Sandrine Bonnaire

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Sandrine Bonnaire alla 66ma Mostra del cinema di Venezia

Sandrine Bonnaire (Clermont-Ferrand, 31 maggio 1967) è un'attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sandrine Bonnaire

Settima di undici figli, il padre era un operaio e la madre una testimone di Geova, è approdata al cinema per circostanze fortuite. Fece infatti, quindicenne, una piccola apparizione nel film Il tempo delle mele 2 (1982) grazie al fatto che del casting delle comparse si occupava il padre di una sua compagna di scuola. In seguito, accompagnando sua sorella ad un provino, conobbe il regista Maurice Pialat che la sceglie come protagonista per un film che non verrà poi realizzato. Pialat però non la dimentica e la chiama per Ai nostri amori, un film che le frutta un Premio César come miglior attrice emergente. Il film le procura gran notorietà in patria, ma è solo l'inizio di una brillante carriera.

Nel 1986 vince un altro César per il film Senza tetto né legge di Agnès Varda, leone d'oro al Festival di Venezia. L'anno dopo lavora ancora con Pialat nella pellicola Sotto il sole di Satana, con Gérard Depardieu, Palma d'oro al Festival di Cannes, ma il pubblico fischia il regista durante la premiazione.

Nel 1990 viene scelta da Francesca Archibugi per il film Verso sera. L'anno dopo è protagonista di Sotto il cielo di Parigi il primo e ultimo film di Michel Béna, morto di AIDS prima dell'uscita della pellicola. Nel film Sandrine è coinvolta in un triangolo amoroso tra lei, il suo compagno di stanza omosessuale e un tizio conosciuto in piscina.

Nel 1992, sul set del film La peste di Luis Puenzo, tratto dall'omonimo romanzo di Albert Camus, Sandrine Bonnaire conosce l'attore William Hurt che diventerà suo compagno e padre della figlia Jeanne.

Per Claude Chabrol gira due film: Il colore della menzogna (1998) e Il buio nella mente (1995) con il quale vince il premio di migliore attrice al Festival di Venezia, ex aequo con Isabelle Huppert, coprotagonista della pellicola. In questo film fa la parte di una fredda domestica analfabeta, apparentemente priva di emozioni, che si avvicina a una postina povera con il vizio di aprire la posta dei suoi datori di lavoro.

Nel 2002 lavora con Brian De Palma e il suo Femme fatale.

Nel 2003, si è sposata con lo sceneggiatore Guillaume Laurant.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Premio César per la migliore attrice Successore
Sabine Azéma
per Una domenica in campagna
1986
per Senza tetto né legge
Sabine Azéma
per Mélo
Predecessore Premio César per la migliore promessa femminile Successore
Sophie Marceau
per Il tempo delle mele 2
1984
per Ai nostri amori
Laure Marsac
per La pirate

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