Pietro Folena

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Pietro Folena

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI, XIII, XIV, XV Legislatura
Gruppo
parlamentare
Partito Comunista Italiano, PDS, Progressisti, DS, Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Circoscrizione Emilia Romagna (X), Sicilia (XI), Veneto 1 (XIII), Puglia (XIV e XV)
Collegio Parma (X), Palermo (XI), Manfredonia (XIV)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano (fino al 1991), Partito Democratico della Sinistra (1991-98), Democratici di Sinistra (1998-2005), indipendente del Partito della Rifondazione Comunista (2005-2009), PD (dal 2009)
Titolo di studio Maturità classica
Professione Funzionario di Partito Politico fino al 2005, imprenditore culturale dal 2009

Pietro Folena (Padova, 14 agosto 1957) è un politico e blogger italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del professor Gianfranco Folena e di Lizbeth Marcilhacy, poetessa e pittrice francese, possiede la doppia nazionalità; è sposato con Andrea Catizone, giurista e avvocato impegnata nella difesa dei diritti dell'infanzia, e ha tre figli.

Ha studiato presso il liceo Tito Livio di Padova, iniziando la sua attività politica nei movimenti studenteschi della sua città. Adersce al Partito Comunista Italiano e fu per qualche tempo segretario provinciale a Padova e regionale a Venezia della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Dal 1980 al 1982 è a Roma come responsabile nazionale scuola e università della FGCI. Dal 1982 al 1985 è segretario comunale del PCI a Padova. Nel giugno del 1984 organizza l'ultimo comizio di Enrico Berlinguer. All'inizio del 1985 viene scelto personalmente da Alessandro Natta come segretario nazionale della FGCI, carica che mantiene fino al 1988: membri della sua segreteria furono fra gli altri il pugliese Nichi Vendola, Franco Giordano, Gianni Cuperlo, Giorgio Airaudo, Claudio Stacchini, Gianfranco Burchiellaro, Stefania Pezzopane, Fabrizio Rondolino, Gianfranco Nappi, Luciano Vecchi.

Nel 1987 è eletto deputato per la prima volta, poi rieletto nel 1992 e nel 1996. Dal 1988 è segretario regionale in Sicilia del PCI prima e del Partito Democratico della Sinistra poi, promuovendo la primavera di Palermo e la grande mobilitazione civile antimafia dopo gli assassinii di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel 1995 assume l'incarico di responsabile giustizia del PDS - che mantiene poi nei DS -, e successivamente di tutto il settore sicurezza, forze armate, problemi dello stato, entrando a far parte della Commissione Bicamerale per la riforma costituzionale presieduta da Massimo D'Alema. Nel 1998 è coordinatore nazionale dei Democratici di Sinistra durante la segreteria di Walter Veltroni.

Eletto deputato a Manfredonia nel 2001, dopo il Congresso di Pesaro dello stesso anno, che elegge segretario dei DS Piero Fassino, Folena è leader, insieme a Fabio Mussi, del cosiddetto Correntone. Nel 2005 si candida a sindaco del piccolo comune pugliese di Mattinata ma ne esce sconfitto. Dopo queste elezioni, anche a seguito del mancato sostegno di una parte del suo partito, decide di distaccarsi dai DS, che stavano scegliendo di spostarsi verso posizioni moderate, per divenire indipendente del gruppo parlamentare di Sinistra Europea-Rifondazione Comunista. Successivamente è tra i fondatori di Uniti a Sinistra, rete associativa per unire la sinistra, a cui aderirono numerosi sindacalisti della CGIL. Infine è tra i promotori della Sezione italiana del Partito della Sinistra Europea.

Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato elettorale alla Camera, venendo eletto, come capolista, tra le lista del PRC nella circoscrizione Puglia. Il 6 giugno 2006 è eletto presidente della commissione cultura della Camera dei deputati. In questa veste promuove un'indagine sugli scandali di Calciopoli e si occupa del precariato, in particolare quello della scuola e dei giornalisti. Sostenitore del software libero, è stato presentatore di un apposito progetto di legge[1].

Non rieletto alle Elezioni politiche del 2008 sotto il simbolo della Sinistra l'Arcobaleno, dal 6 marzo 2009 decide di fare un passo indietro dai ruoli di direzione politica e di impegnarsi in un nuovo progetto culturale. L'11 novembre 2009 annuncia la sua adesione al Partito Democratico[2]. All'inizio del 2012 dà vita, insieme a Carlo Ghezzi della CGIL e a esponenti del movimento sindacale, dell'ambientalismo e della società civile, al Laboratorio Politico per la sinistra, associazione politica delle idealità socialiste, ecologiste e solidaristiche del PD. Nel 2013 il Laboratorio Politico per la Sinistra dà vita, insieme a Cesare Damiano, Vannino Chiti, Mimmo Lucà e ai Cristiano sociali, alla Costituente delle Idee, un soggetto politico che si proponeva di rimettere al centro della vita del PD contenuti di sinistra.

All'inizio del 2009 fonda, insieme all'amico Vittorio Faustini, l'associazione "MetaMorfosi", di cui è presidente, organizzatrice di eventi culturali. È presidente della società Artnews srl, che edita il quotidiano on-line di arte e di mostre Artemagazine, di cui è direttore editoriale, e il quotidiano on-line indipendente di informazione Dazebaonews, di cui è editorialista. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive, tra cui Epolis, Red Tv, Lettera43. Il suo blog, Terra di Nessuno, iniziato nel 2004, è attualmente linkato con Lettera43 e con l'Unità online.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Siamo tutti siciliani, Laterza, 1993
  • Il tempo della giustizia, Editori Riuniti, 1995
  • I ragazzi di Berlinguer, Baldini Castoldi Dalai, 1998; II ed. 2004
  • Know Global, Baldini Castoldi Dalai, 2003
  • Senza aggettivi, Baldini Castoldi Dalai, 2005
  • L'unione fa la sinistra, Editori Riuniti, 2008
  • Il potere dell'arte, Data News, 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN117403980 · SBN: IT\ICCU\CFIV\088582 · BNF: (FRcb129521196 (data)