Wal-Mart

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Wal-Mart Stores, Inc.
Nazione bandiera Stati Uniti
Tipologia Public company

Borse valori

NYSE: WMT

Fondazione 1962 a Rogers (AR)

Fondata da

Sam Walton (1918-1992)

Sede principale Bentonville (AR)
Persone chiave *H. Lee Scott, AD

Settore

GDO

Prodotti

Fatturato 351,1 miliardi $ [1] (2007)
Utile netto 11,3 miliardi $ [1] (2007)
Dipendenti 1.900.000 [1] (2007)
Slogan Wal-Mart. Save Money, Live Better. (U.S.)
WE SELL FOR LESS! (Canada)
Sito web www.walmart.com
Portale Aziende

La Wal-Mart Stores Inc, è una multinazionale americana, proprietaria dell'omonima catena di negozi al dettaglio Wal-Mart, fondata da Sam Walton nel 1962. È il più grande rivenditore al dettaglio nel mondo ed è tra le prime multinazionali del mondo per fatturato, e la prima per numero di dipendenti.

Oggi è la più grande catena operante nel canale della grande distribuzione organizzata.

Dopo la morte del fondatore, ora la multinazionale è di proprietà dei suoi eredi: il figlio Robson è anche l'attuale amministratore delegato e figura-chiave dell'azienda. Altri soci sono gli altri figli di Sam Walton: John T. Walton, Jim Walton, Alice Walton e la moglie del fondatore Helen Walton. Dopo la morte di John Walton gli è succeduta la moglie Christy Walton.

[modifica] Critiche verso il sistema Wal-Mart

Negli Stati Uniti, e in altri paesi in cui Wal-Mart si è diffuso, spesso vi sono state numerose proteste per il modo di operare della compagnia; proteste relative in particolare al suo impatto sull'economia locale, sull'uso della forza lavoro e sulla sua dannosità complessiva in ottica macroeconomica. Riassumendo molto, molto sinteticamente, Wal-Mart (sopratutto negli ultimi anni) ha ottenuto il proprio successo commerciale sia tagliando le spese sulla forza lavoro attraverso l'impiego di operai non specializzati o part-time, e opponendosi ai sindacati tra i lavoratori, sia fornendo merce fabbricata in paesi con costi minori (Cina, Filippine ecc). In un'ottica macroeconomica, tale sistema non può che impoverire le nazioni in cui si stabilisce, danneggiando la base produttiva (cioè portando alla chiusura gli stabilimenti nazionali i quali producevano i beni a un prezzo non competitivo con quelli importati dall'estero) e, nel lungo periodo, diminuendo i salari medi e il tasso di occupazione in detti paesi (sempre secondo i critici). In effetti, tali critiche coincidono con quelle rivolte all'immagine più negativa della globalizzazione: lo sfruttamento contemporaneo dei paesi meno sviluppati, nei quali si può produrre a basso costo sottopagando i lavoratori, e dei paesi avanzati nei quali si è formata una classe di consumatori relativamente benestante la quale trova conveniente acquistare i beni importati; il tutto danneggiando sia i paesi produttori (i cui lavoratori rimangono sottopagati) sia i paesi importatori (la cui base produttiva viene danneggiata) a solo profitto delle aziende importatrici. Naturalmente, simili critiche riflettono solo in parte la realtà, e solo in certi paesi.

[modifica] Note

  1. ^ a b c Biesada, Alex. "Wal-Mart Stores, Inc." Hoover's. Retrieved on October 13, 2006.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali