SOGIN

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Sogin
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Sede SOGIN.jpeg
Sede centrale SOGIN a Roma.
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Fondazione 1999 a Roma
Sede principale Via Marsala 51/c, Roma
Persone chiave
  • Marco Enrico Ricotti, Presidente
  • Luca Desiata, Amministratore delegato
Settore Bonifica AmbientaleEnergia
Prodotti
Fatturato 369 milioni di euro[1] (2013)
Utile netto 0,5 milioni di euro[1] (2013)
Dipendenti 840[1] (2013)
Sito web

La SOGIN (acronimo di Società Gestione Impianti Nucleari) è la società dello Stato italiano responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani (decommissioning)[2] e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare.

Storia e finalità[modifica | modifica wikitesto]

La SOGIN è stata costituita il 1º novembre 1999 in ottemperanza al decreto Bersani, con il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi degli impianti nucleari italiani spenti dopo i referendum abrogativi del 1987.

Inizialmente nasce come società del gruppo Enel, incorporandone competenze umane e strutture materiali. Dal 3 novembre 2000, le azioni di SOGIN vengono trasferite al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le vengono quindi conferite le quattro centrali nucleari italiane di Latina, Garigliano (CE), Trino (VC) e Caorso (PC) di proprietà dell'Enel e una parte dei dipendenti di ENEA. Nel 2003 vengono affidati in gestione a SOGIN gli ex impianti di ricerca sul ciclo del combustibile di ENEA: l'impianto EUREX di Saluggia (VC), gli impianti IPU E OPEC di Casaccia (RM) e l'impianto ITREC di Rotondella (MT).

Il 16 settembre 2004 SOGIN diventa un gruppo societario con l'acquisizione del 60% delle azioni di Nucleco S.p.A. (il 40% rimane di proprietà di ENEA).

Nel 2005 SOGIN acquisisce l'impianto di FN di Bosco Marengo (AL). Con la legge 99 del 23 luglio 2009[3][4][5] si prevede[6] l'azzeramento del CdA di SOGIN, il suo commissariamento, la ridefinizione dei suoi compiti e delle sue funzioni ad opera del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico, il conferimento di gran parte delle sue attività ad una o più nuove società energetiche, partecipate dallo Stato in misura non inferiore al 20 per cento. Il successivo decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31[7][8][9] le affida inoltre la responsabilità di realizzare e gestire il Parco tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, nel quale saranno svolte attività di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico.

La società svolge anche attività di ricerca, consulenza, assistenza e servizio in campo nucleare, energetico e ambientale, sia in Italia che all'estero.

Nel quadro del progetto Global Partnership avviato in occasione del G8 del 2002, è stato stipulato nel 2003 un accordo di cooperazione fra il governo russo e quello italiano per lo smantellamento da parte di SOGIN di sottomarini nucleari russi e per la gestione sicura dei derivanti rifiuti radioattivi e combustibile nucleare irraggiato. Nell'ambito di questa commessa, SOGIN ha commissionato a Fincantieri la costruzione di una nave speciale per il trasporto di tali materiali. La nave Rossita è stata realizzata presso lo stabilimento di Muggiano e varata il 16 dicembre 2010.[10]

Nel 2008 SOGIN ha aperto, presso la centrale di Caorso, la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente. Dal 2011 l'offerta formativa è stata ampliata agli aspetti della sicurezza convenzionale e della compatibilità ambientale, aprendo i corsi anche a soggetti esterni provenienti da enti e istituzioni[11].

Nel marzo 2011 SOGIN ha siglato con le sette prefetture interessate dai lavori un protocollo di legalità[12] per prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità negli appalti per lavori, servizi e forniture per gli impianti nucleari italiani oggi in dismissione. Sempre nel 2011 sono stati perfezionati 15 protocolli con tutte le associazioni territoriali di categoria quali Confindustria, Api, ANCE, della Lega delle Cooperative e Confcooperative interessate dalle attività di smantellamento e con l'Assistal, l'Associazione nazionale costruttori di impianti.[13]

SOGIN ha introdotto le misure di prevenzione dei reati ambientali nel proprio modello di organizzazione, gestione e controllo (Modello 231) nel gennaio 2012. Il modello rafforza gli strumenti di tutela ambientale già adottati e identifica le misure migliori per prevenire e contrastare eventi che possano comportare una diretta responsabilità della società.[14]

A settembre 2011 sono terminati i lavori di demolizione del pontile della centrale di Latina[15]. I lavori hanno riguardato la rimozione delle travi e successivamente il taglio dei pilastri del pontile, una struttura in cemento armato lunga 750 metri: le tecnologie impiegate hanno permesso di svolgere i lavori senza disperdere nessun frammento della struttura. Nel 2012 si concludono anche i lavori di smantellamento dell'edificio turbine, una struttura in cemento armato lunga 128,5 metri, larga 35,5 e alta 24, che durante l'esercizio ospitava le 5 turbine dell'impianto. Iniziati nell'agosto 2012, i lavori di demolizione dell'edificio, con un volume di 120 000 metri cubi, hanno prodotto 14.400 tonnellate di cemento.[16]

La centrale di Trino è stata la prima delle quattro centrali italiane ad ottenere il decreto di disattivazione dell'impianto[17], che consente a SOGIN di avviare le attività di smantellamento e decontaminazione dell'isola[18][19].

Il 26 settembre 2012 è stato ottenuto anche il decreto di disattivazione per la centrale Garigliano[20] e nel dicembre 2012 sono stati emessi i bandi di gara per: la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di ripristino dei sistemi ausiliari dell'edificio reattore[21]; la progettazione e l'esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti del ciclo termico dell'edificio turbina[22], compreso il ripristino dei sistemi ausiliari necessari alle operazioni di smantellamento, la fornitura delle apparecchiature per il trattamento dei materiali smantellati e l'alienazione dei materiali rilasciabili; l'esecuzione dei lavori di scarifica e demolizione dell'attuale camino e realizzazione di un nuovo camino[23], pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 28 dicembre.

Nella centrale di Caorso[24], all'interno dell'edificio turbine, nel giugno 2012 è stato completato, dopo aver rimosse le turbine e il turboalternatore, lo smantellamento e la decontaminazione di 6.500 tonnellate di materiali e componenti metallici. In totale, dal sito di Caorso, sono state rimosse 9.400 tonnellate di metallo, circa il peso della torre Eiffel. Nel dicembre 2012 è stato emesso il bando di gara per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti dell'edificio reattore della centrale, escluso vessel e internals[25].

Nell'impianto Ipu di Casaccia, SOGIN ha ultimato, nel dicembre 2012, lo smantellamento del primo gruppo di quattro scatole a guanti contaminate da plutonio[26], un'operazione realizzata per la prima volta in Italia con tecniche in linea con le migliori esperienze internazionali del settore. Lo smantellamento delle 56 scatole a guanti utilizzate per la fabbricazione del combustibile è il lavoro più significativo per terminare il decommissioning dell'impianto Ipu. Nell'impianto Itrec di Rotondella SOGIN ha avviato la bonifica del deposito interrato[27] ed è stata ottenuta la VIA per la realizzazione dell'impianto di cementazione dei rifiuti radioattivi liquidi (Impianto Icpf). Nell'impianto Eurex di Saluggia proseguono i lavori di realizzazione del deposito temporaneo, denominato D2, che ospiterà i soli rifiuti radioattivi già presenti nel sito e si sta concludendo l'iter di gara per la costruzione dell'impianto di cementazione dei rifiuti liquidi.

A garanzia della sostenibilità ambientale, tutti gli interventi sono progettati, realizzati e monitorati in modo da non produrre alcun impatto, sia radiologico sia convenzionale, sull'ambiente. Ogni anno, SOGIN effettua sistematicamente, in tutti i siti, centinaia di misure sulle matrici alimentari e ambientali. Da sempre, i risultati delle analisi e i valori delle formule di scarico confermano impatti ambientali radiologicamente irrilevanti.

Vertici aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei vertici aziendali SOGIN.[28]

Periodo Carica e nome Note
dal 2016
(mandato 2016 - 2018)
  • Presidente: Marco Enrico Ricotti
  • Amministratore delegato: Luca Desiata
[29]
2013-2015
  • Presidente: Giuseppe Zollino
  • Amministratore delegato: Riccardo Casale
[30][31]
2010 - 2012 [32]
2007 - 2009
  • Presidente: Maurizio Cumo
  • Amministratore delegato (2007 - 2008): Massimo Romano
  • Commissario (2009 - 2010): Francesco Mazzuca
  • Vicecommissari (2009 - 2010): Giuseppe Nucci, Claudio Nardone
[33][34][35]
2004 - 2006
  • Presidente: Carlo Jean
  • Amministratore delegato: Giancarlo Bolognini
[36]
2001 - 2003
  • Presidente: Maurizio Cumo
  • Amministratore delegato: Raffaello De Felice
[37]

Dati economici, patrimoniali e commerciali[modifica | modifica wikitesto]

2006[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2006:[38]

  • ricavi: 147 milioni di euro, di cui 133 per attività di decommissioning
  • utili: 334 000 euro
  • debiti: 399 milioni di euro
  • patrimonio netto: 16 milioni di euro
  • dipendenti: 761

2007[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2007:[39]

  • ricavi: 183 milioni di euro, di cui 169 per attività di decommissioning
  • utili: 398 000 euro
  • debiti: 242 milioni di euro
  • patrimonio netto: 16 milioni di euro
  • dipendenti: 727

2008[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2008:[40]

  • ricavi: 400 milioni di euro, di cui 390 per attività di decommissioning e 9 per servizi verso terzi
  • utili: 8,6 milioni di euro
  • patrimonio netto: 25 milioni di euro
  • debiti: 278 milioni di euro
  • dipendenti: 680

2009[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2009:[41]

  • ricavi: 230 milioni di euro, di cui 220 per attività di decommissioning e 6.6 per servizi verso terzi
  • utili: 6.8 milioni di euro
  • debiti: 244 milioni di euro
  • patrimonio netto: 32 milioni di euro
  • dipendenti: 652

2010[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2010:[42]

  • ricavi: 201 milioni di euro, di cui 193 per attività di decommissioning e 5 per servizi verso terzi
  • utili: 2.4 milioni di euro
  • patrimonio netto: 34 milioni di euro
  • debiti: 256 milioni di euro
  • dipendenti: 675

2011[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2011:[43]

  • ricavi: 245 milioni di euro, di cui 234 per attività di decommissioning e 6,36 per servizi verso terzi
  • utili: 5,7 milioni di euro
  • patrimonio netto: 39,7 milioni di euro
  • debiti: 228,5 milioni di euro
  • dipendenti: 707

2012[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2012:[44]

  • ricavi: 221 milioni di euro
  • utili: 4,2 milioni di euro
  • patrimonio netto: 43,9 milioni di euro
  • debiti: 243,0 milioni di euro
  • dipendenti: 789

2013[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2013:[45]

  • ricavi: 369 milioni di euro
  • utili: 0,5 milioni di euro
  • patrimonio netto: 44,4 milioni di euro
  • debiti: 335,9 milioni di euro
  • dipendenti: 840

2014[modifica | modifica wikitesto]

Gestione 2014:[46]

  • ricavi: 226 milioni di euro
  • utili: 2,8 milioni di euro
  • patrimonio netto: 46,2 milioni di euro
  • debiti: 249,0 milioni di euro
  • dipendenti: 882

Gli oneri complessivi del programma di decommissioning dal 2012 a finire sono pari a 5 miliardi di euro di cui: 1,8 miliardi per attività di smantellamento, escluso il conferimento dei rifiuti al deposito nazionale; 1 miliardo per il riprocessamento del combustibile nucleare; 0,8 miliardi di euro per il conferimento di tutti i rifiuti al deposito nazionale -la cui ubicazione non è stata ancora definita- e 1,4 miliardi di euro per il funzionamento della società, del personale e della manutenzione degli impianti. Dal 2001 al 2011 i costi sono ammontati complessivamente a 1,9 miliardi di euro.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 il Senatore Aleandro Longhi ha presentato quattro interrogazioni parlamentari relative ad ipotizzate assunzioni clientelari da parte di Sogin.[47]

Nel 2007 il giornale l'Unità è intervenuto con un articolo sull'entità (1 milione di euro secondo il quotidiano) della liquidazione dell'ex presidente di Sogin Carlo Jean.[48]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2014/amministrazione%20trasparente/Budget%20e%20bilanci/Bilancio-esercizio-e-consolidato-2013-Ada-05-08-2014.pdf Bilancio 2013
  2. ^ Sogin, il sito ufficiale
  3. ^ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 176 del 31 luglio 2009 (Supplemento Ordinario n. 136) ed entrata in vigore il 15 agosto 2009
  4. ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 176 del 31-7-2009.
  5. ^ Legge 23 luglio 2009, n. 99 - Dal sito della Camera dei deputati.
  6. ^ art. 16 comma 6 e comma 7
  7. ^ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 55 dell'8 marzo 2010 (Supplemento Ordinario n. 45) ed entrato in vigore il 23 marzo 2010
  8. ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 55 dell'8-3-2010.
  9. ^ Decreto Legislativo 15 febbraio 2010, n. 31 - Dal sito della Camera dei deputati.
  10. ^ Nucleare: varata a La Spezia prima nave portascorie
  11. ^ Sogin: inaugurata a Caorso la Scuola di Formazione Radioprotezione e Sicurezza, unica in Italia
  12. ^ Protocollo di legalità Sogin
  13. ^ Protocollo d'intesa Sogin-Assistal
  14. ^ Sogin, prevenzione reati ambientali nel Modello 231
  15. ^ Video YouTube sulla demolizione del pontile della centrale di Latina
  16. ^ Centrale di Latina - Sogin avvia lo smantellamento dell'edificio turbine
  17. ^ Decreto di disattivazione della centrale nucleare di Trino
  18. ^ Approvato Decreto per smantellare Trino
  19. ^ Sogin, al via le attività per lo smantellamento dell'isola nucleare della centrale di Trino
  20. ^ Decreto di disattivazione della centrale nucleare di Garigliano
  21. ^ Bando di gara per progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ripristino dei sistemi ausiliari dell'edificio reattore presso la centrale di Garigliano
  22. ^ GUUE n. 2012/S 242-398249 del 15/12/2012 –Avviso di gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti del ciclo termico dell'edificio turbina, compreso il ripristino dei sistemi ausiliari necessari allo smantellamento, fornitura apparecchiature per il trattamento dei materiali smantellati e alienazione materiali rilasciabili, presso la centrale di Garigliano
  23. ^ GUUE n. 2012/S 249-412883 del 28/12/2012 – Avviso di gara per l'esecuzione dei lavori di scarifica e demolizione dell'attuale camino e realizzazione di un nuovo camino presso la centrale di Garigliano
  24. ^ Caorso: smantellato l'edificio turbina della centrale nucleare
  25. ^ GUUE n. 2012/S 242-398247 del 15/12/2012 – Avviso di gara per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti dell'edificio reattore, escluso Vessel e Internals ed alienazione materiali rilasciabili, presso la centrale di Caorso
  26. ^ Smantellata la "scatola a guanti"
  27. ^ Avviata bonifica deposito interrato impianto Itrec di Rotondella
  28. ^ http://www.corteconti.it/attivita/controllo/pa_enti_pubblici/enti_pubblici_societa/ Relazioni della Corte dei Conti sulla gestione.
  29. ^ http://www.h24notizie.com/2016/07/nucleare-sogin-cambia-il-consiglio-di-amministrazione/ MEF nomina CDA 2016.
  30. ^ http://www.sogin.it/it/Società-trasparente/Organizzazione/Pagine/Consiglio-di-Amministrazione.aspx Organi sociali Sogin
  31. ^ http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0163.html MEF nomina CDA 2013.
  32. ^ http://www.le1000gru.org/ital/2010/ital20101015b.html Nomina CDA 2010.
  33. ^ http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2010/07/Bil_Esercizio_2007_03.pdf Bilancio 2007
  34. ^ http://www.sogin.it/siteassets/uploads/2011/01/civilistico2009.pdf Bilancio 2009
  35. ^ http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2012/Sogin_BilancioCivilisticoConsolidato_2010.pdf Bilancio 2010
  36. ^ http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2010/07/Bilancio_Sogin_2004_in_lingua_italiana.pdf Bilancio 2004
  37. ^ http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2010/07/Bilancio-consuntivo-al-31-12-2001.pdf Bilancio 2001
  38. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2006
  39. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2007
  40. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2008
  41. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2009
  42. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2010
  43. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2011
  44. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2012
  45. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2013
  46. ^ Bilancio Sogin al 31.12.2014
  47. ^ Assunzioni clientelari scoppia l'affare Sogin. La Repubblica, 4 marzo 2006
  48. ^ Sogin, via il generale Jean. Con buonuscita a 5 zeri. L'Unità, 24 gennaio 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]