Giancarlo Innocenzi

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Giancarlo Innocenzi Botti

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
FI
Circoscrizione Trentino-Alto Adige
Incarichi parlamentari
XII Legislatura
  • Membro della IX Commissione permanente (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) e Commissione Vigilanza Rai

XIV Legislatura

  • Sottosegretario alle comunicazioni

Sottosegretario di Stato del Ministro delle comunicazioni
Durata mandato 11 giugno 2001 –
23 aprile 2005
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Massimo Baldini
Successore Paolo Romani

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Professione Dirigente

Giancarlo Innocenzi Botti (Verona, 19 agosto 1945) è un politico italiano, già sottosegretario di Stato alle Comunicazioni nel governo Berlusconi II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dirigente di Mediaset, giornalista pubblicista, è stato direttore dei servizi giornalistici di Canale 5Italia 1Rete 4, e poi amministratore delegato della Titanus e di Odeon TV.

È stato eletto per la prima volta deputato alla Camera nel 1994 nella lista proporzionale di Forza Italia nel Trentino. Non rieletto deputato nel 1996, nel 2001, come tecnico in quota FI, è nominato Sottosegretario alle Comunicazioni nel governo Berlusconi II, dove resta fino al 2005, lanciando il digitale terrestre.

Componente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni fino a quando si dimette il 24 giugno 2010, perché coinvolto nel cosiddetto Trani-gate, l'inchiesta Rai-Agcom della procura di Trani.[1]: il 31 gennaio 2013 è stato reso noto che la sua posizione (insieme a quella di Silvio Berlusconi e Mauro Masi) in questo procedimento è stata archiviata[2] (il che equivale ad una assoluzione degli imputati).

È stato presidente di Sitcom. Oggi è presidente di Invitalia, agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa.

Giancarlo Innocenzi Botti è anche Commissario della "Broadband Commission for Digital Development"[3] joint-venture fra ITU (Agenzia delle Nazioni Unite per le tecnologie dell'informazione e la comunicazione) e l'UNESCO. La Broad Band Commission è nata nel 2010 sotto l'impulso dato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-ki-Moon per raggiungere gli obiettivi del programma "Millennium Development Goals"[4]. La Broadband Commission enumera fra i suoi membri altissime personalità quali Neelie Kroes, Carlos Slim Helú, Paul Kagame e Sun Yafang.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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