Valentina Aprea

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Valentina Aprea

Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia
In carica
Inizio mandato 8 febbraio 2012
Presidente Roberto Formigoni
Roberto Maroni
Predecessore Gianni Rossoni

Presidente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati
Durata mandato 8 maggio 2008 –
3 aprile 2012
Presidente Gianfranco Fini
Predecessore Pietro Folena
Successore Manuela Ghizzoni

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Silvia Barbieri
Successore Letizia De Torre

Segretario della Camera dei deputati
Durata mandato 7 giugno 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Fausto Bertinotti

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia, Il Popolo della Libertà, Forza Italia
Coalizione Casa delle Libertà
Circoscrizione Lombardia 1
Incarichi parlamentari
  • Presidente - VII Commissione (Cultura, Scienza, Istruzione);
  • Segretario di Presidenza;
  • Componente - VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)
  • Componente - Comitato per gli Affari del Personale
  • Componente - Commissione Esaminatrice del "Premio 60º Anniversario del Voto alle donne 1946-2006"
  • Componente - Comitato per le Pari Opportunità
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Il Popolo della Libertà
Titolo di studio Laurea in Pedagogia
Professione Direttore didattico

Valentina Aprea (Bari, 17 luglio 1956) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dapprima insegnante elementare, si laurea in pedagogia con 110 e lode presso l'Università di Bari.[1] A 27 anni accede alla dirigenza pubblica nel settore dell'istruzione prima a Parma e poi a Basiglio.

Attività parlamentare (1994-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è tra le prime donne ad essere chiamata da Silvio Berlusconi a rappresentare in Parlamento il movimento politico Forza Italia. È eletta alla Camera dei deputati nel Collegio uninominale di Rozzano in Lombardia in rappresentanza della coalizione di centro-destra nelle elezioni del 1994, 1996 e 2001[2]. Nel 2006 e 2008 viene eletta prima nelle liste di Forza Italia, poi del Popolo della Libertà, nella circoscrizione Lombardia 1.

È stata responsabile delle politiche scolastiche di Forza Italia e, nei Governi Berlusconi II e III, ha ricoperto l'incarico di sottosegretario al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Con l'allora ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca|Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca]] Letizia Moratti ha collaborato alla stesura della legge 53/03 e dei decreti attuativi della riforma Moratti della scuola. È stata, inoltre, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati nella XV Legislatura e presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione nella XVI Legislatura[2].

Assessore nella Giunta Regionale della Lombardia (2012-2018)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 febbraio 2012 è stata nominata Assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia nella IV Giunta Formigoni[3], carica costituzionalmente incompatibile con quella di deputato (art. 122 Cost.). Il 3 aprile Valentina Aprea ha comunicato la scelta di optare per la carica di assessore regionale, rassegnando le dimissioni dalla Camera dei deputati.[4] Il 22 ottobre dello stesso anno le viene rinnovato l'incarico di assessore, a cui vengono aggiunte come competenze anche l'occupazione e le politiche del lavoro, nella nuova Giunta Formigoni, voluta dal Presidente della Lombardia per governare la regione fino alle successive elezione anticipate.[5]

Sostenitrice dell'innovazione e sensibile alla diffusione delle nuove tecnologie, durante il suo mandato lancia il bando Generazione Web in collaborazione con il MIUR: 1398 classi di scuola superiore lombarda adottano i libri di testo in versione digitale[6].

Ha ottenuto la firma del Protocollo d'Intesa Ponte generazionale, siglato l'11 dicembre 2012 tra la Regione e Assolombarda[7]. Tale accordo offre ai lavoratori prossimi al pensionamento, una forma di part-time volontario al quale saranno integrati i contributi previdenziali. Conseguentemente l'azienda potrà assumere un giovane inoccupato o disoccupato attraverso contratti di apprendistato.

Candidata alle elezioni regionali lombarde del 2013 nella lista del PDL in provincia di Milano, ottiene 1737 preferenze senza essere eletta, ma il suo incarico sarà comunque riconfermato nella giunta Maroni.

Il ritorno alla Camera[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 é rieletta alla Camera con Forza Italia nel collegio uninominale di Gorgonzola.

Il PDL 953 (DDL Aprea)[modifica | modifica wikitesto]

Aprea, come Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati nella XVI legislatura, ha avanzato un complesso di proposte di riforma del sistema scolastico, riassunte nel libro La scuola che non c'è da lei scritto, che si sono concretizzate nel disegno di legge del 12 maggio 2008 (Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti[8], più comunemente definito Disegno di legge n.953 Aprea).

Nel 2012 viene votato in Commissione Cultura alla Camera da una maggioranza trasversale composta da PDL, PD e UDC il PDL 953, denominato disegno di legge Aprea-Ghizzoni, riguardante profonde modifiche da apportare all'istruzione pubblica. Esso ha scatenato l'ira di molte associazioni di studenti italiani (come Rete degli Studenti Medi e Unione degli Studenti), dovuta anche agli ulteriori tagli alla scuola apportati dal governo nel periodo precedente al DDL, con le conseguenti occupazioni ed autogestioni di numerose scuole italiane. Le norme più contestare del DDL Aprea sono state la possibilità di partecipazione di membri esterni alla scuola alla sua governance, la possibilità per le scuole di ricevere finanziamenti dai privati e il rimando allo statuto dell'autonomia della disciplina degli organi collegiali. Il DDL Aprea non è mai entrato in vigore per la mancata discussione e approvazione in Senato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valentina Aprea – Curriculum Vitae, su valentinaaprea.it. URL consultato il 24 marzo 2013.
  2. ^ a b Deputati / Valentina Aprea, Camera dei Deputati, portale storico. URL consultato il 24 marzo 2013.
  3. ^ Aprea, Colli E Grechi Entrano In Giunta, Regola Del Lavoro Full-Time In Regione[collegamento interrotto]
  4. ^ Cessazione dal mandato parlamentare del deputato Valentina Aprea.
  5. ^ Lombardia, Formigoni presenta la nuova giunta - TGcom24, 22 ottobre 2012
  6. ^ Aprea: oltre 32.000 studenti in scuola digitale [collegamento interrotto], su cultura.regione.lombardia.it, 12 dicembre 2012. URL consultato il 24 marzo 2013.
  7. ^ 'Ponte generazionale', i lavoratori anziani fanno posto ai giovani [collegamento interrotto], su regione.lombardia.it, 11 dicembre 2012. URL consultato il 24 marzo 2013.
  8. ^ Atto Camera: 953 (Ddl Aprea)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valentina Aprea. La scuola che non c'è. Testimonianze di un'occasione perduta. Roma, Liberal Libri, 2000. ISBN 9788882700331.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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