Calendario romano generale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Calendario romano generale è il calendario liturgico ufficiale usato, nell'ambito della Chiesa latina della Chiesa cattolica, per disciplinare le ricorrenze e le celebrazioni dell'anno liturgico del rito romano ovunque tale rito sia diffuso. Si danno anche calendari particolari, basati su di esso, destinati a chiese particolari e a famiglie religiose.[1]

Siccome il rito romano è il più diffuso rito cristiano a livello planetario, ne consegue che il Calendario Romano Generale, con i suoi adattamenti nelle forma di calendari particolari, sia il Calendario liturgico cristiano più diffuso.

Come per gli altri calendari liturgici, anche il Calendario romano disciplina le due calendarizzazioni che si sovrappongono in ogni anno liturgico, ossia il Temporale ed il Santorale.

Organizzazione del Temporale e del Santorale[modifica | modifica wikitesto]

Può succedere che il Temporale e il Santorale indichino per un giorno di un determinato anno due o più celebrazioni. Mentre nulla proibisce che alla stessa data siano assegnate permanentemente distinte celebrazioni del rango di memoria facoltativa, ciò non è possibile per celebrazioni di rango superiore. Per tali celebrazioni, quella di rango inferiore secondo l'ordine di precedenza della Tabella dei giorni liturgici cede il posto all'altra e viene o omessa o trasferita ad altro giorno.[2]

Soltanto le solennità sono trasferite al prossimo giorno non elencato sotto i numeri 1–8 della Tabella. E una solennità che cadesse nella Domenica delle palme o nella I Domenica di Pasqua verrebbe omessa. La solennità dell'Annunciazione, se cade nella Settimana santa viene trasferita al lunedì successivo alla II Domenica di Pasqua.[3] Ci sono norme particolari anche per la solennità di san Giuseppe.[4]

Le domeniche del tempo ordinario e del periodo natalizio cedono solo alle solennità e alle feste del Signore, mentre quelle di Avvento, di Quaresima e di Pasqua hanno la precedenza su tutte le solennità e tutte le feste. In linea di principio è esclusa l'assegnazione di una domenica come data perpetua di un'altra celebrazione, con eccezione delle feste della Santa Famiglia e del Battesimo del Signore e delle solennità di Cristo Re e della Santissima Trinità. Inoltre, dove non sono feste di precetto, sono assegnate a delle domeniche l'Epifania, l'Ascensione di Gesù e il Corpus Domini.[5]

Non si danno conflittuali coincidenze di data fra il Temporale generale e un Temporale particolare né fra il Santorale generale e uno particolare, perché i calendari particolari sono creati in armonia con quello generale.[6]

Calendario generale e calendari particolari[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, nel calendario generale è iscritto tutto il ciclo delle celebrazioni sia relative al mistero della salvezza nel Proprio del tempo (il Temporale), sia di quei santi proposti per essere celebrati dappertutto a motivo del loro significato universale, sia di altri che dimostrano l'universalità e la continuità della santità nel popolo di Dio.[7]

Si distingue dai calendari particolari che contengono, armonizzate con quello generale, le celebrazioni proprie delle singole Chiese o famiglie religiose.[8]

Attuale Calendario Generale Romano[modifica | modifica wikitesto]

Il Calendario romano generale (riportato di seguito) si trova nelle pagine 105-116 del Missale Romanum.[9]

Dove non è indicato il rango della celebrazione, si tratta di Memorie facoltative.

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

Domenica dopo l'Epifania: Battesimo di Gesù - Festa

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

Ultima domenica del Tempo Ordinario: Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo - Solennità

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Domenica fra l'Ottava di Natale oppure, se non c'è nessuna domenica, il 30 dicembre: Santa Famiglia - Festa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 48.
  2. ^ Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 59–60.
  3. ^ Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 5 e 60
  4. ^ Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 56.
  5. ^ Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 5–7.
  6. ^ "Calendaria vero particularia celebrationes magis proprias continent congruenti ratione cum cyclo generali organice compositas" (Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 49).
  7. ^ "In calendario generali universus cyclus celebrationum inscribitur, tum mysterii salutis in Proprio de tempore, tum eorum Sanctorum qui momentum universale prae se ferunt, et ideo obligatorie ab omnibus celebrantur, tum aliorum qui universalitatem et continuitatem sanctitatis in populo Dei demonstrant" (Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 49).
  8. ^ "Calendaria vero particularia celebrationes magis proprias continent congruenti ratione cum cyclo generali organice compositas. Singulae enim Ecclesiae vel familiae religiosae Sanctos, qui ipsis sunt peculiari ratione propria, peculiari honore prosequantur oportet" (Norme Generali per l'ordinamento dell'Anno Liturgico e del Calendario, 49).
  9. ^ Missale Romanum 2002
  10. ^ a b c d e Festa in Europa ma non nel Calendario Romano Generale
  11. ^ Trasferita, se non è festa di precetto, alla domenica successiva
  12. ^ Inizialmente memoria facoltativa, la celebrazione è stata resa obbligatoria il 1º gennaio 1996 da san Giovanni Paolo II: Memoria obbligatoria della celebrazione del Cuore Immacolato della Beata Maria Vergine, su polopbe.it. URL consultato il 10.06.2016.. Negli anni in cui questa memoria coincide con un'altra memoria obbligatoria, come è accaduto nel 2014 (28 giugno, S. Ireneo) e nel 2015 (13 giugno, S. Antonio da Padova) entrambi le memorie sono considerate facoltative.
  13. ^ Inizialmente memoria obbligatoria, la celebrazione è stata innalzata al grado di festa il 3 giugno 2016 da papa Francesco: Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: la celebrazione di Santa Maria Maddalena elevata al grado di festa nel Calendario Romano Generale, 03.06.2016 (PDF), su vatican.va. URL consultato il 12.06.2016.
  14. ^ Festa in Italia ma non nel Calendario Romano Generale
  15. ^ Festa nelle Americhe ma non nel Calendario Romano Generale

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cattolicesimo