Yum Sara Crowe Bobbi Page, Sara Crowe (una vocalizzazione)[N 3] Jennifer Beals (dialoghi), Bobbi Page (canto)
The Thief Sconosciuto (non parla mai)[N 4] Ed E. Carroll Jonathan Winters
King Nod Anthony Quayle Clive Revill, Anthony Quayle (scena del discorso, non accreditata)[N 5]
Princess Yum-Yum's Nurse Joan Sims Mona Marshall, Joan Sims (alcune vocalizzazioni, non accreditate) Toni Collette
Mad and Holy Old Witch Joan Sims Mona Marshall, Joan Sims (alcune battute)[N 6] Toni Collette
Chief Roofless Windsor Davies
Mighty One-Eye Christopher Greener Kevin Dorsey
Phido the Vulture Donald Pleasence Eric Bogosian
Dying Soldier Clinton Sundberg
Goblet Kenneth Williams
Tickle
Gofer Stanley Baxter
Slap
Dwarf George Melly    
Hoof Eddie Byrne
Hook Thick Wilson
Goolie Frederick Shaw
Maiden from Mombassa Margaret French    
Laughing Brigand Richard Williams (non accreditato)
Altri briganti Joss Ackland, Peter Clayton, Derek Hinson, Declan Mulholland, Mike Nash, Dermot Walsh, Ramsay Williams Joss Ackland (non accreditato), Peter Clayton, Geoff Golden, Derek Hinson, Declan Mulholland, Mike Nash, Tony Scannell, Dermot Walsh, Ramsay Williams, Rik Mayall (non accreditato)
Cantanti per briganti   Randy Crenshaw, Kevin Dorsey, Roger Freeland, Nick Jameson, Bob Joyce, Jon Joyce, Kerry Katz, Ted King, Michael Lanning, Raymond McLeod, Rick Charles Nelson, Scott Rummell
Cantanti pop di Am I Feeling Love?   Arnold McCuller, Andrea Robinson
Voci aggiuntive  Ed E. Carroll, Steve Lively, Mona Marshall, Bobbi Page, Donald Pleasence
  1. 1 2 Fred Calvert è accreditato su entrambe queste versioni.
  2. Secondo Richard Williams, Sean Connery avrebbe dovuto registrare la frase di Tacco, ma non si presentò mai allo studio, così la battuta fu invece eseguita da un amico di sua moglie. Tuttavia, il nome di Connery rimane accreditato nei crediti finali della versione "Recobbled Cut".
  3. Mentre il dialogo di Yum-Yum è stato per lo più riscritto da Bobbi Page per la versione della Allied Filmmakers, una battuta del dialogo di Crowe viene mantenuta quando Yum-Yum lancia la sua pera a Zigzag con disgusto durante la partita di polo.
  4. In entrambe le stampe del 1992, si sente il ladro fare brevi grugniti o sibilare in poche scene, anche se non così spesso come nella versione della Allied Filmmakers. Non è chiaro chi abbia fornito questi suoni, ma è noto che Carroll ha realizzato quelli aggiuntivi per la versione della Allied Filmmakers.
  5. Sebbene la voce di Quayle sia stata in gran parte ridoppiata da Revill nelle versioni rieditate del film da Allied Filmmakers e Miramax, la voce non accreditata di Quayle può ancora essere ascoltata per un’intera scena in cui Re Nod tiene un discorso ai suoi sudditi.
  6. Le battute di Sims per la strega sono state in gran parte ridoppiate da Marshall, ma alcune frasi di Sims sono state mantenute: quando la strega si materializza completamente e quando riceve il suo scrigno di soldi, fino alla scena in cui si trova in un cesto ad accendere un fiammifero con i fumi.

Hilary Pritchard era stata inizialmente scelta per doppiare la principessa Yum-Yum ed era indicata in alcune bozze originali della sceneggiatura e in un opuscolo del Cannes 1989. Al momento della copia di lavorazione del 1992 fu però sostituita da Sara Crowe. Nonostante ciò, il nome di Pritchard rimase anche nei titoli di coda della versione "Recobbled Cut".

Allo stesso modo, Miriam Margolyes era stata inizialmente annunciata per doppiare la fanciulla di Mombasa, ma nella copia di lavorazione il ruolo fu affidato alla co-autrice Margaret French.

Secondo l'animatore Michael Sporn, Paul Matthews era un fattorino afroamericano con una voce profonda e oscura che Williams incontrò in un ascensore mentre si recava in una sala prove durante la produzione di Raggedy Ann & Andy: A Musical Adventure. Matthews non aveva mai recitato prima, quindi Williams lo scelse prontamente per il ruolo di Occhio-Solo. Non molto tempo dopo, tuttavia, Williams, volendo andare in una direzione diversa, sostituì la voce di Matthews con quella de "l'uomo più alto d'Inghilterra", ovvero Christopher Greener (erroneamente accreditato come Christopher Greenham o Chris Greenham in diversi opuscoli promozionali del film) come Occhio-Solo.[14][15][16] Nonostante ciò, Matthews è ancora accreditato come Occhio-Solo nella versione "Recobbled Cut".

Diversi personaggi minori, tra cui gli eunuchi, le guardie che catturano il Ladro e lo condannano alla decapitazione delle mani, i giocatori di polo, l'esercito di Occhio-Solo e le schiave, tra gli altri, sono doppiati da attori sconosciuti. Gort, l'alto subordinato, le guardie che proteggono il rubino vicino alla montagna della strega e il bambino che Re Nod corre a cercare per chiedere aiuto a sua figlia non hanno invece dialoghi.

Catherine Schell e Thick Wilson (che era anche la voce di Hook in questo film) furono proposti per doppiare la Principessa Mee-Mee, la sorella della Principessa Yum-Yum, e l'incantato principe orco Bubba, rispettivamente, in una prima bozza del film. Entrambi i personaggi furono abbandonati nel 1989 su richiesta della Warner Bros.

In un dialogo aggiuntivo di Re Nod della versione Miramax, Revill afferma che la strega è la "sorella gemella di Occhio-Solo, la portatrice del suo altro occhio". La sua battuta è diversa anche nella scena di addio a Yum-Yum.

Nella versione Miramax molti personaggi minori, come Calice, Ratto, Solletico, Schiaffo, il Soldato ferito e gli alligatori, hanno dialoghi aggiuntivi interpretati da doppiatori sconosciuti. La stessa versione comprende anche personaggi esclusivi, tra cui l'annunciatore di Zigzag e la madre del Ladro, anch'essi doppiati da attori non identificati. Inoltre, alcuni versi dei briganti e la risata del cammello sembrano essere stati rifatti, sempre da attori sconosciuti.

Sviluppo e produzione iniziale come Nasrudin (1964-1972)

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Nel 1964, Richard Williams, un animatore canadese residente nel Regno Unito, gestiva uno studio di animazione che realizzava pubblicità animate e sequenze speciali per film live action. Nel 1965, Williams illustrò una serie di libri di Idries Shah[2] che raccoglievano i racconti di Mulla Nasruddin,[17] un filosofo noto come il "saggio sciocco" del folclore del Vicino Oriente del XII secolo. Nel 1967, Williams iniziò a sviluppare un film basato su quelle storie, con Shah e la sua famiglia a sostegno della produzione.[17][N 1] Idries Shah chiese la metà dei profitti del film, mentre sua sorella Amina Shah, autrice e folclorista nonché traduttrice di alcune parti dei libri di Nasruddin, dichiarò di possedere i diritti delle storie.[2][18] La produzione iniziò presso la Richard Williams Productions a Soho Square, Londra. Un primo riferimento al progetto comparve nella International Film Guide del 1968, in cui si leggeva che Williams stava per iniziare a lavorare "al primo di diversi film basati sulle storie con Mulla Nasruddin".[17]

Williams prese in carico diversi progetti televisivi e cinematografici per finanziare il suo film, così il lavoro procedette lentamente. Per il suo progetto personale, allora intitolato The Amazing Nasrudin, Williams assunse come capo animatore Ken Harris, leggendario animatore della Warner Bros.[19]. Il designer Roy Naisbitt fu incaricato di disegnare gli sfondi del film[19] e l'illustrazione promozionale mostrava intricati motivi indiani e persiani.[17][4] Nel 1969 il progetto fu ribattezzato The Majestic Fool. Per la prima volta venne citato un potenziale distributore indipendente, la British Lion Film Corporation. L'International Film Guide riportò che lo staff dello studio di Williams era cresciuto a quaranta persone per la produzione del film.[17] Williams attirò l'attenzione pubblica quando il suo studio produsse un adattamento televisivo di A Christmas Carol per Chuck Jones, che vinse l'Oscar al miglior cortometraggio d'animazione.

Le tracce dialogo per il film, allora intitolato Nasrudin, furono registrate in quel periodo. L'attore Vincent Price fu ingaggiato per doppiare il cattivo Anwar (in seguito rinominato "Zigzag"[17]), originariamente assegnato a Kenneth Williams. Sir Anthony Quayle fu scelto per doppiare il Re Nod. Price fu ingaggiato per rendere il cattivo più divertente agli occhi di Williams, grande ammiratore del lavoro di Price; il personaggio di Zigzag era infatti ispirato a due persone che Williams detestava.[20]

Nel 1972, Williams e il suo studio avevano animato circa tre ore di filmato per Nasrudin, secondo il compositore Howard Blake. Blake insistette con Williams che, sebbene il filmato fosse eccellente, fosse necessario strutturare il materiale in una trama in tre atti.[19] La famiglia Shah aveva un contabile che non teneva traccia delle finanze dello studio, portando Williams a sospettare che il produttore Omar Shah stesse appropriandosi dei fondi per scopi personali.[19] Di conseguenza, Williams ebbe un litigio con la famiglia Shah e la Paramount ritirò un accordo in corso di negoziazione.[18] Williams fu costretto ad abbandonare Nasrudin, poiché la famiglia Shah mantenne i diritti sulle sue illustrazioni. Tuttavia, gli fu consentito di conservare i personaggi da lui creati per i libri e il film, tra cui un ladro, considerato il suo personaggio preferito.[19]

Produzione prolungata (1972-1978)

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Williams commissionò una nuova sceneggiatura a Howard Blake, il quale scrisse un testo intitolato Tin Tack nel 1973, introducendo un goffo calzolaio di nome Tack (Tacco) e mantenendo il personaggio del ladro ideato da Williams per Nasrudin.[N 1] Pur spostando e semplificando il fulcro e il tono della storia, alcuni personaggi di Nasrudin di Williams, tra cui un re assonnato e un malvagio visir originariamente chiamato Anwar, rimasero nella sceneggiatura di Blake. Molte scene che non includevano direttamente Nasrudin furono anch'esse conservate. Per tutto il decennio, Williams continuò a riscrivere la sceneggiatura insieme a Margaret French, sua moglie all'epoca.[N 1]

Successivamente, Williams iniziò a promuovere il film come "un epico lungometraggio animato della Panavision di 100 minuti, realizzato a mano da migliaia di persone".[17] In questa fase, i personaggi furono rinominati. Zigzag parla quasi esclusivamente in rima per tutto il film, mentre gli altri personaggi, ad eccezione del ladro e di Tacco, che sono muti, parlano normalmente. Williams dichiarò di non voler seguire "la strada della Disney" e affermò che il film sarebbe stato "il primo film d'animazione con una vera e propria trama che si chiude come un romanzo poliziesco", e che, con i suoi due protagonisti muti, era essenzialmente "un film muto con molti suoni".[17] Le commedie mute, come i film di Charlie Chaplin e Harry Langdon, avevano già ispirato Nasrudin e vennero riportate nel nuovo film. Tacco fu modellato su questi personaggi del cinema muto.[N 1]

L'illustratore britannico Errol Le Cain creò dipinti e sfondi ispiratori, definendo lo stile visivo del film. Nel corso dei decenni di produzione, i personaggi furono ridisegnati più volte e molte scene rianimate. L'animazione di prova della Principessa Yum-Yum, come appare nelle versioni pubblicate, fu tracciata dal film live-action Muqaddar Ka Sikandar; il suo design fu leggermente modificato più tardi durante la produzione. Nelle prime bozze di Williams, il climax includeva una battaglia finale con Zigzag dopo il crollo della Macchina da guerra, in cui evocava un drago orientale più grande della vita solo per Tacco, rivelando poi che non era altro che un palloncino gonfiabile. Sebbene esistessero alcuni progetti di produzione per la scena con il drago orientale, questa non fu mai realizzata, perché risultava troppo difficile da animare.

Nel 1974, una recessione costrinse lo studio a concentrarsi principalmente su spot televisivi, speciali televisivi e incarichi per titoli di lungometraggi, lasciando il film di Williams come progetto secondario. Poiché Williams non disponeva dei fondi necessari per mantenere una squadra completa, e dato che il film era un "epico gigante", la produzione si protrasse per decenni. Ken Harris rimase capo animatore, come ai tempi di Nasrudin, e Williams gli assegnava sequenze mentre supervisionava la produzione degli spot pubblicitari. Per risparmiare, le scene furono mantenute in fase di matita senza essere colorate, seguendo il consiglio di Richard Purdum: "Lavora su carta! Non metterla a colori. Non spendere per effetti speciali. Non lavorare con la macchina da presa, ricalco o dipingi... fai solo i disegni approssimativi!" Williams progettava di completare queste sequenze in seguito, quando sarebbero stati disponibili i finanziamenti.

Williams stava imparando l'arte dell'animazione da solo durante la produzione del suo film; prima di The Thief, la sua animazione negli anni '60 presentava tipicamente disegni stilizzati, sulla scia dei cortometraggi animati dell'UPA. Williams assunse animatori veterani dell'età d'oro dell'animazione, come Art Babbitt, Emery Hawkins e Grim Natwick, per lavorare nel suo studio a Londra e aiutare a insegnare a lui e al suo staff. Williams apprese anche da Milt Kahl, Frank Thomas, Ollie Johnston e Ken Anderson alla Disney, che visitava annualmente. In seguito, Williams trasmise le proprie conoscenze alla nuova generazione di animatori. Permise inoltre a Natwick e Babbitt di lavorare su incarichi in studio, come il film del 1977 Raggedy Ann & Andy: A Musical Adventure. La vecchia strega pazza fu concepita come caricatura di Grim Natwick, dal quale fu animata; dopo la morte di Natwick, Williams animò personalmente la strega.

Con il passare degli anni, il progetto divenne sempre più ambizioso. Williams dichiarò: "l'idea è di realizzare il miglior film d'animazione che sia mai stato realizzato - non c'è davvero alcun motivo per cui no". Immaginava un film con animazione molto dettagliata e complessa, su un livello che nessun altro studio avrebbe tentato di ottenere. Gran parte dell'animazione del film venne inoltre fotografata "su uno", cioè a 24 fotogrammi al secondo, al contrario della tecnica più comune "su due", a 12 fotogrammi al secondo.

Sostegno finanziario (1978-1988)

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Nel 1978, un principe dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Faysal Al Sa'ud, si interessò a The Thief e accettò di finanziare una sequenza di dieci minuti, con un budget di $ 100.000. (pari a 457.640 € al settembre 2025) Williams scelse la complessa penultima sequenza del ladro nella macchina da distruzione. Lo studio mancò due scadenze e la scena fu completata alla fine del 1979 con un costo finale di $ 250.000. (pari a 1.026.370 € al settembre 2025 ) Nonostante la sua impressione positiva per la scena finita, Faisal abbandonò la produzione a causa delle scadenze mancate e dei superamenti di budget.

Negli anni '80, Williams mise insieme un campione di 20 minuti di The Thief, che mostrò a Milt Kahl, amico e uno dei suoi mentori nell'animazione, allo Skywalker Ranch nella contea di Marin. Il produttore di Star Wars, Gary Kurtz, collaborò con Williams nel tentativo di ottenere finanziamenti a metà degli anni '80, prima di lasciare il progetto. Nel 1986, Williams incontrò il produttore Jake Eberts, che iniziò a finanziare la produzione tramite la sua società, Allied Filmmakers, fornendo infine 10 milioni di dollari (pari a 27.195.000 € al settembre 2025) sui 28 milioni di dollari di budget complessivo (pari a 76.146.000 € al settembre 2025). Allied Filmmakers e Majestic Films iniziarono a promuovere il film nel settore sotto il titolo "Once...".

A quel momento, Eberts incoraggiò Williams ad apportare modifiche alla sceneggiatura. Una sottotrama che coinvolgeva i personaggi della Principessa Mee-Mee, sorella gemella di Yum-Yum doppiata da Catherine Schell, e il principe Bubba, trasformato in un orco e doppiato da Tick Wilson, fu eliminata. Alcune animazioni della strega realizzate da Grim Natwick dovettero essere scartate, così come la sequenza di Ken Harris di un brigante che sogna una tentatrice biblica.

Steven Spielberg vide il filmato di The Thief ed è rimasto così colpito da chiedere a Williams, insieme al regista Robert Zemeckis, di dirigere l'animazione di Chi ha incastrato Roger Rabbit. Williams acconsentì per ottenere il finanziamento di The Thief and the Cobbler e completarne finalmente la produzione. Roger Rabbit fu distribuito dalla Disney tramite Touchstone Pictures nel 1988 e divenne un blockbuster. Williams vinse due Oscar per la sua animazione e i contributi agli effetti visivi. Sebbene Roger Rabbit abbia superato il budget iniziale durante la produzione dell'animazione, il successo del film dimostrò che Williams poteva lavorare all'interno di una struttura di studio e produrre animazioni di alta qualità rispettando tempi e budget. Disney e Spielberg promisero a Williams che avrebbero aiutato a distribuire il suo film in cambio di Roger Rabbit, ma il piano non si concretizzò. Disney concentrò maggiormente l’attenzione sui propri lungometraggi animati, mentre Spielberg aprì uno studio di animazione concorrente a Londra.

Grazie al successo di Roger Rabbit, Williams negoziò con la Warner Bros. un accordo di distribuzione per The Thief and the Cobbler, che prevedeva un budget di marketing di 25 milioni di dollari (pari a 63.700.000 € al settembre 2025). Imogen Sutton, moglie di Williams, suggerì di finanziare il film tramite produttori europei, citando il suo apprezzamento per i film stranieri, ma Richard insistette per produrlo con una major statunitense. Williams e Warner Bros. firmarono un accordo di ritiro negativo alla fine del 1988 e ottenne anche supporto finanziario da investitori giapponesi. In seguito, lo stesso Williams dichiarò: "Con il senno di poi avremmo dovuto andare in Europa, prenderci altri cinque anni, farcela da soli e poi andare da un distributore e trovare persone che lo trovassero come una novità".

Produzione sotto Warner Bros. (1989-1992)

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Con il nuovo finanziamento, il film entrò finalmente in piena produzione nel 1989. Williams perlustrò scuole d'arte in Europa e Canada per trovare artisti di talento. Gran parte degli animatori originali era ormai impegnata in altri progetti, quindi la produzione si basava principalmente su una nuova squadra di animatori. Vincent Price, che aveva registrato le sue battute tra il 1967 e il 1973, venne richiamato da Williams per registrare ulteriori dialoghi per la produzione del 1990; tuttavia, a causa dell'età e della malattia, alcune frasi non furono doppiate.

Williams aveva già sperimentato l'animazione in tre dimensioni nella scena iniziale di Roger Rabbit e progettò diverse sequenze di The Thief and the Cobbler utilizzando tale tecnica.

La Warner Bros. ottenne un accordo che le permetteva di rivolgersi a terzi per completare il film qualora non fosse stato pronto entro la scadenza stabilita. Williams, zelante e perfezionista, cercava di guadagnare tempo per garantire che le sequenze fossero impeccabili. Gli animatori lavoravano senza sosta, talvolta anche sessanta ore alla settimana, e molti lasciarono il progetto a causa della disciplina severa imposta da Williams, che era altrettanto esigente con se stesso: "Era la prima persona che arrivava al mattino e l'ultima ad uscire di notte", ricorda l'animatore Roger Vizard. I finanziatori esercitarono pressione su Williams per ottenere i design definitivi dei personaggi principali da utilizzare nel marketing; tali design furono completati in quel periodo.

Il film non era stato completato entro il 1991, data di scadenza originariamente stabilita dalla Warner Bros. Mancavano circa 10-15 minuti di sequenze complete, che Williams stimava di poter ultimare in "sei mesi" o più. La Warner decise quindi di far rispettare gli accordi e incaricò un altro studio di accelerare la realizzazione del film. Jean MacCurdy, rappresentante della Warner, ammise di non conoscere nulla di animazione mentre visionava il materiale di The Thief, come confessò a un artista dello studio di Williams. Molte scene incomplete furono eliminate, ma un animatore della Warner riuscì a recuperare quasi 40 minuti di pellicola in 35 mm destinata al cestino di MacCurdy. Nel frattempo, la Walt Disney Feature Animation iniziò a lavorare a Aladdin, che presentava numerose somiglianze con The Thief and the Cobbler, sia nella storia che nello stile e nei personaggi. Per esempio, Zigzag e le sue azioni ricordano molto il cattivo di Aladdin, Jafar.

La Completion Bond Company richiese al produttore Fred Calvert un'analisi dello stato della produzione. La sua conclusione fu che Williams era "tristemente in ritardo e molto oltre il budget". Sebbene fosse presente una sceneggiatura, Williams non la seguiva. Verso la fine della produzione, la Completion Bond Company e Calvert visitarono lo studio con maggiore frequenza. Williams inviava quotidianamente rulli di sequenze finite o già cestinate dagli anni '80, cercando di convincere la Warner che la produzione procedeva regolarmente. Gli fu chiesto di mostrare agli investitori una copia del film con storyboard per definire una narrazione definitiva. Finora Williams aveva evitato la creazione dello storyboard, ma in due settimane realizzò quanto richiesto. La copia di lavorazione univa scene finite, test a matita, storyboard e la suite sinfonica Shahrazãd per colmare i 10-15 minuti mancanti. Gli animatori scoprirono di aver completato materiale sufficiente per un film di 85 minuti, pur restando da ultimare alcune sequenze chiave della storia.

Il 13 maggio 1992, questa versione grezza del film fu proiettata per la Warner Bros., ma la proiezione non ebbe successo. Durante la visione, mancava la penultima bobina del film, il che peggiorò ulteriormente la situazione. La Warner perse fiducia nel progetto e lo abbandonò, affidando il controllo della realizzazione alla Completion Bond Company, che esautorò Williams dalla direzione del film. Jake Eberts, all'epoca produttore esecutivo, lasciò anch'egli il progetto. Secondo lo stesso Richard Williams, la produzione aveva inoltre perso una fonte di finanziamento: gli investitori giapponesi si ritirarono a causa della recessione successiva alla bolla speculativa giapponese.

Produzione sotto Fred Calvert (1992-1993)

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Sue Shakespeare della Creative Capers Entertainment, che in precedenza si era offerta di risolvere i problemi della storia insieme a Richard Williams, suggerì di coinvolgere Terry Gilliam come consulente, proponendo che a Williams fosse permesso di completare il film sotto la sua supervisione. Secondo quanto riferito, Williams acconsentì, ma l'offerta fu rifiutata dalla Completion Bond Company in favore di una soluzione più economica. Fu quindi Fred Calvert a essere incaricato dalla società di completare il film nel modo più rapido ed economico possibile. "Non volevo davvero farlo", confermò Calvert, "ma se non l'avessi fatto io, sarebbe stato affidato al miglior offerente. L'ho accettato come un modo per provare a salvare qualcosa e, quantomeno, portare il lavoro sullo schermo perché fosse visto."

Calvert impiegò 18 mesi per completare il film, trasformandolo in un musical in stile Disney. Le nuove scene furono prodotte con un budget limitato, affidando l'animazione a freelance di Los Angeles e a ex animatori di Williams che lavoravano con Neil Boyle presso la Premier Films di Londra. La Sullivan Bluth Studios, con sede a Dublino e guidata dall'ex animatore Disney Don Bluth, si occupò della prima sequenza musicale, "She Is More", mentre la Kroyer Films curò la seconda, "Am I Feeling Love?". L'inchiostrazione e la coloritura furono subappaltate alla Wang Film Productions di Taiwan e alla sua divisione thailandese, la Thai Wang Film Productions, oltre che alla Pacific Rim Animation in Cina e al Varga Studio in Ungheria.

Circa 18 minuti di animazione completata furono tagliati da Calvert a causa della natura ripetitiva delle scene. Calvert dichiarò: "Odiavamo vedere tutta questa bellissima animazione arrivare in sala montaggio, ma era l'unico modo per trarne una storia. Williams era una specie di Rube Goldberg[21] che procedeva a modo suo, costruendo sequenze complesse e ingegnose che si sviluppavano in modo sorprendente ma spesso complicato da seguire nella narrazione complessiva. Non credo sia stato in grado di fare un passo indietro e guardare l'insieme come una storia. È un animatore incredibile, però. Incredibile. Uno dei problemi più grandi che abbiamo avuto è stato cercare disperatamente di fare del nostro meglio, anche quando avevamo filmati nuovi di zecca, per raggiungere il livello di qualità che si era prefissato."

Colonna sonora

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La colonna sonora della copia di lavorazione è stata composta da David Burman, Peter Shade e David Chullen.

La colonna sonora della versione di Calvert e quella distribuita da Miramax è stata composta da Robert Folk con testi di Norman Gimbel; in questa versione sono state aggiunte quattro tracce. La colonna sonora è stata pubblicata nel 1995 da Milan Records.

Di seguito le 4 tracce aggiunte nella colonna sonora della versione di Calvert e in quella della Miramax.

  1. Bobbi Page e Steve Lively – It's So Amazing
  2. Bobbi Page e Steve Lively – Am I Feeling Love
  3. Bobbi Page – She Is More
  4. The Brigands – Bom Bom Bom Beem Bom (We’re What Happens When You Don't Finish School)

Distribuzione

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Dopo che il film venne tolto a Richard Williams, venne riadattato in un musical[22][23], ma la versione edita dalla Miramax venne giudicata come una "scopiazzatura" di Aladdin.[24]

Dopo il completamento della pellicola, Allied Filmmakers, in collaborazione con Majestic Films, recuperarono i diritti di distribuzione dalla Completion Bond Company. La versione di Calvert uscì nelle sale australiane e sudafricane il 23 settembre 1993 col titolo di The Princess and the Cobbler.

Nel dicembre 1994, la Miramax Films, sussidiaria della The Walt Disney Company, acquistò i diritti di distribuzione. Prima che la Miramax accettasse di distribuirlo, il film era stato rifiutato da numerosi studi cinematografici. Calvert ha confermato: "Era un film molto difficile da finanziare, aveva una tale reputazione, che non credo lo stessero guardando in modo obiettivo".[9] Inizialmente intenzionato a non variare la versione di Princess and the Cobbler, Harvey Weinstein (allora presidente della Miramax) decise di applicare numerosi tagli al film[22], dando origine alla versione intitolata Arabian Knight. Questa versione venne riadattata da Eric Gilliland, Michael Hitchcock e Gary Glasberg, e numerosi membri del cast furono sostituiti.

Jake Eberts ha osservato che "è stato notevolmente migliorato dopo che la Miramax è intervenuta e ha acquistato i diritti di distribuzione". I suoi commenti registrati sostengono che queste versioni alterate fossero superiori alla versione originale di Williams. Alcuni riportano che Eberts avesse perso fiducia in Williams quando la Completion Bond Company prese il controllo del film.[4][25] Arabian Knight venne distribuito da Miramax il 25 agosto 1995 in 510 sale[17] e incassò 319 723 dollari statunitensi[9][25] (pari a 463 018 € al settembre 2025) (con un budget stimato di 24 milioni di dollari, pari a 40,674 milioni di € al settembre 2025) durante la sua distribuzione.

La versione del film di Allied Filmmakers è stata distribuita su VHS in Australia e nel Regno Unito dalla Columbia Tristar Home Video nel 1994.

La versione Miramax del film sarebbe stata distribuita da Miramax Home Entertainment su VHS nel dicembre 1995, cinque mesi dopo la sua uscita nelle sale, ma alla fine venne pubblicata il 18 febbraio 1997, ribattezzata The Thief and the Cobbler. Fu anche ripubblicata su LaserDisc widescreen. La prima apparizione della versione Miramax su DVD avvenne in Canada nel 2001 come omaggio promozionale in confezioni di cereali Kellogg's. Questo DVD Pan and Scan fu distribuito da Alliance Atlantis, che all'epoca distribuiva molti film Miramax in Canada. Veniva fornito in una custodia di carta e non conteneva contenuti speciali, se non la scelta di lingua inglese e francese. La versione Miramax uscì per la prima volta in commercio su DVD solo in Giappone, nel 2002. Pubblicata dalla Daiichi Kosho Company, questa versione utilizzava una copia widescreen della versione Arabian Knight di Miramax e conteneva tracce in lingua inglese e giapponese.

La versione di Allied Filmmakers è stata pubblicata su DVD pan and scan in Australia nel 2003 dalla Magna Pacific, secondo alcuni siti; tuttavia, il film risulta malamente ritagliato e il DVD non contiene funzionalità aggiuntive.

Un DVD distribuito in Nord America della versione Miramax è stato pubblicato dalla Miramax Family l'8 marzo 2005, in formato pan-and-scan. Questo DVD è stato ripubblicato da The Weinstein Company Home Entertainment il 21 novembre 2006. Sebbene le informazioni fornite ai rivenditori online indicassero che si trattasse di una nuova edizione speciale, in realtà era solo una ristampa del precedente DVD di Miramax con confezione rivista. Il DVD del 2006 è stato giudicato insoddisfacente dalla maggior parte dei revisori, con unici contenuti extra i trailer di altri film della Weinstein Company. The Digital Bits lo ha elencato come il peggior DVD in edizione standard del 2006. Il DVD Miramax venne nuovamente pubblicato il 3 maggio 2011 da Echo Bridge Home Entertainment, un distributore indipendente che aveva stipulato un accordo per pubblicare in DVD 251 film Miramax fino alla scadenza dell'accordo nel 2014.

Il 13 febbraio 2012 la Lionsgate pubblicò per la prima volta in Regno Unito la versione Miramax. Il film non era mai stato distribuito in alcuna forma nel Paese in cui si era svolta gran parte della produzione.

Doppiaggio amatoriale italiano

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Il fandub italiano del montaggio The Recobbled Cut - Mark 4 di Garrett Gilchrist è stato distribuito via YouTube sul canale dello YouTuber 151eg, pseudonimo di Enrico Gamba, il 5 settembre 2020 con il titolo Il ladro e il ciabattino.[26]

Il trailer del fandub venne diffuso il 31 agosto 2020 all'interno del video La storia del film che la Disney ha rubato[27] e successivamente caricato il 1º settembre 2020 sullo stesso canale YouTube.[28]

L'adattamento in lingua italiana è stato curato da Enrico Gamba[29], mentre il doppiaggio è stato realizzato con mezzi propri da numerosi doppiatori e YouTuber durante il periodo del lockdown per il COVID-19.

La versione Miramax del film è stata un fallimento commerciale e ha ricevuto recensioni contrastanti. Il sito web Rotten Tomatoes assegna al film un punteggio del 56% sulla base di 8 recensioni. Caryn James del New York Times ha criticato le canzoni della principessa, definendo i testi "orribili" e le melodie "dimenticabili", pur elogiando l'animazione di Williams come "tra le più gloriose e vivaci mai create". Lo storico dell'animazione Jerry Beck ha ritenuto che le voci fuori campo di Jonathan Winters e Matthew Broderick fossero inutili e fastidiose e che il nuovo filmato di Fred Calvert non soddisfacesse gli standard delle scene originali di Williams.

Si dice che la versione Miramax assomigli troppo al film d'animazione Aladdin. Tuttavia, nel 2003 la Online Film Critics Society ha classificato il film come l'81º più grande film d'animazione di tutti i tempi. Inoltre, il film ha vinto nel 1995 l'Academy of Family Films Award.

Alex Williams, figlio del regista che lavorò al film prima che fosse rimontato, ha criticato le modifiche apportate da Calvert e Miramax, definendo il film finito "più o meno inguardabile" e trovando "difficile trovare lo spirito del film come era stato originariamente concepito". Per anni Richard Williams fu devastato dalla produzione del film e da allora non ne ha mai discusso pubblicamente, fino al 2010, quando parlò del film in un'intervista sul suo cortometraggio animato muto Circus Drawings, un progetto che era stato accantonato negli anni '60 prima di iniziare a lavorare al film. Tre anni dopo partecipò a un'intervista durante le proiezioni della copia di lavorazione del 1992 al Samuel Goldwyn Theatre il 10 dicembre 2013 e al BFI di Londra il 1º giugno 2014. Williams ha anche detto di non aver mai visto le versioni Calvert e Miramax del film, affermando: "Non sono interessato, ma mio figlio, che è anche un animatore, mi ha detto che se mai volessi saltare da un ponte, dovrei dare un'occhiata".

Tentativi di restauro

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La copia di lavorazione di Richard Williams è stata contrabbandata dopo l'uscita delle versioni di Calvert, e per anni le copie sono state condivise tra fan e professionisti dell'animazione. Il problema nella creazione di un restauro di alta qualità è che, dopo che la Completion Bond Company aveva terminato il film, molte scene di Williams che furono rimosse andarono perdute, molte delle quali finirono in mani private. Prima di perdere i diritti del film, Williams aveva originariamente conservato tutte le opere d'arte in un seminterrato ignifugo. Inoltre, persistono problemi legali con Miramax.

Al Festival di Annecy del 2000, Williams mostrò a Roy E. Disney, capo della Walt Disney Feature Animation, la sua opera di The Thief, che piacque a Roy. Con il supporto di Williams, Roy Disney iniziò un progetto per restaurare The Thief and the Cobbler, cercando prove a matita originali e filmati completati. Tuttavia, a causa della scarsa accoglienza della maggior parte dei film d'animazione tradizionale usciti nei primi anni 2000 e del difficile rapporto con l'allora CEO della Disney Michael Eisner, Roy lasciò la Walt Disney Company nel novembre 2003 e il progetto venne cancellato.

Nel 2006, un regista, artista e fan di Williams di nome Garrett Gilchrist creò un restauro non commerciale della versione di Williams, chiamato "The Thief and the Cobbler: The Recobbled Cut. Il restauro è stato realizzato con la massima qualità possibile combinando le fonti disponibili all'epoca, come filmati fortemente compressi della stampa di Williams e filmati di migliore qualità dal DVD giapponese di Arabian Knight. Questa modifica ricevette il supporto di numerose persone che avevano lavorato al film (con l'eccezione dello stesso Richard Williams), tra cui Roy Naisbitt, Alexander Williams, Andreas Wessel-Therhorn, Tony White, Holger Leihe, Simon Maddocks, Neil Boyle e Steve Evangelatos, molti dei quali hanno prestato materiale raro per il progetto. Furono apportate alcune piccole modifiche per "renderlo più simile a un film finito", come l'aggiunta di più musica e la sostituzione degli storyboard con alcune animazioni di Fred Calvert. Alcune scene, come il finale del matrimonio, dovettero essere ridisegnate fotogramma per fotogramma da Gilchrist a causa di difetti nel filmato.

Gilchrist ha descritto questo come il più complesso restauro indipendente di un film mai intrapreso. Questa modifica ha ricevuto recensioni positive su Internet. Twitch Film l'ha definita "la migliore e più importante 'modifica dei fan' mai realizzata".

The Recobbled Cut è stato pubblicato tre volte, nel 2006, 2008 e 2013. Ciascuna versione incorporava ulteriori materiali di qualità superiore donati dagli animatori del film, comprese due rare stampe di lavoro della produzione di Fred Calvert contenenti filmati non disponibili nelle versioni precedentemente pubblicate. La versione "Mark 3", uscita nel 2008, comprendeva 21 minuti da una bobina di 49 minuti di rara pellicola da 35 mm. L'ultima versione di Gilchrist, "Mark 4", uscita nel settembre 2013, è stata modificata in HD e presenta circa 30 minuti del film in qualità Full HD, ripristinati da filmati 35 mm grezzi montati fotogramma per fotogramma. Gli artisti sono stati inoltre incaricati di contribuire con nuove opere d'arte e materiale.

Il 3 febbraio 2023, Gilchrist ha pubblicato un video di invito aperto per gli artisti professionisti a partecipare a un nuovo restauro, con "inquadrature nuove e rifatte, correzioni e ripristini ulteriori del film", in occasione del 10º anniversario del Recobbled Cut "Mark 4". Questo nuovo restauro è intitolato "Mark 5".

L'account YouTube di Gilchrist, "TheThiefArchive", funge ora da archivio video non ufficiale di film, titoli, pubblicità e interviste di Richard Williams, inclusi filmati della produzione di Nasrudin. Williams ha detto che, sebbene non abbia mai visto il Recobbled Cut di Gilchrist, ha riconosciuto il ruolo che le modifiche dei fan hanno svolto nel riabilitare la reputazione del film.

Conservazione dell'AMPAS

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Williams ha dichiarato che il suo capolavoro incompiuto, del 13 maggio 1992, è ora archiviato e duplicato digitalmente dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. "L'Accademia ce l'ha, è in una 'scatola d'oro' ora ed è al sicuro", ha detto Williams. La versione incompiuta, insieme a una selezione dell'animazione di Art Babbitt dal film, è stata collocata in una collezione d'archivio chiamata "The Art Babbitt Collection". Una collezione di opere d'arte di The Thief è anche conservata nella "Animation Research Library" della Disney, nell'edificio Feature Animation.

La versione incompiuta è stata proiettata al Samuel Goldwyn Theatre dell'AMPAS il 10 dicembre 2013, alla presenza di Williams. Alla proiezione erano presenti anche altri importanti registi, animatori, compositori e sceneggiatori come Eric Goldberg, Chris Wedge, June Foray, Alan Menken, David Silverman, Phil Roman, Art Leonardi, Tom Sito, Mark Kausler, John Musker, Ron Clements, Theodore Thomas, Charles Solomon, Bob Kurtz, Martha Sigall, Kevin Kurytnik, Carol Beecher, Jerry Beck, Yvette Kaplan, Carl Bell, Andreas Wessel-Therhorn, Kevin Schreck e Garrett Gilchrist. Dopo la proiezione, Williams ha discusso le origini del film e la sua storia di produzione. Il 1º giugno 2014, "A Moment in Time" è stato proiettato a Londra sotto il British Film Institute, con la presenza di molti membri della troupe originale.

Il 25 novembre 2018, durante un'altra proiezione a Londra, Williams suggerì la possibilità di un'uscita in Blu-ray con il BFI. Williams ha detto che i diritti europei del film erano ancora disponibili per pubblicarlo, mentre i diritti nordamericani risultavano troppo complicati per una pubblicazione in Blu-ray. Williams è morto poco dopo, il 16 agosto 2019, all'età di 86 anni, senza aver mai visto una versione completa di The Thief and the Cobbler come aveva inizialmente voluto.

Richard Williams and the Thief Who Never Gave Up

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Richard Williams and the Thief Who Never Gave Up è un documentario del 1982 della durata di 50 minuti, prodotto da Mike Dormer e da Thames Television (emittente televisiva londinese, oggi non più esistente, affiliata al network televisivo ITV).[30] Il documentario racconta il periodo di Richard Williams dall'arrivo a Londra fino a poco prima della realizzazione del film Chi ha incastrato Roger Rabbit, dedicando anche spazio a The Thief and the Cobbler.

Persistence of Vision

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Persistence of Vision è un documentario del 2012 della durata di 83 minuti, diretto e prodotto da Kevin Schreck, su Richard Williams e sulla produzione de The Thief and the Cobbler, definito come "il più grande film d'animazione mai realizzato".

Williams non ha partecipato al documentario, ma è presente attraverso filmati e interviste d'archivio. Di conseguenza, il documentario offre il punto di vista di animatori e artisti che avevano lavorato con Richard Williams e il suo studio durante la lunga produzione del film.[31]

Garrett Gilchrist e Helge Bernhardt, del progetto Recobbled Cut e del Richard Williams Archive, hanno fornito materiali rari a Schreck per la produzione del documentario, finanziata tramite Kickstarter.

L'animatore e regista canadese Richard Williams fatica a completare il suo capolavoro, un progetto ambizioso e a lungo termine chiamato The Thief and the Cobbler. Iniziato nel 1964 come adattamento di racconti popolari mediorientali, il progetto cresce in portata e complessità nel corso di diversi decenni, mentre Williams e il suo studio cercano finanziamenti adeguati. Nel 1988, Williams viene assunto come regista dell'animazione nel film di successo Chi ha incastrato Roger Rabbit, e il suo lungo lavoro ottiene finalmente il via libera dalla Warner Bros.

Sfortunatamente, la meticolosa attenzione ai dettagli di Williams, unita all'imminente uscita di Aladdin della Disney, a tema simile, si rivela eccessiva per lo studio e, il 15 maggio 1992, dopo tre decenni di lavoro, Williams e il suo team vengono licenziati dal progetto. Il film viene quindi tagliato e distribuito frettolosamente in varie edizioni, con scarsa somiglianza alla visione originale di Williams. Lo stesso Williams si ritira dall'animazione e si rifiuta di parlare del film per diversi anni. Successivamente pubblica un libro di istruzioni bestseller, The Animator's Survival Kit, diventando un leggendario mentore e istruttore per un'intera nuova generazione di animatori.

Distribuzione

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Presentato per la prima volta nel 2012 al Vancouver International Film Festival, il documentario ha ricevuto numerosi premi ai festival ed è stato accolto positivamente dalla critica. Williams ha ricevuto una copia del film prima della sua morte, dichiarando però che "non ha intenzione di guardarlo".

Accoglienza e riconoscimenti

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Drew Taylor di IndieWire ha definito il documentario "un resoconto straziante" e un "risultato erculeo".[32] The Globe and Mail ha valutato il documentario 3,5 stelle su 4, definendolo "avvincente".[33] Jeff Shannon del Seattle Times ha assegnato 3,5 stelle su 4, descrivendo il documentario come "avvincente" e "sorprendentemente ricco di suspense".[34]

Nel 2013, il documentario ha vinto due premi al Buffalo International Film Festival nelle categorie Il meglio del festival e Miglior documentario.[35]

  1. 1 2 3 4 Come detto in Persistence of Vision.
  1. 1 2 (EN) Daniel Briney, The Thief and the Cobbler: How the Best Was Lost, 1968–1995, su CultureCartel, 21 agosto 2001. URL consultato il 19 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2012).
  2. 1 2 3 (EN) Edward Summer, The Animator Who Never Gave Up - The Unmaking of a Masterpiece, su Films In Review, 1996. URL consultato il 5 settembre 2020.
  3. (EN) Holger Leihe, Cobbler and Errol, su THE THIEF, auto-pubblicato, 12 dicembre 2007. URL consultato il 5 settembre 2020.
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  21. Rube Goldberg (1883-1970) è stato un fumettista, ingegnere e inventore statunitense, celebre per le sue vignette umoristiche che raffiguravano macchine ipercomplicate progettate per svolgere compiti semplicissimi. Le sue creazioni erano costruzioni assurde e intricate, in cui un’azione faceva scattare la successiva in una sequenza esagerata e spesso comica, fino a raggiungere l’obiettivo finale in modo estremamente indiretto. Il riferimento a Rube Goldberg viene usato metaforicamente per descrivere qualcosa o qualcuno che produce risultati complessi e ingegnosi, ma attraverso un processo complicato e tortuoso. Nel contesto di Williams, Calvert lo paragona a Goldberg per sottolineare che Williams costruiva animazioni ricche e elaborate, ma spesso così intricate da risultare difficili da seguire come narrazione complessiva. È un modo di riconoscere l’inventiva e l’ingegno creativo, evidenziando al contempo la complessità e l’esuberanza del suo approccio.
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Collegamenti esterni

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Documentario Persistence of Vision