Ircana in Ispaan

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Ircana in Ispaan
Tragicommedia in cinque atti
AutoreCarlo Goldoni
Generetragicommedia in versi
Composto nel1756
Prima assolutaautunno 1756
Teatro San Luca di Venezia
Personaggi
  • Machmut
  • Tamas
  • Ircana
  • Fatima
  • Osmano
  • Alì
  • Ibraima
  • Zama
  • Lisca
  • Bulganzar
  • Scach Bey
  • Vajassa
  • Un soldato, che parla
  • Soldati di Osmano, che non parlano
  • Schiave di Machmut, che non parlano
 

Ircana in Ispaan è una tragicommedia in cinque atti in versi martelliani di Carlo Goldoni del 1756, rappresentata per la prima volta durante l'autunno di quell'anno nel Teatro San Luca di Venezia, con Caterina Bresciani nel ruolo di Ircana[1].

Terzo e ultimo capitolo della Trilogia persiana, quest'opera fu accolta favorevolmente dal pubblico e venne a lungo replicata:

«Il felice successo di questa commedia oltrepassò quello delle due precedenti. Sia che queste debban dirsi commedie, oppure drammi o tragi-commedie, generalmente incontrarono dappertutto e furono recitate in tutti i teatri. Se esse non hanno bastante merito per essere stimate, non si potrà almeno negar loro gli omaggi che si sogliono concedere a ciò che ha buon esito.»

(Carlo Goldoni, prefazione a Ircana in Ispaan)

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ispaan, capitale della Persia. Tamas e Ircana rientrano in città e ritrovano Fatima che nel frattempo si è risposata con Alì. Ircana, ancora passionale e ribelle nei confronti di ogni ipocrisia e finzione sociale, riuscirà a respingere le trappole della gelosa Fatima e del furente suo padre Osmano.

Poetica[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene questa tragicommedia sia stata composta per ubbidire alla moda del tempo per i soggetti esotici, nonché per la richiesta da parte del pubblico di conoscere la conclusione delle vicende di Ircana, per Giuseppe Ortolani presenta momenti di felicità compositiva[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non era possibile rappresentare una passione così viva e travolgente con maggior forza, energia e verità della signora Bresciani. E invero tale fu l'impressione che fece [...] che non si chiamò in seguito con altro nome, se non con quello di Ircana (Carlo Goldoni, Mémoires)
  2. ^ G. Ortolani, Tutte le opere di C. Goldoni, 1950, Mondadori Editore