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Shiatsu

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Lo Shiatsu (指圧? da shi = dito e atsu = pressione), diffuso in Giappone sin dal VI secolo, è una pratica manuale manipolatoria che stimola nel ricevente ("ukè" = colui che riceve con rispetto) un processo di autoguarigione (il corpo reagisce da solo). Attraverso questo trattamento manipolatorio durante il quale vengono effettuate pressioni sostenenti, costanti e perpendicolari sul corpo del ricevente avvalendosi soprattutto dei polpastrelli, ma anche di gomiti, piedi, ginocchia e palmi delle mani, l'operatore ("torì" = colui che opera con rispetto) contatta la vitalità ("chi" o "ki") del ricevente favorendone il suo fluire naturale. La forza vitale, o "chi", è la capacità che ogni organismo vivente ha di mantenere un equilibrio e di mantenere stabili le sue funzioni vitali. Questa disciplina affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinesi, come lo am-ma, lo an-fa, il tuina. Non esistono prove scientifiche che lo shiatsu sia in grado di curare alcuna malattia,[1][2] ma gli operatori shiatsu lo promuovono come un modo per coadiuvare l'efficacia delle cure farmacologiche, aiutare il rilassamento e affrontare la diminuita capacità auto-immune dell'organismo che fattori come lo stress e la depressione incrementano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1937, molti giapponesi arrivarono in Brasile esportando la pratica dello Shiatsu

A partire dal VI secolo giunsero e si stabilirono in Giappone dei monaci buddisti che favorirono una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese e ne costituiscono il fondamento teorico. Dopo secoli di diffusione, nel 1911 venne emanata una legge che riconosceva ufficialmente l'agopuntura, l'an-ma e la mo-xa.

La stessa legge lasciava la possibilità di praticare anche altre forme di trattamento non riconosciute e questo avrà una particolare rilevanza nella nascita e nello sviluppo iniziale del metodo Shiatsu. Infatti nel 1964, una nuova normativa definì lo Shiatsu come una forma di cura autonoma e distinta dalle altre tecniche venendo così definito: "La shiatsuterapia è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita e i palmi delle mani senza l'ausilio di strumenti, meccanici o d'altro genere. Consiste nella pressione sulla cute intesa a perseguire e conservare lo stato di salute dell'individuo nella sua interezza".

Cominciano così a ricoprirsi di prestigio le prime scuole specifiche per il suo insegnamento e tra queste quella creata nel 1940 da Tokujiro Namikoshi, che ha avuto il merito di essere stato il primo a dare una organizzazione didattica essenziale alla metodologia Shiatsu.

Successivamente il Maestro Shizuto Masunaga, inizialmente collaboratore di Namikoshi, ha elaborato una metodologia di Shiatsu che si basa sulla visione energetica del ricevente in quanto persona, fondando l'associazione di Shiatsu Iokai. Fin dalla sua nascita, che risale al periodo tra le due guerre mondiali si è caratterizzato per la staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo. Infatti non esistono nello Shiatsu sfregamenti, impastamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro; le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l'organismo della persona trattata "risponde", recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali. In Italia come nel resto d'Europa lo Shiatsu si diffonde all'inizio degli anni settanta, quando trova un ambiente particolarmente favorevole alla propria diffusione ed al proprio sviluppo, come "terapia alternativa" in risposta alla crescente domanda di salute ed alla difficoltà a fornire risposte della medicina istituzionale. Per alcuni anni i praticanti sono poche decine ed i primi Corsi si svolgono in forma amatoriale e disorganizzata.

Le tecniche dello Shiatsu[modifica | modifica wikitesto]

Shiatsu 5.jpg

Lo Shiatsu si basa su cinque "pilastri":

  1. il respiro
  2. la postura
  3. la perpendicolarità
  4. la pressione
  5. la sensazione di piacere/dolore

Lo Shiatsu è una tecnica manuale codificata basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani. Una pressione efficace è caratterizzata da cinque fattori che devono sempre essere presenti:

  1. l'uso del giusto strumento di lavoro
  2. una corretta posizione dell'operatore
  3. una corretta individuazione dell'area su cui operare
  4. l'attenzione dell'operatore
  5. tre fasi pressorie: ingresso, stasi, uscita

Questo permette, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà, di risvegliare nel ricevente la sua forza di autoguarigione. Nella medicina tradizionale cinese (MTC) psiche e soma non sono mai stati divisi e questo rappresenta una delle fondamentali differenze con la medicina occidentale.

Gli stili dello Shiatsu[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi stili di Shiatsu, ma i più diffusi sono quelli fondati dai due grandi maestri Namikoshi e Masunaga (o Iokai), da cui assumono il nome:

Lo stile Namikoshi[modifica | modifica wikitesto]

Si concentra maggiormente sui sintomi, con l'obiettivo di intervenire sulle patologie in via preventiva e terapeutica, ed è l'unica scuola di Shiatsu ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Sanità giapponese. Si contraddistingue per un approccio che utilizza le conoscenze della scienza medica occidentale. Tale tecnica mostra un'efficacia elevata in tempi rapidi, con riferimento agli specifici sintomi trattati.

Tokujiro Namikoshi fondò l'Università Shiatsu del Giappone nel 1940 e sistematizzò una forma di terapia shiatsu basata sull'anatomia e la fisiologia orientale.

Egli trattò personaggi importanti come l'ex primo ministro giapponese Shigeru Yoshida e successivi primi ministri, il procuratore del tribunale militare internazionale per l'Estremo Oriente, il procuratore Keenan, nonché celebrità come Marilyn Monroe e Muhammad Ali.

In Giappone, solo il Japan Shiatsu College è autorizzato dal Ministero della Sanità a rilasciare la qualifica di terapista shiatsu valida nel Paese. I candidati come terapisti devono superare l'esame che è un test di stato per ottenere un numero di licenza. In Europa c'è la "Escuela Japonesa de Shiatsu" (tradotta in italiano: "Scuola Giapponese di Shiatsu") come organo ufficiale autorizzato per l'insegnamento e la cui sede principale si trova in Spagna.[1]

Il primogenito si chiamava Toru Namikoshi Sensei. Egli nacque a febbraio del 1931 a Sapporo, Hokkaido e morì a maggio del 1994. Anche lui si dedicò alla divulgazione dello Shiatsu per molti anni. Insieme, padre e figlio, fecero tournée per tenere conferenze ed eseguire dimostrazioni di shiatsu.

Lo stile Masunaga[modifica | modifica wikitesto]

È maggiormente diffuso in occidente, mira ad un equilibrio generale delle funzioni dell'organismo, la cui mancanza sarebbe, secondo Shizuto Masunaga, la causa prima delle patologie: l'attenzione è dunque spostata dai sintomi alle cause. Nella pratica dello Shiatsu "Masunaga" si riscontra tipicamente un effetto di rilascio delle tensioni muscolari, con regolarizzazione del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea: ciò favorisce un benessere a tutti i livelli (psichico, emotivo, fisico) che, dopo una sequenza di quattro-otto sedute con cadenza settimanale, tende a stabilizzarsi per un periodo di alcuni mesi. Alcuni benefici, talvolta, permangono più a lungo.

Lo stile Ohashi (Ohashiatsu)[modifica | modifica wikitesto]

Egli ha sviluppato una modalità di lavoro che si basa sulla comunicazione e la sinergia tra chi pratica e chi riceve il trattamento, aumentando il benessere e l'armonia di entrambi, portando quindi beneficio agli operatori. Il movimento continuo e l'uso della forza di gravità rendono il corpo di chi pratica questo tipo di metodo molto flessibile e privo di rigidità e contrazioni che alla lunga possono interferire con il flusso energetico. Ohashi ha contribuito alla diffusione di questa pratica in Occidente, con la pubblicazione di diversi libri e la fondazione di molte scuole di Ohashiatsu in tutto il mondo.

Lo stile Hiron (Hironshiatsu)[modifica | modifica wikitesto]

Un altro studente di Namikoshi, Hiroshi Nozaki, ha fondato l'Hironshiatsu, una tecnica olistica di shiastu che utilizza tecniche intuitive ed approccio spirituale alla guarigione identificando i modi in cui assumersi la responsabilità di una vita sana e felice nelle proprie mani. È praticato principalmente in Svizzera, Francia e Italia, dove il suo fondatore ha aperto diverse scuole.

In Italia è stata costituita l'associazione "Shiatsu Quo" per condividere e divulgare l’arte dell'Hironshiatsu.[2]

Lo Shiatsu in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Con la Legge 14 gennaio 2013, n.4 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013, n. 22) il Governo italiano ha reso disponibile alcuni elenchi di associazioni professionali, a titolo puramente informativo e senza un giudizio di affidabilità.[3] Nelle note introduttive agli elenchi, il Ministero dello sviluppo economico precisa che l'inserimento di un'associazione di professionisti "non costituisce in alcun modo un riconoscimento giuridico della professione da essi esercitata".[4] Al giugno 2015, figurano negli elenchi la APOS.[5] (Associazione Professionale Operatori e Insegnanti Shiatsu - Certificata UNI EN ISO 9001:2008), la FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori) e il C.O.S. (Coordinamento Operatori Shiatsu); in un elenco simile redatto dalla regione Friuli-Venezia Giulia figura l'A.P.O.S. – F.V.G. (Associazione professionale operatori shiatsu Friuli Venezia Giulia),[6] mentre l'unico membro italiano della European Shiatsu Federation è la FederShiatsu Italia.[7]

Lo Shiatsu nel Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Shiatsu: Cancer Research UK: CancerHelp UK, su cancerhelp.org.uk. URL consultato il 4 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2011).
  2. ^ Ernst & Singh, Trick or Treatment? Alternative Medicine on Trial, 2008.
  3. ^ Professioni non organizzate: pubblicata la legge di disciplina Archiviato il 19 giugno 2015 in Internet Archive. sul sito web del Ministero dello sviluppo economico.
  4. ^ Professioni non organizzate in ordini o collegi: elenco delle associazioni professionali Archiviato il 19 giugno 2015 in Internet Archive. sul sito web del Ministero dello sviluppo economico.
  5. ^ Link directory sul sito web dell' A.P.O.S..
  6. ^ Registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche sul sito web della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (istituito con la Legge regionale 22 aprile 2004, n. 13 - articolo 4).
  7. ^ Link directory Archiviato il 19 giugno 2015 in Internet Archive. sul sito web della European Shiatsu Federation.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

1979[modifica | modifica wikitesto]

  • Shizuto Masunaga e Ohashi Wataru, Zen Shiatsu - La terapia Shiatsu secondo i principi dello Zen, Edizioni Mediterranee, 1979

1981[modifica | modifica wikitesto]

  • Toru Namikoshi, Terapia Shiatsu - Teoria e pratica, Edizioni Mediterranee, 1981

1985[modifica | modifica wikitesto]

  • Toru Namikoshi, Il libro completo dello shiatsu, Edizioni Mediterranee, 1985

1987[modifica | modifica wikitesto]

  • Toru Namikoshi, Shiatsu+Stretching - Tecniche ed esercizi per migliorare forma e salute, Edizioni Mediterranee, 1987

1988[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudy Palombini e Fulvio Palombini, Tecnica pratica dello Shiatsu, Editore Società Stampa Sportiva, 1988

1998[modifica | modifica wikitesto]

  • Tokujiro Namikoshi, Shiatsu - La terapia giapponese di pressione digitale, Edizioni Mediterranee, 1998
  • Shizuko Yamamoto e Patrick McCarthy, Il Manuale dello Shiatsu. La salute nelle tue mani, Edizioni Mediterranee, 1998

2004[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Zagato, Trattato Professionale di Shiatsu (Teoria e pratica), Red Edizioni, 2004

2007[modifica | modifica wikitesto]

  • Shigeru Onoda, Shiatsu per tutti, Edizioni Mediterranee, 2007

2008[modifica | modifica wikitesto]

  • Simon Singh e Edzard Ernst, Aghi, pozioni e massaggi. La verità sulla medicina alternativa, Rizzoli, 2008

2012[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesca Di Palma, Shiatsu. Una breve introduzione, Diogene Edizioni, 2012

2014[modifica | modifica wikitesto]

  • Ishizuka Hiroshi (a cura di), Il Metodo Namikoshi, Edizioni Mediterranee, 2014
  • H. Ishizuka e P. Faccia, Il metodo Namikoshi - Teoria e pratica Shiatsu, Edizioni Mediterranee, 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]