Hugo Wolf

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Hugo Wolf

Hugo Wolf (Windischgrätz, 13 marzo 1860Vienna, 22 febbraio 1903) è stato un compositore austriaco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu avviato agli studi musicali dal padre, pianista e violinista dilettante. Nel 1875 si iscrisse al conservatorio di Vienna, dove strinse amicizia con Gustav Mahler, ma ne uscì due anni dopo e visse sempre in condizioni economiche quasi ai limiti della difficoltà. In quel periodo sopravviveva dando lezioni private e grazie all'aiuto di parenti e amici. Nel 1881 ottenne un posto come vice maestro di cappella a Salisburgo, ma lo lasciò dopo soli due mesi.

Nel 1884 divenne critico musicale del "Wiener Salonblatt" e parallelamente alla composizione si può dire che fu questa la sua longeva attività fino alla morte: difese compositori come Wagner, Anton Bruckner, Berlioz e il giovane Mahler, attaccando con toni spesso feroci i più conservatori quali Brahms e Dvořák.[1]

Dal 1887 si dedicò interamente alla composizione e scrisse soprattutto Lieder.

Nel 1892 avvertì i primi sintomi di un'instabilità mentale dovuta alla sifilide; questa dura situazione interruppe la sua attività per tre anni.

Nel 1896 venne rappresentata a Mannheim l'opera Il Corregidor. Tratta da "Il cappello a tre punte" di P. Alarcòn, l'opera ottenne un grande successo inducendo Wolf a proseguire su tale strada: cominciò così a comporre la sua seconda opera: Manuel Venegas. Un nuovo attacco della malattia, che lo indusse a tentare il suicidio gettandosi in un lago, gli impedì però di completarla.

Venne quindi internato in manicomio fino alla morte avvenuta cinque anni più tardi.

La musica[modifica | modifica sorgente]

Wolf scrisse centinaia di Lieder, tre opere, musica di scena, musica corale.

Compose anche musiche da camera, opere orchestrali e musica per pianoforte, eseguite solo raramente.

Elenco delle composizioni più significative[modifica | modifica sorgente]

Lavori teatrali[modifica | modifica sorgente]

Lieder[modifica | modifica sorgente]

Lavori strumentali[modifica | modifica sorgente]

  • Quartetto per archi in re minore (1878-84)
  • Penthesilea (1883-85)
  • Italian Serenade (1887, risistemato nel 1892))

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andreas Dorschel, 'Arbeit am Kanon: Zu Hugo Wolfs Musikkritiken', Musicologica Austriaca XXVI (2007), 43-52.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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