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Raja Casablanca

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Raja Casablanca
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Verde e Bianco.png verde-bianco
Dati societari
Città Casablanca
Nazione Marocco
Confederazione CAF
Federazione Flag of Morocco.svg FRMF
Campionato GNF 1
Fondazione 1949
Presidente Marocco Said Hasban
Allenatore Marocco Rachid Taoussi
Stadio Mohamed V
(67.000 posti)
Sito web www.rajacasablanca.com
Palmarès
Titoli nazionali 11 Campionati marocchini
Trofei nazionali 7 Coppe del Marocco
Trofei internazionali 3 Champions League africane
1 Champions League araba
1 Supercoppa africana
1 Coppa CAF
1 Coppa afro-asiatica
1 Coppa UNAF Nord africana
Si invita a seguire il modello di voce

Il Raja Casablanca, ufficialmente Raja Club Athletic (in arabo الرجاء البيضاوي الرياضي, traslitt. in ar-Raja' al-Baydawy ar-Riyady e scritto anche Rajah), è una società polisportiva marocchina con sede a Casablanca, e nota principalmente per la sua sezione calcistica, militante nella massima divisione nazionale. Gioca le partite casalinghe allo Stade Mohamed V (67.000 posti).

Il club fu fondato nel 1949 dai nazionalisti marocchini come segno di emancipazione dal dominio francese e come punto di riferimento per i giovani marocchini appartenenti alla classe operaia.

Per molti anni il Raja Casablanca, che continua ad essere reputata la squadra della classe operaia, ha saputo esprimere un calcio divertente, ma senza riuscire a raggiungere successi di rilievo. A partire dalla seconda metà degli anni novanta il club si è evoluto in un sodalizio maggiormente professionistico capace di vincere numerosi trofei nazionali e internazionali. È una delle squadre marocchine più titolate insieme ai rivali cittadini del Wydad Casablanca. Nel 2000 è stato il primo club della confederazione africana a partecipare al Campionato mondiale per club FIFA mentre nel 2013 è diventata la seconda squadra africana ad accedere alla finale del Mondiale per club dopo il Tout Puissant Mazembe nel 2010 e la prima a farlo da campione nazionale del paese ospitante dopo il Corinthians nell'edizione inaugurale del 2000.

Insieme al WAC Casablanca è l'unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del campionato marocchino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1949-1956: la nascita del Raja[modifica | modifica wikitesto]

Il Raja Casablanca è fondato nel 1949 dalla resistenza marocchina, in particolare il presidente onorario Ben Sassi, Bouabid e Boujemaa Kadri che si occupava dell'organizzazione amministrativa.

Dopo diversi tentativi di trovare un nome degno di rappresentare tutti i marocchini fu scelto il nome Raja (speranza), il divieto di affidare la presidenza a un marocchino venne raggirato lasciando un algerino con nazionalità francese per sei mesi e le autorità francesi furono costrette ad accettare.

Nel 1949 il Raja costituito solo da calciatori marocchini ha iniziato il suo primo anno in Division d'Honneur e ha raggiunto la prima divisione nel 1951, il primo allenatore del club fu Kacem Kassimi.

1956-1959: il debutto dopo l'indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'indipendenza del Marocco nel 1955 nacque la FRMF che organizzò la coppa dell'indipendenza per decidere dove piazzare i 310 club affiliati, il Raja arrivò agli ottavi guadagnandosi il diritto di partecipare alla massima serie.

La prima stagione si chiude al decimo posto mentre negli anni successivi si piazza settimo e quarto, durante la stagione 1959-1960 ci furon pesanti polemiche sulla decisione della FRMF che decise di disputare un triangolare per assegnare il titolo che sarebbe dovuto essere del Raja, in segno di protesta non parteciparono.

1960-1973: ancora senza trionfi[modifica | modifica wikitesto]

Il Raja si piazza quinto nella stagione 1960-1961 a cui segue un settimo posto. Nella stagione 1962-1963 arriva terzo mentre la stagione successiva si salva dalla retrocessione arrivando dodicesimo. In coppa invece il Raja arrivò alla prima finale perdendo contro il Kawkab Marrakech; la stagione seguente si chiuderà con il secondo posto. La stagione 1966-1967 finì col terzo posto e la seconda finale di coppa persa contro il Racing Casablanca.

1974-1989: i primi titoli nazionali e il trionfo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 il Raja mise in bacheca il suo primo titolo battendo in finale di coppa del Marocco il MAS Fes, successivamente vincerà anche le edizioni 1977 e 1982 contro Difaa el Jadida e KAC Kenitra.

Per vincere il suo primo campionato dovette aspettare il 1988 quando chiuse primo con 63 punti (+2 sul Kawkab Marrakech), un anno dopo il Raja vince la sua prima CAF Champions League, dopo aver eliminato Port Gentil, Inter Club e Tonerre Yaounde il Raja si ritrovò in finale contro gli algerini del MC Oran, dopo che entrambe le partite si risolsero 1-0 per i rispettivi padroni di casa il Raja vinse 4-2 ai rigori.

1990-1995: la fusione con l'Olympique[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1990-1991 il club arrivò nono per poi arrivare secondo nei successivi due campionati e una sconfitta in finale di coppa contro l'Olympique Casablanca, proprio con il club della centra del latte il Raja si fonderà nel 1995 in modo da recuperare alcuni giocatori.

1996-2006: dominio africano[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1996 e il 2001 il Raja vincerà sei campionati consecutivi (record), a questo dominio nazionale ne corrisponde uno internazionale: nel 1997 il club vince la sua seconda CAF Champions League superando l'Ashanti Gold in finale dopo aver eliminato SONACONS, Mbilinga, USM Alger, Primeiro de Agosto e Orlando Pirates ma perde la supercoppa africana contro l'Etoile du Sahel; nel 1998 vince la coppa afro asiatica 3-2 contro il Pohang Steelers.

Il 1999 è probabilmente la migliore stagione nella storia del club: il Raja vince la sua terza CAF Champions League ai danni di Ndiambour, Djoliba AC, Al Ahly Cairo, Hearts of Oak, Shooting Stars ed Esperance Tunisi in finale, inoltre vince la supercoppa africana 2-0 contro l'Africa Sports; l'anno successivo partecipò alla prima edizione del mondiale per club dove perse però tutte e tre le partite contro Corinthias (0-2), Real Madrid (2-3) e Al Nasr Ryadh (3-4).

Dopo il 2001 il club otterrà altri risultati prestigiosi, due coppe nazionali (2002 e 2005), la CAF Cup nel 2003 (2-0 contro il Cotonsport), il campionato nazionale (2004) e la Arab Champions League nel 2006 (3-1 all'ENNPI Club).

2007-2012: declino e instabilità[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del Raja Casablanca nella stagione 2011-2012

Verso la fine del 2006 il club vede i suoi giocatori più rappresentativi andarsene, ciò porta a una stagione disastrosa chiusa all'undicesimo posto, trovandosi in una situazione difficile il Raja decise di puntare ancora una volta sui giovani concludendo la stagione successiva con un sorprendente terzo posto.

Rinforzato dall'arrivo di nuovi giocatori il Raja vinse il campionato nel 2009, ma nella stagione seguente il club perde il titolo all'ultima giornata e viene eliminato ai sedicesimi di CAF Champions League contro il Petro Atletico (1-1 in casa e 0-1 in trasferta).

Nell'estate del 2010 il ritorno del vecchio presidente Hanat porta il club a un reclutamento di massa ottenendo la vittoria del decimo campionato nazionale e il raggiungimento dei quarti di finale in CAF Champions League; la stagione successiva è però terribile per il Raja che chiude quarto in campionato e ai sedicesimi di CAF Champions League con il Berekum Chelsea (0-5 in trasferta e 3-0 in casa).

2013-presente: rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una grande ondata di proteste Hanat si dimette dalla carica di presidente e Mohamed Boudrika viene eletto nuovo presidente e promette un ritorno ai fasti del passato, il club disputa la preparazione pre-stagionale in Tunisia e in Marocco affrontando club europei come l'Athletic Bilbao (3-1) e l'FC Barcellona (0-8).

Il 18 novembre il Raja vince la coppa nazionale contro il FAR Rabat (0-0 5-4 dcr), mentre il 25 maggio vince il suo undicesimo titolo nazionale. L'anno 2013-2014 parte non molto bene per la formazione marocchina. Perde alcune partite importanti, come la finale della Coppa del Trono vinta dai rivali DHJ 1-0 e si fa surclassare dalle avversarie, trovandosi al 5º posto a fine anno.

La rimonta della squadra, però avviene il 11 dicembre 2013, disputando la prima partita della Coppa del mondo per club FIFA 2013 vinta dai padroni di casa per 2-1 contro l'Auckland City al play-off. Vince anche la seconda partita (2-1) contro il Monterrey, valida per la qualificazione alle semifinali e batte l'Atletico Mineiro per 3-1 qualificandosi, così, alla finale contro il Bayern Monaco e diventando la seconda squadra africana nella storia a riuscire nell'impresa dopo il Mazembe che vi riuscì nel 2010. La partita, però, terminò per 2-0 in favore dei tedeschi.

Nel marzo 2016 i tifosi della squadra si sono abbandonati a gravi intemperanze nel corso del match contro il Chabab Rif Al Hoceima: due morti e 54 feriti il bilancio degli scontri[1].

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti
  • 1949-1950: Francia Algeria Ben Abadji Hejji
  • 1953-1980: Marocco Boujemaa Kadri
  • 1981-1984: Marocco Abdellah El Ferdaous
  • 1985-1989: Marocco Abdelkader Retnani
  • 1990-1992: Marocco Mhamed Aouzal
  • 1992-1998: Marocco Abdellah Rhallam
  • 1999-2002: Marocco Ahmed Ammor
  • 2003-2004: Marocco Abdesslam Hanat
  • 2005-2007: Marocco Abdelhamid Souiri
  • 2008-2010: Marocco Abdellah Rhallam
  • 2011-2012: Marocco Abdeslam Hanat
  • 2012-: Marocco Mohamed Boudrika

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Faouzi Benzarti, allenatore vicecampione del mondo per club nel 2014
Allenatori
  • 1949-1955: Marocco Kacem Kassimi
  • 1956-1957: Marocco Abdelkader Jalal
  • 1958-1968: Marocco Pere Jego
  • 1969-1970: Marocco Abdellah Blinda
  • 1971-1973: Marocco Houmman
  • 1974-1977: Marocco Tibari
  • 1978-1982: URSS Tachkov
  • 1983-1986: Francia Paul Orotz
  • 1987-1988: Marocco Harmatallah Hassan
  • 1989-1990: Algeria Rabah Saadane
  • 1991-1996: Marocco Mhamed Fakhir
  • 1996-1997: Romania Alexandru Moldovan
  • 1997-1998: Bosnia ed Erzegovina Vahid Halilhodžić
  • 1998-2000: Argentina Oscar Fullone
  • 2000-2000: Brasile Valdeir Vieira
  • 2000-2001: Romania Alexandru Moldovan

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1988, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2004, 2009, 2011, 2013
1974, 1977, 1982, 1996, 2002, 2005, 2012

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1998
1989, 1997, 1999
2003
1999

Altri trofei[modifica | modifica wikitesto]

2006

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato alla stagione 2015-2016.

N. Ruolo Giocatore
1 Marocco P Anas Zniti
3 Marocco D Zakaria El Hachimi
4 Marocco D Hamza Mousaddak
5 Marocco C Soufiane Gadoum
7 Marocco A Youssef Kaddioui
8 Costa d'Avorio C Paul Moussa Bakayoko
9 Marocco A Mouhammed Bouldini
10 Nigeria A Michel Babatunde
16 Marocco D Mohamed Oulhaj (capitano)
17 Marocco D Mohammed Messoudi
18 Marocco C Abdelilah Hafidi
N. Ruolo Giocatore
20 Marocco C Abdeljalil Jbira
21 Marocco C Adil Kerrouchi
24 Marocco C Mahmoud Benhalib
25 Marocco A Omar Boutayeb
26 Marocco C Anas Soudani
30 Marocco C Mouhcine Mouhtadi
32 Marocco P Hicham El Allouch
33 Nigeria A Christian Osaguona
49 Ghana D Mohammed-Awal Issah
99 Marocco C Issam Erraki

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il Derby di Casablanca oppone i 2 club più grandi di Casablanca (entrambi mai retrocessi), il Raja e il WAC. Nel computo dei 129 incontri giocati, il Raja è in vantaggio per numero di vittorie rispetto ai rivali cittadini (41 a 32). Il Classico oppone invece le prime squadre delle due città più importanti del Marocco, il Raja e il FAR; delle 119 gare giocate, il Raja ne ha vinte 42 a fronte di 43 sconfitte. Un'altra rivalità sentita è quella con il MAS: in 116 incontri disputati, il Raja ha ottenuto 42 vittorie uscendone sconfitto 34 volte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scontri in stadio Casablanca, 2 morti - Africa, su ANSA.it. URL consultato il 20 marzo 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]