Mahón
| Mahón comune | |
|---|---|
| Maó | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°52′N 4°18′E |
| Altitudine | 72 m s.l.m. |
| Superficie | 117,20 km² |
| Abitanti | 30 666 (2025) |
| Densità | 261,66 ab./km² |
| Comuni confinanti | Alaior, Es Castell, Es Mercadal, Sant Lluís |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07700–07714 |
| Prefisso | (+34) 971 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INE | 07032 |
| Targa | IB |
| Nome abitanti | maonès, maonesa |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Mahón (in catalano e ufficialmente: Maó) è un comune spagnolo di 30.666 abitanti (INE 2025) situato nella parte orientale dell'isola di Minorca, nella comunità autonoma delle Isole Baleari. In questa città si trova la sede del Consiglio Insulare di Minorca, un'entità amministrativa che esercita il governo insulare, il che rende Mahón capitale dell'isola.
Vista la sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo e il porto naturale di sei chilometri di lunghezza, Mahón è stata storicamente la porta di accesso di numerose civiltà, soggetto di molte incursioni commerciali o invasioni di fenici, greci e turchi.
Attualmente, oltre al porto commerciale, Mahón ha l'aeroporto di Minorca e importanti infrastrutture come l'ospedale Mateu Orfila, la centrale elettrica di Mahón e la fortezza di Isabel II (La Mola).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini di Mahón (in catalano Maó) sono generalmente ricondotte all'epoca cartaginese. Secondo la tradizione, la città sarebbe stata fondata nel III secolo a.C. da Magone Barca, fratello del celebre condottiero Annibale, dal quale deriverebbe il nome della località. Grazie alla presenza di uno dei più grandi porti naturali del Mediterraneo, l'insediamento assunse fin dall'antichità una notevole importanza strategica.
Dopo la dominazione cartaginese, Menorca passò sotto il controllo romano nel 123 a.C., quando il console Quinto Cecilio Metello conquistò le Baleari. In epoca romana il porto di Mahón continuò a svolgere un ruolo fondamentale nei collegamenti marittimi del Mediterraneo occidentale. Con la caduta dell'Impero romano, l'isola fu soggetta a diverse dominazioni, tra cui quelle vandalica e bizantina.
Nel corso dell'VIII secolo Menorca entrò nell'orbita del mondo islamico e rimase sotto il controllo musulmano per circa cinque secoli. Durante questo periodo l'isola conobbe una fase di sviluppo agricolo e commerciale. Nel 1287 il re Alfonso III d'Aragona conquistò Menorca, incorporandola definitivamente nella Corona d'Aragona e favorendo il ripopolamento cristiano dell'isola.
Per molti secoli Ciutadella rimase il principale centro politico e amministrativo di Menorca. La situazione cambiò all'inizio del XVIII secolo, in seguito alla Guerra di successione spagnola. Con il Trattato di Utrecht del 1713 Menorca passò sotto il controllo britannico. Gli inglesi riconobbero immediatamente il valore strategico del porto di Mahón e trasferirono qui la capitale dell'isola, sottraendo tale ruolo a Ciutadella. Durante il dominio britannico la città conobbe un importante sviluppo urbanistico, commerciale e militare, assumendo caratteristiche architettoniche che ancora oggi ne distinguono il centro storico.
Nel XVIII secolo Menorca passò più volte dal controllo britannico a quello francese e spagnolo. Dopo diverse vicende politiche e militari, il Trattato di Amiens del 1802 sancì il ritorno definitivo dell'isola alla Spagna. Mahón mantenne tuttavia il ruolo di capoluogo amministrativo di Menorca grazie all'importanza del suo porto e alla crescita economica raggiunta durante il periodo britannico.
Nel XIX e XX secolo la città continuò a svilupparsi come centro commerciale, amministrativo e marittimo dell'isola. Durante la Guerra civile spagnola (1936-1939) Menorca rimase inizialmente fedele alla Repubblica e Mahón fu coinvolta negli eventi bellici che interessarono l'arcipelago. Nel dopoguerra la città consolidò progressivamente la propria funzione amministrativa e turistica.
Oggi Mahón è la capitale di Menorca e uno dei principali centri economici e culturali delle Baleari. Il suo porto naturale, la sua storia multiculturale e le influenze lasciate dalle diverse dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli costituiscono ancora oggi elementi fondamentali dell'identità della città.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]I retaggi culturali che hanno lasciato le diverse civiltà che si sono susseguite si possono ancora vedere oggi nelle strade. Passeggiando per il centro storico, si può riconoscere l'eredità dello stile coloniale del XVIII secolo nel singolare municipio di stile neoclassico con alcuni elementi barocchi, nel rosso della facciata del Principal de Guardia (edificio destinato in origine al corpo di guardia inglese) e in quasi tutti gli edifici religiosi come la Chiesa di Nostra Signora del Carmine, costruita durante il primo dominio inglese fuori dalle mura della città, o la Chiesa di Santa Maria, dove al suo interno si conserva l'organo monumentale di 3210 tubi e quattro tastiere costruito nel 1810 dai maestri tedeschi Otter e Kirburz, uno dei più maestosi d'Europa, con il quale si celebrano ancora oggi concerti di musica classica.
Il Teatro Principal è uno dei teatri d'opera più antichi di Spagna, dal quale sono passate le più importanti figure internazionali del canto. Fu costruito nel 1829 dall'architetto italiano Giovanni Palagi, sui resti delle mura che circondavano la città.
Inoltre è di importante rilevanza il Museo de Menorca che si trova in un antico convento francescano, un edificio di 3 piani così diviso: al primo piano si trovano le opere relative all'epoca romana e bizantina, al secondo piano si può vedere la storia del convento, l'epoca islamica e la pittura del XX secolo e al piano terra si trova la sala eventi e due sale per mostre temporanee.
Il Porto
[modifica | modifica wikitesto]Il porto di Mahón, lungo oltre 6 km, è il più grande porto naturale del Mediterraneo e uno dei più grandi al mondo. La sua posizione privilegiata lo ha trasformato fin dall'antichità in una base navale e scala commerciale per fenici, romani, ecc...
Attualmente, il porto di Mahón è utilizzato sia per attività commerciali che per il turismo. Ad esempio, è possibile godere di una passeggiata rilassante, praticare sport acquatici o visitare le antiche Distilerias Xoriguer, che producono il gin artigianale e tipico dell'isola. Inoltre dal belvedere della Piazza Miranda si può ammirare buona parte del porto. Lungo le sue tre miglia di lunghezza vi sono: la Fortalesa Isabel II (la Mola), uno dei migliori esempi dell'architettura militare della fine del XIX secolo creato per difendere la città dagli attacchi dell'esercito britannico, l'Illa del Rei (l'Isola del Re), occupata dall'antico edificio dell'ospedale militare e da un recinto che protegge i resti di una basilica paleocristiana del VI secolo, l'Illa del Llatzaret (l'Isola del Lazzaretto), un complesso originariamente concepito per mettere in quarantena le persone colpite dalla peste bubbonica, ville coloniali come la Golden Farm che domina la baia e che, secondo quanto racconta una leggenda, fu lo scenario della storia d'amore fra Lord Horatio Nelson e Lady Hamilton durante la dominazione britannica dell'isola.
Spiagge
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio comunale di Mahón ci sono tre principali spiagge, delle tante presenti sull'isola:
- Cala Mesquida: la spiaggia è di sabbia e rimane incorniciata da una rocca alta 68 metri, Es Pa Gros, e da un'imponente torre di difesa costruita dai britannici verso la fine del XVIII secolo in seguito allo sbarco di truppe francesi nel 1781. Dietro la rocca, compare una seconda caletta, meno frequentata per le ridotte dimensioni della spiaggia, che si chiama Sa Raconada Vella.
- Es Grau: è una spiaggia con un fondale che rimane basso per diversi metri d'acqua protetta dalle casette di un antico porticciolo di pescatori, che con il tempo si è evoluto e trasformato in un paesino turistico. Dallo stesso porto si può accedere in barca alla vicina isola d'en Colom dove sono presenti due spiaggette. Una particolarità di quest'isola è il rifugio di una sottospecie endemica di lucertole.
- Presili e Tortuga: sono due spiagge comprese nell'area protetta del Parc Natural de S'Albufera. Dietro la Tortuga, vi sono delle dune e una piccola zona umida. Oltrepassando la Tortuga, verso sud e superata la rupe che la separa da Presili, si può arrivare alla cala di Morella Nou.
Demografia
[modifica | modifica wikitesto]Mahón possiede 30.666 abitanti (INE 2025).

Amministrazione e Politica
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Nome | Partito |
|---|---|---|
| 1979-1983 | Ramón Homs Ginés | Unión de Centro Democrático (UCD) |
| 1983-1993 | Borja Carreras Moysi | Partit Socialista de les Illes Balears (PSIB-PSOE) |
| 1993-2008 | Arturo Bagur Mercadal | Partit Socialista de les Illes Balears (PSIB-PSOE) |
| 2008-2011 | Vicenç Tur Martí | Partit Socialista de les Illes Balears (PSIB-PSOE) |
| 2011-2015 | Águeda Reynés Calvache | Partido Popular de las Islas Baleares (PP) |
| 2015-2019 | Conxa Juanola Pons | Ara Maó (AM) |
| 2019-att. | Hector Pons Riudavets | Partit Socialista de les Illes Balears (PSIB-PSOE) |
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Feste
[modifica | modifica wikitesto]Ogni anno, tra il 6 ed il 9 di settembre, si celebrano le feste in onore alla Mare de Déu de Gràcia. Viene annunciato l’inizio la notte del 6 da un personaggio importante dell'isola e in occasione si canta l'inno Es mahón, la canzone popolare del popolo. Il culmine della festa si svolge tra il 7 e l'8 settembre, si celebra la tradizionale parata, il gran jaleo, dove 150-180 cavalli di razza minorchina ed i loro cavalieri vestiti con divise bianche e nere sono i protagonisti. Questo jaleo nasce all'inizio del XIV secolo e consiste nello sfilare per le vie della città tra due ali di folla facendo impennare e saltare, sulle zampe posteriori, i cavalli al ritmo della tipica musica di questa festa. La bevanda tipica di questa festa è la pomada, un mix di gin minorchino e limonata.
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]La leggenda narra che la salsa maionese fu scoperta nel 1756 dal Duca di Richelieu proprio a Mahón, durante l’invasione francese dell’isola. Il Duca entrò una notte in una taverna per chiedere da mangiare e, essendo rimaste scarse provviste, l’oste gli presentò resti di carne accompagnati da questa salsa. Al Duca sembrò così buona che portò con sé la ricetta in Francia e la rese nota con il nome di mahonnaise, in onore alla città di Maó. Nel corso del tempo, il nome si trasformò in mayonnaise.
Mahón è famosa anche per il gin Xoriguer, nato a metà ‘700. Fu creato dai monaci olandesi, i primi a usare le bacche di ginepro, ma nel XVII secolo fu scoperto dagli Inglesi che lo riportarono in patria dove ebbe successo. All’epoca Minorca era una colonia inglese e, proprio nella zona del porto di Mahón, nel 1736 fu eseguita la prima distillazione.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Mahón dispone di una pista di atletica nella Carrer de Vasallo e di numerosi altri impianti sportivi. La città dispone anche di un centro sportivo con piscina comunale e 2 circoli di tennis.
Calcio
[modifica | modifica wikitesto]Mahón ha diverse squadre di calcio, tra cui UD Mahón, CD Menorca e CF Sporting de Mahón. Il club più degno di nota e di successo nella storia di Minorca è il CF Sporting Mahonés, l'unica squadra di calcio di Minorca ad aver mai raggiunto la Segunda División B. La squadra si è sciolta nel 2013 e al suo posto è subentrato lo Sporting de Mahón. A partire dal 2024, nessuna squadra di Mahón fa parte della Tercera Federación o superiore.
Basket
[modifica | modifica wikitesto]Per quanto riguarda il basket, a Mahón si trova l'arena Pavelló Menorca, con una capienza di 5000 spettatori. La sede è nota soprattutto per aver ospitato il Menorca Bàsquet, una delle poche squadre delle Isole Baleari a militare nella prima divisione spagnola di basket, la Liga ACB.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- INE
- Sito ufficiale, su ajmao.org.
- (CA) Mahón, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 140276705 · SBN UBOL002056 · LCCN (EN) n84020388 · GND (DE) 4432056-5 · BNE (ES) XX452267 (data) · BNF (FR) cb15270713x (data) · J9U (EN, HE) 987007557503405171 |
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