Caporetto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la battaglia di Caporetto, vedi Battaglia di Caporetto.
Caporetto
città
(SL) Kobarid
Caporetto – Stemma
Caporetto – Veduta
Caporetto – Veduta
Vista del paese dalle alture circostanti.
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
Amministrazione
SindacoMarko Matajurc
Lingue ufficialisloveno
Data di istituzione1994
Territorio
Coordinate46°14′52″N 13°34′41″E / 46.247778°N 13.578056°E46.247778; 13.578056 (Caporetto)
Altitudine238 m s.l.m.
Superficie192,7 km²
Abitanti4 079[1] (2019)
Densità21,17 ab./km²
Comuni confinantiResia (IT), Lusevera (IT), Taipana (IT), Faedis (IT), Torreano (IT), Pulfero (IT), Savogna (IT), Grimacco (IT), Drenchia (IT), Plezzo, Bohinj, Tolmino
Altre informazioni
Cod. postale5222
Prefisso(+386) 05
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2SI-046
TargaGO
Nome abitanti(IT) caporettani
(SL) Kobarijci o Kobaridci
Provincia storicaLitorale
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Caporetto
Caporetto
Caporetto – Mappa
Caporetto – Mappa
Sito istituzionale

Caporetto (in sloveno Kobarid, in friulano Cjaurêt[senza fonte], in tedesco Karfreit) è un comune della Slovenia, appartenente alla regione statistica del Goriziano, posto al confine con l'Italia. Con una popolazione di 4 079 abitanti ed un'area di 197 km², il comune è formato da 33 località: la più popolata è il centro omonimo, sede comunale, che conta 1 092 abitanti; quella meno popolata è Magozd con 68 residenti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiume Isonzo
  • fiume Natisone;
  • rio Bela;
  • torrente Kokošnjak;
  • torrente Potočec;
  • rio Šjak;
  • rugo Perivnik;
  • torrente Rieca (Reka);
  • torrente Idrija;
  • rugo Rapid;
  • rio Jamjak;
  • rio Nero (Črni potok);
  • rio Plazi.
L'Isonzo presso Caporetto

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Monte Nero (Krn), m 2245
  • Monte Rosso[2] (Batognica), m 2163
  • Monte Lanževica, m 2003
  • Monte Bogatin, m 1977
  • Passo Vratca, m 1810
  • Maselnik, m 1906
  • Monte Sleme, m 1487
  • Monte Stol (Stol), m 1673
  • Starijski vrh, m 1136
  • Monte Cucco (Kuk), m 1243[3]
  • Monte Pleče, m 1298 o 1302
  • Monte Kožljak, m 1602
  • Monte Ursig (Vršič), m 1897[3]
  • Monte Vrata, m 2014;
  • Veliki Lemež, m 2041
  • Veliki Šmohor, m 1921
  • Monte Grande (Krasji Vrh), m 1773[3]
  • Mali Muzec, m 1612
  • Monte Gabrovec (Veliki Muzec), m 1629[3]
  • Monte Volnik, m 794

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Caporetto[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 5,47,411,515,720,724,426,926,422,817,310,56,56,416,025,916,916,3
T. min. mediaC) −1,9−1,01,95,69,713,415,214,912,07,73,4−0,2−1,05,714,57,76,7
Precipitazioni (mm) 717476112105134106122125116131972422933623721 269

Fonte Fredda[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro di Caporetto, in epoca medievale si trovavano un albero sacro ed una fonte, venerati in quel tempo dalla popolazione locale, residui degli antichi culti ancestrali anteriori alla cristianizzazione della valle. Il 16 agosto 1331 da Cividale partì una crociata che sradicò l'albero e ostruì con pietre la sorgente. Dove si trovavano la sorgente e l'albero, il locale ufficio del turismo ha fatto apporre un cartello commemorativo[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Caporetto.

Posto in posizione strategica nell'alta valle dell'Isonzo, è famoso per essere stato teatro della cosiddetta battaglia di Caporetto che qui si combatté nella prima guerra mondiale tra il 24 ottobre e il 27 novembre 1917 tra le truppe italiane e quelle austriache e si concluse con la celebre rotta delle truppe italiane, che si dovettero ritirare fino al fiume Piave perché non esistevano piani per la difesa delle posizioni, essendo la strategia del Regio Esercito basata esclusivamente sull'offensiva.

Dal 1920 al 1947 fece parte del Regno d'Italia, inserita nella provincia del Friuli dal 1923 al 1927 e successivamente nella provincia di Gorizia. L'attuale territorio comunale era allora articolato nei comuni di:[6][7]

Dal 10 settembre 1943 fu capitale della Repubblica partigiana di Caporetto, che operò per 52 giorni fino all'offensiva tedesca dei primi di novembre;[8][9][10] rimase quindi inclusa nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico sotto occupazione tedesca. Alla fine della guerra passò alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Nel 1976 fu colpita dal terremoto del Friuli senza particolari danni, data la distanza dall'epicentro. Per ricordare gli eventi del primo conflitto mondiale, negli anni novanta è stato costruito un museo[5], oggi meta di numerosi visitatori.
Il sacrario di Sant'Antonio, costruito su un colle, custodisce le salme di 7.014 soldati italiani. Sulla sommità del sacrario si trova la preesistente chiesa di sant'Antonio di Padova, che era stata consacrata nel 1696.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Caporetto, pur dal 1920 al 1947 politicamente italiano, è abitato da diversi secoli per la massima parte da sloveni, come tutta la regione geografica in cui è inserito, per quanto fino all'epoca medievale vi fosse una significativa percentuale di popolazione friulana (l'unica autoctona). Sotto l'impero austro-ungarico, il tedesco divenne l'idioma diffuso tra le classi colte, mentre nel linguaggio familiare e delle campagne permaneva lo sloveno. Il censimento etnico italiano del 1921 riportava che, tra i 6224 abitanti di allora, 98 erano italiani.

Il censimento italiano del 1936 attribuiva al paese di Caporetto (escluse le frazioni) una preponderanza di italiani (circa un migliaio). Non si trattava, tuttavia, di popolazioni autoctone, bensì di elementi provenienti da tutta la Penisola e legati alle locali caserme e agli uffici dell'amministrazione centrale.[12]. Con l'occupazione titina prima e l'annessione alla Jugoslavia dopo, la popolazione italiana dovette abbandonare in massa Caporetto, azzerandosi la presenza italiana in loco. Il censimento sloveno del 2001 mostra invece i seguenti dati: su un totale di 4472 abitanti, 4237 sono sloveni, 33 macedoni, 24 serbi, 23 serbo-croati, 18 croati, 10 albanesi e 9 bosniaci. Di contro però lo 0,20% degli abitanti (ossia 9 persone) si definisce di madrelingua italiana.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Caporetto è diviso in 33 insediamenti:[13]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1998 Pavel Gregorčič sindaco
1998 2002 Pavel Gregorčič sindaco
2002 2006 Pavel Gregorčič sindaco
2006 2010 Robert Kavčič sindaco
2010 2014 Danijel Krivec sindaco
2014 2018 Robert Kavčič sindaco
2018 in carica Marko Matajurc sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche slovene, su pxweb.stat.si.
  2. ^ Giovanni Battista Carulli, La storia geologica delle Giulie (PDF), in Alpi Giulie, n. 2, Società Alpina delle Giulie, 2013, p. 97.
  3. ^ a b c d e f g h Geografia di base De Agostini, su pcn.minambiente.it.
  4. ^ https://it.climate-data.org/location/143031/
  5. ^ a b Kobariski Muzej
  6. ^ Censimento della popolazione del Regno d'Italia (1 dicembre 1921) (PDF), 3 "Venezia Giulia", 1926, p. 19.
  7. ^ 2.32: Provincia di Gorizia (PDF), in 8. Censimento generale della popolazione : 21 aprile 1936, 2: Province., 1937, p. 11.
  8. ^ (SL) Zdravko Likar, Kobariška republika, Fundacija Poti miru v Posočju e ZB NOB Bovec, Kobarid, Tolmin, 2018.
  9. ^ Luciano Marcolini Provenza, Kobariška republika, la prima repubblica partigiana, in Patria Indipendente, 16 novembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2019.
  10. ^ La storia della Kobariška republika nel libro di Zdravko Likar, in novimatajur.it, 11 ottobre 2018. URL consultato il 23 settembre 2019.
  11. ^ Caporetto e la Grande Guerra di Inguaribile Viaggiatore
  12. ^ Neva Biondi ed altri: Il confine mobile : atlante storico dell'Alto Adriatico, 1866-1992 : Austria, Croazia, Italia, Slovenia, Monfalcone 1996
  13. ^ (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
  14. ^ a b c d e f g Atlante geografico Treccani, I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008, p. 55.
  15. ^ Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, su eur-lex.europa.eu, 13 ottobre 2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN150077774 · LCCN (ENn78074042 · GND (DE4262855-6 · J9U (ENHE987007547816005171