Juan José Omella

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Juan José Omella y Omella
cardinale di Santa Romana Chiesa
Card. Omella (34385666133).jpg
Coat of arms of Juan Jose Omella Omella.svg
Per misericordiam Dei nostri
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato21 aprile 1946 (76 anni) a Cretas
Ordinato presbitero20 settembre 1970
Nominato vescovo15 luglio 1996 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo22 settembre 1996 dall'arcivescovo Elías Yanes Álvarez
Elevato arcivescovo6 novembre 2015 da papa Francesco
Creato cardinale28 giugno 2017 da papa Francesco
Firma
Firma de Juan José Omella y Omella.svg
 

Juan José Omella y Omella (Cretas, 21 aprile 1946) è un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo, dal 6 novembre 2015 arcivescovo metropolita di Barcellona e dal 3 marzo 2020 presidente della Conferenza episcopale spagnola.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Juan José Omella è nato a Cretas il 21 aprile 1946.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato presso il seminario di Saragozza e nei centri di formazione dei Padri Bianchi a Lovanio e Gerusalemme. Ha frequentato anche la Facoltà teologica dell'Università Cattolica di Lovanio. Il 20 settembre 1970 è stato ordinato presbitero e ha poi svolto il ministero come vicario economo a Langa e incaricato delle parrocchie di Villarroya, Mainar, Villadoz e Torralbilla. Dal 1976 al 1978 è stato vicario coadiutore di Alcañiz e dal 1979 al 1983 vicario economo di Castelserás e incaricato della parrocchia di Torrecilla de Alcañiz. Quindi, a partire dal 1990, ha svolto per sette anni l'ufficio di vicario episcopale della zona II nell'arcidiocesi di Saragozza - corrispondente ai quartieri di Torrero, San José, Las Fuentes - essendo anche parroco a Calanda. Nel 1996 è partito come missionario in Zaire dove è rimasto un anno circa.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 luglio 1996 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo ausiliare di Saragozza e titolare di Sasabe. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 22 settembre successivo nella basilica di Nostra Signora del Pilar dall'arcivescovo di Saragozza Elías Yanes Álvarez, coconsacranti il vescovo di Tarazona Joaquín Carmelo Borobia Isasa e quello di Jaca Jose Maria Conget Arizaleta.

Il 27 ottobre 1999 è stato nominato vescovo di Barbastro-Monzón, della quale ha preso possesso il successivo 12 settembre. Dal 24 agosto 2001 al 19 dicembre 2003 è stato amministratore apostolico di Huesca e dal 19 ottobre 2001 al 19 dicembre 2003 ha amministrato anche la sede episcopale di Jaca. L'8 aprile 2004 è stato nominato vescovo di Calahorra e La Calzada-Logroño facendo ingresso nella diocesi il 29 maggio dello stesso anno. Fra le iniziative del suo ministero vi è da ricordare la lettera pastorale "Seminatori della parola, missionari di speranza" del 2011, ispirata ai cinquant'anni dell'invio dei primi missionari fidei donum diocesani in Burundi e dedicata proprio all'attualità dell'evangelizzazione. Il 31 maggio 2013 è stato eletto priore onorario di Nostra Signora di Valvanera per il suo ruolo nel pellegrinaggio della Vergine, organizzato dai diversi municipi di La Rioja in occasione dell'anno della fede.

Nel febbraio del 2014 ha compiuto la visita ad limina. Il 6 novembre dello stesso anno è stato nominato membro della Congregazione per i vescovi.

Esattamente un anno dopo, il 6 novembre 2015, è stato promosso ad arcivescovo di Barcellona, dove ha iniziato il ministero il 26 dicembre successivo.[1] Nello stesso anno è divenuto gran priore per la Spagna orientale dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

In seno alla Conferenza episcopale spagnola, dal 14 marzo 2017 è membro del comitato esecutivo. Inoltre dal 1996 è membro della commissione di pastorale sociale della quale è stato anche presidente dal 2002 al 2008 e di nuovo dal 2014 al 2017. Ha fatto parte, inoltre, delle commissioni di pastorale dal 1996 al 1999 e dell'apostolato secolare dal 1999 al 2002 e dal 2008 al 2011.[2]

Il 21 maggio 2017, al termine del Regina Cœli, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno.[3][4]

Il 3 marzo 2020 è stato eletto presidente della Conferenza episcopale spagnola.

Il 15 gennaio 2022 è stato ricevuto, in visita ad limina, da papa Francesco, insieme ad altri vescovi spagnoli.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
Coat of arms of Juan Jose Omella Omella.svg
Juan José Omella y Omella
Arcivescovo di Barcellona
Troncato abbassato: nel primo di porpora alla Vergine della misericordia di Cretas in maestà accompagnata da mitria e pastorale in fascia al piede, in segno di affidamento del ministero vescovile alla Madonna tramite l'immagine degli attributi pastorali posti ai suoi piedi; nel secondo, partito: nel primo d'Aragona, nel secondo d'azzurro alle due torri d'oro cimate da mitria d'argento bordata di rosso e da un pinnacolo pure d'oro cimato a sua volta da una croce ancorata d'argento posta all'interno di un cerchio di rosso chiuso da quindici perle d'argento (torri della Sagrada Família con il pastorale e la mitria nei pinnacoli), affiancate da una croce bordonata d'argento (croce della cattedrale di Barcellona).[5]

Su un cartiglio si trova il motto episcopale tratto dal Benedictus: Per misericordiam Dei nostri, tradotto come "grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio" (Luca: 1, 78).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rinuncia dell’Arcivescovo Metropolita di Barcelona (Spagna) e nomina del nuovo Arcivescovo Metropolita, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 11 giugno 2015.
  2. ^ Comisión Episcopal de Pastoral Social Archiviato il 18 giugno 2010 in Internet Archive.
  3. ^ Papa Francesco annuncia la nomina di cinque nuovi cardinali, in rainews.it, 21 maggio 2017. URL consultato il 21 maggio 2017.
  4. ^ Ariza, Gabriel, Omella, cardenal con el título de Santa Croce in Gerusalem, su infovaticana.com, Infovaticana, 28 giugno 2017.
  5. ^ [https://iglesiaactualidad.wordpress.com/2016/02/04/presentado-el-escudo-episcopal-de-mons-d-juan-jose-omella-omella-como-arzobispo-de-barcelona/[collegamento interrotto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Sasabe Successore BishopCoA PioM.svg
Julián Barrio Barrio 15 luglio 1996 - 29 ottobre 1999 Giacomo Guido Ottonello
Predecessore Vescovo di Barbastro-Monzón Successore BishopCoA PioM.svg
Ambrosio Echebarria Arroita 29 ottobre 1999 - 8 aprile 2004 Alfonso Milián Sorribas
Predecessore Vescovo di Calahorra e La Calzada-Logroño Successore BishopCoA PioM.svg
Ramón Búa Otero 8 aprile 2004 - 6 novembre 2015 Carlos Manuel Escribano Subías
Predecessore Arcivescovo metropolita di Barcellona Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Lluís Martínez Sistach dal 6 novembre 2015 in carica
Predecessore Vicepresiedente della Conferenza Episcopale Tarraconense Successore Escudo de la Conferencia Episcopal Tarraconense.svg
Lluís Martínez Sistach dal 6 novembre 2015 in carica
Predecessore Gran priore per la Spagna Orientale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Lluís Martínez Sistach dal 6 novembre 2015 in carica
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore CardinalCoA PioM.svg
Miloslav Vlk dal 28 giugno 2017 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale spagnola Successore Logotipo de la Conferencia Episcopal Española.svg
Ricardo Blázquez Pérez dal 3 marzo 2020 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN87626328 · ISNI (EN0000 0000 6100 9157 · BNE (ESXX828061 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-87626328