Xenoblade Chronicles

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Xenoblade Chronicles
XenobladeBox.png
Copertina europea del gioco
Sviluppo Monolith Soft
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Tetsuya Takahashi
Data di pubblicazione Giappone 10 giugno 2010
Flags of Canada and the United States.svg 6 aprile 2012
Flag of Europe.svg 19 agosto 2011
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 1º settembre 2011
Italia 2 settembre 2011
Genere Videogioco di ruolo
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Wii
Supporto Disco ottico Wii
Fascia di età CERO: B
ESRB: T
PEGI: 12
USK: 12
Periferiche di input Wii

Wiimote, Nunchuk e Classic Controller NN3DS Tasti integrati

Xenoblade Chronicles,[1] conosciuto in Giappone come Xenoblade (ゼノブレイド Zenobureido?), è un videogioco di ruolo pubblicato da Nintendo[2] e sviluppato da Monolith Soft[3] per la console Wii. Il gioco venne annunciato nel corso dell'E3 2009, accompagnato dal primo trailer, con il nome di Monado: Beginning of the World. Il trailer mostra uno spadaccino nell'atto di combattere robot giganti e creature così come in un videogioco in terza persona.[4][5] Il gioco venne pubblicato a giugno 2010 in Giappone[6], è stato pubblicato in tutta Europa il 19 agosto 2011, a parte in Italia (in cui è uscito il 2 settembre 2011)[7], mentre in Nord America il gioco è stato distribuito solo il 6 aprile 2012. Nella versione limited, un Classic Controller Pro Rosso è incluso nella confezione. Nel 2014 è stato annunciato durante l'E3 di Los Angeles il sequel e secondo capitolo della serie "Xenoblade Chronicles X" in arrivo su Wii U. Sempre in quell'anno è stata confermata il 29 agosto la pubblicazione del gioco anche sul New Nintendo 3DS e la presenza di Shulk, protagonista dell'avventura, tra i combattenti di Super Smash Bros. per Nintendo 3DS e Wii U.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo "Xenoblade Chronicles" significa letteralmente le cronache della lama sconosciuta. Infatti la parola Xenoblade sarebbe composta dal sostantivo greco "Ξένος" (sconosciuto, barbaro, straniero) e dalla sostantivo inglese blade" (lama) mentre la parola Chronicles è un sostantivo plurale anch'esso inglese tradotto in italiano col significato di "cronache".

Come affermato dallo stesso Satoru Iwata il nome del gioco venne adottato "per rendere omaggio a Mr. Tetsuya Takahashi, che ha dato tutto se stesso per realizzarlo e che fu fautore della serie Xeno-"[8] In effetti le ambientazioni di questo titolo si distaccano notevolmente da quelle viste in Xenogears e nei tre Xenosaga i quali, sebbene non siano giochi ambientati nello stesso universo, vengono spesso accomunati per via di forti somiglianze nelle tematiche e meccaniche di gioco. Xenoblade si presenta sotto molti punti di vista "diverso" dai suoi predecessori (anche se non mancano elementi di comunanza ad esempio nelle tematiche affrontate) tanto da non giustificare pienamente l'utilizzo del prefisso Xeno- nel nome, se non per fini appunto "celebrativi".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama di Xenoblade è composta da un misto di fantasy e cyberpunk, ha un andamento progressivo tipico degli anime giapponesi, ed è ricca di colpi di scena. Può essere divisa in tre parti: l'esplorazione di Bionis, L'esplorazione di Mechanis, e gli eventi finali.

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Il prologo del gioco mostra due esseri mastodontici, denominati Bionis e Mechanis, combattersi da tempo immemore. All'apice di questo scontro, i due giganti raccolgono le loro ultime forze per infliggere al proprio avversario il colpo finale, che però risulta nel reciproco annientemanto dei due. In seguito viene spiegato che a distanza di migliaia di anni dallo scontro si è generata vita su entrambi i titani. Su Bionis sono nati gli Homs e i Nopon: gli Homs sono del tutto simili agli esseri umani, abitano la gamba sinistra di Bionis in agglomerati denominati Colonie (ciascuna con un numero identificativo) e la maggior parte di essi non si è mai spinta più in là di esse. Dispongono di una tecnologia discreta (più o meno quella di cui disponiamo nella realtà). I Nopon sono invece più simili a degli animali: sono bassi, rotondeggianti, pelosi; per svolgere qualsiasi cosa non usano le proprie braccia, ma le grandi orecchie snodabili. Sono famosi in tutto Bionis per la loro formidabile attività di mercanti nomadi: difatti sarà facile trovarne almeno uno anche nelle zone più inospitali e remote. Nonostante alcuni Nopon convivano con gli Homs, questi ultimi ne ignorano l'origine e la patria. A detta degli Homs, su Mechanis sono nati i Mechan, robot non antropomorfi e apparentemente indistruttibili, che si nutrono degli abitanti di Bionis. I Mechan attaccano costantemente le Colonie degli Homs.

La battaglia della Valle della Spada[modifica | modifica wikitesto]

In un tempo indeterminato, gli Homs si vedono costretti a difendersi da un imminente invasione dei Mechan, e decidono di creare un fronte di difesa nella Valle della Spada, situata proprio nella spada di Mechanis, conficcata nel fianco di Bionis. Le armi degli Homs rendono difficile uccidere anche un solo Mechan, ma l'eroe della Colonia 9, Dunban, è in possesso di una spada le cui origini sono sconosciute, la Monade, in grado di tagliare in due un Mechan senza sforzo. Combattendo insieme a Dickson e Mumkhar, altri due guerrieri della Colonia 9, riesce ad aprirsi la strada e uccidere gran parte delle forze Mechan. Mumkhar nel frattempo tradisce i compagni e si dà alla fuga, ma viene catturato e probabilmente ucciso dai Mechan. La battaglia viene quindi vinta grazie a questa spada e a Dunban, che però sviene sul campo di battaglia riportando una grave ustione a tutto il braccio destro, con cui solitamente brandisce la Monade.

Un anno dopo[modifica | modifica wikitesto]

Shulk, il protagonista della storia, si trova al Burrone dei Rottami nei pressi della Colonia 9, situata nel tallone di Bionis, in cerca di qualche rottame Mechan da riciclare. Dopo poco viene raggiunto da Reyn, soldato semplice delle Forze di Difesa della Colonia 9 e suo migliore amico. I due ritornano in città e mentre Reyn viene richiamato dal Colonnello, Shulk si dirige nel laboratorio dove ogni giorno studia e analizza la Monade. Qui incontra Dickson, il suo mentore e padre adottivo. Insieme discutono delle nuove scoperte sulla spada, giungendo alla conclusione che essa ha svariate funzioni, o poteri, e che Dunban nell'utilizzarla ne ha sfruttati solo alcuni. Nel frattempo Dunban, che dopo un anno risente ancora dei danni provocati dalla Monade, viene accudito dalla sorella Fiora, famosa per le sue doti culinarie, nella loro casa. Dopo un po' Fiora esce per portare il pranzo a Shulk, che nel frattempo si è diretto su una collina sovrastante la Colonia. Una volta incontrati, i due decidono di tornare al Laboratorio della Monade per analizzarla insieme, ma una volta arrivati si accorgono con stupore che Reyn, per curiosità, sta cercando invano di maneggiare la spada, la quale, totalmente fuori controllo, sembra aver preso possesso del ragazzo e si dimena distruggendo gran parte del laboratorio, a Shulk sembra inevitabile che Fiora, ormai in mezzo all'azione, venga colpita dalla spada, ma questa si blocca totalmente a contatto con la ragazza, lasciando il controllo di Reyn e disattivandosi. Shulk la raccoglie per rimetterla sul suo piedistallo, ma viene immobilizzato dalla spada stessa, riattivata, e inizia ad avere visioni inspiegabili (si spiegheranno in seguito progredendo nel gioco).

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Prima della sua uscita è stato affermato che una delle caratteristiche che il titolo avrebbe avuto, sarebbe stata quella di trasmettere un grande senso di libertà al giocatore.[9] Difatti a differenza di molti JRPG, spesso caratterizzati da eccessiva linearità nell'avanzamento della trama, la componente esplorativa del gameplay è molto accentuata, con la possibilità di vagare indisturbati nelle vastissime aree di gioco per completare le innumerevoli sub-quest proposte dagli NPC o per visitare le diverse aree nascoste presenti. Ad incentivare il giocatore a perdersi in questo vasto mondo, v'è la presenza di oggetti collezionabili visualizzati come piccole sfere luminose sul terreno e di "dialoghi empatici" vale a dire luoghi della mappa contrassegnati da un determinato simbolo che se visitati una volta raggiunte determinate condizioni nel gioco, consentono di visualizzare cutscenes nascoste[10].

Un ruolo importante è rivestito dalla possibilità di creare e rafforzare attraverso le azioni di gioco, una rete di rapporti interpersonali tra i personaggi giocabili e non. Il grado di sviluppo di questa rete è visualizzabile attraverso un "diagramma intesa" che lega i diversi personaggi, il progredire del quale sebbene non essenziale al completamento della quest'principale, può far accedere a numerosi contenuti nascosti nel gioco.[10]

Xenoblade presenta inoltre forti innovazioni volte a rendere le meccaniche di gioco più snelle e svecchiandole rispetto ai tipici stilemi dei JRPG. Ad esempio, vi sono "punti di riferimento" sparsi per la mappa ai quali è possibile trasportarsi, evitando lunghe traversate per raggiungere luoghi lontani già visitati. Vi è poi la possibilità di far scorrere velocemente il tempo nel caso si voglia passare dalla notte al giorno (o viceversa) per verificare il diverso comportamento dei NPC in quella situazione. Inoltre in alto sullo schermo viene sempre indicata la direzione da seguire per raggiungere il luogo ove la storia proseguirà e la distanza da coprire per giungervi. Non ultima va citata l'inusuale possibilità per quanto riguarda i canoni del genere, di salvare il gioco in qualsiasi momento conservando la medesima posizione del proprio avatar sulla mappa o nei dungeon[10].

Il gioco offre numerose possibilità di personalizzazione del personaggio, tra cui quella di decidere quali delle tecniche apprese utilizzare, di scegliere quali lati del carattere del personaggi sviluppare apprendendo le relative Abilità, e di modificarne l'aspetto equipaggiandolo con armi ed armature che risultano ben visibili durante l'esplorazione della mappa e persino nei filmati.[11]

Battaglie[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di combattimento di Xenoblade abbandona i classici scontri casuali caratteristici di molti JRPG delle scorse generazioni in favore di nemici che risultano visibili sulla mappa. Questi potrebbero attaccare a vista il gruppo mentre transita loro vicino oppure possono essere pacifici, ma comunque attaccabili da parte del party. Il complesso e articolato battle system risulta in qualche modo simile a quello visto in Final Fantasy XII con gli attacchi di base effettuati in maniera automatica e nessuno stacco visivo tra la fase esplorativa e quella di battaglia. I semplici attacchi fisici sono effettuati automaticamente, mentre il giocatore può controllare liberamente la posizione del personaggio principale rispetto al nemico e l'esecuzione di tecniche speciali (mentre gli altri sono controllati dalla CPU).[12] Uno dei fantastici poteri della Monado, vale a dire quello di poter prevedere gli avvenimenti futuri, oltre ad arricchire la trama del gioco risulta ben implementato anche nelle meccaniche delle battaglie, poiché è possibile tramite le visioni, evitare i più temibili colpi inferti dai nemici.[13] Altre singolari caratteristiche delle battaglie sono costituite dal fatto che i punti vitali dei personaggi si rigenerano velocemente alla fine di ogni scontro, e la presenza di una "barra di gruppo" in alto a sinistra sullo schermo, il cui riempimento mediante pressione di un tasto dorsale al momento giusto servirà ad effettuare varie azioni quali aiutare un compagno svenuto o in difficoltà oppure a scatenare potenti attacchi a catena. Da segnalare anche il fatto che gli scontri risultano alquanto "coloriti" per via del fatto che i personaggi parlano in continuazione mentre combattono, incitandosi tra loro attraverso frasi del tutto coerenti alla situazione di gioco, contribuendo così a massimizzare il coinvolgimento del giocatore nell'azione.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Shulk è il protagonista del gioco. I primi dati mostrano che egli è in grado di brandire una spada, la "Monade". La sua prima azione dopo l'acquisizione dell'arma è di cacciare i Mechan ( in particolare il cosiddetto " Face Nero") che distrussero il suo villaggio, conosciuto come "Colonia 9".
  • Fiora è un'amica d'infanzia di Shulk e la sorella più giovane di Dunban.
  • Dunban ha 30 anni. Combatte utilizzando la Monade in una battaglia contro i Mechan. Non è chiaro se Dunban vinse o perse questo incontro. In seguito egli non fu più in grado di usare il suo braccio destro. Tuttavia, egli è ancora capace di brandire una katana con il suo braccio sinistro per combatter i nemici.
  • Reyn è un altro degli amici d'infanzia di Shulk. Sebbene sia un membro dell'esercito di Colonia 9, può spesso essere visto dalla parte di Shulk e Fiora. Usa uno scudo che in caso di bisogno può essere trasformato in un fucile o in una lancia.
  • Sharla è un medico dell'esercito di Colonia 6. La sua specialità è il curare.
  • Melia è una potente maga della quale non si conosce l'età, ma suo fratello ha 151 anni.
  • Riki sembra un bambino ma ha 40 anni, ed ha 11 figli. È l'attuale "Prodepon" .
  • Dickson ha combattuto al fianco di Dunban come si può vedere nelle sequenze iniziali del gioco. È il tutore di Shulk.
  • Mumkhar anch'esso ha combattuto assieme a Dunban e Dickson nella battaglia della "Valle della Spada" sparendo però nel nulla al primo segno di pericolo.
  • Juju è il fratello di Sharla. Con la quale è scappato quando Colonia 6 venne attaccata dai Mechan
  • Otharon è il colonnello della Forza di Difesa nella Colonia 6. Ha aiutato Gadolt a difendere la città durante l'attacco dei Mechan a Colonia 6.
  • Gadolt è il promesso sposo di Sharla e soldato della Forza di Difesa di Colonia 6
  • Alvis è un misterioso ragazzo che sembra sapere qualcosa sul potere della Monade.
  • Sorean è l'imperatore degli Haientia.
  • Kallian è il principe degli Haientia. Aiuta il padre a gestire l'impero
  • Face Nero uno dei mechan responsabili dell'assalto alla Colonia 9. Al contrario degli altri mechan possiede una faccia.
  • Xord è un mechan enorme e particolare: possiede un'armatura particolare che gli permette di resistere anche ai colpi della monade e come altri mechan giganti sa parlare.
  • Lorithia servitrice della famiglia imperiale.
  • Egil è il capo dei mechan è accecato dall'ira e vuole distruggere Bionis per ciò che ha fatto alla sua gente: i Makina.
  • Migol è il re dei makina e vuole che suo figlio Egil venga distrutto

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è costituita da ben 91 brani suddivisi in 4 CD. Pubblicata in Giappone il 23 giugno 2010, consta sia di pezzi d'ispirazione classica ed orchestrati, sia di brani che strizzano l'occhio ai generi rock/metal. Questa è stata creata dalla compositrice giapponese Yoko Shimomura, in collaborazione con Manami Kiyota ed il gruppo ACE+[14]. La compositrice, nota per i successi legati alla serie di Kingdom Hearts e per le musiche di Legend of Mana, si è qui occupata dei brani principali quali il main theme, il prologo e l'epilogo del gioco, due battle theme ed i sottofondi musicali legati alla prima città ed alla prima area esterna; per un totale di 11 tracce. Il brano finale del gioco, Beyond the Sky, è stato composto da Yasunori Mitsuda[15], che si era già occupato della colonna sonora di due capitoli della serie Xeno, nel 1998 con Xenogears, e nel 2001 con Xenosaga Episode I: Der Wille zur Macht. Il brano è cantato da Sarah Lim con liriche scritte dallo stesso Tetsuya Takahashi.

Disco Uno
  1. Main Theme
  2. Prologue A
  3. Prologue B
  4. Daily Life
  5. Memories
  6. Thoughts to a Friend
  7. Monado Reacts
  8. Crisis
  9. Confrontation with the Enemy
  10. Sorrow
  11. Mystery
  12. Reminiscence
  13. Impatience
  14. Intrigue
  15. Regret
  16. Looks
  17. Uneasiness
  18. Unfinished Battle
  19. Presentiment
  20. Reminiscence / Music Box
  21. Riki the Legendary Hero
Disco Due
  1. Aegir
  2. Gigantic Silhouette
  3. Tragic Decision
  4. Shulk and Fiorung
  5. Riki's Tenderness
  6. Hope
  7. Creeping Shadows
  8. Tension
  9. The Night Before the Decisive Battle
  10. While I Think...
  11. Anger, Darkness of the Heart
  12. The Awakening of the Giant
  13. The Spiritual World
  14. Xanthe
  15. The God-Slaying Sword
  16. Grandeur
  17. Parting, And...
  18. To One's Own Future
  19. Beyond the Sky
  20. Epilogue
Disco Tre
  1. Hometown
  2. Hometown / Night
  3. Colony 9
  4. Colony 9 / Night
  5. Fight!
  6. Tephra Cave
  7. Gaur Plains
  8. Gaur Plains / Night
  9. Escape Boat Camping
  10. Colony 6 ~Central Mine~
  11. One Who Gets in Our Way
  12. Sator, Phosphorescent Land
  13. Sator, Phosphorescent Land / Night
  14. Searching Glance
  15. Colony 6 ~Silence~
  16. Macuna Woods
  17. Macuna Woods / Night
  18. Saihate Village
  19. Saihate Village / Night
  20. Eruyt Sea
  21. Eruyt Sea / Night
  22. Achamoth, Imperial City
  23. Achamoth, Imperial City / Night
  24. Where the Ancestors Sleep
  25. Colony 6 ~Restoration~
Disco Quattro
  1. Prison Island
  2. Hectic Pursuit of the Enemy
  3. Vision Reacts
  4. Snowy Mt. Valac
  5. Snowy Mt. Valac / Night
  6. The Great Sword's Canyon
  7. The Great Sword's Canyon / Night
  8. Fort Galahad
  9. Those Who Bear Their Name
  10. Into Deadlands...
  11. Into Deadlands... / Night
  12. Colony 6 ~Hope~
  13. Machina's Hideout
  14. Field of the Machinae
  15. Mechanical Rhythm
  16. Agni Ratha, Imperial Capital
  17. Agni Ratha, Imperial Capital / Night
  18. Central Arsenal
  19. Irregular Bound
  20. Inside the Giant / Carcass
  21. Inside the Giant / Pulse
  22. To the Last Battle
  23. The End of Memories...
  24. Into the World of Xanthe
  25. Colony 6 ~Future~

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Xenoblade Chronicles è stato accolto più che favorevolmente dalla critica: la celebre rivista giapponese Famitsu l'ha premiato con un voto di 36/40 (9/9/9/9)[16] mentre il sito IGN lo ha valutato 9.0/10 definendolo addirittura "il miglior GDR di questa generazione"[17]. Anche la testata italiana Multiplayer.it lo ha recensito favorevolmente assegnandogli un 9.6[18], mentre la valutazione complessiva su Metacritic risulta essere di 92/100[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Xenoblade Chronicles, Nintendo. URL consultato il 31 marzo 2011.
  2. ^ E3: Nintendo Release Monado Wii Trailer, Official Nintendo Magazine, 3 giugno 2009. URL consultato il 9 aprile 2010.
  3. ^ Monado: Beginning of The World in E3 2009 Information, Nintendo Co.,Ltd.. URL consultato il 14 settembre 2009.
  4. ^ Caoili, Eric, Nintendo Reveals Monado, Layton Sequel in Gamasutra.com, 2 giugno 2009. URL consultato l'11 giugno 2009.
  5. ^ Xeno lives: Xenoblade shown by Monolithsoft, RPGLand. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  6. ^ Date Set for Xenoblade, 8 aprile 2010.
  7. ^ http://www.nintendo.it/NOE/it_IT/news/2011/xenoblade_chronicles_in_uscita_due_settimane_prima_del_previsto_43852.html
  8. ^ Iwata explains Xenoblade’s name change | Nintendo Everything
  9. ^ All About Xenoblade, 20 febbraio 2010. URL consultato il 20 febbraio 2010.
  10. ^ a b c Xenoblade Chronicles - Nintendo - Giochi
  11. ^ Xenoblade’s Take On Character Customization | Siliconera
  12. ^ All About Xenoblade's Fighting System
  13. ^ See Xenoblade's Vision Battle System In Action | Siliconera
  14. ^ RPGFan Soundtracks - Xenoblade OST
  15. ^ Xenoblade Music Detailed - Andriasang.com
  16. ^ Japan Review Check: Xenoblade, Just Cause 2
  17. ^ Xenoblade Chronicles Review - Wii Review at IGN
  18. ^ Xenoblade Chronicles (Nintendo Wii): Anteprima (13 luglio 2010)
  19. ^ Xenoblade Chronicles for Wii Reviews, Ratings, Credits, and More at Metacritic
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