Invitalia

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Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa
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Invitalia Sede 01.jpg
Sede centrale Invitalia a Roma, in Via Calabria 46
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione26 gennaio 1999
Sede principaleRoma
GruppoMinistero dell'economia e delle finanze
Controllate
Persone chiave
  • Rocco Sabelli (presidente)
  • Bernardo Mattarella (amministratore delegato)
SettoreAmministrazione governativa
ProdottiIncentivi alle imprese
Fatturato525,2 milioni di euro[1] (2021)
Utile netto84,4 milioni di euro [2] (2021)
Dipendenti2.120[1] (2021)
Slogan«L'agenzia per lo sviluppo»
Sito webwww.invitalia.it/

Invitalia, ufficialmente Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., è un'agenzia governativa italiana costituita come società per azioni e partecipata al 100% dal Ministero dell'economia e delle finanze.

L'azienda è attiva nel processo di crescita economica del Paese, attraverso l'azione su settori strategici per lo sviluppo e l'occupazione ed è altresì impegnata nel rilancio delle aree di crisi, con particolare riferimento al Mezzogiorno.

Invitalia gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative.

Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali.

È centrale di committenza e stazione appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio.[3]

Possiede tre uffici principali a Roma, in Via Calabria 46, sede centrale, Via Pietro Boccanelli 12 - 30 e Viale Europa 172 (presso il Ministero dello sviluppo economico). Il Gruppo Invitalia possiede ulteriori uffici territoriali a Rieti, Foligno, Teramo, Ascoli Piceno, Serrapetrona, Macerata, Ancona, Bologna, Napoli Bagnoli, Cagliari e Iglesias.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1999 come Sviluppo Italia S.p.A. in seguito al decreto legislativo n. 1 del 9 gennaio 1999 deliberato dal Governo D'Alema I[4] (Riordino degli enti e delle società di promozione e istituzione della società Sviluppo Italia) che disponeva la fusione di SPI, Itainvest (ex Gepi), IG (S.p.a. per l'imprenditorialità giovanile), Insud (promozione e sviluppo di imprese turistiche e termali), Ribs (strumento operativo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali sul risanamento agro-industriale zuccheri), ENI-Sud, Finagra (promozione nel settore agro alimentare) in un'unica azienda per rilanciare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno d'Italia dopo la scomparsa della Cassa del Mezzogiorno. Dal 2003 rientra nella sua missione anche l'attrazione di investimenti esteri.

In ottemperanza ad una specifica norma della legge finanziaria 2007,[5] Invitalia è chiamata ad un piano di riordino, dismissioni e rilancio del gruppo che il 23 luglio 2008 assume la denominazione di Invitalia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Invitalia gestisce quasi tutte le agevolazioni dello Stato alle imprese e alle startup innovative e fornisce un supporto tecnico e operativo alla pubblica amministrazione in particolare come al Ministero delle imprese e del Made in Italy e provvede all'attuazione degli accordi di programma dei progetti finanziati dall'Unione europea.

Sul fronte dell'attuazione degli investimenti, dal gennaio 2013 al settembre 2014 contribuisce, con i contratti di sviluppo, all'insediamento sul territorio nazionale di multinazionali come Rolls-Royce, Unilever, Vodafone, Enterra[6], Sasol e Bridgestone, attivando investimenti esteri per circa 250 milioni di euro, uniti ai 166 stanziati da Invitalia[7]. L'obiettivo è quello di promuovere l'innovazione del sistema industriale e gli investimenti esteri in Italia, attraverso la valorizzazione e il rilancio delle potenzialità dei territori.

Dal 2014 si occupa anche di edilizia e di rilanciare le aree industriali in crisi, talvolta tramite la rilevazione o l'acquisizione delle imprese in difficoltà[8].

Allo stato attuale, Invitalia gestisce le seguenti misure incentivanti[9]:

Creazione di Nuove Imprese Rafforzamento di Imprese Esistenti Grandi Investimenti Emergenza Sanitaria Covid-19
  • Resto al Sud
  • Imprenditoria Femminile
  • Cultura Crea 2.0
  • SmartStart Italia
  • Smart Money
  • Fondo Imprese Creative
  • ON - Oltre nuove imprese a tasso zero
  • Selfiemployment
  • Tessile, moda e accessori
  • Sistema Invitalia Startup
  • Bravo Innovation Hub
  • Programma Best
  • Autoimprenditorialità
  • Autoimpiego
  • Rilancio PMI Cratere Sismico
  • Cresci al Sud
  • Fondo Patrimonio PMI
  • Fondo GID
  • Legge 181/89
  • Economia circolare
  • Digital transformation
  • Brevetti+
  • Voucher 3i
  • Fondo Nazionale Efficienza Energetica
  • Investimenti Innovativi
  • Italia Economia Sociale
  • Voucher internazionalizzazione
  • Fondo per l'intrattenimento digitale
  • SPIN - Scaleup Program Invitalia Network
  • Supporto imprese beneficiarie
  • Incentivi D.M. 7 agosto 2019
  • Fondo Salvaguardia Imprese
  • Contratti di Sviluppo
  • Attrazione di investimenti esteri
  • Curaitalia Incentivi

Iran[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della riapertura delle relazioni commerciali tra Italia ed Iran, con legge 205/17 Invitalia è stata autorizzata ad agire come agenzia di credito all'esportazione per rilasciare finanziamenti, garantire fidi ed assicurare dai rischi gli investimenti delle imprese italiane in paesi ad alto rischio (secondo gli standard GAFI). È stato creato, pertanto, il veicolo Invitalia Global Investment S.p.A.[10]. Il primo accordo è stato siglato con Bank of Industry and Mine e Middle East Bank, a cui Invitalia Global Investment mette a disposizione una linea di credito da 5 miliardi di euro, garantita dallo Stato Italiano per finanziare progetti nel campo energetico, infrastrutturale, chimico, petrolchimico e metallurgico realizzati da imprese italiane e locali[11]. È doveroso precisare, tuttavia, che il ruolo di agenzia di credito all'esportazione, in Italia, è ricoperto da Sace S.p.A. (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti). In questa circostanza, però, i vertici di Sace hanno ritenuto troppo rischioso, dal lato economico e reputazionale, finanziare ed assicurare le attività iraniane delle compagnie italiane, a causa delle possibili sanzioni che gli USA potrebbero riapplicare all'Iran e dalle perdite che conseguentemente ne potrebbero derivare (Sace/Cdp opera attraverso capitali privati, ovvero i risparmi postali[12]). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha, quindi, deciso di utilizzare le risorse di Invitalia[13], visto l'ammontare degli investimenti italiani in Iran, circa 30 miliardi di euro[14].

Emergenza Sanitaria Covid-19[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 marzo 2020 Domenico Arcuri viene nominato, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e la struttura di Invitalia, esperta nel supporto alla realizzazione di filiere produttive, nella gestione dell'approvvigionamento pubblico e nella realizzazione di investimenti pubblici, ha affiancato lo stesso nelle attività connesse alla gestione dell’emergenza Covid-19. Il supporto di Invitalia nella gestione della crisi ha riguardato tre aspetti: centralizzazione degli acquisti, potenziamento della rete ospedaliera e pianificazione e supporto alla campagna vaccinale. L'incarico è cessato il 1º marzo 2021.

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Invitalia detiene diverse partecipazioni societarie, tra le quali assumono maggiore rilievo quelle strumentali alla propria missione aziendale, tramite "Invitalia Partecipazioni S.p.A.", la società di gestione di partecipazioni del Gruppo Invitalia.

Sede Invitalia di Via Boccanelli 12 -30

Società controllate[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipazioni di controllo nelle seguenti società:

  • Infratel Italia S.p.A. (100%);
  • Invitalia Partecipazioni S.p.A. (100%) ha l'obiettivo di gestire, dismettere o liquidare le partecipazioni ritenute non strategiche, in attuazione del Piano di Riordino predisposto da Invitalia e approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico. L'obiettivo della società è trovare risorse finanziarie da investire nei settori chiave[15];
  • Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A. (100%);
  • Italia Turismo S.p.A. (100%) si occupa di investimenti strategici in campo turistico-ricettivo, con proprietà immobiliari in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna[16];
  • DRI d'Italia S.p.A. (100%)[17].

Altre partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Vertici aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Il consiglio di amministrazione di Invitalia è stato rinnovato il 6 luglio 2022. Bernardo Mattarella è stato nominato Amministratore Delegato e Rocco Sabelli Presidente.

Sono stati nominati nel consiglio di amministrazione Claudia Colaiacomo, Carmela D’Amato e Anna Lambiase [19]

Cronologia dei vertici aziendali:

Invitalia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Carica e nome Consiglieri del CdA Note
2022 - oggi
  • Presidente: Rocco Sabelli
  • Amministratore delegato: Bernardo Mattarella
Claudia Colaiacomo, Carmela D’Amato, Anna Lambiase [19]
2019 - 2022
  • Presidente: Andrea Viero
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
Paola Ciannavei, Stefania Covello, Sergio Maccagnani. [20]
2016 - 2019
  • Presidente: Claudio Tesauro
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
2013 - 2015
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[21]
2010 - 2012
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[22]
2007 - 2009
  • Presidente: Nicola Piazza
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
Sviluppo Italia si trasforma in Invitalia nel 2008.[23]

Sviluppo Italia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Carica e nome Note
2005 - 2007
  • Presidente: Roberto Gaggioli
  • Vicepresidente: Francesco Samengo
  • Amministratore delegato: Ferruccio Ferranti
[24]
2002 - 2004
  • Presidente: Carlo Pace
  • Amministratore delegato: Massimo Caputi
[25]
2000 - 2002 [26]
1999 - 2000
  • Presidente: Patrizio Bianchi
  • Amministratore delegato: Carlo Borgomeo
[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b http://www.invitalia.it/trasparenza/bilancio.html
  2. ^ invitalia.it
  3. ^ Chi siamo: la mission, su invitalia.it:443. URL consultato il 24 agosto 2021.
  4. ^ Decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, in materia di "Decreto legislativo 1 del 9 gennaio 1999"
  5. ^ articolo 460
  6. ^ camera.it
  7. ^ il tempo.it
  8. ^ invitalia.it
  9. ^ Invitalia: l'Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa, su invitalia.it:443. URL consultato il 28 marzo 2020.
  10. ^ formiche.net
  11. ^ repubblica.it
  12. ^ milanofinanza.it
  13. ^ adnkronos.com
  14. ^ formiche.net
  15. ^ Invitalia Partecipazioni - Invitalia, su invitalia.it:443. URL consultato il 24 agosto 2021.
  16. ^ Italia Turismo: riqualificare le strutture turistiche al Sud - Invitalia, su invitalia.it:443. URL consultato il 24 agosto 2021.
  17. ^ Invitalia, nasce DRI d’Italia: al via la svolta green della siderurgia, su invitalia.it:443. URL consultato il 4 marzo 2022.
  18. ^ Chi siamo, su Fondo Nazionale Innovazione - CDP Venture Capital SGR. URL consultato il 4 marzo 2022.
  19. ^ a b Invitalia: l’Assemblea degli azionisti approva il bilancio al 31 dicembre 2021 e rinnova il Consiglio di Amministrazione, su www.invitalia.it. URL consultato l'8 luglio 2022.
  20. ^ Rinnovato il Cda di Invitalia: Viero presidente, Arcuri confermato amministratore delegato, su invitalia.it:443. URL consultato il 27 dicembre 2019.
  21. ^ Articolo dall'Archivio Storico - AGV Nomina CDA 2013.
  22. ^ http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-comunicati-stampa/documento19001418.html Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive. Nomina CDA 2010.
  23. ^ la nomina - la Repubblica.it Nomina CDA 2007
  24. ^ SVILUPPO ITALIA: CDA NOMINA FERRUCCIO FERRANTI AD E ROBERTO SPINGARDI DG Nomina CDA 2005
  25. ^ Archivio Corriere della Sera Nomina CDA 2002
  26. ^ Milano Finanza [collegamento interrotto], su milanofinanza.it.
  27. ^ la Repubblica/fatti: Sud, varo ufficiale di 'Sviluppo Italia' Nomina CDA 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]