Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik

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Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik
StatoBandiera della Svizzera Svizzera
Fondazione1871 a Winterthur
Fondata daCharles Brown
Chiusura2005 (acquisita da Stadler Rail)
Sede principaleWinterthur
SettoreMetalmeccanica
Prodottilocomotive
Locomotiva SLM del 1886 delle ferrovie della Finlandia
Locomotiva Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik nº 7 della ferrovia Vitznau-Rigi a caldaia verticale, perfettamente restaurata e funzionante, usata per treni storici ed amatoriali
Una locomotiva SLM in India

La Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik, meglio conosciuta come SLM di Winterthur è stata un'importante fabbrica di locomotive della Svizzera con sede a Winterthur che ha prodotto molte delle locomotive delle ferrovie di montagna di ogni parte del mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La SLM venne fondata nel 1871 a Winterthur da Charles Brown con lo scopo di realizzare locomotive e rotabili ferroviari e tranviari; le locomotive a vapore a cremagliera prodotte si affermarono presto sul mercato. Qualche decennio dopo la SLM era divenuta la più grande fabbrica di locomotive della Svizzera. Spesso le sue produzioni videro la collaborazione degli altri costruttori svizzeri come Brown-Boveri & Cie., Maschinenfabrik Oerlikon e Société Anonyme des Ateliers Sécheron specialmente nella costruzione delle prime locomotive elettriche della Svizzera. La sua produzione si affermò anche nel resto d'Europa e nel mondo estendesi a settori come la produzione di motori termici, trattori e pompe. Nel 1961 avvenne la fusione con la Sulzer.

Dal 1992 la SLM è ritornata alla costruzione di locomotive a vapore con tecnologie avanzate. Il settore è stato acquisito dal 2000 dalla DLM AG.[1] A partire dal 7 settembre del 2005 la SLM è stata acquisita dalla Stadler Rail.

Alcune tra le numerose produzioni della SLM[modifica | modifica wikitesto]

La prima locomotiva fu costruita nel 1873 per la Vitznau-Rigi-Bahn. Una sua particolarità era la caldaia verticale. In seguito la SLM si affermò come produttrice di locomotive fornite a società pubbliche e private dei vari stati europei e di altri paesi del mondo. Una delle produzioni più caratteristiche è la locomotiva elettrica Ce 6/8 delle Ferrovie Federali Svizzere soprannominata Coccodrillo.

Un coccodrillo della SLM

Sempre per le FFS vennero prodotte anche le due singolari locomotive ibride FFS E 3/3.

Varie ferrovie italiane hanno nel tempo impiegato locomotive costruite dalla SLM tra le quali:

Alcune locomotive preservate della SLM[modifica | modifica wikitesto]

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

foto gruppo anno costruzione numero tipo numero di fabbrica rodiggio località Note
G1 1885 124 Locomotiva per servizio misto 405 1-3-0 Museo ferroviario della Finlandia
F1 1886 132 Locomotiva passeggeri 434 0-2-2T Museo ferroviario della Finlandia “Felix”

Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

foto gruppo anno costruzione numero tipo numero di fabbrica rodiggio località Note
1895 1 923 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “L.A.D.A.S”
1895 2 924 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Enid”
1895 3 925 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Wyddfa”
1896 4 988 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Snowdon”
1896 5 989 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Moel Siabod”
1922 6 2838 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Padarn”
1923 7 e 2869 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Ralph”
1923 8 2870 0-2-1T Snowdon Mountain Railway “Eryri”

Italia[modifica | modifica wikitesto]

foto gruppo anno costruzione numero/nome tipo numero di fabbrica rodiggio località Note
980 1898 002 Locomotiva a cremagliera 0-3-0 Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa
981 001 Locomotiva a cremagliera 0-3-0 Costruita dalla Breda su licenza SLM
43 1894 "Goito" 1-3-0T atta al servizio

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Betti Carboncini, La ferrovia di Volterra, in Itreni 30/1983, p. 19, Editrice ETR, Salò.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN144843275 · ISNI (EN0000 0001 2176 2600 · GND (DE111720-8 · J9U (ENHE987007267844705171 · WorldCat Identities (ENviaf-383145857888123020770