Viktor Ullmann

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« Devo sottolineare che Theresienstadt è servita a stimolare, non ad impedire, le mie attività musicali; che in nessun modo ci siamo seduti sulle sponde dei fiumi di Babilonia a piangere; che il nostro rispetto per l’Arte era commensurato alla nostra voglia di vivere. Ed io sono convinto che tutti coloro, nella vita come nell’arte, che lottano per imporre un’ordine al Caos, saranno d’accordo con me.[1] »
(Viktor Ullmann)

Viktor Ullmann (Český Těšín, 1 gennaio 1898Auschwitz, 18 ottobre 1944) è stato un compositore e direttore d'orchestra ebreo austriaco[2] di origini slesiane.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e periodo giovanile: 1898-1919[modifica | modifica sorgente]

Viktor Ullmann nacque il 1 gennaio 1898 a Těšín (Teschen), città appartenente al Ducato di Slesia nell'Impero austro-ungarico, oggigiorno suddivisa in Cieszyn (Polonia) e Český Těšín (Repubblica Ceca).[3] Entrambi i genitori erano di origine e formazione ebrea ma, poco prima della nascita di Viktor, si convertirono al Cattolicesimo per agevolare la carriera militare di Maximilian, suo padre, ufficiale dell'esercito austriaco.[4][5] David Schiff, compositore e scrittore, parla in questi termini del milieu ullmanniano: «Similmente agli ebrei di origine boema che assorbirono la cultura tedesca, come Kafka e Mahler, Ullmann visse una vita di estraniazioni, isolato dal nazionalismo ceco, dall'antisemitismo tedesco e dall'ortodossia ebrea».[6]

Al fine di evitare gli spostamenti richiesti al padre dall'esercito, nel 1909 si trasferì con la madre, Malwine, a Vienna, dove frequentò il gymnasium.[7] Complementarmente all'educazione scolastica, ebbe lezioni di piano da Eduard Steuermann e studiò teoria e composizione musicale, a partire dal 1914, con Josef Polnauer, allievo di Schönberg.[8][9] Nel 1916 si arruolò volontario nell'esercito austriaco e venne schierato al Fronte italiano nella Undicesima battaglia dell'Isonzo, incarico per il quale ricevette una medaglia al valor militare e la promozione a tenente.[10] Ritornato a Vienna nel 1918, si iscrisse alla Facoltà di Legge dell'Università di Vienna, dove seguì le lezioni di Wilhelm Jerusalem, filosofo e pedagogo ebreo austriaco, e venne accettato al seminario di composizione di Schönberg. Con il compositore austriaco studiò teoria della forma musicale, contrappunto e orchestrazione. Ullmann fu anche un eccellente pianista, sebbene mai ambì alla carriera solistica.[11]

Gli anni di Praga: 1920-1929[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 1919 sposò la compagna di corso Martha Koref e, alla fine dell'anno, abbandonò gli studi con Schönberg.[12] Nel 1920 si unì allo staff del Teatro Nazionale di Praga come kapellmeister e répétiteur.[13] Il suo mentore divenne Alexander von Zemlinsky che gli trasmise una formazione molto rigorosa, comprendente tanto il repertorio musicale tedesco che quello ceco.[14] Sotto la guida di Zemlinsky, il 19 dicembre 1921 debuttò come conduttore con il Bastien und Bastienne di Mozart.[15] Negli anni successivi, dal 1922 al 1927, diresse con successo molte rappresentazioni liriche e concerti[16] tra cui, il 25 marzo 1925, la Symphonische Phantasie ("Sinfonia fantastica") da lui composta.[15] Parallelamente agli impegni del Teatro Nazionale, Ullmann compose nuovi e innovativi lavori, come il Sieben Lieder mit Klavier op. 4 (1923), un Oktett (1924), la musica per la commedia Der Kreidekreis di Klabund (1925) e la prima versione delle Variationen und Doppelfuge über ein Klavierstück von Arnold Schönberg (1925).[17] Tratte dal quarto dei Sei piccoli pezzi per pianoforte op. 19 del Maestro di Vienna e più note come Variazioni Schönberg, gli valsero poi, nella versione orchestrale op. 3b, il prestigioso Premio Emil Hertzka del 1934.[18] Nella stagione lirica 1927-1928 venne nominato «primo kapellmeister» (direttore artistico) del Teatro dell'Opera di Aussig, l'odierna Ústí nad Labem.[19] Per la prima volta nella posizione di decidere il programma,[20] presentò un repertorio di notevole spessore, tra cui il Tristano e Isotta di Wagner, l'Arianna a Nasso di Strauss, Le nozze di Figaro di Mozart e il Jonny Spielt Auf di Krenek.[21][22][23] Diresse anche alcuni componimenti sinfonici, su tutti la Sinfonia N. 9 di Schubert,[24] dimostrando di essere un eccellente direttore, capace e rigoroso.[25] Senza un apparente motivo[20] o, più probabilmente, per dedicarsi totalmente alla composizione,[26] nel 1928 fece ritorno a Praga. Il Concerto per Orchestra op. 4, altresì noto come Prima sinfonia o Sinfonietta (1928), venne apprezzato dal pubblico di Praga (1929) e Francoforte (1930), ma fu soprattutto la seconda versione delle Variazioni Schönberg, nell'esecuzione del pianista Franz Langer, che lo portò alla ribalta internazionale nel 1929 al festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) di Ginevra.[27] Nello stesso anno trovò impiego alla Schauspielhaus di Zurigo come Kapellmeister.[28] L'incarico, che prevedeva anche la composizione di musiche per rappresentazioni teatrali, non si rivelò soddisfacente e segnò l'inizio di una profonda crisi intellettuale e spirituale, nonché creativa, che lo portò, nel 1931, a lasciare la capitale svizzera.[29]

Ullmann e l'antroposofia: 1929-1933[modifica | modifica sorgente]

Nel 1929, assieme ad Alois Hába ed Erwin Schulhoff, Ullmann visitò il Goetheanum di Dornach, ponendo le basi per una radicale trasformazione interiore[30] e iniziando quella che lui stesso definì «un'odissea».[20] Nel 1931 si unì alla Società Antroposofica, il movimento mistico-cristiano fondato da Rudolf Steiner, e rinunciò temporaneamente alla carriera artistica per gestire una libreria antroposofica a Stoccarda.[31] A dispetto del totale fallimento di questo tentativo imprenditoriale, il soggiorno in Germania fu un importante periodo di introspezione. Come lo stesso Ullmann spiegò in una lettera del 1931 all'amico Alban Berg: «...lavoro alla libreria per colmare un desiderio di vecchia data e fornire un supporto diretto al movimento antroposofico».[32]

Il ritorno a Praga: 1933-1938[modifica | modifica sorgente]

Con l'ascesa al potere del Partito Nazionalsocialista, nel 1933 ritornò a Praga dove, privo di una collocazione stabile, lavorò alla radio cecoslovacca, scrisse libri e recensioni musicali, fu critico musicale, dette lezioni private e partecipò al programma della Internationale Gesellschaft für Musikerziehung.[33] Nella capitale ceca compose la monumentale Der Sturz des Antichrist op. 9 ("La caduta dell'Anticristo"), tratta dall'omonimo dramma teatrale dello scrittore antroposofico Albert Steffen.[34] L'opera, che prevede un organico composto da orchestra sinfonica, coro e nove solisti, è essenzialmente la rappresentazione della battaglia tra il bene e il male, ove l'Artista è l'unico personaggio capace di convogliare le forse necessarie per combattere l'egemonia dell'Anticristo.[35] Composta tra giugno e dicembre del 1935, Der Sturz des Antichrist si aggiudicò il Premio Emil Hertzka del 1936.[36] Nonostante il riconoscimento, tuttavia, l'opera non venne mai eseguita nel corso della vita di Ullmann a causa dell'insita connotazione anti totalitaristica.[37] In questo periodo reincontrò Alois Hába, a cui era legato da comuni interessi e da una sincera amicizia. Con il compositore ceco, protagonista della musica microtonale, dal 1935 al 1937 studiò musica a quarti di tono[38] e compose, come tesi del biennio, la Sonata für Viertelton–Klarinette und Viertelton–Klavier op. 16.[39] Altri lavori apprezzabili del periodo praghese furono la 1. Klaviersonate ("Sonata per pianoforte n. 1") op. 10 (1936), i Sechs Lieder (Steffen) für Sopran und Klavier op. 17 (1937) e il 2. Streichquartett ("Secondo quartetto per archi") op. 7 (1935-1936), eseguito al festival IGNM di Londra del 1938.[40] Le composizioni successive al 1938, come la Slawische Rhapsodie op. 24, il Klavierkonzert ("Concerto per pianoforte") op. 25 e l'opera Der zerbrochene Krug op. 36, non ebbero esecuzioni pubbliche a causa dei provvedimenti repressivi applicati dalla Germania nazista.[41]

Il periodo nazista: 1938-1942[modifica | modifica sorgente]

In seguito all'istituzione del Protettorato di Boemia e Moravia nel 1939 che, di fatto, portò la Cecoslovacchia sotto il controllo tedesco, la situazione politica divenne progressivamente ostica. Le leggi di Norimberga, promulgate in Germania nel 1935, vennero estese a tutta la Repubblica Ceco-Slovacca[42] e il governo di Praga applicò una serie di decreti antisemiti che esclusero gli Ebrei dalle istituzioni e dalla vita pubblica.[43][44] Con l'invio di alcune lettere agli amici Albert Steffen, il librettista di Der Sturz des Antichrist, e Josef Trávníček, conosciuto ai tempi delle lezioni di Schönberg, Ullmann cercò di ottenere senza successo un visto di espatrio per la famiglia[45], ora composta dalla seconda moglie Annie Winternitz, sposata nel 1931, e dai tre figli Max, Johannes e Felicia. Nell'estate del 1939, sfumata ogni possibilità di fuga, Ullmann e Annie decisero di inviare Felicia e Johannes, i maggiori dei tre, in Inghilterra, scelta estrema, ma in quell'anno ancora consentita dai tedeschi.[46]

Sebbene non smise di comporre e di pubblicare a sue spese alcuni nuovi lavori, la situazione personale progressivamente si aggravò.[47] I rapporti con la moglie, da tempo tesi, si conclusero nel 1941 con la sentenza di divorzio[48] e il compositore, apolide dal 1938, ritornò celibe, rendendolo particolarmente vulnerabile al rischio di deportazione.[49] In un ultimo disperato tentativo per sfuggire ad un infausto destino, sposò la sua nuova compagna, Elisabeth Frank–Meissl, il 15 ottobre 1941.[50] La comunità ebrea di Praga intervenne in suo aiuto ma la deportazione, già programmata per Łódź, venne soltanto sospesa provvisoriamente.[51] L'anno seguente, l'8 settembre 1942 Ullman venne trasferito, assieme alla moglie, al campo di concentramento di Theresienstadt,[52] un lager di raccolta e di transito (Durchgangslager) nel quale venivano "reinsediati" gli ebrei del Protettorato di Boemia e Moravia in attesa della destinazione finale ai campi di sterminio orientali.[42]

Theresienstadt: 1942-1944[modifica | modifica sorgente]

A Theresienstadt, sotto gli auspici della Freizeitgestaltung ("Amministrazione del tempo libero"),[25] un organo che gestiva l'attività culturale e artistica della comunità ebraica internata,[53] Ullmann organizzò incontri, rappresentazioni teatrali e concerti. Come compositore fu eccezionalmente prolifico e scrisse un totale di ventiquattro lavori, ventuno dei quali sono stati preservati.[54][55] Tra questi, tre sonate per pianoforte, un quartetto per archi, arrangiamenti corali su testi ebrei, l'opera in atto unico Der Kaiser von Atlantis[52] e la sua ultima composizione, il melodramma Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke ("Il canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke"), tratto dall'omonimo poema di Rilke.[56][57]

Ullmann fu influente anche come pianista, critico musicale e docente. Fondò e diresse lo Studio für neue Musik, esaminando e promuovendo il lavoro dei compositori più giovani presenti al campo.[58] I ventisei scritti rimasti degli eventi musicali messi in scena a Theresienstadt, forniscono un'importante retrospettiva della sorprendente vita artistica sviluppata all'interno del campo.[59] Le attività culturali venivano permesse, tanto da prosperare,[14] perché davano al potere nazista un efficace veicolo di propaganda così da raggirare il mondo esterno circa le reali condizioni di vita a Theresienstadt, documentato come «campo modello» dalla Croce rossa internazionale nel film Theresienstadt. Ein Dokumentarfilm aus dem jüdischen Siedlungsgebiet (giugno 1944).[60] Dietro la facciata creata dal regime, tuttavia, i reclusi erano soggetti ai medesimi stenti e brutalità degli altri campi di concentramento, come inedia, malattie, torture ed esecuzioni capitali.[61]

Tra settembre e ottobre 1944, ebbero luogo deportazioni di massa da Theresienstadt ad Auschwitz. Viktor Ullmann venne trasferito il 16 ottobre 1944 e trovò la morte nelle camere a gas, probabilmente il 18 ottobre.[62]

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Data Evento
1898 Nascita a Teschen (1 gennaio).
1909-16 Trasferimento a Vienna; istruzione secondaria.
1916-18 Servizio militare; invio al fronte; promozione a tenente.
1918 Facoltà di legge all'Università di Vienna; lezioni con Wilhelm Jerusalem; seminario di composizione con Schönberg.
1920 Kapellmeister e répétiteur con Alexander von Zemlinsky al Teatro Nazionale di Praga.
1922-27 Direttore d'orchestra al Teatro Nazionale di Praga.
1925 Variazioni Schönberg per pianoforte.
1927-28 Direttore d'orchestra a Ústí nad Labem (Aussig).
1929 Seconda versione delle Variazioni Schönberg, presentate all'Internationale Gesellschaft für Neue Musik di Ginevra.
1929-31 Kapellmeister e compositore alla Schauspielhaus di Zurigo.
1931-33 Membro della Società Antroposofica e libraio a Stoccarda.
1933 Ritorno a Praga.
1934 Premio Emil Hertzka per la versione orchestrale delle Variazioni Schönberg.
1935-37 Studi di composizione con Alois Hába.
1936 Premio Emil Hertzka per Der Sturz des Antichrist.
1938 Esecuzione del Secondo quartetto per archi op. 7 all'Internationale Gesellschaft für Neue Musik di Londra.
1939 Istituzione del Protettorato di Boemia e Moravia; decreti antisemiti a Praga.
1942 Deportazione al campo di concentramento di Theresienstadt (8 settembre).
1942-44 Theresienstadt: attivo come compositore, direttore, pianista, insegnante e critico musicale.
1944 Morte ad Auschwitz (18 ottobre), due giorni dopo il trasferimento da Theresienstadt.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Alcune composizioni sono andate perdute. Certamente lo sono le opere non pubblicate del periodo pre Theresienstadt, con l'unica eccezione di Der Sturz des Antichrist. Lo stesso Ullmann poi, dallo spirito fortemente autocritico, era solito ricomporre, rinominare o anche abiuare i lavori da lui scritti.[63] A metà del 1942, poco prima della deportazione, Ullmann redasse un catalogo completo delle proprie composizioni a cui, unitamente ai titoli dei lavori già noti, assegnò i numeri d'opera progressivi (1-41).[64][65] Tale elenco, su cui si basa la ricostruzione della produzione antecedente a Theresienstadt,[66] è di inestimabile lavoro alla luce delle partiture non più ritrovate, sebbene lo stesso evidenzi anche l'entità di quelle mancanti a causa della guerra e delle persecuzioni.

Delle seguenti tabelle, la prima si riferisce alle opere composte a Praga e utilizza la numerazione Opus citata nell'elenco di Ullmann (1942)[66][67] nonché, per un confronto, quella del catalogo di Riemann (1929).[68] La seconda cita le opere composte a Theresienstadt e riporta i numeri d'Opus quando bibliograficamente presenti. L'ordine è essenzialmente cronologico e tiene conto delle ricerche più recenti di Verena Naegele (2002)[67] e Ingo Schultz (2008).[66] Le datazioni incerte sono indicate con il simbolo (?).

Le opere di Praga[modifica | modifica sorgente]

Numerazione Opera Anno Numerazione Riemann Note
Drei Männerchöre a cappella 1919 Opus 1
Lieder mit Orchester 1921 Opus 2
Abendlied (Claudius) für Chor, Soli und Orchester 1922 Opus 3
Musik zu einem Märchenspiel (Weihnachtsspiel Wie Klein Else das Christkindlein suchen ging) 1922 Prima esecuzione Praga, 1922.
Sieben Lieder mit Klavier 1923 Opus 4 Prima esecuzione Praga, 1922. Festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) Praga, 1924.
Opus 1 1. Streichquartett 1923 Opus 5 Prima esecuzione Praga, 1927.
Sieben Lieder mit Kammerorchester 1924 Opus 6 Prima esecuzione Praga, 1924.
Symphonische Phantasie (Solokantate für Tenor und Orcheste) 1924 Opus 7 Prima esecuzione Praga, 1925.
Bühnenmusik zu Der Kreidekreis (Klabund) 1924 Prima esecuzione Praga, 1925.
Opus 19, 4 (21) Variationen und Doppelfuge über ein kleines Klavierstück von Schönberg 1925 Opus 9 Prima esecuzione Praga, 1926.
Opus 2 Oktett (Oktettino) 1924 Opus 8 Prima esecuzione Praga, 1926.
Trio für Holzbläser 1926 Opus 10
Opus 4 Konzert für Orchester (1. Symphonie - Symphonietta) 1928 Opus 11 Prima esecuzione Praga, 1929.
(5) Variationen und Doppelfuge über ein kleines Klavierstück von Arnold Schönberg (für Klavier) 1929 Prima esecuzione Praga, 1929. Festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) Ginevra, 1929. Preservata trascrizione effettuata da un copista di Praga.
Opus 5 Sieben kleine Serenaden für Gesang und 12 Instrumente (Text: Ullmann) 1929 Prima esecuzione Francoforte sul Meno, 1931.
Opus 6 Peer Gynt (Ibsen). Opera 1927-29 Completata dopo il 1938.
Opus 3a (9) Variationen und Doppelfuge über ein Thema von Arnold Schönberg für Klavier 1933-34 Autopubblicate a Praga, 1939.
Opus 3b Variationen, Phantasie und Doppelfuge über ein kleines Klavierstück von Schönberg für Orchester 1933-34 Premio Emil Hertzka, 1934. Prima esecuzione Praga 1938. Preservate trascrizioni di alcune parti orchestrali effettuate da due copisti di Praga.
Opus 7 2. Streichquartett 1935 Prima esecuzione Praga, 1936. Festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) Londra, 1938.
Opus 8 (Sieben) Elegien für Sopran und Orchester 1935 Prima esecuzione Praga, 1936 (3 elegie). Numerate come Opus 8, 2 sulla copia autografata Schwer ist's das Schöne zu lasse (Steffen).
Opus 9 Der Sturz des Antichrist. Bühnenweihefestspiel in 3 Akten (Steffen) 1935 Premio Emil Hertzka. Preservate la partitura e una trascrizione per pianoforte, entrambi in originale.
Opus 10 1. Klaviersonate 1936 Autopubblicata a Praga, 1936. Prima esecuzione Praga, 1936. Festival IGNM (Internationale Gesellschaft für Neue Musik) New York, 1941.
Opus 11 Chinesische Melodramen (Galgenlieder) 1936 Prima esecuzione Praga, 1936 (4 pezzi).
Opus 12 Huttens letzte Tage (C.F. Meyer), lyrische Symphonie für Tenor, Bariton und Orchester 1936-37 (?)
Opus 13 Missa symphonica für Chor, Soli, Orchester und Orgel (zu Ehren des Erzengels Michael) 1936
Opus 14 Drei Chöre a cappella (Rosenkreuzer-Kantate) 1936
Opus 15 Oster-Kantate (Kammer-Kantate) für gemischten kleinen Chor und 6 Instrumente 1936
Opus 16 Sonate für Viertelton-Klarinette und Viertelton-Klavier 1936 Prima esecuzione Praga, 1937. Preservata unicamente la parte per clarinetto, in originale.
Opus 17 Sechs Lieder (Steffen) für Sopran und Klavier 1937 Autopubblicati a Praga, 1937. Prima esecuzione Praga, 1937.
Opus 18 Lieder (Kraus, Goethe, Novalis) (Liederzyklus II) 1937 (?)
Opus 19 2. Klaviersonate 1938-39 Autopubblicata a Praga, 1939. Prima esecuzione Praga, 1940.
Opus 3c Variationen und Doppelfuge über ein Thema von Arnold Schönberg 1939 Preservata copia fotostatica del manoscritto.
Opus 20 Geistliche Lieder für hohe Stimme und Klavier 1939-40 Autopubblicati a Praga, 1940. Prima esecuzione Praga, 1940.
Opus 21 Lieder (Březina) 1929-39 (?)
Opus 22 Kinderlieder 1939-40 (?)
Opus 23 Der Gott und die Bajadere (Goethe) für Bariton und Klavier 1940 (?) Prima esecuzione Praga, 1940.
Opus 24 Slawische Rhapsodie für Orchester und obligates Saxophon 1939-40 Autopubblicata a Praga, 1940 (come Opus 23).
Opus 25 Klavierkonzert 1939 Autopubblicato a Praga, 1940. Preservato il manoscritto.
Opus 26 Fünf Liebeslieder (Huch) für Sopran und Klavier 1939 Autopubblicati a Praga, 1939.
Opus 27 Lieder des Prinzen Vogelfrei (Nietzsche) 1940
Opus 28 3. Klaviersonate 1940 Autopubblicata a Praga, 1940 (come Opus 26).
Opus 29 Drei Sonette aus dem Portugiesischen (Barett Browning / Rilke) für Sopran und Klavier 1940 Autopubblicati a Praga, 1940. Prima esecuzione Praga, 1940.
Opus 30 Liederbuch des Hafis für Bass und Klavier 1940 Autopubblicato a Praga, 1940. Prima esecuzione Praga, 1940. Tratto da
(DE) Hans Bethge, Nachdichtungen der Lieder und Gesänge des Hafis Vol. 2, Leipzig, Insel Verlag, 1910.[69]
Opus 31 Nachlese (Lieder) 1940 (?)
Opus 32 Krieg. Kantate für Bariton 1940 (?)
Opus 33 Die Heimkehr des Odysseus. Opera 1940-41 (?)
Opus 34 Six Sonnets (Labé) für Sopran und Klavier 1941 Autopubblicati a Praga, 1941.
Opus 35 Sechs Gesänge für Alt oder Bariton und Klavier 1941 (?)
Opus 36 Der zerbrochene Krug (Kleist). Opera 1941-42 Autopubblicato a Praga, 1942.
Opus 37 Drei Lieder (C.F. Meyer) für Bariton und Klavier 1942 Prima esecuzione Theresienstadt, 1943. Preservato il manoscritto (riscritto a Theresienstadt).
Opus 38 4. Klaviersonate 1941 Autopubblicata a Praga, 1941.
Opus 39 Sonate für Violine und Klavier 1937 (?) Preservata unicamente una trascrizione della parte per violino. Prima esecuzione programmata a Praga, 1938.
Opus 40 Konzertarie (aus Goethes Iphigenie) 1942 (?)
Opus 41 Sechs Lieder (H.G. Adler) 1942 (?)

Le opere di Theresienstadt[modifica | modifica sorgente]

Numerazione Opera Anno Note
Drei Lieder für Bariton (C.F. Meyer) 1942 Vedi Opus 37. Ultimati prima del 4 novembre 1942.
Opus 46 3. Streichquartett (in einem Satz) 1943 Ultimato prima del 23 gennaio 1943. Preservata copia del manoscritto.
Herbst (G. Trakl) für Sopran und Streichtrio 1943 Ultimato prima del 24 gennaio 1943. Preservato il manoscritto.
(2) Lieder der Tröstung (Steffen) für tiefe Stimme und Streichtrio 1943 Preservato il manoscritto.
Zehn jiddische und hebräische Chöre (Frauen-, Männer- und gem. Chor) 1943 Preservata trascrizione effettuata dai copisti di Theresienstadt.
Bühnenmusik zu einem Francois Villon-Spiel 1943 Prima esecuzione Theresienstadt, 20 luglio 1943.
Wendla im Garten (Wedekind) für Singstimme und Klavier 1943 Ultimata prima del 1 luglio 1943. Preservato il manoscritto.
Opus 45 5. Klaviersonate 1943 Ultimata prima del 27 giugno 1943. Preservato il manoscritto.
(2) Hölderlin-Lieder für Singstimme und Klavier 1943-44 Preservato il manoscritto.
Immer inmitten (H.G. Adler). Kantate für Mezzo-Sopran und Klavier 1943 Prima esecuzione Theresienstadt, 30 ottobre 1943. Preservato il manoscritto di due canzoni.
Opus 49 6. Klaviersonate 1943 Ultimata prima del 1 agosto 1943. Prima esecuzione Theresienstadt, 30 ottobre 1943. Preservata copia del manoscritto. Stesso numero d'Opus del Der Kaiser von Atlantis.[70]
Opus 47 Der Mensch und sein Tag (H.G. Adler). 12 Lieder für Singstimme und Klavier 1943 Ultimati prima del 4 settembre 1943. Preservato il manoscritto.
Chansons des enfents francaises für Stimme und Klavier. 1943 Preservato il manoscritto di un lieder (Little Cakewalk). Data della dedica: 27 settembre 1943.
Drei chinesische Lieder für Singstimme und Klavier. 1943 Ultimati prima dell'ottobre 1943. Preservato il manoscritto di due lieder.
Opus 49 Der Kaiser von Atlantis oder Die Tod-Verweigerung. Spiel in einem Akt (Libretto: Peter Kien) 1943-44 Iniziato a giugno/luglio 1943. Ultimato il 13 gennaio 1944. Revisione agosto 1944 (Wahnsinns-Terzett). Preservato il manoscritto. Stesso numero d'Opus della 6. Klaviersonate.[70]
Don Quixote. Ouverture für Klavier (Particell) 1943 Ultimato prima del 21 marzo 1944. Preservato il manoscritto.
Vorwort zu Der 30. Mai 1431. Libretto zu einer Jeanne d'Arc-Oper (2 Akte)[71] 1944 Data della prefazione: 16 maggio 1943. Preservato il manoscritto.
Opus 53 Drei jiddische Lieder für Singstimme und Klavier 1944 Data del primo lieder: 25 maggio 1944. Preservato il manoscritto.
Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke. 12 Stücke für Sprecher und Orchester oder Klavier (Bozza) 1944 Ultimato prima del 12 luglio 1944. Prima esecuzione Theresienstadt, prima del 28 settembre 1944. Preservato il manoscritto.
7. Klaviersonate 1944 Data sul titolo: 22 agosto 1944. Preservato il manoscritto.
Abendphantasie (Hölderlin) für Singstimme und Klavier 1944 Preservato il manoscritto.
Opus 54 Kadenzen zu Beethovens Klavierkonzerten (Nr. 1 und 3) 1944 Preservato il manoscritto.
Eliahu hanawi. Ann Olin.[72] Drei hebräische Knaben-Chöre (a cappella) 1944 Preservata trascrizione effettuata da un copista di Theresienstadt.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Hans Günther Adler, Theresienstadt, 1941-1945: das Antlitz einer Zwangsgemeinschaft, vol. 2, Tübingen, J.C.B. Mohr (Paul Siebeck), 1960, pp. 661. URL consultato il 21 marzo 2013.
  2. ^ (DE) Hans-Günter Klein in Ingo Schultz (a cura di), Lebe im Augenblick, lebe in der Ewigkeit, Saarbrücken, Hans-Günter Klein, 2000, pp. 33-34, ISBN 3-897-27099-4. URL consultato il 21 marzo 2013.
  3. ^ (EN) Livia Rothkirchen, The Jews of Bohemia and Moravia: Facing the Holocaust, Jerusalem, Yad Vashem, 2005, pp. 408, ISBN 0-803-20502-3. URL consultato il 21 marzo 2013.
  4. ^ (EN) Lambert M. Surhone, Mariam T. Tennoe ;Susan F. Henssonow, Viktor Ullmann, Saarbrücken, Betascript Publishing, 2011, ISBN 6-134-72589-7. URL consultato il 21 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Michael Haas, When Death Went on Strike in Jewish Renaissance, vol. 12, nº 1, ottobre 2012, pp. pp. 38-39.
  6. ^ (EN) David Schiff, A Musical Postcard From the Eye of the Nazi Storm in New York Times, 23 marzo 2003. URL consultato il 15 marzo 2013.
  7. ^ (DE) Ingo Schultz et al., Spuren zu Viktor Ullmann, Wien, Selene, 1998, ISBN 3-852-66093-9.
  8. ^ (EN) Jacqueline Cole, Viktor Ullmann in The Viktor Ullmann Foundation, 2004. URL consultato il 21 marzo 2013.
  9. ^ (DE) Christian Eisert, Viktor Ullmann. Werkverzeichnis und Biographie in Internationale Bachakademie Stuttgart, nº 9, 1998, pp. pg. 14-28.
  10. ^ (DE) Verena Naegele, Viktor Ullmann. Komponieren in verlorener Zeit, Köln, Dittrich, 2002, pp. 64-65, ISBN 3-920-86240-6. URL consultato il 21 marzo 2013.
  11. ^ (DE) Verena Naegele, Viktor Ullmann. Komponieren in verlorener Zeit, Köln, Dittrich, 2002, pp. 107, ISBN 3-920-86240-6. URL consultato il 21 marzo 2013.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]