Don't Look Back in Anger

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« Don't Look Back in Anger la componemmo davvero in un gran periodo, ricordo che quando entrai in studio di registrazione pensai "sarà un successone". »
(Noel Gallagher[1])
Don't Look Back in Anger
Oasis - Don't Look Back in Anger.JPG
Screenshot del videoclip del brano
Artista Oasis
Tipo album Singolo
Pubblicazione 19 febbraio 1996
Durata 4 min : 47 s
Album di provenienza (What's the Story) Morning Glory?
Dischi 1
Genere Britpop
Etichetta Creation Records
Produttore Owen Morris
Formati CD, 7", 12", cassetta
Certificazioni
Dischi di platino 1
Oasis - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
(1996)

Don't Look Back in Anger è una canzone della band inglese Oasis, pubblicata come quarto singolo nel 1996 dall'album di maggior successo del gruppo, (What's the Story) Morning Glory? (1995). Diventò il secondo singolo del gruppo a raggiungere la vetta delle classifiche musicali del Regno Unito, dove fu anche disco di platino[2].

Come la maggior parte dei brani del gruppo, fu scritta da Noel Gallagher, che ne è anche il cantante. Si tratta di una novità: è il primo singolo del gruppo nel quale Noel sostituisce il fratello Liam come voce principale.

Nell'ottobre 2006, in un sondaggio tra i lettori di Q Magazine, è stata votata "20esima canzone più bella di tutti i tempi"[3].

Genesi della canzone[modifica | modifica sorgente]

Noel Gallagher, parlando della canzone, ha affermato:

« Mi ricorda un incrocio tra All the Young Dudes e il riassunto di qualcosa che potrebbero aver scritto i Beatles»

Sul personaggio di Sally, cui fa riferimento nel ritornello della canzone, ha commentato:

« Al momento non conosco nessuna Sally, sai era solo una parola che ci stava bene, avrei potuto metterci un qualsiasi nome di ragazza. »

Noel ha poi dichiarato che il personaggio di Lyla, singolo del 2005, è la sorella di Sally. Nell'intervista visionabile sul DVD della special edition della raccolta Stop the Clocks, lo stesso Gallagher ha rivelato che una ragazza un giorno gli si è avvicinata e gli ha domandato se per caso Sally non fosse la stessa ragazza della canzone Sally Cinnamon degli Stone Roses. Noel ha replicato che non ci aveva mai pensato, ma che poteva essere una buona idea.

Noel ha anche ammesso che alcuni versi del brano sono chiari riferimenti al celebre frontman dei Beatles, John Lennon:

« Ebbi questa cassetta negli Stati Uniti. Probabilmente era stata rubata dal Dakota Hotel e trovata da qualcuno. Lennon stava cominciando a registrare le sue memorie su cassetta e diceva "Start a revolution from my bed, because they said the brains I had went to my head". Io pensai: "Grazie! Le userò!". »

Il verso "revolution from my bed" fa probabilmente riferimento ai leggendari bed-ins pacifisti di Lennon del 1969. Inoltre la parte di piano nell'intro della canzone ricorda fortemente la canzone Imagine dello stesso Lennon[4][5]. Il titolo del brano, invece, è forse ispirato alla canzone Look Back in Anger di David Bowie, dell'album Lodger, o all'omonima opera teatrale di John Osborne, dalla quale Bowie prese, a sua volta, ispirazione per il suo pezzo. La strofa "stand up beside the fireplace and take that look from off your face (stai in piedi davanti al camino e non fare quella brutta faccia)", si riferisce a un episodio dell'infanzia dei fratelli Gallagher: con questa frase vennero infatti rimproverati una volta dalla madre mentre stavano cercando di fare una foto di famiglia. Noel ha anche ammesso di aver assunto stupefacenti prima della stesura del pezzo e, quindi, a tutt'oggi di non sapere il significato della canzone[6].

Nel 2006, durante un'intervista radiofonica, Liam Gallagher ha dichiarato che fu lui a inventare la parte di testo "So Sally can wait", dato che il fratello maggiore aveva dei problemi con quel verso all'epoca. Noel ha confermato questa dichiarazione in un'intervista al NME, ammettendo:

« Durante un soundcheck stavo provando quella parte senza cantare e Liam disse: "Stavi cantando so Sally can wait?". Io dissi "no" e lui rispose: "Beh, dovresti...". »

Paul McCartney su Don't Look Back in Anger:"Ci troviamo davanti ad una delle melodie più belle di tutti i tempi."

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica sorgente]

La canzone è una presenza fissa nelle scalette dei concerti della band e incontra una particolare partecipazione emotiva dei fan, tra i quali è una delle preferite. Durante i concerti Noel è solito rimanere in silenzio durante il ritornello, lasciando che siano i fan a cantarlo.

La canzone venne suonata per la prima volta in un concerto a Sheffield, il 22 aprile 1995. Noel era talmente eccitato dal potenziale del brano che in quell'occasione decise di usare un set acustico per presentarlo, seppure in una fase embrionale, senza la seconda strofa e con alcune trascurabili differenze nel testo. Disse di averlo scritta soltanto quattro giorni prima (18 aprile) e di non avergli ancora dato nemmeno un titolo[7].

Una delle esibizioni dal vivo più celebri della canzone è sicuramente quella eseguita il 21 luglio 2000 al Wembley Stadium, contenuta nell'album live Familiar to Millions.

Nel 2008, durante il tour di Dig Out Your Soul, la canzone è stata suonata in versione acustica e con accordi modificati rispetto all'originale (capotasto sul quarto tasto).

Video[modifica | modifica sorgente]

Il videoclip dalla canzone, diretto da Nigel Dick, vede la partecipazione dell'attore Patrick Macnee, il protagonista della nota serie televisiva The Avengers degli anni sessanta. Il video inizia con Macnee che, a bordo di un taxi londinese Austin, accompagna gli Oasis in una enorme villa in mezzo al verde. Il protagonista assoluto è Noel Gallagher, che indossa tipici occhiali beatlesiani e che viene inquadrato con insistenza, pur non eclissando gli altri membri della band. Una volta giunti, al gruppo, che esegue la canzone, fanno da contorno alcune giovani cameriere della villa. Nel corso del clip si vede Noel suonare in giardino e sulla soglia di una porta che dà su una piscina, al cui centro è sospeso su una piattaforma il batterista Alan White, che proprio sul set del video conobbe Liz Atkins, futura moglie. Nella scena finale Noel, mentre è sulla via del ritorno a bordo dell'auto, saluta una delle cameriere intonando le ultime strofe della canzone: "but don't look back in anger, don't look back in anger... I heard you say" ("ma non guardare indietro con rabbia, non guardare indietro con rabbia ...Ti ho sentito dire").

Tracce[modifica | modifica sorgente]

CD

CRESCD 221

  1. Don't Look Back in Anger - 4:48
  2. Step Out - 3:40
  3. Underneath The Sky - 3:20
  4. Cum On Feel the Noize - 5:09
7"

CRE 221

  1. Don't Look Back in Anger - 4:48
  2. Step Out - 3:40
12"

CRE 221T

  1. Don't Look Back in Anger - 4:48
  2. Step Out - 3:40
  3. Underneath The Sky - 3:20
Cassetta

CRECS 221

  1. Don't Look Back in Anger - 4:48
  2. Step Out - 3:40

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1995/1996) Posizioni
Italia 2
Australia 19
Irlanda 1
UK Singles Chart 1
USA Billboard Hot 100 55
USA Billboard Modern Rock Tracks 10

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come ha affermato nel DVD dell'edizione speciale del greatest hits Stop the Clocks
  2. ^ [www.bpi.co.uk/platinum/platinumright.asp?rq=search_plat&r_id=21174 Certificazione del disco di platino], BPI.co.uk
  3. ^ 100 Greatest Songs Ever, Q, ottobre 2006.
  4. ^ Paul Simpson, The Rough Guide to Cult Pop: The Songs, the Artists, the Genres, the Dubious Fashions, Rough Guides, 2003, p. 107. ISBN 1843532298.
  5. ^ Pam Hurry, Heinemann Advanced Music, Heinemann, 2001, p. 170. ISBN 0435812580.
  6. ^ Davina Earl, Noel Gallagher's Plea For Help, Gigwise, 13 agosto 2005.
  7. ^ Oasis return to scene of 'Don't Look Back In Anger' debut, NME, 13 ottobre 2008. URL consultato il 15 luglio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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