Siamese Dream

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Siamese Dream
Artista The Smashing Pumpkins
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 luglio 1993
Durata 62 min : 17 s
Dischi 1
Tracce 13
Genere Alternative rock
Grunge
Rock psichedelico
Shoegaze
Etichetta Virgin Records
Produttore Butch Vig, Billy Corgan
Registrazione 1992-1993 Triclops Sound Studios, Atlanta, GA
Certificazioni
Dischi di platino 4
The Smashing Pumpkins - cronologia
Album precedente
(1991)
Album successivo
(1994)

Siamese Dream è il secondo album in studio degli Smashing Pumpkins, pubblicato il 27 luglio 1993, che ha decretato il primo grande successo del gruppo nella scena rock mondiale. L'album fuse insieme influenze da generi musicali molto variegati: il rock psichedelico, il dream pop, il grunge, l'heavy metal e il rock progressivo.

Nonostante delle sessioni di registrazione irte di difficoltà e di tensioni, Siamese Dream ha debuttato al numero dieci della classifica di Billboard, ha venduto oltre quattro milioni di copie negli Stati Uniti e oltre sei milioni in tutto il mondo[1], consacrando gli Smashing Pumpkins come uno dei gruppi principali del rock alternativo. Da Siamese Dream vennero estratti quattro singoli: Cherub Rock, Today, Disarm e Rocket. Oltre ad aver ricevuto critiche per lo più positive al momento della sua uscita, l'album è ampiamente considerato uno dei migliori degli anni novanta. La rivista Rolling Stone lo ha inserito al 360º posto della sua lista dei 500 migliori album.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Gli Smashing Pumpkins si formarono a Chicago nel 1988. Il loro album di esordio, Gish, era stato pubblicato con la Caroline Records nel 1991 ottenendo un risultato inaspettato per successo e consensi. Dopo l'uscita di Nevermind più tardi in quello stesso anno, gli Smashing Pumpkins vennero indicati come "i nuovi Nirvana".[2] La band fu scritturata dalla Caroline Records, collegata alla Virgin Records, e cominciò a registrare il secondo album. Il frontman Billy Corgan sentiva pesantemente "una grande pressione per fare in modo che il prossimo album infuochi il mondo intero".[3] L'immensa "ansia da prestazione" era intensificata da una situazione già problematica di suo: il batterista Jimmy Chamberlin aveva una dipendenza sempre più grave dall'eroina, il chitarrista James Iha e la bassista D'arcy Wretzky avevano da poco concluso la loro relazione e Corgan, oltre a continue battaglie contro l'eccessivo aumento di peso e la depressione suicida[4], soffriva il suo periodo di blocco dello scrittore peggiore di sempre.[5]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

L'album si apre con la batteria di Jimmy Chamberlin e un incendiario riff di chitarra nel primo singolo "Cherub Rock". La seconda traccia ("Quiet") è un hard-rock moderno ma non volgare, che mette ancora in risalto le doti tecniche e compositive del gruppo. "Today" è la terza traccia e verrà scelta come secondo singolo. Il testo è tutt'altro che allegro e mette in piazza la depressione che Corgan aveva provato nei mesi che precedettero l'uscita dell'album.

La maggior parte dei testi trattano della sua ragazza e futura moglie Chris Fabian, con la quale aveva rotto al momento di scrivere i brani. Alcuni brani trattano di altri argomenti. Cherub Rock, la traccia di apertura, attacca l'industria discografica americana, mentre Today parla di un giorno in cui aveva avuto pensieri depressivi e suicidi. Spaceboy è dedicata da Billy Corgan al suo fratellastro Jesse Anderson, affetto da autismo.[6]

Siamese Dream si è classificato al 10º posto nella classifica Billboard 200 negli Stati Uniti, al 4º posto nella classifica The Official Charts Company nel Regno Unito nel 1993 e al 7º posto nella classifica ARIA Charts in Australia nel 1994. L'album ha ricevuto la nomination come migliore album di rock alternativo, e il gruppo come migliore performance vocale hard rock, al Grammy Awards del 1994.[7]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note dell'album:[8]

The Smashing Pumpkins
Altri musicisti
  • Mike Mills - piano in Soma
  • David Ragsdale - violino in Disarm e Luna
  • Eric Remschneider - violoncello in Disarm e Luna
Tecnici


Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Billy Corgan, eccetto dove indicato.[8]

  1. Cherub Rock – 4:58
  2. Quiet – 3:41
  3. Today – 3:19
  4. Hummer – 6:57
  5. Rocket – 4:06
  6. Disarm – 3:17
  7. Soma – 6:39 (Corgan, Iha)
  8. Geek U.S.A. – 5:13
  9. Mayonaise – 5:50 (Corgan, Iha)
  10. Spaceboy – 4:28
  11. Silverfuck – 8:43
  12. Sweet Sweet – 1:38
  13. Luna
Tracce bonus edizione giapponese
  1. Pissant (Hikari Express) – 2:31

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1993) Massima
posizione
Regno Unito (OCC)[9] 4
Stati Uniti Billboard 200 10
Classifica(1994) Massima
posizione
Australia (ARIA)[10] 7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Craig Rosen, Pumpkins' "Dream", Yahoo! Music (Yahoo.com), 2 novembre 1999. URL consultato il 4 novembre 2006.
  2. ^ Dave Thompson. "Local Geek Makes Good". Creem. gennaio/febbraio 1994.
  3. ^ Top 90 Albums of the 90s. Spin Magazine. settembre 1999.
  4. ^ (EN) Julianne Shepherd, Billy Corgan: Pitchfork Interview, PitchforkMedia.com, 13 giugno 2005. URL consultato il 6 aprile 2007.
  5. ^ (EN) Johnny Black, The Greatest Songs Ever! Today, Blender.com, dicembre 2001/gennaio 2002. URL consultato il 9 aprile 2007.
  6. ^ « He was raised to be a normal boy, but, of course, not everyone in the world sees him as a normal boy; and hence my song "Spaceboy" on "Siamese Dream", because here's this kind of kid who comes from some other planet and he's had to figure it out for himself as he's gotten to be a man.» Smashing Pumpkins frontman Billy Corgan talks his brother, wrestling and a new reality TV show in the works, Lauren Drell, HuffingtonPost.com. URL consultato il 04.01.2013.
  7. ^ (EN) Sheila Rule, Sting Nominated to Receive 6 Grammys in The New York Times, 7 gennaio 1994. URL consultato il 3 settembre 2012.
  8. ^ a b Note di copertina di The Smashing Pumpkins, Siamese Dream, Virgin Records, 1993.
  9. ^ (EN) UK Music charts, everyhit.com. URL consultato il 29 agosto 2012.
  10. ^ (EN) Australian Chart Positions, australian-charts.com. URL consultato il 29 agosto 2012.
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