Raymond Depardon

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Raymond Depardon (2012)

Raymond Depardon (Villefranche-sur-Saône, 6 luglio 1942) è un fotoreporter, regista cinematografico e giornalista francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A soli 16 anni si trasferisce a Parigi, dove comincia la professione di fotografo. Nel 1960 svolge in questa veste il suo servizio militare, seguendo la guerra d'Algeria.

Nel 1966 fonda insieme a Gilles Caron l'Agenzia Gamma, per la quale realizza reportages nei "luoghi caldi" del pianeta, in Venezuela, Africa, Biafra, Ciad) e Sud-Est asiatico (Vietnam, Cambogia).

A partire dal 1969, quando realizza un cortometraggio sui funerali di Jan Palach, alterna alla fotografia il documentario, fino ad esordire anche nel cinema di finzione nel 1985.

Nel 1977 riceve il Premio Pulitzer e nel 1978 lascia la Gamma per associarsi alla Magnum Photos di cui diventa membro effettivo nel 1979.

Opera[modifica | modifica sorgente]

Fotografia[modifica | modifica sorgente]

Depardon appartiene a una scuola fotografica documentaria più vicina alla corrente degli americani Walker Evans e Robert Frank che a quella del maestro della fotografia francese Henri Cartier-Bresson. Ha pubblicato numerosi libri fotografici ed allestito altrettante mostre delle sue opere. Fra le sue pubblicazioni si possono citare Tchad (1978), Correspondance New-Yorkaise (1981), Le désert américain (1983), En Afrique (1996), Détours (2000), Premio Nadar per il miglior libro fotografico francese, Photographies de Personnalités Politiques (2006).

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi documentari Depardon ha spaziato fra mondi diversi: ha seguito la campagna di Valéry Giscard d'Estaing per le elezioni presidenziali francesi del 1974 in 1974, une partie de campagne (1974), in Reporters (1980) ha mostrato il mondo dei fotografi, ha affrontato il tema della psichiatra con San Clemente (1982), ambientato nell'ospedale psichiatrico di Venezia, e Urgences (1988), in Faits divers (1983) ha seguito l'attività di una stazione di polizia di Parigi, si è occupato del sistema giudiziario con Délits flagrants (1994) e 10e chambre, instants d'audience (2004), ha dedicato alla vita quotidiana dei contadini della campagna francese una trilogia, Profils paysans (2001, 2005, 2007).

Film di finzione[modifica | modifica sorgente]

I rari film di finzione di Depardon sono accomunati dall'avere una forma sostanzialmente documentaria e da un elemento paesaggistico, il deserto, che è il vero protagonista. La prigioniera del deserto (La captive du désert, 1990), ambientato nel Ciad, deriva da suoi reportages, Un homme sans l'Occident (2004) è ispirato al romanzo del 1946 di Diégo Brosset Sahara, un homme sans l’occident.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

anno titolo note
1974 1974, une partie de campagne Distribuito solo nel 2002
1981 Reporters Premio César per il miglior documentario
1982 San Clemente
1985 Une Femme en Afrique
1988 Urgences
1990 La captive du désert In concorso al Festival di Cannes
1994 Délits flagrants Premio César per il miglior documentario
2001 Profils paysans, l'approche Presentato alla Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro
2002 Un homme sans l'Occident Presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e all'International Film Festival Rotterdam
2004 10e chambre, instants d'audience Fuori concorso al Festival di Cannes
2005 Profils paysans, le quotidien Presentato al Festival di Berlino
2007 Profils paysans, la vie moderne
2012 Journal de France Realizzato con Claudine Nougaret e presentato fuori concorso al Festival di Cannes

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Irene Alison, Andate e ritorni di un visionario. Il manifesto, 1º giugno 2006.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19868860 LCCN: n82106016