Mahamat-Saleh Haroun

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Mahamat-Saleh Haroun (Abéché, 1961) è un regista ciadiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mahamat-Saleh Haroun ha studiato il cinema ed il giornalismo al Conservatorio del cinema francese, e nel 1986 inizia a lavorare come giornalista e poco dopo per una radio locale. Nel 1994 debutta con il cortometraggio Maral Tanie premiato in molti Festival. Cinque anni dopo realizza il suo primo lungometraggio Bye Bye Africa è premiato migliore opera a Venezia nel 1999. Uno spezzone di Abouna, del 2002, ha trovato un posto d'onore nel Museo del cinema di Torino, alla Mole Antonelliana ed è stato anche presentato al Festival di Cannes 2002. Dopo Kalala girato nel 2006, un documentario dedicato a un collaboratore morto di aids – «il mio migliore amico» –, Daratt che ha ottenuto il premio speciale della giuria alla 63ma Mostra del Cinema di Venezia. La stagione del perdono ha trovato anche un distribuzione italiana, dopo avere ricevuto il premio speciale della giuria al Lido di Venezia. Dal dramma alla commedia “televisiva” (come nel caso di Sexe, gombo et beurre salé), il regista ama maneggiare generi diversi.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Centro Missionario Diocesano, Nigrizia multimedia, Progettomondo mlal, Lvia, Catalogo del " XXVIII Festival di Cinema Africano di Verona ", pagina 15

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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