Templo Mayor

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Modello in scala del tempio, con evidenziato gli allargamenti subiti nel tempo
Scorcio delle rovine oggi visibili

La Grande Piramide (o Templo Mayor) era il tempio principale di Tenochtitlan (attuale Città del Messico), capitale dell'impero azteco.

Nel 1337 cominciò la costruzione del tempio, che nel corso del tempo venne più volte ampliato e ricostruito. La piramide si sviluppava per 60 metri in altezza e aveva la funzione di supporto a due templi, posizionati in cima, dedicati agli dei Huitzilopochtli e Tlaloc, considerati dagli Aztechi di eguale potenza.

La sua costruzione terminò nel 1487, come riportato nella lapide commemorativa che un tempo ne ornava i muri.

Il tempio di Huitzilopochtli, dio della guerra e del sole, era posizionato a sinistra (sud) e dipinto di rosso. Il mito vuole che gli uomini morti in battaglia e le donne morte durante il parto fossero destinati a servire Huitzilopochtli nel suo tempio, poiché solo coloro che avevano sofferto a tal punto sarebbero stati degni di vederlo. In seguito, sarebbero tornati a vivere sotto forma di farfalle o colibrì. Proprio dal termine nahuatl huitzil (colibrì) deriva infatti il nome di questa divinità.

Il tempio di Tlaloc, dio della pioggia e della fertilità, si trovava sulla destra (nord) ed era dipinto di blu. Tlaloc era molto temuto dagli Aztechi perché ritenuto responsabile delle inondazioni delle città e degli annegamenti. Prima dei sacrifici in suo onore, venivano raccolte in un recipiente e offerte al dio le lacrime delle vittime sacrificali.

Fu quasi completamente distrutto nel 1521 nel corso dell'invasione della città dei conquistadores guidati da Hernán Cortés.

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