L'amante militare

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L'amante militare
Commedia in tre atti
AutoreCarlo Goldoni
Lingua originaleItaliano
Composto nel1751
Prima assolutaautunno 1751
Personaggi
  • Il Generale
  • Don Sancio, capitano
  • Don Garzia, tenente
  • Don Alonso, alfiere
  • Brighella, sergente
  • Due Caporali, che parlano
  • Pantalone de’ Bisogosi, mercante
  • Rosaura, figlia di Pantalone
  • Beatrice, vedova
  • Corallina, cameriera di Rosaura
  • Arlecchino, servitore di Pantalone
  • Ufficiali
  • Soldati che scherzano
 

L'amante militare è una commedia teatrale scritta da Carlo Goldoni nel 1751 e rappresentata per la prima volta a Venezia nell'autunno dello stesso anno. La commedia è di argomento inconsueto per il teatro goldoniano (anche se ha un precedente nell'intermezzo per musica Il quartiere fortunato del 1744[1] e verrà ripreso con L'impostore del 1754 e con La guerra del 1760). Il titolo allude alla professione dei due protagonisti della vicenda, l'alfiere don Alonso, un buon soldato che ha senso del dovere e dell'onore, senza spavalderie, fedele all'amore e il tenente don Garzia, soldato spavaldo che tratta con leggerezza le donne.

Il pubblico accolse bene questa commedia, rappresentata nell'autunno del 1751 a Venezia, grazie soprattutto al personaggio di Corallina, ma in seguito non fu più ripresa: alla commedia, che pure non manca di azione e vivacità, nuoce il linguaggio letterario. [2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Arlecchino, credendo ai vantaggi della vita militare prospettati dal sergente Brighella, si arruola nell’Armata Spagnola. In seguito viene dissuaso dalla sua fidanzata Corallina, ma verrà condannato a morte per diserzione. Nel frattempo, Rosaura, figlia di Pantalone, si innamora del giovane ufficiale Don Alonso, acquartierato in casa sua e l’ufficiale Don Garzía, mascalzone e donnaiolo, approfitta della bella vedova Beatrice, innamorata di lui. Alla fine Arlecchino sarà graziato, la guerra non si farà, Rosaura e Alonso, che lascerà l'uniforme, si sposeranno.

Poetica[modifica | modifica wikitesto]

L'opera nasce da lontane esperienze personali dell'autore, che aveva assistito abbastanza da vicino ad alcuni episodi bellici connessi alla guerra di successione polacca, ed è emblematica per capire l’atteggiamento di Goldoni nei confronti della classe militare: è forse eccessivo definirlo antimilitarista, ma certamente si dimostra ironico e critico verso le incongruenze della vita militare e la vacuità di gran parte dei nobili ufficiali[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Tutte le opere di C. Goldoni, a cura di G. Ortolani, IV, Milano, Mondadori Editore, 1940
  3. ^ Piero Del Negro, Letteratura universale - Carlo Goldoni. Le opere, Marsilio Editore, 2001
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