Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2004

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Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2004
722º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 9 di 18 del Campionato 2004
Indianapolis Motor Speedway - road course.svg
Data 20 giugno 2004
Circuito Indianapolis Motor Speedway
Percorso 4,192 km
circuito permanente
Distanza 73 giri, 306,016 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Rubens Barrichello Brasile Rubens Barrichello
Ferrari in 1'10"223 Ferrari in 1'10"399
(nel giro 7)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Giappone Takuma Sato
BAR - Honda

Il Gran Premio degli Stati Uniti 2004 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 20 giugno 2004 in un circuito ricavato all'interno dell'Indianapolis Motor Speedway. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Takuma Sato su BAR - Honda.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Risolto il contenzioso che aveva bloccato i pagamenti dei suoi sponsor, Giorgio Pantano riprese il suo posto alla guida della Jordan. Timo Glock, che aveva sostituito il pilota italiano nel precedente Gran Premio del Canada, riprese il suo posto di terzo pilota per la scuderia britannica.

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Con solo una settimana di pausa dal precedente Gran Premio del Canada, la maggior parte delle scuderie si limitò a delle modifiche di dettaglio delle proprie monoposto, in previsione di aggiornamenti più cospicui al ritorno in Europa[1]. In particolare, le squadre optarono quasi tutte per degli assetti con un basso carico aerodinamico, in parte riadattando soluzioni impiegate nella gara canadese[1].

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Come nelle gare precedenti, BAR, Jaguar, Toyota, Jordan e Minardi schierarono in pista una terza vettura (affidata rispettivamente a Anthony Davidson, Björn Wirdheim, Ricardo Zonta e Bas Leinders) nelle due sessioni di prove libere del venerdì.

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'11"354
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'11"619
3 35 Regno Unito Anthony Davidson BAR - Honda 1'11"693

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'10"365
2 35 Regno Unito Anthony Davidson BAR - Honda 1'10"967
3 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'10"982

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'10"911
2 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'11"071
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'11"207

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[2]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'10"056
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'10"199
3 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda 1'10"251

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari dominò le qualifiche, con Barrichello in pole position davanti al compagno di squadra Michael Schumacher. La seconda fila fu occupata dalle BAR - Honda di Sato e Button, mentre Montoya e Ralf Schumacher su Williams ottennero il quinto e sesto tempo. Räikkönen aprì la quarta fila davanti a Panis, Alonso e Webber.

Rimase in fondo al gruppo Jarno Trulli, fermato da un guasto al cambio durante il giro di lancio e costretto a rinunciare al suo tentativo[3].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Prequalifiche Qualifiche Distacco
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'09"454 1'10"223
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'10"129 1'10"400 +0"177
3 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 1'10"002 1'10"601 +0"378
4 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 1'10"115 1'10"820 +0"597
5 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'09"824 1'11"062 +0"739
6 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'10"003 1'11"106 +0"883
7 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'11"415 1'11"137 +0"914
8 17 Francia Olivier Panis Toyota M 1'09"923 1'11"177 +0"944
9 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'10"078 1'11"185 +0"962
10 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'11"444 1'11"286 +1"063
11 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'10"108 1'11"691 +1"468
12 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'11"068 1'12"026 +1"803
13 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 1'11"777 1'12"170 +1"947
14 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 1'10"997 1'12"470 +2"247
15 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'11"315 1'12"721 +2"498
16 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Cosworth B 1'12"329 1'13"147 +2"924
17 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Cosworth B 1'12"017 1'13"375 +3"152
18 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 1'13"776 1'14"010 +3"787
19 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 1'14"396 1'14"812 +4"589
20 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'10"559 Senza tempo /

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Sulla griglia di partenza Juan Pablo Montoya non riuscì ad avviare la sua monoposto per via di un problema tecnico. Il colombiano scese dalla vettura e raggiunse i box, da dove prese il via con il muletto. La sostituzione della vettura avvenne però quando mancavano meno di quindici secondi all'avvio della procedura di partenza e per questo il pilota della Williams venne poi squalificato nel corso del 57º giro.

Al via scattarono bene le due Ferrari, con Rubens Barrichello che mantenne al testa della corsa davanti a Michael Schumacher. Alle loro spalle si inserì Alonso, che sfilò diversi piloti all'esterno conquistando la terza posizione. A centro gruppo, Cristiano da Matta rallentò per evitare un contatto col suo compagno di squadra, venendo però a sua volta tamponato da Christian Klien. L'incidente coinvolse anche Massa, Pantano e Bruni, che si ritirarono immediatamente. Da Matta raggiunse i box, ma la sua vettura aveva riportato dei danni irreparabili al cambio, che lo costrinsero al ritiro poco dopo.

Per permettere ai commissari di pulire la pista dai detriti e di rimuovere le vetture incidentate, entrò in pista la safety car. Dietro alla vettura di sicurezza si accodarono, nell'ordine, Barrichello, Michael Schumacher, Alonso, Sato, Räikkönen, Button, Ralf Schumacher e Panis. La safety car rientrò ai box al 5º giro: alla ripartenza Michael Schumacher attaccò il compagno di squadra, affiancandolo sul rettilineo d'arrivo e superandolo alla prima curva. Il pilota tedesco transitò sotto il traguardo staccato di appena tredici millesimi da Barrichello, non violando quindi la regola che imponeva ai piloti di conservare le posizioni fino alla linea di arrivo dopo l'uscita di scena della safety car[4].

Più indietro, Alonso mantenne la posizione su Sato. All'ottavo giro, però, sulla vettura dello spagnolo esplose lo pneumatico posteriore destro, forse a causa di detriti rimasti sul tracciato dopo la collisione al via. Il pilota della Renault perse il controllo della sua monoposto, che però si fermò nell'ampia via di fuga della prima curva, senza impattare contro le barriere. Un giro più tardi, sulla vettura di Ralf Schumacher si forò la gomma posteriore sinistra, probabilmente sempre a causa di un detrito: il tedesco perse il controllo della vettura, che sbatté contro il muretto dell'ultima curva prima del traguardo. L'urto, avvenuto con la parte posteriore della monoposto, fu molto violento e Ralf Schumacher fu portato in ospedale, dove non gli furono diagnosticate lesioni gravi. Per permettere i soccorsi al pilota tedesco e rimuovere la sua vettura, ferma a centro pista, fu nuovamente impiegata la safety car. Ne approfittarono per anticipare il primo rifornimento tutti i piloti, con l'eccezione di Sato, Button, Montoya e Webber. Tuttavia, la scelta di questi piloti non pagò pienamente perché il tempo risparmiato con la sosta in meno fu compensato da quello perso per attraversare il tratto di pista disseminato di detriti; inoltre le operazioni di ripristino della pista si protrassero a lungo, tanto che Webber dovette effettuare la propria sosta con la safety car ancora in pista, scivolando in ultima posizione[4]. Michael Schumacher mantenne, quindi, la prima posizione, mentre Barrichello scivolò al settimo posto, avendo dovuto accodarsi al compagno di squadra nei box.

La safety car tornò ai box al 19º passaggio, lasciando Michael Schumacher davanti a Sato, Button, Montoya, Räikkönen, Barrichello, Trulli e Panis. Alla ripartenza non ci furono sorpassi, ma Sato e Button, alla guida di vetture piuttosto leggere, riuscirono a tenere il ritmo di Michael Schumacher. I due rifornirono rispettivamente al 25º ed al 24º giro, tornando in pista a centro gruppo. Il pilota inglese si ritirò tre tornate più tardi per la rottura del motore, mentre Sato, tornato in pista nelle retrovie, superò in sequenza Coulthard, Fisichella e Heidfeld, portandosi rapidamente al sesto posto. Al 35º passaggio rifornì Montoya, risalito fino alla seconda posizione. Michael Schumacher continuò a condurre davanti a Barrichello, Trulli, Panis, Sato, Montoya e Heidfeld. Nel frattempo, Räikkönen fu costretto due volte ai box per riempire d'aria il sistema pneumatico di apertura delle valvole, scivolando nelle retrovie.

Al 39º giro Sato superò Panis, portandosi in quarta posizione. Tre tornate più tardi rifornì Michael Schumacher, che tornò in pista in terza posizione. Nei giri successivi rientrarono ai box anche Sato, Trulli e Panis; al 50º passaggio fu il turno di Barrichello, che si inserì appena dietro al compagno di squadra. Dopo il pit stop del brasiliano, Michael Schumacher tornò in testa davanti a Barrichello, Montoya, Trulli, Sato, Panis, Webber, Räikkönen e Coulthard (costretto ad una sosta addizionale ai box per rimuovere un detrito dalla propria monoposto). Il pilota colombiano della Williams rifornì nuovamente al 57º giro, rientrando in pista al quinto posto. Subito dopo gli venne però esposta la bandiera nera, per aver abbandonato la griglia di partenza a meno di quindici secondi dall'avvio della procedura del via; a fine gara fu messa in discussione la lentezza dei commissari nel prendere questa decisione.

Al 60º passaggio si ritirò Webber per un problema al motore: rimasero quindi in gara appena nove piloti. Un giro dopo Sato superò Trulli, portandosi in terza posizione. Negli ultimi giri Fisichella fu costretto a rallentare per un problema idraulico; passò quindi in ottava posizione Baumgartner. Non ci furono altri cambi di posizione, nonostante una rimonta finale di Panis nei confronti di Trulli, e Michael Schumacher ottenne la sua ottava vittoria stagionale davanti a Barrichello, Sato (al primo podio in carriera), Trulli, Panis, Räikkönen, Coulthard e Baumgartner. Quest'ultimo fu il primo pilota ungherese a segnare punti nella storia della Formula 1, portando inoltre alla Minardi i primi punti dal Gran Premio d'Australia 2002.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 73 1h 40'29"914 2 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 73 +2"950 1 8
3 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 73 +22"036 3 6
4 7 Italia Jarno Trulli Renault M 73 +34"544 20 5
5 17 Francia Olivier Panis Toyota M 73 +37"534 8 4
6 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 72 +1 giro 7 3
7 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 72 +1 giro 12 2
8 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 70 +3 giri 19 1
9 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 65 Idraulica (8°) 14
Ritirato 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 60 Perdita olio (6°) 10
Ritirato 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Cosworth B 43 Motore (11°) 16
Squalificato 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 57 Bandiera nera (5°) 5
Ritirato 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 26 Cambio 4
Ritirato 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 17 Cambio (14°) 11
Ritirato 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 9 Foratura/incidente (6°) 6
Ritirato 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 8 Foratura/incidente (3°) 9
Ritirato 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 0 Incidente alla partenza 13
Ritirato 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 0 Incidente alla partenza 15
Ritirato 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Cosworth B 0 Incidente alla partenza 17
Ritirato 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 0 Incidente alla partenza 18

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 142
2 Francia Renault 66
3 Regno Unito BAR - Honda 58
4 Regno Unito Williams - BMW 36
5 Regno Unito McLaren - Mercedes 17
6 Svizzera Sauber - Petronas 15
7 Giappone Toyota 8
8 Irlanda Jordan - Ford 5
9 Regno Unito Jaguar - Cosworth 3
10 Italia Minardi - Cosworth 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giorgio Piola, «Toyota controtendenza». Autosprint n. 25, 22/28 giugno 2004, pagg. 32-33.
  2. ^ a b c d «I tempi delle prove». Autosprint n. 25, 22/28 giugno 2004, pag.34
  3. ^ (EN) UNITED STATES GP - SATURDAY - QUALIFYING REPORT Slightly clearer than mud, su grandprix.com, 19 giugno 2004. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  4. ^ a b (EN) UNITED STATES GP - SUNDAY - RACE REPORT Michael drinks the milk, su grandprix.com, 21 giugno 2004. URL consultato il 23 febbraio 2017.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.25/2004

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2004
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