Chiesa di San Giovanni Battista (Chiavari)

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Chiesa di San Giovanni Battista
Chiavari-chiesa san giovanni battista-facciata2.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàChiavari
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Chiavari
Inizio costruzione1624
Completamento1631
Sito webSito

Coordinate: 44°19′04.03″N 9°19′30.33″E / 44.317786°N 9.325092°E44.317786; 9.325092

La chiesa di San Giovanni Battista è un luogo di culto cattolico di Chiavari, situato in piazza San Giovanni Battista. La chiesa, Santuario del Cristo Nero, è sede della parrocchia omonima del vicariato di Chiavari-Lavagna della diocesi di Chiavari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prospiciente l'omonima piazza, nel cuore del centro storico, fu fondata nel 1181 per volere di Bardo Fieschi arciprete di Lavagna. Fu restaurata nel 1462, all'epoca ancora sede delle funzioni civili, e completamente ricostruita tra il 1624 e il 1631 su disegno di Andrea Vannone e Bartolomeo Rossi.

La facciata in marmo si presenta in stile moderno, rifatta nel 1935, mentre l'attiguo campanile fu ridotto dalle sue forme originali nel 1557. Nella lunetta del portale, sul fianco destro, è raffigurato un affresco del XVI secolo della Madonna con i santi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, edificato a tre navate con cupola affrescata nel 1850, sono presenti diverse opere pittoriche quali l'Assunta di Domenico Piola, la Consegna delle chiavi di Orazio De Ferrari, il Transito di san Giuseppe di Domenico Fiasella e un crocifisso nero di Francesco Maria Schiaffino di datazione sconosciuta.

Nel presbiterio sono presenti affreschi di Giovanni Battista Carlone quali Il Battista che rimprovera Erode e la Danza di Salomè; l'altare maggiore è opera dello scultore Bartolomeo Bianco, mentre il crocifisso è di Anton Maria Maragliano.

Il campanile ospita un concerto di otto campane.

Feste e devozione[modifica | modifica wikitesto]

Le feste principali sono quelle di san Giovanni Battista il 24 giugno e del Cristo Nero il 25 agosto, in riferimento al 25 agosto del 1835 quando il crocifisso ligneo medievale fu portato ad una processione penitenziale che, con più di 7.000 fedeli guidati dall'allora arciprete Antonio Maria Gianelli, divenuto poi Santo, ottenne la grazia dalla Madonna dell'Orto per la cessazione del colera. La processione con il Crocifisso avviene ogni 25 anni (1985-2010-2035, etc...). Anticamente si celebrava anche una solenne festa nel giorno dell'ottava del Corpus Domini.

Il Cristo Nero[modifica | modifica wikitesto]

Il Cristo Nero è un crocifisso ligneo custodito nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Esso viene ritenuto miracoloso.

Proviene dalla chiesa dei Disciplinanti, distrutta dal fuoco nel 1600, dall'incendio si salvò solo il crocifisso che, secondo la pia tradizione rimase di colore nero dato che fu impossibile ripulirlo. Venne trasferito nella chiesa di San Giovanni, allora officiata dai Francescani.

Il crocifisso fu portato in processione nel 1835 da Antonio Maria Gianelli e a tal gesto fu dalla tradizione popolare collegata la fine della epidemia di colera. Papa Giovanni Paolo II ricordò tale miracolo in occasione della sua visita a Chiavari del 18 settembre 1998.[1]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Paolo II, incontro del santo padre con la cittadinanza, Chiavari, su vatican.va, Libreria Editrice Vaticana, 18 settembre 1998. URL consultato l'11 gennaio 2016.

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