Sacrifici umani nella cultura Azteca
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[modifica] Significato del sacrificio
Per gli Aztechi, i sacrifici umani sono indispensabili alla sopravvivenza stessa dell'universo. Nutriti del liquore divino che è il sangue umano, gli dei appagati ritardano la fine del mondo. Al momento delle grandi celebrazioni, vengono sacrificate numerose vittime per parecchi giorni. Nel 1487, il sangue cola a fiotti: decine di migliaia di prigionieri sono sacrificati in cima al grande tempio.
[modifica] Modalità di esecuzione
La vittima sale i gradini del tempio nel frastuono dei canti e delle danze. In cima, un sacerdote gli apre il petto con un colpo di coltello. Poi, strappa il cuore ancora palpitante e lo presenta al sole. La testa viene tagliata. Il sangue scorre sulle scale del tempio. Così abbeverato, il sole può continuare la sua corsa.
[modifica] Curiosità
Nel film Apocalypto di Mel Gibson si vede un sacrificio umano azteco che si svolge secondo le modalità sopra descritte.

