Oratorium

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« È una canzone che sa di stringhe di liquirizia, di stringhe di amicizia, di castagnate, di voglia di stare insieme, di odore tiepidino di spogliatoio, di schiocchi improvvisi di calcetto, di incontro di catechesi un giovedì pomeriggio a primavera inoltrata, di don simpatici e suor giselle centravanti, di partite indimenticabili, […] di domenica mattina, di anni splendidi, di sala giochi, di cammino di formazione, di stupidéra. »

(Elio e le Storie Tese[1])
Oratorium
ArtistaElio e le Storie Tese
Tipo albumSingolo
Pubblicazione2004
Durata5:17
GenereFolk
EtichettaHukapan
FormatiCD[2]
Elio e le Storie Tese - cronologia
Singolo precedente
(2003)
Singolo successivo
(2006)

Oratorium è un singolo di Elio e le Storie Tese, pubblicato nel 2004 e distribuito dagli oratori[2]. Il brano tratta, principalmente, il tema dei giochi, dell'amicizia[1] e delle attività svolte negli oratori. Secondo un'intervista ad Elio la canzone è stata scritta perché «glielo ha chiesto don Massimiliano»[1]. Don Massimiliano Sabbadini era a quel tempo il responsabile diocesano della FOM Fondazione Oratori Milanesi.

Il CD contiene quattro tracce: la prima contiene la versione originale del brano; la seconda traccia è la versione strumentale della canzone, mentre le tracce 3 e 4 presentano un arrangiamento leggermente diverso dall'originale.

Inoltre, nel pezzo vengono citati Island in the Sun dei Weezer, Jesus, Bleibet Meine Freude, una composizione di Johann Schop scritta nel 1642 e riarrangiata da Johann Sebastian Bach nel 1723[2]. È presente inoltre un campionamento del film ...altrimenti ci arrabbiamo! di Bud Spencer e Terence Hill[2].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Oratorium – 5:17
  2. Oratorium (versione karaoke) – 4:51
  3. Oratorium (versione praticamente solo voce, chitarre e percussioni) – 4:41
  4. Oratorium (versione sumotoy) – 4:51

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Oratori.org: Oratorium, su oratori.org. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2009).
  2. ^ a b c d Marok.org: Oratorium, su marok.org. URL consultato l'11 dicembre 2009.
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