Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa

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Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A
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Invitalia Sede 01.jpg
Sede principale Invitalia a Roma, via Calabria 46
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione2008
Sede principaleRoma
Persone chiave
  • Claudio Tesauro presidente
  • Domenico Arcuri amministratore delegato
Fatturato114,5 milioni di euro[1] (2016)
Dipendenti1.396[1]
Sito web

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., è una società per azioni italiana partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1999 come Sviluppo Italia S.p.A. in seguito al decreto legislativo n. 1 del 9 gennaio 1999 deliberato dal Governo D'Alema I[2] (Riordino degli enti e delle società di promozione e istituzione della società Sviluppo Italia) che disponeva la fusione di SPI, Itainvest (ex Gepi), IG (S.p.a. per l'imprenditorialità giovanile), Insud (promozione e sviluppo di imprese turistiche e termali), Ribs (strumento operativo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali sul risanamento agro-industriale zuccheri), ENI-Sud, Finagra (promozione nel settore agro alimentare) in un'unica azienda per rilanciare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno d'Italia dopo la scomparsa della Cassa del Mezzogiorno. Dal 2003 rientra nella sua missione anche l'attrazione di investimenti esteri.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

In ottemperanza ad una specifica norma della legge finanziaria 2007,[3] Invitalia è chiamata ad un piano di riordino, dismissioni e rilancio del Gruppo che il 23 luglio 2008 assume la denominazione di Invitalia. Le società controllate e partecipate sono ridotte da 292 a 4 e, di conseguenza, i consiglieri di amministrazione senza deleghe, che costavano allo Stato circa 6 milioni di euro l'anno, passano da 492 a 11, tutti a costo zero in quanto dirigenti dell'Agenzia. Tutte le 19 società regionali vengono cedute alle Regioni o liquidate e i dipendenti del gruppo scendono da 1700 a 900. Le spese per consulenze esterne passano da 70 milioni di euro l'anno a 3.[senza fonte]

Invitalia gestisce quasi tutte le agevolazioni dello Stato alle imprese e alle startup innovative e fornisce un supporto tecnico e operativo alla pubblica amministrazione in particolare come al Ministero dello sviluppo economico e provvede all'attuazione degli accordi di programma dei progetti finanziati dallUnione europea.

Sul fronte dell'attuazione degli investimenti, dal gennaio 2013 al settembre 2014 contribuisce, con i Contratti di Sviluppo, all'insediamento sul territorio nazionale di multinazionali come Rolls-Royce, Unilever, Vodafone, Enterra[4], Sasol e Bridgestone, attivando investimenti esteri per circa 250 milioni di euro, uniti ai 166 stanziati da Invitalia[5]. L'obiettivo è quello di promuovere l'innovazione del sistema industriale e gli investimenti esteri in Italia, attraverso la valorizzazione e il rilancio delle potenzialità dei territori.

Dal 2014 si occupa anche di edilizia e di rilanciare le aree industriali in crisi, talvolta tramite la rilevazione o l'acquisizione delle imprese in difficoltà[6]. Queste nuove attività gli sono valse il soprannome di "nuova IRI".

Iran[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della riapertura delle relazioni commerciali tra Italia ed Iran, con legge 205/17 Invitalia è stata autorizzata ad agire come agenzia di credito all'esportazione per rilasciare finanziamenti, garantire fidi ed assicurare dai rischi gli investimenti delle imprese italiane in paesi ad alto rischio (secondo gli standard GAFI). È stato creato, pertanto, il veicolo Invitalia Global Investment S.p.A.[7]. Il primo accordo è stato siglato con Bank of Industry and Mine e Middle East Bank, a cui Invitalia Global Investment mette a disposizione una linea di credito da 5 miliardi di euro, garantita dallo Stato Italiano per finanziare progetti nel campo energetico, infrastrutturale, chimico, petrolchimico e metallurgico realizzati da imprese italiane e locali[8]. È doveroso precisare, tuttavia, che il ruolo di agenzia di credito all'esportazione, in Italia, è ricoperto da Sace S.p.A. (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti). In questa circostanza, però, i vertici di Sace hanno ritenuto troppo rischioso, dal lato economico e reputazionale, finanziare ed assicurare le attività iraniane delle compagnie italiane, a causa delle possibili sanzioni che gli Usa potrebbero riapplicare all'Iran e dalle perdite che conseguentemente ne potrebbero derivare (Sace/Cdp opera attraverso capitali privati, ovvero i risparmi postali[9]). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha, quindi, deciso di utilizzare le risorse di Invitalia[10], visto l'ammontare degli investimenti italiani in Iran, circa 30 miliardi di euro[11].

Bilancio Civilistico 2016[modifica | modifica wikitesto]

Invitalia chiude il 2016 con un bilancio in perdita di poche migliaia di euro e un patrimonio netto di 749 milioni di euro. I posti di lavoro creati/salvaguardati sono 15.442[1].

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Invitalia detiene diverse partecipazioni societarie, tra le quali assumono maggiore rilievo quelle strumentali alla propria missione aziendale:

  • Infratel Italia s.p.a.
  • Italia Turismo s.p.a. (in fase di cessione)
  • Invitalia Partecipazioni s.p.a
  • Invitalia Ventures Sgr (ex Strategia Italia)

Vertici aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei vertici aziendali.[12]

Invitalia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Carica e nome Note
dal 2016 ad oggi
  • Presidente: Claudio Tesauro
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
2013 - 2015
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[13]
2010 - 2012
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[14]
2007 - 2009
  • Presidente: Nicola Piazza
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
Sviluppo Italia si trasforma in Invitalia nel 2008.[15]

Sviluppo Italia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Carica e nome Note
2005 - 2007
  • Presidente: Roberto Gaggioli
  • Vicepresidente: Francesco Samengo
  • Amministratore delegato: Ferruccio Ferranti
[16]
2002 - 2004
  • Presidente: Carlo Pace
  • Amministratore delegato: Massimo Caputi
[17]
2000 - 2002 [18]
1999 - 2000
  • Presidente: Patrizio Bianchi
  • Amministratore delegato: Carlo Borgomeo
[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]