Ebrei del Papa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ebrei del papa)
Prima cartina del Contado Venassino di Stefano Ghebellino (verso il 1580)

Gli ebrei contadini (o meglio ebrei del Contado)[1] o altrimenti detti ebrei del Papa (in francese rispettivamente Juifs comtadins e Juifs du Pape), erano gli ebrei che abitavano il Contado Venassino. Nel medioevo, allorché gli ebrei venivano perseguitati o espulsi dalla Francia, in particolare sotto il regno di Filippo il Bello, lo stato pontificio si mostrava più tollerante nei loro riguardi. Il Contado Venassino, corrispondente pressappoco alla parte occidentale della Vaucluse, era un possedimento papale dal 1274. Così nelle città locali (Avignone, Orange, Carpentras, Valréas, ecc.) si è potuta sviluppare una comunità ebraica notevole che sarà la più antica di Francia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la storia antica, la presenza ebraica è attestata a Marsiglia e nella Valle del Rodano. In epoca romana già esistevano delle comunità attive, ma è probabile che queste non erano esclusivamente composte da ebrei esisiliati ma anche da gallo-romani convertiti.

Il 27 marzo del 1247, mercoledì della settimana santa, una fanciulla cristiana venne trovata morta a Valréas. Questo evento darà luogo a una delle prime accuse del sangue contro gli ebrei[2]. Gli ebrei di Valréas vengono immediatamente arrestati, torturati e bruciati sul rogo. Successivamente, anche altri ebrei della regione finirono per essere perseguitati tanto da richiedere l'intervento di papa Innocenzo IV onde poter fermare questa fiammata di antisemitismo[3].

Il Contado Venassino venne ceduto al papa dal re di Francia Filippo l'Ardito, il 27 gennaio 1274. Nonostante due espulsioni temporanee di ebrei, nel 1302 e nel 1322, il Contado costituirà d'ora in poi un rifugio per gli ebrei scacciati dal regno di Francia.

I papi e gli Ebrei del Contado[modifica | modifica wikitesto]

La presenza ebraica è attestata a Carpentras[4] almeno dal 28 febbraio del 1276, secondo i "ruoli d'imposta" (rôles d'impôts) di questo periodo[5].

La tolleranza dei papi permette agli ebrei del Contado di risiedervi senza essere infastiditi, e a molti ebrei di Francia di sfuggire alle persecuzioni di cui erano vittime. Tuttavia, a partire dalla fine del XVI secolo, sono obbligati a sistemarsi all'interno di una delle quattro carrières[6](ghetti) del contado. Queste sono le Arba Kehilot, le quattro comunità sante d'Avignone, di Carpentras, di Cavaillon e dell'Isle-sur-la-Sorgue[7].

Nel 1322, Giovanni XXII fece espellere gli ebrei di Avignone e del Contado, i quali si rifugeranno nel Delfinato e nella Savoia. Per agevolare l'espulsione, il papa giudicò utile e necessario abbattere le sinagoghe di Bédarrides, Bollène, Carpentras, Le Thor, Malaucène, Monteux e Pernes[8]. Questa espulsione fu di breve durata poiché lo stesso papa, nel 1326, all'epoca del concilio d'Avignone, richiese che i ragazzi ebrei a partire dall'età di quattordici anni di portare un distintivo giallo (rouelle) [9], mentre le ragazze da dodici anni in poi erano obbligate a indossare un velo distintivo (la cornalia o cornu).

Le carrières[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1394, gli ebrei sono definitivamente espulsi dal regno di Francia. Nel Contado Venassino gli ebrei potevano continuare a risiedere ma solo mediante una serie di condizioni :

- indossare un cappello di colore giallo,
- risiedere obbligatoriamente in una carrière ("carriero" in provenzale), vale a dire un quartiere delimitato da strade, chiuso ogni sera,
- pagare tasse supplementari,
- obbligo di assistere periodicamente a prediche che avevano lo scopo di richiamare alla conversione, ecc.

All'inizio del XVI secolo, gli ebrei vengono espulsi dalla Provenza e molti si rifugeranno nel Contado[10].

Gli ebrei del papa non erano molto numerosi : 500 tra Avignone e Carpentras intorno all'anno 1600[11]. Per quanto riguarda la carrière dell'Isle-sur-la-Sorgue, essa era istituita in un vicolo cieco di 2500 m2. In queste carrières, le case arrivavano ad essere di 4-5 piani onde poter guadagnare più spazio, a scapito della solidità : ad Avignone, nel 1314, una casa in cui si stava festeggiando un matrimonio crolla causando la morte di 23 persone[10].

Thomas Platter ci descrive la carrière di Avignone nel 1595 come una strada chiusa ai due lati[12]. Egli segnala che la maggior parte degli ebrei erano sarti, mentre nel medioevo le loro professioni non si distinguevano da quelle degli altri avignonesi. Alcuni erano medici o anche agricoltori[10]. La sinagoga era una specie di cantina. Gli ebrei non potevano uscire dalla carrière se non di giorno, vestiti con abiti particolari e indossando un cappello giallo.

La ripetizione nel corso dei secoli di misure restrittive sembra indicare che esse fossero in realtà poco applicate. Gli ebrei del papa, come erano chiamati, sembravano avere di fatto buone relazioni con i loro concittadini cristiani.

Si sviluppa così un ebraismo contadino [1] originale, non appartenente né alla corrente sefardita (di origine spagnola, riscontrabile nelle regioni del bacino del mediterraneo e nel sud-ovest della Francia), né a quella aschenazita (dell'Alsazia-Lorena e dell'Europa centrale e orientale). Esso era caratterizzato da un'organizzazione di comunità molto strutturate, da una totale endogamia e da un rituale proprio. Questi ebrei parlavano lo shuadit, un dialetto ebraico provenzale.

Lo sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del XVIII secolo, la situazione economica degli ebrei va migliorando. I "contadini" (comtadins) [1] viaggiavano in tutto il Mezzogiorno della Francia, alcuni dei quali si stabilirono in modo semi-permanente a Nîmes, Montpellier, ecc. L'uso del francese si allarga. Nel 1741 viene costruita la sinagoga di Carpentras, attualmente la più antica della Francia. Testimone di questa nuova prosperità è la sala di preghiera[13], capolavoro di fabbricazione e decorazione all'italiana. Al contrario, la vita quotidiana difficilmente riflette l'arricchimento degli ebrei del papa, i quali non sono autorizzati a stabilirsi fuori dalle "carrières" super-affollate con case di sei o sette piani che apparivano agli occhi dei visitatori arrivati a Carpentras come dei veri grattacieli. Fu solo nel 1784 che una caffetteria di Carpentras venne autorizzata a ricevere gli ebrei[11].

Dalla rivoluzione ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

La rivoluzione francese, con l'annessione alla Francia di Avignone e del Contado Venassino, segna per gli ebrei una vera liberazione. Nonostante un'opposizione (poco virulenta, del resto) di alcuni, gli ebrei del papa diventano cittadini francesi. In pochi anni le carrières si svuotano. Gli ebrei prendono parte attiva negli avvenimenti rivoluzionari, in modo particolare a Nîmes, disperdendosi in tutte le grandi città del Mezzogiorno, fino a Parigi.

Dopo circa un secolo e mezzo, le comunità di Avignone e di Carpentras ritrovano muovo vigore a cominciare dal 1962, con l'arrivo degli ebrei rimpatriati dall'Algeria. La sinagoga di Carpentras ricostruita nel XVIII secolo su fondazioni del XIV secolo è la più antica della Francia attualmente in servizio.

Ebrei contadini celebri[modifica | modifica wikitesto]

Mentre gli ebrei contadini (comtadins)[1] non hanno svolto un grande ruolo nella storia dell'ebraismo, i loro discendenti daranno alla Francia, tra gli altri, Alfred Naquet (membro del governo della rivoluzione del 1848), Adolphe Crémieux (uomo politico, a cui dobbiamo il decreto Crémieux che concederà la nazionalità francese agli ebrei di Algeria), lo scrittore Armand Lunel e il suo amico il compositore Darius Milhaud, il direttore d'orchestra Pierre Monteux o lo storico Pierre Vidal-Naquet.

Lo scrittore Bernard Lazare, il quale fu il primo a impegnarsi nella difesa del capitano Dreyfus, ben prima di Zola, era nato a Nîmes e discendeva, secondo la tradizione familiare, per parte di madre, da un "tesoriere del papa" di Avignone (secondo la biografia scritta da Jean-denis Bredin).

Altro[modifica | modifica wikitesto]

I lavori del professore René Moulinas hanno contribuito fortemente a far conoscere la presenza ebraica nelle terre cisalpine del Papa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La definizione di ebrei "contadini" (comtadins) in senso etimologico sta ad indicare più propriamente gli ebrei "abitanti nel Contado", non il mestiere
  2. ^ (FR) JE, Blooad accusation, jewishencyclopedia.com.
  3. ^ (FR) Frédéric Chartrain, La présence juive en Dauphiné au Moyen-Âge (Centre pour la Communication Scientifique Directe) (PDF), su Centre pour la Communication Scientifique Directe. URL consultato l'08-10-2009.
  4. ^ A Carpentras è situata tuttora la più antica sinagoga di Francia
  5. ^ (FR) Michel Mayer-Crémieux, Recherches historiques et généalogiques chez les juifs du Comtat, 74.52.200.226. URL consultato l'08-10-2009.
  6. ^ Il termine francese carrière (dall'occitano "carriera" che significa "strada") indica la strada o il quartiere ebraico dove risiedeva tutta popolazione ebraica in alcune città del Contado Venassino.
  7. ^ (FR) Sotto la direzione di Bernhard Blumenkranz, Histoire des Juifs en France, pagina 194
  8. ^ Fu la seconda espulsione degli ebrei dal Contado. La prima era stata decisa il 13 marzo del 1302, da Mathias de Chiéti – detto Matthieu de Chéate – rettore del Contado Venassino, che li accusava di praticare l'usura.[senza fonte]
  9. ^ Il termine francese rouelle (traducibile in italiano con insegna, segno o simbolo distintivo) indica una stoffa di colore giallo o rosso, imposta agli ebrei come segno distintivo dalle autorità civili in seguito al concilio di Latran nel 1215, ritagliata a forma di disco, simbolizzante i 30 denari di Giuda secondo l'interpretazione tradizionale.
  10. ^ a b c (FR) En Comtat venaissin et en Avignon : Sous la protection des papes, su Historia. URL consultato il 28-03-2010.
  11. ^ a b Sotto la direzione di Bernhard Blumenkranz, « Histoire des Juifs en France », Privat editore, 1972, seconda parte, terza sezione, primo capitolo
  12. ^ (FR) Thomas Platter, Notes de voyage de deux étudiants bâlois, C. Coulet, 1882, p. 251.
  13. ^ (FR) La salle de prière de la synagogue de Carpentras, Ministère de la Culture. URL consultato il 29-07-2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) E. Bardinet, De la condition civile des Juifs du Comtat Venaissin pendant le séjour des papes d'Avignon (1309 – 1376), Revue Historique, 12, 1880.
  • (FR) E. Bardinet, Les Juifs du Comtat Venaissin au Moyen-Âge. Leur rôle économique et intellectuel, Revue Historique, 14, 1880.
  • (FR) C. Faure, Études sur l'administration et l'histoire du Comtat Venaissin du XIII au XIV siècle (1229 – 1417), Paris-Avignon, 1909.
  • (FR) A. Mossé, Histoire des juifs d'Avignon et du Comtat Venaissin, Paris, 1934.
  • (FR) Philippe Prévot, Histoire du ghetto d'Avignon, Éd. Aubanel, Avignon, 1975, ISBN 978-2-7006-0056-8
  • (FR) David Feuerwerker, L'Emancipation des Juifs en France. De l'Ancien Régime à la fin du Second Empire. Albin Michel: Paris, 1976 ISBN 2-226-00316-9
  • (FR) René Moulinas, Les Juifs du Pape en France, Paris, 1981.
  • (FR) René Moulinas, Les Juifs du Pape, Éd. Albin Michel, Coll. Présence du Judaïsme, Paris, 1992.
  • (FR) D. et C. Iancu, Les Juifs du Midi. Une histoire millénaire, Avignon, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]