L'altra faccia del vento

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L'altra faccia del vento
The Other Side of the Wind (Orson Welles, 2018).png
Oja Kodar in una scena del "film-nel-film"
Titolo originaleThe Other Side of the Wind
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Francia, Iran
Anno2018
Durata122 min
Dati tecniciB/N e a colori
rapporto: 1,37:1

1,85:1

Generedrammatico, commedia, grottesco
RegiaOrson Welles
SoggettoOrson Welles
SceneggiaturaOrson Welles, Oja Kodar
ProduttoreFrank Marshall
Produttore esecutivoPeter Bogdanovich, Jon Anderson, Dominique Antoine, Olga Kagan, Jens Koethner Kaul, Carla Rosen-Vacher, Beatrice Welles
Casa di produzioneSony Pictures
Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaGary Graver
MontaggioOrson Welles, Bob Murawski
Effetti specialiIndustrial Light & Magic
MusicheMichel Legrand
Art directorPolly Platt
Character designLarry Jackson
Interpreti e personaggi

L'altra faccia del vento (The Other Side of the Wind) è un film di Orson Welles, girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride, ma completato e distribuito solo nel 2018.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È l'ultimo giorno di Jake Hannaford, un vecchio regista di Hollywood rimasto ucciso in un incidente stradale il giorno del suo settantesimo compleanno, con la narrazione di un anziano Brooks Otterlake che era stato un pupillo di Hannaford. Poco prima della sua morte Hannaford stava cercando di far rivivere la sua carriera in declino realizzando un film appariscente, carico di scene di sesso e violenza gratuite, con risultati contrastanti. Durante la festa del compleanno di Hannaford viene proiettato questo film, intitolato The Other Side of the Wind e rimasto incompiuto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Come accaduto spesso nella sua carriera, la produzione venne sospesa molte volte a causa dei finanziamenti che venivano a mancare. Nonostante fosse un film completo per quanto riguarda il girato, Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla sua morte, avvenuta nel 1985, tutto il materiale, oltre mille pizze, rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i titolari dei diritti di proprietà, tra i quali la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar.

Il regista Peter Bogdanovich, al quale Welles si rivolse chiedendogli di finirlo "se mi dovesse succedere qualcosa",[1] dichiarò che stava tentando di terminarlo allo scopo di presentarlo al Festival di Cannes nel 2010,[2] ma la situazione si sblocca solo nell'ottobre del 2014 quando viene annunciata la possibile uscita in occasione del centenario della nascita del regista, il 6 maggio 2015.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 Netflix ha acquistato i diritti per la distribuzione del film[4], il quale ha avuto la sua première mondiale come Fuori Concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica a Venezia.[5]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il regista, anche se eterosessuale da tutta la vita, si innamora del suo protagonista. Come dichiarato da McBride il film, mentre affronta la tematica dell'omosessualità, cerca anche di spiegare la visione di Welles nei riguardi del rapporto tra attore e regista, ossia tra "uomo" e "Dio". Questo film, dice McBride, "è l' di Welles, una meditazione sull'arte e il mestiere del cinema".[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Dutto, Intervista a Peter Bogdanovich - Roma 23/10/2007, su Close-Up - Storie della visione, 23 ottobre 2007.
  2. ^ (EN) Is a Showtime deal near to complete Orson Welles's THE OTHER SIDE OF THE WIND?, su Wellesnet: The Orson Welles Web Resource, 18 febbraio 2009.
  3. ^ Alessandra Baldini, Esce il film incompiuto di Orson Welles, su ANSA, 31 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) Brooks Barnes, Unfinished Orson Welles Film Gets a Netflix Commitment, in The New York Times, 14 marzo 2017. URL consultato il 25 luglio 2018.
  5. ^ Biennale Cinema 2018 - The Other Side of the Wind, su La Biennale. URL consultato il 25 luglio 2018.
  6. ^ Claudio M. Valentinetti, 1988, pp. 82-84.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph McBride, Orson Welles, Milano Libri Edizioni, 1979.
  • Claudio M. Valentinetti, Orson Welles, Il Castoro-L'Unità, 1988.
  • Orson Welles e Peter Bogdanovich, Io, Orson Welles, Baldini & Castoldi, 1993.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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