Ferrovia Ozieri Chilivani-Porto Torres Marittima

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Ozieri Chilivani-Porto Torres Marittima
Mappa ferrovia Porto Torres-Ozieri.svg
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza66 km
Apertura1872 (Sassari-Porto Torres)
1874 (Sassari-Ozieri)
GestoreRFI
Precedenti gestoriCRFS (1872–1920)
FS (1920-2001)
Scartamento1435 mm
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Ozieri Chilivani-Porto Torres Marittima, nota più comunemente come Chilivani-Porto Torres, è una linea ferroviaria situata in Sardegna, gestita da RFI.

Realizzata nella seconda metà dell'Ottocento, questa ferrovia nacque per collegare il nord-ovest dell'isola, in particolare Sassari e Porto Torres, con la Cagliari-Golfo Aranci, la principale dorsale ferroviaria sarda, anch'essa in costruzione in quegli stessi anni, garantendo il collegamento col resto della rete ed in particolare quello tra le due maggiori città della Sardegna: Cagliari e Sassari. La linea, che si dirama dalla Dorsale Sarda nello stazione di Ozieri Chilivani, fa parte della rete complementare RFI[1], ed è realizzata interamente a binario unico a scartamento da 1435 mm privo di elettrificazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione
Porto Torres-Sassari 10 aprile 1872
Sassari-Ploaghe 15 agosto 1874
Ploaghe-Ozieri 6 dicembre 1874
La stazione di Sassari, il centro principale raggiunto dalla linea, a inizio Novecento

Basata su un progetto dell'ingegnere gallese Benjamin Piercy, la linea venne realizzata nella seconda metà del XIX secolo ad opera della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde, che portò avanti i lavori completando l'opera tra il 1872, anno di inaugurazione del tronco Sassari-Porto Torres, e il 6 dicembre 1874, quando con l'apertura all'esercizio della tratta tra la stazione di Ozieri (in seguito identificata col nome della frazione di Chilivani, luogo in cui era stata realizzata) e quella di Ploaghe l'intera linea fu a disposizione del pubblico. I lavori per la realizzazione della Dorsale Sarda subirono però in quegli anni vari stop, perciò la linea risultò isolata dalla ferrovia che avrebbe collegato il sud col nord della Sardegna. Superati i problemi, in buona parte finanziari, i lavori ripresero, e il 1º luglio 1880 la Chilivani-Porto Torres fu finalmente interconnessa alla linea principale[2] (che sarà poi completata l'anno seguente), fatto ampiamente celebrato dalle popolazioni locali secondo le cronache dell'epoca[3]. L'importanza di questo collegamento fu successivamente sottolineata da un viaggio in treno tra Cagliari e Sassari di re Umberto I e della regina Margherita nel 1899.

L'impianto di Ozieri-Chilivani in una foto d'epoca

Le caratteristiche del territorio attraversato nel tratto da Oristano a Chilivani della Dorsale Sarda, e in parte anche nella linea per Porto Torres, hanno sempre reso i collegamenti tra Cagliari e il nord ovest sardo piuttosto lunghi come tempi di percorrenza, oltretutto la conformazione della linea prevedeva sino al 2006 l'obbligo di inversione del senso di marcia dei treni a Chilivani, con lunghe pause per i convogli diretti verso Sassari e Porto Torres, costretti a effettuare la "giratura" delle locomotive ai tempi della trazione a vapore. Per questo nel corso dei decenni si sono più volte invocate modifiche del tracciato originale per rendere più rapide le relazioni ferroviarie, ma gli interventi sul tracciato di questa ferrovia sono stati di entità minore.

Dopo essere passata alle Ferrovie dello Stato nel 1920, la Chilivani-Porto Torres con l'avvento delle automotrici e della trazione Diesel beneficiò come tutta la rete sarda di minori tempi di percorrenza e maggiore velocità, seppur sempre al di sotto degli standard del resto d'Italia. Nel secondo dopoguerra si segnala la nascita del Turritano, ovvero il treno espresso che collegò per decenni Cagliari con Porto Torres. Negli anni ottanta quest'ultimo centro fu dotato di una nuova stazione, in posizione più arretrata rispetto al porto, mentre nel 2004 il vecchio capolinea passeggeri di Porto Torres - Piazza Cristoforo Colombo fu chiuso[4], venendo arretrato al terminal marittimo realizzato in quegli anni, la cui fermata ferroviaria era identificata come Porto Torres Marittima.

Il vecchio capolinea di Porto Torres piazza Cristoforo Colombo, chiuso nel 2004

Nei primi anni 2000 varie sono state le modifiche realizzate o finanziate lungo la linea principale per velocizzare le relazioni tra nord e sud dell'isola, e anche la diramazione per Porto Torres è stata soggetta ad interventi lungo il percorso, in particolare con la creazione della cosiddetta variante di Chilivani[5], una bretella inaugurata nel 2006 a pochi chilometri dalla stazione di Chilivani, che permette ai treni provenienti da Cagliari e diretti a Sassari e Porto Torres (o diretti dai centri turritani verso sud) di entrare nella diramazione (o uscirne) senza dover transitare per lo scalo di Ozieri Chilivani, evitando così il problema dell'inversione del senso di marcia (seppur con le automotrici e le composizioni di treni navetta i tempi per l'operazione si siano notevolmente ridotti rispetto all'epoca delle locomotive a vapore). Ciò nonostante con riferimento al primo semestre 2012[6] solo i treni Regionali Veloci utilizzano questa variante. Proprio il diretto Cagliari-Sassari, con fermate nelle sole Oristano, Abbasanta e Macomer, permette di coprire la relazione in 2 ore e 50 minuti (un minuto in meno nella direzione inversa), il tempo minimo di percorrenza per questo strategico collegamento.

Nel dicembre 2016 si registrava un nuovo spostamento del capolinea settentrionale della ferrovia[7], trasferito nella originaria stazione di Porto Torres, riattivata nell'occasione e ribattezzata anch'essa "Porto Torres Marittima". Contemporaneamente veniva dismessa anche l'ultima porzione di binario che raggiungeva in origine le banchine del porto turritano[7].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della stazione di Sassari, condivisa con l'ARST (linee per Alghero, per Palau e Sorso)

La ferrovia consiste in 66 km di linea a scartamento ordinario, interamente a semplice binario non elettrificato, collegante lo scalo marittimo di Porto Torres con Sassari e la stazione di Ozieri Chilivani sulla linea Cagliari-Golfo Aranci Marittima, di cui questa ferrovia costituisce la principale diramazione permettendo quindi il collegamento tra le due maggiori città isolane.

Il tracciato si sviluppa per circa il 60% in rettilineo[8] lungo il Logudoro e la Nurra caratterizzandosi per pendenze che in buona parte del tracciato superano il 20‰[9], concentrate in particolare nel tronco tra Chilivani e Sassari[9]. Dal punto di vista altimetrico gli estremi si riscontrano nelle vicinanze di Ploaghe[10][11], dove il culmine è collocato attorno ai 350 m s.l.m., e nella stazione di Porto Torres Marittima[10], collocata a quota 4 m s.l.m.

I binari della ferrovia sono realizzati con rotaie Vignoles da 60 e da 50 kg/m installate su traverse in cemento armato precompresso[12].

La stazione di Scala di Giocca, impianto privo di traffico ma abilitato per gli incroci tra convogli

Oltre ai capolinea di Ozieri Chilivani e Porto Torres Marittima al 2012[6] risultavano attive per il servizio passeggeri le stazioni di Ploaghe, Sassari e Porto Torres. La stazione di Sassari è inoltre l'unico scalo sardo su cui convergono sia linee a scartamento ordinario che a scartamento ridotto, risultando quindi punto di interscambio con la rete ferroviaria ARST del nord Sardegna. In tutti questi impianti è possibile l'incrocio tra treni, manovra eventualmente effettuabile anche negli scali di Ardara e Scala di Giocca.

In cifre[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 65+930 km in totale tra Ozieri Chilivani e l'asse estremo di Porto Torres Marittima. La bretella che permette il collegamento della linea con la Dorsale Sarda bypassando la stazione di Ozieri Chilivani misura ulteriori 1698 metri tra il deviatoio posto al km 211+543 della Cagliari - Golfo Aranci e quello al km 1+984 della linea per Porto Torres.
Il tracciato tra gli impianti di Campomela e Ploaghe è uno dei tratti con le maggiori pendenze sulla linea

(dati al 19 settembre 2011[11])

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea per Golfo Aranci
Unknown route-map component "eABZg+l" Unknown route-map component "exCONTfq"
Linea FCS per Tirso (chiusa nel 1969)
Station on track
0+000 Ozieri-Chilivani 225 m s.l.m.
Unknown route-map component "ABZgl" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Cagliari
Unknown route-map component "ABZg+l" Unknown route-map component "CONTfq"
1+984 Deviatoio uscita Ozieri Chilivani lato Porto Torres - Linea per Cagliari
Non-passenger station/depot on track
10+279 Ardara 242 m s.l.m.
Station on track
19+541 Ploaghe 337 m s.l.m.
Small non-passenger station on track
28+347 Campomela 160 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZg+l" Unknown route-map component "exKDSTeq"
Raccordo ex cementificio Scala di Giocca
Non-passenger station/depot on track
32+760 Scala di Giocca 130 m s.l.m.
Small non-passenger station on track
39+018 Tissi-Usini 72 m s.l.m.
Enter and exit short tunnel
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea ARST Sassari-Alghero
Small non-passenger station on track
42+910 Caniga 113 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZg+r"
Raccordo Industriale "Aroni"
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "STR+r" Straight track
Linea ARST per Alghero
Unknown route-map component "uSTR+r" Straight track Straight track
Tranvia di Sassari
Urban station on track
Unknown route-map component "lvBHF-L" + Straight track
Unknown route-map component "lvBHF-R" + Straight track
46+588 Sassari 176 m s.l.m.
Unknown route-map component "uKRWl"
Unknown route-map component "uKRW+r" + Straight track
Straight track
raccordo tranviario
Unknown route-map component "CONTgq" One way rightward Straight track
Linee ARST per Palau e Sorso
Small non-passenger station on track
49+772 Sant'Orsola 123 m s.l.m.
Small non-passenger station on track
51+362 San Giorgio 112 m s.l.m.
Small non-passenger station on track
52+885 San Giovanni 93 m s.l.m.
Unknown route-map component "eDST"
Ottava posto di movimento
Station on track
65+351 Porto Torres 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZgl" Unknown route-map component "exCONTfq"
Raccordo porto industriale
Enter and exit short tunnel
Unknown route-map component "exKRW+l" Unknown route-map component "eKRWgr"
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "KHSTxe"
65+892 Porto Torres Marittima 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "exSTR"
65+875 Porto Torres Marittima (2004-2016) 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "exABZg+l" Unknown route-map component "exABZg+r"
Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "exENDEe"
66+292 Porto Torres Piazza Cristoforo Colombo 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKDSTe"
Porto Torres Marittima (scalo merci marittimo)

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Ozieri-Chilivani, scalo di interscambio con la Dorsale Sarda

Con riferimento all'orario del primo semestre 2012[6] la linea è interessata dalle seguenti relazioni passeggeri:

  • Ozieri Chilivani - Porto Torres Marittima: Relazione effettuata con treni regionali, viene coperta in 67 minuti. Nei giorni feriali viene effettuata una sola corsa giornaliera esclusivamente da Chilivani a Porto Torres Marittima.
  • Ozieri Chilivani - Sassari: Relazione effettuata con treni regionali, per cui nei giorni feriali sono previste 2 corse giornaliere da Chilivani a Sassari (con tempi di percorrenza che oscillano tra i 37 e i 38 minuti) e 3 nel verso opposto (il tempo necessario in questo caso va dai 38 ai 39 minuti).
  • Sassari - Porto Torres Marittima: Relazione effettuata con treni regionali, viene coperta in 18 minuti. Nei giorni feriali vengono effettuate 4 corse giornaliere da Sassari a Porto Torres Marittima e 5 nel verso opposto.
  • Cagliari - Porto Torres Marittima: Relazione effettuata con treni regionali, viene coperta in 4 ore e 3 minuti dal capoluogo regionale al porto turritano e tra le 3 ore e 44 minuti e le 4 ore e 7 minuti in senso opposto. Nei feriali viene effettuata una sola corsa al giorno da Cagliari a Porto Torres Marittima mentre sono due i treni giornalieri che effettuano lo stesso percorso in direzione nord-sud. Nel dopoguerra e sino agli anni novanta i collegamenti tra Cagliari e l'allora capolinea di Porto Torres Piazza Cristoforo Colombo vennero coperti anche da treni espresso, che presero la denominazione di Turritano.
Quello di Ploaghe è uno dei cinque impianti su cui viene espletato il servizio viaggiatori lungo la linea
  • Olbia - Porto Torres Marittima: Relazione effettuata con treni regionali, che nei giorni feriali viene coperta da una sola corsa giornaliera in direzione Olbia - Porto Torres, che da orario impiega 2 ore e 16 minuti a coprire il tragitto.
  • Cagliari - Sassari: Relazione effettuata con treni Regionali Veloci[13], per cui nei giorni feriali è prevista una coppia di corse, le quali impiegano 2 ore e 50 minuti per collegare Cagliari a Sassari, mentre per il tragitto inverso è necessario un minuto in meno. Queste due corse sono le uniche che prevedono l'utilizzo della variante di Chilivani, in questi casi la stazione di Ozieri Chilivani non viene raggiunta dai convogli. Il numero di corse per questa relazione è maggiore nei giorni festivi, in questo caso però i treni vengono classificati come regionali, effettuano più fermate intermedie e non utilizzano la variante di Chilivani, coi conseguenti aggravi di tempo.
  • Olbia - Sassari: Relazione effettuata con treni regionali, prevede due coppie di corse giornaliere. Il tracciato viene coperto in tempi che oscillano tra un'ora e 49 minuti e un'ora e 54 minuti nella direzione da Olbia a Sassari e tra un'ora e 46 minuti e un'ora e 51 minuti nel percorso inverso.

Il materiale utilizzato per le relazioni è praticamente tutto quello a disposizione di Trenitalia in Sardegna: in particolare su questa linea viene spesso impiegato materiale leggero per i servizi passeggeri, impiegando le automotrici ALn 663 e ALn 668, a seconda delle esigenze in composizioni multiple, sino ai più recenti Minuetto diesel e agli autotreni ATR 365 e ATR 465, questi ultimi in uso soprattutto per le relazioni a lunga percorrenza. Meno frequenti i treni in configurazione navetta, in composizione locomotiva D.445 - carrozze MDVC - carrozza semipilota MDVC TD.

Mezzi di trazione utilizzati[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della rete ferroviaria sarda i primi decenni di attività della linea videro l'utilizzo esclusivamente di rotabili a vapore. Durante la gestione delle Ferrovie Reali le locomotive impiegate furono nei primi decenni esclusivamente di produzione britannica: le prime serie furono commissionate alle ditte Stephenson, R & W Hawtorn e Sharp & Stewart. I gruppi impiegati furono, in ordine di introduzione sulla rete[14]:

Ogni esemplare di queste 40 locomotive ricevette un proprio nome, 12 di esse furono tuttavia accantonate prima della fine del secolo: per questo dal 1900 in poi furono immesse in circolazione sulla rete due ulteriori gruppi di locomotive:

Quando fu evidente che la convenzione della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde non sarebbe stata rinnovata alla sua scadenza (31 dicembre 1919), la concessionaria ridusse al minimo gli investimenti per la manutenzione e l'ammodernamento del parco rotabili della sua rete[15]. Per far fronte ai crescenti disservizi le Ferrovie dello Stato (destinate a rilevare la gestione delle linee delle Reali) introdussero 14 locomotive del loro Gruppo 200, immatricolate coi numeri da 101 a 114 dalle Ferrovie Reali.

Al momento del passaggio di consegne tra Ferrovie Reali e Ferrovie dello Stato nel 1920 sopravvivevano il Gruppo 200 ed alcuni esemplari del parco rotabili della vecchia gestione, esemplari che furono riclassificati dalle FS secondo il seguente schema[16]:

  • locomotive CFRS 3-6 - locomotive FS Gruppo 808
  • locomotive CFRS 7-10 - locomotive FS Gruppo 110
  • locomotive CFRS 21-24 - locomotive FS Gruppo 181
  • locomotive CFRS 25-30 - locomotive FS Gruppo 182
  • locomotive CFRS 31-36 - locomotive FS Gruppo 186
  • locomotive CFRS 41-44, 45-55 - locomotive FS Gruppo 216
Un esemplare del Gruppo 740, una delle classi di locomotive a vapore maggiormente impiegate sulla linea sotto la gestione delle Ferrovie dello Stato

I mezzi ereditati dalle Ferrovie Reali furono però accantonati nel giro di pochi anni a causa delle loro condizioni. Le FS le rimpiazzarono dal 1922 in poi con locomotive di vari gruppi:

Dal 1936 sulla rete sarda fecero la comparsa le prime automotrici diesel, che nel giro di poco tempo divennero i rotabili maggiormente utilizzati per le relazioni passeggeri. Furono immesse in circolazione varie tipologie di automotrici termiche:

Esemplare di locomotiva D.445 al traino di carrozze MDVC in configurazione navetta

Queste ultime furono nel 1964 rimpiazzate dalle più potenti automotrici ALn 873, sempre prodotte dalla OM. In particolare le ALn 772, le ALn 773 e le ALn 873 furono impiegate per i convogli del Turritano[17], che insieme alla Freccia Sarda Cagliari - Olbia rappresentava la principale relazione passeggeri effettuata in Sardegna all'epoca[17].

Le locomotive a vapore vennero utilizzate in quegli anni per treni i merci e meno frequentemente per le relazioni passeggeri. Nel 1961 però venne avviata la dieselizzazione anche del materiale di trazione dei convogli ordinari, sia per i servizi viaggiatori che merci, operazione che avrebbe portato nei lustri successivi alla completa sostituzione dei mezzi a vapore con le locomotive diesel dei seguenti gruppi:

Uno degli ATR 365, commissionati dalla regione sarda per velocizzare le relazioni tra il nord dell'isola e Cagliari, in sosta a Sassari

Sul fronte del materiale leggero nel 1981 vi fu l'introduzione sulla linea delle automotrici ALn 668(nella serie 3100-3200), nei primi anni affiancate alle ALn 772 superstiti, e dalla metà del decennio dalle derivate ALn 663. A questi rotabili, ancor'oggi impiegati sulla ferrovia, si sono affiancati dalla metà degli anni duemila i Minuetto a trazione diesel, non di rado impiegati per le relazioni tra Cagliari e Sassari.

Il materiale di trazione ordinario in uso all'inizio degli anni 2010 per le relazioni passeggeri è stato anch'esso introdotto nella rete sarda nella prima metà degli anni ottanta: i treni vedono l'impiego dal 1982 delle locomotive D.445, utilizzate con le carrozze MDVC (convoglio in configurazione navetta) e in passato anche con le carrozze UIC-X.

A partire dal dicembre 2015 sono in servizio sulla linea gli autotreni ATR 365 e ATR 465 di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rete FS in esercizio (PDF), su rfi.it, 30 giugno 2010. URL consultato il 10 marzo 2012.
  2. ^ Il riferimento è dato dal chilometraggio indicato nei fascicoli di linea RFI [1][collegamento interrotto] e [2][collegamento interrotto]: lo scalo marittimo di Golfo Aranci è identificato infatti dalla distanza dalla stazione di Cagliari, mentre Porto Torres Marittima riporta la distanza dalla stazione di Chilivani
  3. ^ Altara, pp. 24-25
  4. ^ Circolare numero 3/2004 della direzione compartimentale movimento di Cagliari (PDF), RFI direzione dipartimentale movimento Cagliari, 8 marzo 2004, 4. URL consultato il 6 luglio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2006).
  5. ^ Ammodernamento e velocizzazione della Rete Sarda (PDF), Italferr. URL consultato il 14 marzo 2011.
  6. ^ a b c In Treno - Orario regionale Sardegna 11 dicembre 2011-9 giugno 2012, 2011, pp. 1-22.
  7. ^ a b RFI Cagliari, Circolare Territoriale 5/2016 (PDF), su RFI.it. URL consultato il 4 dicembre 2016 (archiviato il 4 dicembre 2016).
  8. ^ a b Altara, p.33
  9. ^ a b Altara, pp.80
  10. ^ a b Altara, pp.88-89
  11. ^ a b RFI Cagliari, Fascicolo linea 162 (PDF) [collegamento interrotto], su isoweb-filenet.rfi.it, 62-74. URL consultato il 1º marzo 2012.
  12. ^ Piano Regionale dei Trasporti (schema preliminare) - Parte prima: stato di fatto (PDF), Regione Autonoma della Sardegna, luglio 2007, 424. URL consultato il 14 marzo 2012.
  13. ^ Nei soli giorni feriali
  14. ^ Altara, pp.53-64
  15. ^ Altara, p.60
  16. ^ Altara, p.63
  17. ^ a b Altara, pp. 118-119
  18. ^ Viaggio inaugurale treno Atr, Pigliaru: questo è solo primo passo, avremo trasporto su ferro che funziona, Regione Autonoma della Sardegna, 11 dicembre 2015. URL consultato il 13 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, ISBN 88-85909-31-0.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Chiarella, 1984.
  • Francesco Ogliari, La sospirata rete, Milano, Cavallotti Editori, 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]