Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)

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Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)
ArtistaElio e le Storie Tese
Tipo albumStudio
Pubblicazioneottobre 1993
Durata70:55
Dischi1
Tracce18
GenereRock demenziale
Rock alternativo
Pop rock
Hard rock
Rock progressivo
Swing
Rhythm and blues
Rock and roll
Twist
EtichettaHukapan/Sony Music
ProduttoreRoberto Monguzzi/Imagic
RegistrazioneStudio Regson di Milano dal 3 al 9 ottobre 1993
Noteil disco è stato ristampato in confezione digipack nel 2000, con l'aggiunta di una traccia video di Noi siamo i giovani (con i blue jeans) (etichetta Aspirine/Bmg)
Elio e le Storie Tese - cronologia
Album successivo
(1996)
Singoli

Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986) è un album del 1993 di Elio e le Storie Tese.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Esco dal mio corpo e ho molta paura nasce dalla richiesta dei fan di risentire le canzoni suonate dalla band nei celebri live (come quello al Magia, locale milanese) durante tutti gli anni 80. Alcune di quelle canzoni vennero incise, riarrangiate e pubblicate all'interno dei primi due dischi degli Elii (senza contare The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese, il disco pacco di natale), molte altre si possono trovare in questo disco.

Il nome del disco deriva dal titolo di un articolo di giornale sui sogni, gli stessi Elio e le Storie Tese usarono questo titolo per uno dei loro "Tour".

La Band decise di registrare il disco come live per dare un'impronta più "artigianale", anche se vennero aggiunte in studio alcune parti, scelta discussa da molti fan. Lo stesso Elio ritiene migliore la prima versione di Esco dal mio corpo e ho molta paura. Parte del concerto (audio e video originale) è reperibile all'interno del cofanetto Dei megli dei nostri megli, oppure nel DVD contenuto nella ristampa del disco: Entro nel tuo corpo e ho poca paura.

Esco dal mio corpo e ho molta paura è anche il primo disco che vede la partecipazione in tutti i brani di Christian Meyer, batterista fidato degli Elio e le Storie Tese.

Descrizione tracce[modifica | modifica wikitesto]

  • Ho molta paura: è un medley di vecchi nastri e vari brani (tra cui l'inizio di Elio, la prima canzone scritta dal gruppo), che chiude con alcuni messaggi dalla segreteria telefonica pieni di insulti e minacce[2], si tratta della fantomatica "Nasty Sciura", ovvero una signora che ha perseguitato Rocco Tanica lasciandogli dei messaggi minatori in segreteria telefonica, sarà presente anche in L'eterna lotta tra il bene e il male. Ad un certo punto si sente una strofa che recita Le mosche si fermano sul collo, che sembra appartenere ad un brano intitolato Mosche che viene citato anche nel disco: tuttavia questa canzone non è mai esistita, ma è una "finta rarità" a cui il gruppo ha fatto spesso riferimento[3].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  • Tracce presenti dalla prima uscita del disco
    1. Ùnanimi - 1:21
    2. Noi siamo i giovani (Con i blue jeans) - 3:00
    3. Catalogna - 3:06
    4. Abbecedario - 3:22
    5. Cadavere spaziale - 4:13
    6. Zelig - La Cunesiùn Del Pulpacc - 3:35
    7. La saga di Addolorato - 9:56
    8. Cavo - 3:57
    9. La ditta - 2:08
    10. Ocio ocio - 4:21
    11. You - 2:41
    12. - 1:06
    13. Faro - 3:48
    14. (Gomito a gomito con l') Aborto - 3:58
    15. Né carne né pesce - 7:44
    16. Sono Felice - 4:41
    17. Amico Uligano - 4:14
    18. Ho molta paura - 3:34

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marok.org: Esco dal mio corpo e ho molta paura - Faro, su marok.org. URL consultato il 20 novembre 2009.
  2. ^ Sono due messaggi sfasati, uno derivante dal canale sinistro, e un altro dal canale destro. Canale sinistro: «Hai una voce di merda come quella che canti, come sei un uomo di merda, come sei un vigliacco, come sei un pornografico, come sei un depravato, come sei tutto, sei un uomo di merda. Il Signore non ti deve mai lasciare in pace, ti deve dare tante di quelle mortificazioni, tanti di quei grattacapi che solo il Padre Eterno te li può dare, te lo auguro di tutto cuore perché vi sto perseguitando tramite 'na fattucchiera.» Canale destro «Brutto stronzo, m'hai rovinato un figlio con le tue sporche luride canzoni, ma non devi avere pace finché vivi, ti perseguiterò sia mentalmente che fisicamente che pissicologicamente come hai fatto con mio figlio. Stronzo tu e tutto il tuo complesso, e fìrmati con il tuo nome, perché? Hai paura di essere scoperto? T'ho scoperto lo stesso, stronzo.»
  3. ^ Informazioni riguardo alla "falsa rarità" di Mosche

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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