Le morbinose

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Le morbinose
Commedia in 5 atti
AutoreCarlo Goldoni
Lingua originaleDialetto veneziano
Generecommedia
Composto nel1758
Prima assoluta1758
Teatro San Luca di Venezia
Personaggi
  • Sior Luca, vecchio benestante
  • Siora Silvestra, vecchia sorella de sior Luca
  • Siora Marinetta, fia de sior Luca
  • Tonina, cameriera de siora Marinetta
  • Siora, Felice
  • Sior Zanetto, marìo de siora Felice
  • Siora Lucetta
  • Siora Bettina, fia de siora Lucietta
  • Sior Bortolo, moroso de siora Bettina
  • Il signor Ferdinando, forastiere
  • Nicolò, caffettiere
  • Servitori
 

Le morbinose è un'opera teatrale in cinque atti in versi martelliani in dialetto veneziano di Carlo Goldoni scritta nel 1758, rappresentata per la prima volta con grande successo nel Teatro San Luca di Venezia[1]. La commedia fu poi tradotta in italiano con il titolo Le donne di buon umore dallo stesso autore per la successiva rappresentazione a Roma, dove però non ebbe la stessa accoglienza[2]. [3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Venezia, periodo del Carnevale. La giovane e intraprendente Marinetta, aiutata della fida cameriera Tonina, intenta uno scherzo a un simpatico e benestante forestiero, il conte Ferdinando, fingendosi innamorata di lui. Lo scherzo riesce, ma Marinetta finisce per innamorarsi per davvero.

Poetica[modifica | modifica wikitesto]

Scrisse l'autore nei suoi Mémoires: Morbinose, che può essere sostantivo e aggettivo, significa «donne di bel tempo». Il luogo della scena è a Venezia e i personaggi sono tutti veneziani, fuorché un forestiero, che per il suo linguaggio toscano e per le abitudini contratte nel suo paese fa da contrapposto all’idioma e ai costumi veneziani. Questo forestiero chiamato Ferdinando, essendo raccomandato a buoni cittadini di Venezia, ha moltissime conoscenze. È ben ricevuto in molte conversazioni, ma le donne del paese, che formano la principal delizia del brio nazionale, trovano il toscano affettato, lezioso e lo deridono; approfittano del carnevale per fargli burle, al solo scopo di raddolcire la sua naturale rustichezza e dargli il tono e l’affabilità veneziana, e giungono sì abilmente al loro intento che il signor Ferdinando s’innamora d’una di queste signorine, la sposa e si stabilisce a Venezia per sempre. Facevo la corte alle donne del mio paese, ma nello stesso tempo procuravo il mio vantaggio; giacché per incontrare il genio del pubblico è necessario rifarsi dal lusingare il bel sesso[4].

Giuseppe Ortolani individua nella spiritosa Marinetta una delle figure femminili più vive e convincenti del teatro goldoniano[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://dizionaripiu.zanichelli.it/biblioteca-italiana-zanichelli/carlo-goldoni-limpresario-delle-smirne/
  2. ^ Carlo Goldoni, prefazione all'edizione a stampa de La morbinose
  3. ^ Tutte le opere di C. Goldoni, a cura di G. Ortolani, VII, Milano, Mondadori, 1946
  4. ^ Carlo Goldoni, Mémoires
  5. ^ G. Ortolani, Tutte le opere di C. Goldoni, Mondadori Editore, 1943