San Giovanni d'Asso

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San Giovanni d'Asso
frazione
San Giovanni d'Asso – Stemma San Giovanni d'Asso – Bandiera
San Giovanni d'Asso – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Siena-Stemma.svg Siena
Comune Montalcino-Stemma.png Montalcino
Territorio
Coordinate 43°09′N 11°35′E / 43.15°N 11.583333°E43.15; 11.583333 (San Giovanni d'Asso)Coordinate: 43°09′N 11°35′E / 43.15°N 11.583333°E43.15; 11.583333 (San Giovanni d'Asso)
Altitudine 310 m s.l.m.
Abitanti 329 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 53020
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 052029
Cod. catastale H911
Targa SI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 873 GG[2]
Nome abitanti sangiovannese, sangiovannesi[1]
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni d'Asso
San Giovanni d'Asso
Sito istituzionale

San Giovanni d'Asso è una frazione del comune di Montalcino, nella provincia di Siena in Toscana.[3][4]

Sorge al centro delle Crete Senesi lungo il torrente Asso, da cui prende il nome.[5] Fino al 31 dicembre 2016 è stato un comune autonomo di 901 abitanti[6]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di San Giovanni d'Asso copre la zona centro-meridionale delle Crete Senesi, raggiungendo il confine settentrionale della Val d'Orcia.[7]

Il paesaggio è caratterizzato da vari rilievi collinari con vasti e aridi terreni argillosi e con boscaglie nei pressi dei numerosi corsi d'acqua, prevalentemente ruscelli e piccoli torrenti;[8] il più rilevante di questi è il torrente Asso, lungo 35 km, che nasce nei pressi di Casabianca, frazione di Trequanda a nord-est di San Giovanni d'Asso, scorre nei pressi del paese costeggiando la strada provinciale 14 Traversa dei Monti fino a Torrenieri, per poi sfociare nell'Orcia.[5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Paesaggio delle Crete Senesi

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome

Il nome "San Giovanni d'Asso" proviene dall'unione di due nomi: quello del santo a cui è dedicata la chiesa parrocchiale, ovvero San Giovanni Battista e quello del torrente Asso, affluente dell'Orcia, che scorre alle pendici del colle sul quale si trova il paese.[9]

All'interno dei confini del territorio dell'ex comune di San Giovanni d'Asso sono state rinvenute testimonianze di insediamenti etruschi nella zona di Lucignano d'Asso e Monterongriffoli, e nella stessa area anche reperti di epoca romana, riconducibili alla presenza di templi.[8]

Tra la fine del V e l'inizio del VI secolo sorse, lungo l'attuale tratto della strada provinciale 14 Traversa dei Monti che collega il capoluogo a Torrenieri, un importante centro religioso, la pieve di San Pietro a Pava, che viene citata per la priva volta nel 714-715 tra le pievi contese tra il vescovo di Arezzo e quello di Siena; successivamente sorse una seconda pieve nei pressi di quella più antica, dedicata alla Madonna e individuata con l'attuale chiesa della Natività di Maria a Pieve a Salti, che dal IX secolo sostituì San Pietro a Pava in seguito ad un crollo di quest'ultima.[10]

Nel Medioevo iniziò a nascere il vero e proprio paese: già nel 714 è documentata l'esistenza della chiesa di San Pietro in Villore e, fino al 1178, il paese fu conteso fra il vescovo di Arezzo e quello di Siena, che poi ebbe la meglio.[11] Inoltre, nel XIII secolo il castello venne notevolmente ampliato dai Petroni, poi ristrutturato dai Pannilini che ne conservarono la proprietà fino lo scorso secolo.[12]

Il 2 giugno 1777 entrò in vigore il Regolamento particolare con cui le comunità di San Giovanni d'Asso, Lucignano d'Asso, Monterongriffoli e Vergelle vennero unite, per volere del granduca di Toscana Pietro Leopoldo, dal punto di vista economico, sociale e amministrativo, andandosi a formare il primo nucleo del comune.[13]

Il 1º giugno 1877 venne approvato, dalla Camera Regia, il disegno di legge proposto dal deputato fiorentino Bonaventura Chigi Zondadari con cui Montisi e Montelifré, frazioni fino ad allora di Trequanda, entrarono a far parte del territorio di San Giovanni d'Asso;[14] la legge diventò effettiva dal 1 gennaio 1878, con la firma del re Vittorio Emanuele II.[15]

Il 1º gennaio 2017, in seguito ad un referendum che ha avuto luogo nei due comuni, il territorio di San Giovanni d'Asso è entrato a far parte di quello di Montalcino; il nuovo comune ha mantenuto la denominazione di Montalcino.[16]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di San Giovanni Battista (San Giovanni d'Asso).
Pieve di San Giovanni Battista.

La pieve di San Giovanni d'Asso è la chiesa principale del paese, sede dell'omonima parrocchia, appartenente alla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, che si estende sul capoluogo e la località di Lucignano d'Asso.

L'edificio risale ai primi decenni del XIV secolo, dopo che la famiglia Petroni acquisì la proprietà del paese; sede di parrocchia dal 1492 e pieve dal 1539, venne restaurata nel XVII secolo dalla famiglia Pannilini, che si occupò anche di sistemare all'interno della chiesa le reliquie donate dal cardinale Riccardo Petroni. Nuovi restauri sono stati condotti nei secoli XIX e XX.[17]

Nella semplice facciata a capanna, preceduta da un sagrato, si aprono il piccolo rosone circolare ed il portale sormontato da una semplice lunetta vuota. All'interno la chiesa è a navata unica con soffitto a travi lignee sorretto da archi a tutto sesto che dividono l'ambiente in più campate. Il presbiterio, riorganizzato con nuovi arredi di alcun pregio artistico dopo il Concilio Vaticano II, è dominato dalla seicentesca ancona, all'interno della quale sono custodite le reliquie di vari santi donate dal cardinale Riccardo Petroni, fra le quali quelle di San Pietro apostolo, San Giovanni Evangelista e Santa Caterina da Siena.[18]

Chiesa di San Pietro in Villore[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Pietro in Villore.
Chiesa di San Pietro in Villore.

La chiesa di San Pietro in Villore, fino al 1492 chiesa parrocchiale del paese, è situata al di fuori dell'antico centro abitato, nei pressi di piazza Antonio Gramsci.

Citata già nel 714-715 in merito alla disputa delle pievi tra il vescovo di Siena e quello di Arezzo e nuovamente negli anni 833-883 in documenti della diocesi di Arezzo, risale, nelle forme attuali, al XII secolo, con alcune aggiunte, tra le quali il campanile, dovute al restauro conservativo dell'inizio del XX secolo.[19] Esternamente la chiesa è caratterizzata dalla facciata a capanna, che nella parte inferiore presenta le tracce dell'originaria presenza di un nartece poggiante su colonnine. Al centro, al di sotto del rosone circolare, si apre il portale, i cui stipiti sono scolpiti con motivi geometrici. All'interno, l'ambiente si articola in un'unica navata, con due campate coperte con volta a crociera; nella parete di fondo si apre l'abside semicircolare, ospitante l'altare e la copia di un Crocifisso del XII secolo, già nella chiesa e attualmente nella Pinacoteca Nazionale di Siena.[20] In corrispondenza della seconda campata, al di sotto del pavimento, vi è la cripta, con orientamento trasversale rispetto al resto della chiesa, divisa in tre navatelle da colonnine con capitelli geometrici

.[21]

Nella chiesa si trovava il Trittico della Madonna col Bambino e i santi Pietro e Paolo, opera di Ugolino di Nerio (1320-1325 circa), attualmente facente parte della Collezione Contini Bonacossi della Galleria degli Uffizi a Firenze.[22][23]

Chiesa della Misericordia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Misericordia.

La chiesa della Misericordia, dedicata a Sant'Antonio Abate, prende il nome dall'omonima confraternita laicale, fondata nel 1854, della quale costituisce l'oratorio.[24]

L'edificio attuale, situato nel borgo antico, dirimpetto alla pieve di San Giovanni Battista, venne costruito nel 1854 dall'allora pievano Girolamo Marsili in luogo di una più antica cappella, come sede della nuova confraternita.[25]

La chiesa, in stile neoclassico, presenta all'esterno una slanciata facciata, caratterizzata dalla bicromia originata dall'alternarsi di elementi decorativi in mattoni rossi all'intonaco chiaro della parete; nella parte inferiore, tra due coppie di lesene, si apre il portale, sormontato dallo stemma della confraternita, mentre in quella superiore, leggermente più stretta rispetto alla precedente e a quest'ultima raccordata tramite due volute laterali, vi è una finestra rettangolare. L'interno è a navata unica di tre campate, coperta con volta a botte e terminante con un'abside poligonale, all'interno della quale vi è l'altare in stucco dipinto a finto marmo, con alle sue spalle una nicchia contenente la statua del santo dedicatario.[25]

Chiesa della Madonna del Tribbio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa della Madonna del Tribbio.
Chiesa della Madonna del Tribbio.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, anche detta della Madonna del Tribbio, si trova fuori dall'abitato di San Giovanni d'Asso, lungo la strada per Asciano, all'esterno del cimitero.

Ricostruita tra il novembre 1816 e il 1818 in luogo di una cappella della fine del XVI secolo, venne gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e successivamente restaurata.[26]

All'esterno, la chiesa presenta una semplice facciata a capanna in mattoni rossi, terminante con un timpano triangolare poggiante su due lesene, che incorniciano il portale con cornice e timpano semicircolare marmorei. L'interno è a navata unica di due campate coperta con volta a botte lunettata; essa termina con l'abside poligonale, al centro della quale vi è l'altare in stucco, con mensa poggiante su due colonnine, sormontato dall'ancona un tempo ospitante la pala Madonna con Bambino, Santa Caterina e San Giovanni Battista di Bartolomeo Neroni (prima metà del XVII secolo), attualmente nel Museo diocesano d'arte sacra di Pienza.[27]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di San Giovanni d'Asso è situato nel nucleo antico del centro abitato, sul versante opposto rispetto alla pieve di San Giovanni Battista, di fianco alla chiesa della Misericordia.

Facciata settentrionale del castello.

L'edificio, costituito da tre corpi di fabbrica uniti fra di loro, venne costruito a più riprese tra il 1100 e la prima metà del XV secolo; particolare importanza rivestono i lavori condotti dalla famiglia Petroni, che acquisì il castello all'inizio del XIV secolo. Nell'anno 1539 Benedetto del fu Giovanni di Benedetto Martinozzi vendette il palazzo (già Castello), le terre e i diritti su San Giovanni d'Asso a Giulio Pannilini[28]. La famiglia Pannilini ne conservò il possesso fino agli inizi del secolo scorso. In seguito ad importanti interventi di restauro, terminati nel 1999, ospita sia gli uffici dell'amministrazione comunale, svolgendo il ruolo di casa comunale, sia il Museo del Tartufo.[29]

La facciata principale del castello è rivolta verso settentrione e vi si accede da piazza Antonio Gramsci, ed è caratterizzata dal portone d'ingresso con arco ogivale senese; un secondo ingresso si trova sul fianco orientale, che dà su piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore del borgo antico. Le due entrate sono unite da due rampe di scale passanti per il cortile, caratterizzato da un alto portico su pilastri ottagonali sormontato da un loggiato.[30]

L'ambiente più importante del palazzo è la Sala del caminetto, con accesso sul cortile e ampie bifore lungo la fiancata occidentale; essa prende il nome dall'ampio caminetto che si apre al centro della parete sud, dirimpetto al lavabo marmoreo del XVII secolo. Le pareti sono decorate con affreschi realizzati tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII da un pittore della cerchia di Ventura Salimbeni raffiguranti una grottesca che corre poco sotto il soffitto e tre stemmi di importanti membri della famiglia Pannilini e delle relative consorti.[12]

Villa Ferrano[modifica | modifica wikitesto]

Villa Ferrano sorge su un poggio ad ovest di San Giovanni d'Asso, dirimpetto al castello, raggiungibile tramite una strada che nasce dalla strada provinciale 14 Traversa dei Monti nel tratto per Torrenieri.[31]

Una prima villa venne costruita nel XVI secolo e nel 1736 divenne di proprietà della nobile famiglia senese dei Marsili; l'attuale complesso, invece, è risalente alla metà del XVIII secolo ed è composto da un edificio principale, che costituisce l'antica residenza, e da varie costruzioni accessorie.[32]

All'interno del complesso della villa si trova anche la cappella della Madonna del Rosario, la cui costruzione terminò nel 1775. L'edificio, che presenta varie analogie con la cappella di San Girolamo di Castelletto Accarigi, esternamente ha una semplice facciata in cotto con, al centro, lo stemma marmoreo della famiglia Marsili; all'interno, l'ambiente è costituito da un'unica navata di due campate con volta a crociera, senza abside; l'altare, addossato alla parete di fondo, è caratterizzato dalla ricca ancona in stucco. Al di sopra della sacrestia, nel 1853, venne aperta un coretto con affaccio sulla chiesa da dove i proprietari assistevano alla Messa.[32]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Antonio Gramsci.

La piazza principale di San Giovanni d'Asso è piazza Vittorio Emanuele II. Questa è situata al centro nel nucleo antico del paese ed è caratterizzata dalla forma allunga; su di essa si affacciano a ovest il castello e la chiesa della Misericordia, a est, preceduta da un sagrato, la pieve di San Giovanni Battista.

Nel punto in cui via delle More diventa via XX Settembre, ambedue facenti parte del tratto urbano della strada provinciale 60 del Pecorile, si trova piazza Antonio Gramsci, che unisce il borgo antico a quello moderno. L'attuale assetto della piazza risale al 2004-2007, quando è stata riorganizzata su progetto dello studio Tetractis Progetti; la parte pedonalizzata è caratterizzata dalla pavimentazione in cotto, con panchine ed elementi decorativi geometrici in marmo. Sulla piazza si affaccia la facciata settentrionale del castello.[33]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Bosco della Ragnaia[modifica | modifica wikitesto]

« Se Non Qui, Dove? »
(Motto del Bosco)

Il Bosco della Ragnaia è un bosco-giardino situato a nord-ovest del paese, lungo la strada verso Asciano e l'abbazia di Monte Oliveto Maggiore.[34]

Il parco, che copre circa 9 ettari, è opera dell'artista Sheppard Craige che, dal 1996, continua ad ampliarlo e ad abbellirlo. Fra le sculture più importanti all'interno del Bosco della Ragnaia vi sono l'Altare dello Scetticismo, l'Oracolo di Te stesso e il Centro dell'Universo, facenti parti di un disegno che non vuole basarsi su un senso preciso, ma essere aperto a tutte le possibili interpretazioni.[35]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[36]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 116 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Museo del Tartufo.

All'interno di una parte del castello di San Giovanni d'Asso è ospitato il Museo e Centro didattico del Tartufo e delle erbe spontanee, inaugurato il 13 novembre 2004.[37]

Primo museo italiano dedicato al tartufo,[38] quello di San Giovanni d'Asso consta in un'esposizione che si articola in quattro sezioni: la prima è dedicata denominata Il tartufo e i sensi con particolare attenzione su gusto, olfatto, tatto e udito; la seconda, Viaggio al centro del tartufo, è incentrata sulla vista; segue l'esposizione della lavorazione del tartufo; da ultimo un erbario, aggiunto nel 2007.[39]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di San Giovanni d'Asso sono state girate alcune sequenze del film L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, prodotto nel 2004.[40]

Nel 2012, San Giovanni d'Asso è stato scelto per ospitare le riprese, iniziate a luglio, della serie di documentari Museum secrets trasmessa dalle emittenti televisive BBC, History Canada e UK TV.[41]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festa dello Scricchio[modifica | modifica wikitesto]

Interno della pieve di San Giovanni Battista con l'armadio-reliquiario seicentesco.

La domenica in albis si tiene nel capoluogo la festa dello Scricchio.[42]

Le celebrazioni iniziano la sera del sabato dell'Ottava di Pasqua, quando vengono aperte le ante del grande armadio-reliquiario posto al centro dell'ancona dell'altare della pieve di San Giovanni Battista e viene estratto a sorte il nome del santo la cui reliquia verrà portata processionalmente; la processione, cui partecipano il parroco, le autorità civili e militari e la popolazione di San Giovanni d'Asso, si tiene il giorno successivo, dopo la Messa domenicale, e si snoda per le vie del paese.[43]

La sera della domenica ha luogo l'attesa chiusura delle ante dell'armadio-reliquiario della pieve le quali, muovendosi, producono uno scricchiolio, dal quale prende il nome la festa e che veniva ritenuto di buon auspicio per il raccolto.[44]

In concomitanza con i festeggiamenti religiosi vengono organizzati dalla pro loco eventi culturali con spettacoli ed esposizioni temporanee.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il piano regolatore generale comunale di San Giovanni d'Asso è caratterizzato da una particolare caratteristica del territorio dell'ex comune, ovvero quella di essere ricco di giacimenti di tartufo bianco delle Crete Senesi: pertanto le aree tartufigene sono identificate e tutelate da eventuali alterazioni da parte dell'uomo ed è parimenti vietato l'utilizzo di prodotti chimici ed essenze non compatibili con il tartufo.[45]

Dal 1º gennaio 1878 al 1º gennaio 2017, all'interno del territorio amministrativo di San Giovanni d'Asso erano comprese anche la frazione di Montisi[46] e le borgate di Lucignano d'Asso, Montelifré, Monterongriffoli e Vergelle, tutte poi accorpate al comune di Montalcino.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Siena.
La strada provinciale 14 Traversa dei Monti vista da San Giovanni d'Asso in direzione di Torrenieri.

Il territorio di San Giovanni d'Asso è solcato da due principali direttrici, la strada provinciale 14 Traversa dei Monti, in direzione di Trequanda a nord e di Torrenieri a sud e che passa dalla frazione di Montisi, e la strada provinciale 60 del Pecorile, in direzione dell'abbazia di Monte Oliveto Maggiore e di Asciano, che si unisce alla Traversa dei Monti alle pendici del colle su cui sorge il centro abitato, nel tratto urbano di questa. Vi è inoltre la strada provinciale 75 di Pieve a Salti, in direzione di Buonconvento, a sterro, passante per l'abitato omonimo.[47]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di San Giovanni d'Asso e Ferrovia Asciano-Monte Antico.

Il centro abitato è servito dall'omonima stazione ferroviaria posta lungo la ferrovia Asciano-Monte Antico, chiusa al traffico passeggeri dal 1994 e dallo stesso anno, a cura della FVO - Ferrovia della Val d'Orcia fino al 2011, poi della provincia di Siena, utilizzata a scopo turistico per le corse del Trenonatura, con rotabili d'epoca.[48]

La stazione di San Giovanni d'Asso lungo la ferrovia Asciano-Monte Antico.

La stazione, chiusa al regolare traffico viaggiatori e unicamente servita dalle corse del Trenonatura, è situata ad una quota inferiore rispetto al centro storico di San Giovanni d'Asso, lungo l'omonima strada che parte dalla confluenza della strada provinciale 60 del Pecorile nella strada provinciale 14 Traversa dei Monti. Un tempo dotata anche di scalo merci e binario di raddoppio, attualmente consta in un unico binario passante con fabbricato viaggiatori e servizi igienici.

Mobilità extraurbana[modifica | modifica wikitesto]

San Giovanni d'Asso è servito dalle seguenti linee della società consortile Siena Mobilità: 109 (Siena-Asciano-San Giovanni d'Asso-Castelmuzio) e 119 (Montisi-San Giovanni d'Asso-Torrenieri).[49]

Il comune, inoltre, gestisiva un servizio di trasporto pubblico "a chiamata", attivo la mattina dei giorni feriali da lunedì a venerdì, che collegava, a seconda delle corse, San Giovanni d'Asso, Montisi, Monterongriffoli e Lucignano d'Asso a Torrenieri, Asciano e Sinalunga in coincidenza con corse su strada della Siena Mobilità e su ferrovia di Trenitalia.[50]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune fino al primo gennaio 2017, data in cui il comune è stato incorporato in quello di Montalcino.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 febbraio 1989 8 giugno 1990 Roberto Cappelli Partito Comunista Italiano Sindaco [51]
8 giugno 1990 24 aprile 1995 Roberto Cappelli Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [51]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Roberto Cappelli lista civica Sindaco [51]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Roberto Cappelli lista civica Sindaco [51]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Michele Boscagli centro-sinistra Sindaco [51]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Michele Boscagli centro-sinistra Sindaco [51]
26 maggio 2014 31 dicembre 2016 Fabio Braconi lista civica: per San Giovanni d'Asso Sindaco [51]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 492.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Montalcino e San Giovanni d'Asso: fusione fra i Comuni, su firenze.repubblica.it, 17 ottobre 2016. URL consultato il 17 novembre 2016.
  4. ^ Aldo Tani, Montalcino- San Giovanni d’Asso: sì alla fusione tra i due Comuni, su corrierefiorentino.corriere.it, 17 ottobre 2016. URL consultato il 17 novembre 2016.
  5. ^ a b Torrente Asso, su fiumi.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  6. ^ Popolazione residente al 1 gennaio 2010 per età, sesso e stato civile - Comune: San Giovanni d'Asso, su demo.istat.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  7. ^ Al crocevia fra le Crete Senesi e la Val d'Orcia da San Giovanni d'Asso a Monte Oliveto Maggiore, su naturavventura.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  8. ^ a b L. Franchini, S. Giovanni d'Asso: viaggio nella storia, in AA.VV., p. 89.
  9. ^ E. Repetti, p. 163.
  10. ^ Pieve di Pava :: Dallo scavo al laboratorio, su paleopatologia.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  11. ^ Storia, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  12. ^ a b Castello di San Giovanni d'Asso, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  13. ^ M. Brogi, M. Lorenzoni, p. 13.
  14. ^ Aggregazione della frazione di Montisi, comune di Trequanda, circondario di Montepulciano, al Comune di San Giovanni d'Asso, circondario di Siena, su archivio.camera.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  15. ^ La Storia di Montisi, su giostradisimone.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  16. ^ Alessia Bruchi, Montalcino: a gennaio la fusione con San Giovanni d’Asso, su sienafree.it, 8 novembre 2016. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  17. ^ M. De Gregorio, Pieve di San Giovanni Battista a San Giovanni d'Asso, in AA.VV., p. 121.
  18. ^ Pieve di San Giovanni Battista, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato il 10 settembre 2014.
  19. ^ Chiesa di San Pietro in Villore, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato il 10 settembre 2014.
  20. ^ TCI, p. 540.
  21. ^ G. Merlini, G. Pieri, C. Senesi, La Chiesa di S. Pietro in Villore, in AA.VV., pp. 23-24.
  22. ^ Ugolino di Nerio - Madonna con Bambino, Santi, Cristo benedicente, su polomuseale.firenze.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  23. ^ Ugolino di Nerio, Madonna con Bambino e santi, su fondazionezeri.unibo.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  24. ^ Misericordia di S. Giovanni d'Asso, su terzosettore.provincia.siena.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  25. ^ a b C. Prezzolini, p. 366.
  26. ^ C. Prezzolini, p. 364.
  27. ^ Santa Maria delle Grazie o Madonna del Tribbio - San Giovanni d'Asso, su cretesenesi.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  28. ^ Tuscany charming, Il territorio di San Giovanni d'Asso è un esempio raro di connubio armonico tra natura e l'impronta dell'uomo., tuscany-charming.it.
  29. ^ Castello di S. Giovanni d'Asso, su castellitoscani.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  30. ^ V. Passeri, Il Castello di S. Giovanni d'Asso, in AA.VV., p. 93.
  31. ^ (EN) Location, su villaferrano.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  32. ^ a b C. Prezzolini, p. 363.
  33. ^ Piazza Gramsci a San Giovanni d'Asso, su tetractisprogetti.it.
  34. ^ Contatti, su laragnaia.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  35. ^ Sul bosco, su laragnaia.com. URL consultato l'11 settembre 2014.
  36. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  37. ^ Il tartufo bianco di San Giovanni d'Asso, su turismo.intoscana.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  38. ^ Museo e centro didattico del tartufo e delle erbe spontanee, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  39. ^ Museo del Tartufo di San Giovanni d'Asso, su turismo.intoscana.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  40. ^ Le location dei film: Siena e dintorni, su toscanago.com. URL consultato il 13 settembre 2014.
  41. ^ Redazione Nove da Firenze, Cara Italia, Bella e perduta, su nove.firenze.it, 4 giugno 2012. URL consultato il 13 settembre 2014.
  42. ^ Tradizionale festa dello Scricchio - San Giovanni d'Asso, su cretesenesi.com. URL consultato il 13 settembre 2014.
  43. ^ La festa dello Scricchio a San Giovanni d'Asso, su oksiena.it, 4 aprile 2013. URL consultato il 13 settembre 2014.
  44. ^ Festa dello Scricchio, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  45. ^ G. Pozzo, p. 63.
  46. ^ Statuto, su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  47. ^ Area 3. Val d'Arbia - Crete - Alta Val di Chiana, su provincia.siena.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  48. ^ Ferrovia turistica della Val d'Orcia, su trenonatura.terrasiena.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  49. ^ Carta dei servizi (PDF), su sienamobilita.com. URL consultato il 13 settembre 2014.
  50. ^ Trasporto "A Chiamata", su comune.sangiovannidasso.siena.it. URL consultato il 13 settembre 2014.
  51. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Repetti, Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana, vol. 1, Firenze, E. Repetti, 1833, ISBN non esistente.
  • Pietro Rossi, Documenti e statuti del castello di Montisi (1197-1552), Siena, Tip. e lit. sordo-muti di L. Lazzeri, 1990, ISBN non esistente.
  • AA.VV., La chiesa di S. Pietro in Villore ed altre emergenze architettoniche del territorio di S. Giovanni d'Asso, Siena, Università degli Studi, 1981, ISBN non esistente.
  • Carlo Prezzolini, Chiesa di S. Giovanni d'Asso e Montisi in età moderna, in Bullettino senese di Storia Patria, XCII, Siena, Accademia senese degli Intronati, 1985, ISBN non esistente.
  • Touring Club Italiano (a cura di), Toscana, Milano, Touring Editore, 1997, ISBN 88-365-0948-7.
  • Giò Pozzo, Guida alle città del tartufo, Milano, Touring Editore, 2000, ISBN 88-365-1831-1.
  • Mario Brogi, Michelangelo Lorenzoni, L'archivio comunale di San Giovanni d'Asso (PDF), Siena, Cantagalli, 2010, ISBN non esistente.
  • Franco Paturzo e Gianni Brunacci, Le pievi aretine: la millenaria storia di un territorio, Arezzo, Letizia, 2012, ISBN 978-88-95520-22-3.

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