I Muppets alla conquista di Broadway

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The Muppets Take Manhattan
Titolo originaleThe Muppets Take Manhattan
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1984
Durata94 min
Generemusicale, commedia
RegiaFrank Oz
SoggettoTom Patchett,Jay Tarses
SceneggiaturaFrank Oz, Tom Patchett, Jay Tarses
ProduttoreHenson Associates, ITC Entertainment, TriStar Pictures
FotografiaRobert Paynter
MontaggioEvan A. Lottman
MusicheRalph Burns, Jeff Moss
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
  • Jim Henson: Kermit la rana, Rowlf, Dr. Denti, Waldorf, Chef Svedese, Ernie, Link Hogthrob, Giornalista
  • Frank Oz: Miss Piggy, Fozzie, Animal, Bert, Cookie Monster, Sam l'aquila
  • Dave Goelz: Gonzo, Chester il ratto, Bill la rana, Zoot, Beauregard, Jim il cane, Dr. Bunsen Honeydew, Pinguino
  • Steve Whitmire: Rizzo, Gill la rana, Kermit bambino
  • Richard Hunt: Scooter, Statler, Janice, Beaker
  • Jerry Nelson: Camilla, Lew Zealand, Floyd Pepper, Crazy Harry, Dr. Julius Strangepork, Pops
Doppiatori italiani

I Muppets alla conquista di Broadway (The Muppets Take Manhattan) è un film musicale del 1984 diretto da Frank Oz. È il terzo della serie che vede protagonisti i Muppet di Jim Henson, e l'ultimo prodotto prima della morte del loro creatore (in realtà il penultimo se si considera anche Follow That Bird, inedito in Italia).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I Muppet decidono di cercare successo a Manhattan, e per riuscirci portano a Broadway il loro spettacolo "Manhattan Melodies". Riscuotendo molto successo grazie a Kermit la Rana, il gruppo decide di presentarlo a Broadway: una volta sul posto, il gruppo gira molti teatri ma nessuno di questi sembra essere interessato allo spettacolo. Seduti in un ristorante gestito da Pete e sua figlia Jenny, gli amici decidono di lasciare Kermit da solo a cercare fortuna, pensando di essere loro a frenare le possibilità della rana. La gang quindi si scioglie, cercando di farsi una nuova vita.

Rimasto solo, Kermit decide che, in un modo o nell'altro, arriverà al successo e recupererà i suoi amici. I tentativi per realizzare il suo piano saranno tantissimi, ma tutti fallimentari, finché Kermit non riceve la lettera di un produttore, Bernard Crawford. La lettera è stata in realtà scritta dal figlio del produttore, Ronnie, a cui il padre decide di dare una possibilità con la produzione di uno spettacolo. Correndo dagli amici per dar loro la notizia, Kermit viene investito da un'auto e perde la memoria: convinto di chiamarsi Phil, comincia a farsi una nuova vita trovando lavoro in un'agenzia pubblicitaria. Sarà compito degli altri membri del gruppo ritrovare la rana e fargli ricordare il progetto dello spettacolo, da realizzare in sole due settimane. I muppet, Jenny e Ronnie non riescono a trovarlo fino all'ultimo giorno; entrando nel ristorante di Pete per pranzare, Kermit viene finalmente ritrovato dai suoi amici e, sebbene non li riconosce, viene trascinato da questi a teatro.

I tentativi per far tornare la memoria a Kermit sono vani. Dopo che Miss Piggy dice a Kermit che un tempo voleva sposarla, egli si mette a ridere e la prende in giro; lei, arrabbiata, lo colpisce, e il colpo ricevuto gli fa' tornare la memoria. Il gruppo ora può finalmente esibirsi. Lo spettacolo si rivela un successo, e infine, Kermit e Miss Piggy convoglieranno le tanto attese nozze.

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Compaiono nel film celebrità fra cui:

Budget[modifica | modifica wikitesto]

Il film è costato 8 milioni di dollari.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne prodotto dalla Henson Associates e dalla TriStar Pictures, fu filmato a New York nell'estate del 1983 e uscì nei cinema americani il 13 luglio 1984, mentre in quelli italiani il 9 novembre.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Fu il primo film completamente diretto da Frank Oz (che inoltre anima e doppia Fozzie, Miss Piggy e Animal), poiché aveva precedentemente co-diretto Dark Crystal con Jim Henson. Il film uscì negli USA tra la seconda e la terza stagione dello show di pupazzi per bambini Fraggle Rock, sempre creato da Jim Henson.
  • Questo è anche il primo (e finora unico) film dei Muppet a non avere un antagonista principale; tuttavia, la cosa più vicina ad un cattivo è un produttore di Broadway e truffatore di nome Martin Price (interpretato da Dabney Coleman), ma ha una sola scena e svolge un ruolo minore.
  • Il film ha introdotto i Muppet Babies come le versioni bambinesche dei Muppet in una sequenza di fantasia. I Muppet Babies in seguito hanno ricevuto una loro serie animata televisiva, in onda sulla CBS dal 1984 al 1992 e che da allora è stata trasmessa in tutto il mondo (in Italia arrivò su Italia 1 dal 1986).
  • È l'unico film dei Muppet a non essere stato distribuito in DVD in Italia, ma viene spesso trasmesso su LA7 (specialmente in periodi festivi) e in certe occasioni anche su Nickelodeon. Inoltre, rispetto agli altri film, i doppiatori sono completamente diversi e le canzoni non sono state tradotte.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Botteghino[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il film non ha battuto i suoi predecessori, ha incassato $ 25.534.703[2], il che lo ha reso il secondo film con rating G più alto del 1984 (dietro la riedizione Disney di Pinocchio).

Critica[modifica | modifica wikitesto]

I Muppet alla conquista di Broadway è stato accolto con recensioni per lo più positive. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riferisce che l'83% di 23 critici ha dato al film una recensione positiva, con una valutazione media di 6,9 su 10. Il consenso del sito ha dichiarato che "se non è così preciso come Ecco il film dei Muppet e Giallo in casa Muppet, I Muppet alla conquista di Broadway è ancora un racconto elegante, deliziosamente vecchio stile, che segue la formula stabilita dai primi due film: un'avventura pazzesca assistita da un enorme gruppo di stelle umane."

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato al film una valutazione a tre stelle (su quattro) affermando nella sua recensione che "la trama del film è stata vista prima". Tuttavia, Ebert ha continuato dicendo che praticamente tutto nel film è stato divertente e che Kermit risolve finalmente la sua lunga crisi di identità. Nella sua Guida al cinema del 2009, Leonard Maltin ha dato al film una valutazione a tre stelle (su quattro), citando anche che il film è una "divertente uscita con canzoni vivaci, con un buon uso dei luoghi di New York".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brian Jay Jones, Twists and Turns, in Jim Henson: The Biography, New York, Ballantine Books, 2013, pp. 371, ISBN 978-0-345-52611-3.
  2. ^ (EN) I Muppets alla conquista di Broadway, su Box Office Mojo. URL consultato il 17 maggio 2019. Modifica su Wikidata

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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