Chiesa del Carmine (Carrara)

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Chiesa del Carmine
Carrara-chiesa del carmine.jpg
La chiesa del Carmine a Carrara
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàCarrara
Religionecattolica
TitolareBeata Vergine Maria del Monte Carmelo
OrdineMissionari oblati di Maria Immacolata
Diocesi Massa Carrara-Pontremoli
Consacrazione1605
Stile architettonicobarocco

Coordinate: 44°04′42.6″N 10°05′55.32″E / 44.0785°N 10.0987°E44.0785; 10.0987

La chiesa del Carmine è un edificio sacro che si trova in via Loris Giorgi (già via Alberica) a Carrara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 dicembre 1587 il marchese di Carrara Alberico I Cybo-Malaspina donava ai padri carmelitani del convento di Fivizzano un terreno nei pressi del palazzo marchionale, tra una delle porte della nuova cinta muraria, Porta a Mare e la nuova strada rettilinea che conduceva alla da poco creata piazza Alberica.

Nel 1605 la chiesa venne consacrata dal vescovo Giovanni Battista Salvago e nel 1610 fu terminato il contiguo convento. Questo, durante l'occupazione francese (1799-1814), fu trasformato prima in distretto militare e poi in laboratorio di scultura per la locale famiglia di artisti Lazzerini. La chiesa stessa divenne una sorta di galleria d'arte per i locali scultori, fino alla Restaurazione, quando fu riaperta al culto e restaurata. Nel XIX secolo il convento divenne prima caserma dei dragoni, poi ufficio postale ed infine frazionato e trasformato in abitazioni e fondi commerciali.

Nel 1946 la chiesa fu affidata al clero secolare, dal 1961 al 1999 ai Padri Gesuiti e dal novembre 1999 ai Missionari di Maria.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, che risale al XVI secolo, è una significativa testimonianza del gusto barocco, frutto di una cultura tutta orientata sui modelli dell'Italia del Nord e in particolare della Liguria. Sul portale è un rilievo con Madonna col Bambino, opera attribuita a Bartolomeo Ordoñez (1515-1520). All'interno è una pittura Madonna del Carmine del XVI secolo, attribuita a Domenico Fiasella. Di pregevole fattura l'altare dedicato a santa Maria Maddalena de' Pazzi, eretto nel 1675 a spese del conte Francesco Maria Diana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]