Slovenj Gradec
| Slovenj Gradec città | |
|---|---|
| (SL) Slovenj Gradec | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Carinzia |
| Comune | Slovenj Gradec |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°30′33.64″N 15°04′44.56″E |
| Altitudine | 405 m s.l.m. |
| Superficie | 173,7 km² |
| Abitanti | 7 731[1] (01-01-2025) |
| Densità | 44,51 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 2380 |
| Prefisso | (+386) 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| ISO 3166-2 | SI-112 |
| Targa | SG |
| Nome abitanti | (SL) Slovenjgradčani o Slovenjegradčani |
| Provincia storica | Stiria |
| Cartografia | |
![]() | |
| Sito istituzionale | |
Slovenj Gradec (in tedesco Windischgrätz) è una città della Slovenia, con una popolazione di 7 731[1] abitanti, situata lungo il fiume Mislinja.
Geografia
[modifica | modifica wikitesto]Slovenj Gradec è il centro principale della valle del Mislinja uno dei centri culturali principali della Carinzia slovena.[2]
La città si trova ad un'altitudine di 413 m s.l.m.,[3] in un'area pianeggiante racchiusa tra i monti Pohorje a est e le Caravanche a ovest. La cima più elevata di queste ultime, il monte Uršlja (1 699 m s.l.m.) si trova ad una decina di km dalla città.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Ritrovamenti archeologici nei pressi della città attestano la presenza di insediamenti fin dall'epoca preistorica, in particolare due siti risalgono all'età del ferro.[4]
Nell'area di Stari trg, poco ad est della città, in epoca romana si trovava l'insediamento di Colatio mentre il castello medievale sulla collina che sovrasta Stari trg è menzionato nel 1091 con il nome Grez (Gradec) nome che venne successivamente dato all'insediamento fondato dai conti di Andechs-Merania nel XIII secolo[2] poco ad est di Stari trg tra i fiumi Mislinja e Suhodolnica.[4] La prima menzione della cittadina è del 1251 nell'atto di donazione dei possedimenti di Bertoldo di Andechs-Merania al patriarcato di Aquileia.[4] Seguì un decennio di lotte per la successione che videro la vittoria di Ulrico III di Carinzia, marito di una sorella di Bertoldo, nel 1267 ottenne i diritti di città.[2]
Nella seconda metà del XIV la città venne concessa dagli Asburgo come feudo a varie famiglie nobili della Stiria entrando a far parte di quella provincia, prosperarono le attività commerciali ed in particolare divenne un importante centro per il commercio del sale proveniente dall'area di Salisburgo.[4]
Numerose le vicissitudini del XV e XVI secolo: l'invasione ottomana (la prima nel 1471), quella delle cavallette del 1477, l'occupazione ungherese da parte di Mattia Corvino nel 1489 e l'arrivo della Riforma protestante dal 1525 che portò gran parte della popolazione ad adottare la nuova fede che venne però soppressa alla fine del 1600, ne rimane la prima menzione del nome "Slovenj Gradec" ad opera del letterato e pastore protestante Primož Trubar.[4]
Nel XVII e XVIII secolo divenne un centro artistico di rilievo, vi si insediarono doratori, incisori, pittori e scultori, numerose opere barocche situate in chiese di varie parti della Slovenia sono opera di artisti di Slovenj Gradec.
Nel 1903 vi fu un grande incendio, in seguito diverse case del centro vennero ricostruite secondo lo stile dell'epoca. Nel 1898 venne costruito l'ospedale e l'anno successivo arrivò il collegamento ferroviario con la linea che collegava Maribor e Klagenfurt, (chiusa nel 1968) portando nuove industrie e crescita economica.
Nel censimento del 1880, l'area era abitata dal 75% di persone parlanti tedesco e dal 25% da parlanti sloveno. Dopo la fine della prima guerra mondiale la maggior parte dei tedeschi lasciò la città per l'Austria; i rimasti vennero poi espulsi nel 1945.
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]La città conserva il bel centro storico medievale, all'inizio del XIV secolo il centro abitato venne fortificato con mura di protezione di cui rimangono visibili alcune parti[5]
Nel centro della città si trova la chiesa di Sant'Elisabetta, consacrata nel 1251 dal patriarca di Aquileia Bertoldo IV fu la prima chiesa al mondo ad essere intitolata a Elisabetta d'Ungheria.[6] La navata romanica fu goticizzata nel XV secolo, nel XVII secolo gli interno furono ristrutturati e venne loro conferito l'attuale aspetto barocco. Gli arredi barocchi sono molto pregiati, l'altare maggiore è opera dello scultore austriaco Johann Jacob Schoy (1686–1733), il dipinto di Santa Elisabetta è di Franz Michael Strauss.[2]
A fianco alla chiesa parrocchiale si trova la chiesa dello Spirito Santo del secolo XV. All'interno della piccola chiesa a navata unica, costruita come chiesa di un ospizio per poveri, affreschi del XV secolo.[2]
Su un rilievo a ovest del centro si trova la chiesa di San Pancrazio risalente al XIII secolo.[7]
Ad est del centro, in località Šmartno, si trova la chiesa di San Giorgio, Poco rimane dell'antico edificio del XIII secolo collassato nel XVII secolo e poi ricostruito. Durante lavori di ristrutturazione sono state ritrovate sotto il pavimento le fondamenta dell'originaria chiesa databili tra il IX e il X secolo rese ora visibili grazie alla pavimentazione in vetro dell'edificio.[8]
Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Galleria d'arte della Carinzia, fondata nel 1957, si trova nell'edificio del vecchio municipio e custodisce una collezione di arte contemporanea.
- Museo regionale della Carinzia, fondato nel 2002 unendo il museo di Slovenj Gradec con quello di Ravne na Koroškem. Della collezione permanente fanno parte diverse raccolte private donate al museo. [9]
A Slovenj Gradec nacque il compositore austriaco Hugo Wolf (1860 - 1903). La città, inoltre, fu la patria natale della nobile famiglia dei Windischgrätz, i cui membri furono fieri soldati al servizio degli Asburgo, elevati al rango di Principi dell'Impero d'Austria. Altri cittadini illustri comprendono il pittore Jože Tisnikar e il filosofo Vinko Ošlak.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Population by sex and by age, municipalities and settlements, Slovenia, annually, su pxweb.stat.si, Statistical Office of the Republic of Slovenia. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 Krušič, pp. 563-565
- ↑ (EN) General information, su visitslovenjgradec.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) About the city - History, su slovenjgradec.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Slovenj Gradec – the medieval city walls, su kpm.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) St. Elizabeth’s Church, su zgodovinska-mesta.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Church of St. Pankrat, su slovenjgradec.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Church of St. George, su kpm.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Koroška Regional Museum - History, su culture.si. URL consultato il 12 aprile 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Marjan Krušič (a cura di), Slovenia, the tourist guide, Lubiana, Mladinska knj., 1999.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Comune città di Slovenj Gradec - comune di Slovenj Gradec, ente amministrativo in cui ricade la città di Slovenj Gradec
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Slovenj Gradec
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (SL) Sito ufficiale, su slovenjgradec.si.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 151303759 · LCCN (EN) n83019589 · GND (DE) 4301369-7 · J9U (EN, HE) 987007564451705171 |
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