Lunar Orbital Platform-Gateway

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Lunar Orbital Platform-Gateway
Rendering del veicolo Orion in prossimità della Deep Space Gateway

Il Lunar Orbital Platform-Gateway (Piattaforma orbitale lunare), ex Deep Space Gateway (DSG, traducibile in italiano come: Passaggio per lo Spazio Profondo) è una stazione spaziale cislunare pianificata dalla NASA e da Roscosmos per essere costruita a partire dal 2020 e con il primo lancio nel 2022 e l'ultimo nel 2033. La stazione sarebbe usata come punto d'appoggio per la nave spaziale Deep Space Transport, anch'essa pianificata, per missioni verso la Luna e Marte[1][2] Viene anche ipotizzato, da diversi partner internazionali, un suo utilizzo come base per le missioni di superficie lunare robotizzate e con equipaggio.

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione spaziale Gateway sarà costituita da 7 moduli, più un braccio robotico fornito dal Canada, arrivando a 125 m³ di spazio abitabile.[3]

  • Power and Propulsion Element (PPE) è un modulo progettato per produrre energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici e fornire propulsione ionica.
  • European System Providing Refuelling, Infrastructure and Telecommunications (ESPRIT) contribuirà all'immagazzinamento di xenon e idrazina, oltre a costituire un punto di attracco per eventuali carichi. Sarà progettato in parallelo da Airbus e Thales Alenia Space.[4]
  • Utilization Module, di produzione statunitense, fornirà spazio aggiuntivo e costituirà l'iniziale modulo abitativo, portando a 55 m³ di spazio abitabile.
  • International Habitation Module (I-HAB) fa parte del modulo abitativo durante le missioni con equipaggio e costituisce un punto di attracco per altri moduli. Presenta una forma cilindrica con l'aggiunta di quattro portelli, due in asse e due radiali, e per l'assenza di rifiuti spaziali in area cis-lunare sono sufficienti delle pareti meno spesse. All'interno ci saranno spazi notte, di cucina e di esercizio fisico. Sarà progettato in parallelo da Airbus e Thales Alenia Space.[5][6]
  • U.S. Habitation Module (U.S.HAB) costituisce la parte statunitense del modulo abitativo della stazione, arrivando a 125  di spazio abitabile.[7]
  • I Gateway Logistics Modules saranno usati come moduli di rifornimento. Il progetto prevede una capacità di carico pressurizzato di 5 t e 2,6 t di non-pressurizzato, per un totale di 7,6 t (a confronto il Cygnus e l'ATV arrivano a 3,5 t e 9 t).[8]
  • Gateway Airlock Module fungerà da airlock per eventuali passeggiate spaziali e sarà fornito dalla Russia.[9]

Cronoprogramma[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kathryn Hambleton, Deep Space Gateway to Open Opportunities for Distant Destinations, su www.nasa.gov, NASA. URL consultato il April 5, 2017.
  2. ^ Robyn Gatens e Jason Crusan, Cislunar Habitation & Environmental Control & Life Support System (PDF), su www.nasa.gov, NASA. URL consultato il March 31, 2017.
  3. ^ (EN) NASA updates Lunar Gateway plans, su nasaspaceflight.com, 11 settembre 2018.
  4. ^ (EN) ESA develops logistics vehicle for cis-lunar outpost, su russianspaceweb.com.
  5. ^ (EN) Our first cis-lunar habitat, su russianspaceweb.com.
  6. ^ Nuova stazione tra Luna e Terra: accordo fra Esa e Thales Alenia Space per i primi moduli, su ilmessaggero.it, 4 settembre 2018.
  7. ^ (EN) LOP-G meets ISECG, su thespacereview.com, 9 luglio 2018.
  8. ^ (EN) Gateway Logistics Services, su mainenginecutoff.com, 24 ottobre 2018.
  9. ^ (EN) Russian airlock for the cis-lunar base, su russianspaceweb.com, 3 maggio 2018.

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