Fokker D.I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fokker D.I
Fokker B.III
Fokker D.I 216-16.jpg
Descrizione
Tipoaereo da caccia
Equipaggio1
ProgettistaMartin Kreutzer
CostruttoreGermania Fokker
Data primo vologennaio 1916
Data entrata in servizioluglio 1916
Utilizzatore principaleGermania Luftstreitkräfte
Altri utilizzatoriAustria-Ungheria kukLFT
Impero ottomano Osmanlı tayyare bölükleri
Esemplari144
Sviluppato dalFokker M 18
Altre variantiFokker D.IV
Dimensioni e pesi
Lunghezza6,30 m
Apertura alare9,05 m
Altezza2,55 m
Superficie alare20,0
Peso a vuoto463 kg
Peso carico670 kg
Propulsione
Motoreun Mercedes D.II
Potenza120 PS (88 kW)
Prestazioni
Velocità max150 km/h
Velocità di salita3,33 m/s
Autonomia1 h 30 min
Armamento
Mitragliatriciuna LMG 08/15 calibro 7,92 mm

i dati sono estratti da The Complete Book of Fighters[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Fokker D.I era un caccia monomotore biplano sviluppato dalla allora azienda tedesco imperiale Fokker-Fluzeugwerke negli anni dieci del XX secolo.

Venne utilizzato durante la prima guerra mondiale sia dalla tedesca Luftstreitkräfte che dalla austro-ungarica k.u.k. Luftfahrtruppen, quest'ultima identificandolo con la sigla B.III.[2]

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il D.I venne ideato per rispondere all'esigenza da parte della Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (l'esercito imperiale tedesco), di dotarsi di un nuovo velivolo da combattimento per sostituire l'oramai superato monoplano Fokker E.III.

Progettato da Martin Kreutzer come sviluppo del prototipo M.18, risultava avere un aspetto molto simile al contemporaneo Fokker D.II tanto da risultarne indistinguibile.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Fokker D.I aveva un aspetto classico; biplano, monomotore e monoposto.

La fusoliera, di sezione rettangolare, era dotata di un singolo abitacolo aperto e terminava in un impennaggio classico monoderiva di forma circolare e dotato di piani orizzontali completamente mobili che integravano le funzioni degli equilibratori.

La configurazione alare era biplana con ala superiore ed inferiore di ugual misura, quest'ultima leggermente spostata verso coda, collegate tra loro da due coppie di montanti per lato ed integrate da tiranti in cavetto d'acciaio.

Il carrello d'atterraggio era fisso, molto semplice, montato su una struttura tubolare al di sotto della fusoliera, dotato di ruote di grande diametro collegate da un asse rigido ed integrato posteriormente con un pattino d'appoggio.

La propulsione era affidata ad un motore montato sul muso, un Mercedes D.II sei cilindri in linea raffreddato a liquido capace di erogare 120 PS (88 kW) ed abbinato ad un'elica bipala in legno a passo fisso.

L'armamento consisteva in una mitragliatrice LMG 08/15 calibro 7,92 mm posta davanti all'abitacolo che, sincronizzata, consentiva di sparare senza conseguenze attraverso il disco dell'elica.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Austria-Ungheria Austria-Ungheria
Germania Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gray and Thetford 1962, pag. 90.
  2. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, German and Austro-Hungarian Military Aircraft Designations (1914-1918), su Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 11 settembre 2005. URL consultato il 17 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, Londra, Putnam, 1962, ISBN 0-933852-71-1.
  • (EN) William Green, Gordon Swanborough, The Complete Book of Fighters: An Illustrated Encyclopedia of Every Fighter Aircraft Built and Flown, New York, Smithmark Publishers, 1994, ISBN 0-8317-3939-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]