Boril di Bulgaria

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Boril
Seal of Boril.jpg
Zar di Bulgaria
Stemma
In carica 1207 –
1217
Impero bulgaro
Predecessore Kalojan di Bulgaria
Successore Ivan Asen II
Dinastia Asen
Padre Strêz
Madre una sorella di Ivan Asen I
Consorte Anna Cumana
una figlia illegittima di Enrico di Fiandra

Boril di Bulgaria (in lingua bulgara Борил; ... – dopo il 1217) è stato un sovrano bulgaro che fu zar di Bulgaria dal 1207 al 1217.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Boril[1] era figlio di una sorella di re Asen, Pietro e Kaloyan e d'un boiardo di nome Strêz[2].

Dopo l'assassinio di Kaloyan, l'8 ottobre 1207, da parte del capo cumano Manastras all'assedio di Salonicco, Boril, che era stato senza dubbio implicato nella cospirazione, salì al trono e sposò la moglie del suo predecessore, anch'essa cumana.

La sua autorità venne immediatamente messa in discussione. Il legittimo erede, il principe Giovanni Asen e suo fratello Alessandro attraversarono il Danubio, si rifugiarono nel principato di Galizia-Volinia e iniziarono a tramare contro di lui. Un altro nipote di Kalojan, suo cugino Alessio Slavo, a Rodopi intorno al monte Rila e un terzo parente del defunto, Dobromir Strez [3] più a ovest sulla Vardar intorno alla fortezza Prosek, proclamarono la loro indipendenza. Di questo indebolimento della monarchia ne approfittarono ungheresi e serbi che resero indipendenti dall'impero bulgaro le regioni di Belgrado, Branitchevo e Nish.

Per soddisfare i suoi boiardi e gli ausiliari cumani, Boril riprese la politica del suo predecessore contro l'Impero latino e nel maggio del 1208 invase la Tracia. L'esercito bulgaro-valacco ed i cumani vennero schiantati il 31 luglio del 1208 a Filippopoli da parte del nuovo imperatore Enrico di Fiandra. Alessio Slavo, la cui capitale era situata a Tsépéna nella valle del Rodopi su un affluente della Maritsa, si arrese all'imperatore latino a Krytzimos e lo riconobbe come suo signore. Enrico gli diede in sposa una sua figlia, probabilmente illegittima.

Boril, alle prese con i bogomili, si avvicinò al papa e, nella speranza di stabilizzare la propria situazione, riunì, l'11 febbraio del 1211, un sinodo conosciuto come il "Sinodo di Boril", ma non riuscì a distruggere la setta che sosteneva Ivan Asen II.

Durante una campagna dell'imperatore in Asia Minore, Boril cercò di invadere di nuovo il Regno di Salonicco, ma venne sconfitto nella piana di Monastir nell'estate del 1211, dal reggente Berthold Katzenelnbogen e da Eustachio, fratello di Enrico di Fiandra, alleati di Alessio Slavo. Dobromir Strez, da parte sua, si era alleato a Michele I d'Epiro e venne sconfitto dai Latini[4]. Lo zar Boril si dovette accordare con l'imperatore Enrico di Fiandra che, divenuto vedovo, sposò sua figlia[5]. Nel 1217, il pretendente Ivan Asen II ritornò in Bulgaria con l'appoggio di un'armata russa e cumana assediando la capitale. La città venne conquistata e Boril arrestato e relegato in un monastero dove morì.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ citato come Burus rois de Blakie da Roberto de Clari § CXVI
  2. ^ Georges Akropolitès
  3. ^ Alcune genealogie danno Strez come un fratello di Boril ma ciò non è specificato da fonti contemporanee
  4. ^ Morì nel 1214 durante una campagna contro i serbi dopo essere divenuto, a sua volta, alleato dell'Impero latino di Costantinopoli
  5. ^ Roberto de Clari: § CXVI à CXVIII

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dimitrina Aslanian, Histoire de la Bulgarie, de l'Antiquité à nos jours Trimontium, 2004 ISBN  2951994613 p.90-92
  • Jean Longnon, L’Empire Latin de Constantinople et la Principauté de Morée Payot Paris 1949 p.100-104,148-149,153.

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