Consap

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Consap S.p.A.
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Sede Consap Roma.jpg
Sede aziendale a Roma.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1º ottobre 1993
Sede principaleRoma
Persone chiaveMauro Masi, Presidente e Amministratore Delegato
SettoreAssicurazione
ProdottiAssicurativi
Fatturato27,2 milioni di euro [1] (2013)
Utile netto4,1 milioni di euro [2] (2013)
Dipendenti208 [3] (2013)
Sito web

La Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici (anche CONSAP) è una società per azioni italiana.

La società è controllata totalmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze del quale è una società in house. La società gestisce servizi su concessione dei ministeri delle Ministero dello sviluppo economico, dell'Interno e dell'Economia e delle finanze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Consap nasce il 1º gennaio 1993 ricevendo da INA le attività legate alle "cessioni legali" e alla gestione dei Fondi di Garanzia e Solidarietà di tipo assicurativo. La sua capacità di gestire fondi appositamente istituiti ha portato poi ad attribuirle, con successive norme, la gestione di ulteriori fondi, anche diversi da quelli assicurativi.

Presso Consap sono istituiti:[1]

  • il Fondo di garanzia per le vittime della strada
  • il Fondo di Garanzia per le Vittime della Caccia
  • il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura
  • il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa
  • il Fondo di credito per i nuovi nati
  • il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali
  • il Fondo per il credito ai giovani
  • il Fondo "fallimenti immobiliari"
  • il Fondo SACE
  • il Fondo debiti PA
  • i Fondi "Dazieri" e "Brokers"

CONSAP ha inoltre incarichi in materia di:

  • Rapporti Dormienti
  • Polizze Dormienti
  • Furto d'identità

CONSAP è, inoltre, titolare della proprietà al 100% di Consip[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su consap.it. URL consultato il 24 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2016). Fondi
  2. ^ http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1998/01/28/098A0474/sg;jsessionid=JX-90m4IGdTrapWitfrpXw__.ntc-as2-guri2a