John Martin (pittore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
John Martin di Henry Warren, 1839

John Martin (Haydon Bridge, 19 luglio 1789Isola di Man, 17 febbraio 1854) è stato un pittore, incisore e illustratore inglese.

John Martin, Distruzione di Sodoma e Gomorra

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

John Martin nacque ad Haydon Bridge, nel Northumberland, il 19 luglio 1789.

Svolse il suo apprendistato a Newcastle, studiando e copiando incisioni di opere di artisti celebri, come Claude Lorrain e Salvator Rosa. Il suo primo maestro fu il pittore italiano Bonifacio Musso. Nel 1806 si trasferì a Londra, dove si sposò e si mantenne dando lezioni di disegno. Suoi dipinti furono accolti dalla Royal Academy of Arts a partire dal 1812.
Negli anni giovanili approfondì gli studi d'architettura e di prospettiva, realizzò acquerelli e dipinse su porcellana e su vetro.
Negli anni successivi riuscì ad imporsi all'attenzione del pubblico, con tele di ampie dimensioni e che avevano come soggetto episodi biblici o mitici, oppure vedute immaginarie - con impetuosi fenomeni naturali - ispirate ai più turbinosi paesaggi di William Turner. Nel 1821 presentò la tela Festino di Baldassarre. La sua esperienza artistica - basata sul solido fondamento di studi sulla pittura classica - si colloca nella sfera di una pittura, romantica e visionaria, grandiosa e immaginaria, che all'epoca aveva contagiato e acceso di forti tinte le tele di alcuni pittori, soprattutto in Germania.
Fu grazie alla vendita di opere, con scenari fantasiosi e a volte inquietanti, che Martin ottenne una certa tranquillità economica.

Più che per i suoi dipinti, John Martin acquisì fama per le sue incisioni, influenzate dalla corrente estetica kantiana del sublime.
Nel 1823 gli fu commissionata l'illustrazione del Paradiso perduto del poeta John Milton. Incoraggiato da questa sua impresa, fra il 1831 e il 1835 Martin pubblicò diverse illustrazioni, con soggetto episodi dell'Antico Testamento.
Grazie a queste incisioni la sua fama superò i confini dell'Inghilterra e la sua arte fu particolarmente apprezzata negli ambienti romantici francesi.

Negli ultimi anni si occupò di progetti per il miglioramento urbanistico di Londra, con particolare attenzione ai sistemi portuali, idrici e fognari, che in buona parte anticiparono i progetti di Joseph Bazalgette.

Martin continuò a lavorare fino alla morte, che avvenne il 17 febbraio 1854 all'Isola di Man. Il suo Paradiso perduto è in mostra al Louvre, a Parigi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Valsecchi, I paesaggisti dell'800, Milano, Electa-Bompiani, 1972, p. 321, tav. 34, SBN IT\ICCU\SBL\0437189.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN92133015 · ISNI (EN0000 0000 8164 7113 · LCCN (ENn50040933 · GND (DE11878224X · BNF (FRcb124991233 (data) · ULAN (EN500023063 · BAV ADV10047025 · CERL cnp00588626